Vacanze in Italia?

Brain storming: pratica che consiste nel buttar fuori ciò che si ha dentro, a fini terapeutici e/o creativi.
Certi del giovamento strettamente personale, auspicando che qualcuno altro possa trarre vantaggio dalla pratica, approfittiamo dello spazio a noi concesso per levarci dalle scarpe il nostro personale Everest di sassi. Un po’ alla volta.

Prima puntata
Perché andare in vacanza all’estero, ci sono tanti bei posti in Italia!

Viviamo nel terrore che un qualsiasi interlocutore, più o meno a noi vicino, ci rifili per l’ennesima volta questa bella perla di saggezza.
Per cominciare, visitare posti oltre confine non significa non fare altrettanto in patria. Solo perchè non ti sei fatto vedere in Costa Smeralda o ad Assisi negli ultimi vent’anni, non significa che tu non abbia visitato Bussana Vecchia o i laghi di Monticchio, traendone godimento senza troppa folla intorno (se non li conoscete, andate subito a documentarvi, sono posti incantevoli).

La politica turistica italiana è stata un fallimento. Forti della felice posizione, di un clima in genere favorevole e onusti di storia e delle relative testominanze, gli italiani, negli anni sessanta o giù di lì, lasciarono perdere il turismo di massa, privilegiando l’idea che la penisola fosse un posto “in”, dove, tolto il mitico triumvirato Roma, Firenze, Venezia, la Sardegna vippeggiante, e qualche chicca per scrittori in meditazione alcolica come Ravello o Taormina, insomma, gli stranieri dovevano essere felici per il solo fatto di mettervi suola. Per non parlare dei connazionali: cosa avrebbero potuto desiderare di meglio che visitare il proprio paese?

Così è accaduto che dei non giganti dell’economia di allora, come Spagna e Grecia, ci abbiano superato, avendo aperto a concetti più elastici e con meno spocchia: tanto, lo sanno che a Marbella tu, poveraccio, non ti fermerai più che tanto;ma…un caffé non ti svuoterà il portafoglio.

Conserviamo ricordi agghiaccianti di rapporti costi/benefici nel nostro stivale; né ci pare di essere trattati meglio a Ortisei che a Istanbul; arriviamo in aereo ovunque, mentre, per esempio, in Liguria c’è un aeroporto già bell’e fatto da sempre, che pare serva solo un  parlamentare o poco più.

Si dirà: abbiamo preferito preservare la natura, non cementificare le coste o inquinare l’aria? No, non abbiamo fatto neppure quello.
Così, tedeschi, inglesi, giapponesi, e compari, hanno preso altre vie più comode; o più economiche. Avete mai visto un pullmann di teutonici fermo appena prima di Portofino, mentre mangia a sacco e stende i panni? Noi sì. La meraviglia del Tigullio desidera soggiorni augusti, meglio evitarne i dehors se non si è ben forniti; e d’altro canto, lo scarico degli yacht non profuma l’aria.

Poi, si sa, questi micragnosi di turisti non vogliono seccature: malavita, borseggi, sparatorie. Hai un bel dir loro che ci sono luoghi infinitamente più pericolosi, diffidano.

Bene, ora vi lascio, sto partendo per le Canarie; poche centinaia di euro tutto compreso in un resort.


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Commenti
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  1. avatarAndrez - 6 febbraio 2012

    Poi, si sa, questi micragnosi di turisti non vogliono seccature: malavita, borseggi, sparatorie. Hai un bel dir loro che ci sono luoghi infinitamente più pericolosi, diffidano.

    In giro per il mondo, quando dialogando affermo di essere italiano, immancabilmente c’è sempre chi mi dice di aver visitato l’Italia:  – really? … I stay there in holiday :) – , subito seguito dall’immancabile  - wanderfull place! – e da un ulteriore breve, imbarazzato attimo di silenzio.  L’interlocutore oltre al fantastico posto evidentemente ricorda anche altro.

    E’  a quel punto che di solito chiedo loro - and what about italian people? – e lì il silenzio diviene smorfia.

    Segue l’immancabile cronaca delle sconcezze più immonde che OGNI turista in visita nel nostro paese deve subire; dagli scippi ai palpeggiamenti, dalle bassezze truffaldine di negozi e hotel, fino ai maltrattamenti ed offese razziali. A loro che sono turisti.

    Per le battuta sui bungabunga-Schettino si resiste bene, che poi non è che infieriscano tanto, ma sulle porcherie che combiniamo loro quando sono nostri ospiti ci si sente davvero male, specialmente se in quel momento si è loro ospiti … e trattati con i guanti.

     

     

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