Una specie in via di estinzione

Berlusconi se l’è cavata ancora una volta. Probabilmente sarà così anche negli altri processi in corso.
E’ inutile sbraitare che la legge non è uguale per tutti e che se fosse innocente non utilizzerebbe la prescrizione.
Sono tutte parole al vento.
Dopo tutto lo ha voluto il popolo Italiano.
Non venitemi a raccontare che lo hanno votato gli ignoranti. Lui gli ha fatto capire che avrebbero potuto continuare a rubare ad abusare e a fregare gli altri e lo Stato e loro lo hanno premiato per 20 anni.
Marcio lui, marci gli Italiani. (non tutti naturalmente).

Credo che anche se continuerà a fare politica, l’effetto sarà limitato. Ormai le sue cartucce sono fiacche.
Del resto ha ottenuto quello che voleva:
Non è andato in galera, si è arricchito a dismisura alle nostre spalle, ha avuto il suo periodo di gloria Putin-Bush-G8-Gheddafi-Mr.Obama-kapò-corna varie.
Avrebbe potuto andare molto peggio, mi va bene così. Forse salveremo la Costituzione e chissà, forse un giorno riusciremo anche ad applicarla.
E’ vero, il nostro rimane un paese lacerato, corrotto, un Parlamento ormai deleggittimato. Chissà se abbiamo imparato la lezione.

Se oggi Giulietto Chiesa ci dice che la società occidentale è al capolinea e deve trasfomarsi e che il capitalismo si sta disintegrando implodendo in se stesso, possiamo dire che in Italia Berlusconi è stato (spero) il culmine di questa malattia, la punta dolorante di un brufolo enorme e schifoso cresciuto lentamente e a dismisura dal dopo guerra ad oggi.

Il capitalismo ci ha convinto per anni che che era l’unico sistema possibile, che eravamo fortunati, che la pubblicità era l’anima del commercio, che la nostra felicità era fare shopping, poter cambiare auto e telefonino ogni anno, seguire la moda e vestire firmato. Andavamo a lavorare producendo cose che non capivamo a cosa servivano e poi andavamo a comprarle, (chissà perchè) per poi accorgerci che erano inutili e le buttavamo il giorno dopo.
Oggi l’unica differenza sta nel fatto che non le produciamo più noi ma i bambini del terzo mondo a un euro al giorno in condizioni disumane.

Se non compriamo qualcosa, facciamo di meglio: i soldi ce li giochiamo alla schedina o al gratta e vinci.
Poi ci lamentiamo dicendo che il mondo è in mano alle banche, che c’è l’inquinamento, che stanno finendo le materie prime, che si deve fare la raccolta differenziata, che i poli si stanno sciogliendo.

Ci meravigliamo e ci lamentiamo perchè ci crescono la benzina:
Quanti di noi si sono fatti l’impianto a gas nell’auto? Il metano costa 4 volte meno della benzina e non inquina, eppure pochi lo montano. Il motivo è semplice, Per fare l’impianto devo spendere una cifra che ammortizzo in 5 anni, quindi se fra un anno venderò l’auto per comprarne una nuova non mi conviene.
Allora usiamo la benzina, paghiamola cara e inquiniamo l’aria. Tanto noi respiriamo l’azoto mica l’ossigeno.
Per favore almeno risparmiatemi il lamento.
Siamo noi a scegliere di vivere così.
Gli uomini primitivi cercavano per istinto di conservare la propria specie, come fanno anche gli animali.
Oggi non è più così. Siamo tutti singoli individui a sè che credono di comunicare fra loro, stipati in un pianeta sempre più stretto, consapevoli che la fine è prossima dove giochiamo tutte le nostre carte tenendo la testa sotto la sabbia.

E Il futuro dei figli? Che si arrangino quelli.

Forse sarò un pò ripetitivo ma queste cose penso.

Se andate al bar e vedete il solito tipo seduto a sputtanarsi la pensione alla slot-machine e gli chiedete perchè spreca il suo danaro, vi dirà: “cosa ci posso fare,ormai è un vizio non posso farne a meno…e poi mi diverto”
Stessa risposta dei tossici da eroina.


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Commenti
Sono stati scritti 21 commenti sin'ora »
  1. avatarUna specie in via di estinzione - Moda e Tendenze | Allnewz.it - 27 febbraio 2012

    [...] –   Leggi l’articolo completo [...]

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  2. avatarCarmenGueye - 27 febbraio 2012

    E dimenticarlo? Ignorarlo? Non possiamo intossicarci: lasciamo che l’eroina B se la succino i suoi idiofans.

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  3. avatarAndrez - 28 febbraio 2012

    Bell’articolo Fausto. ;)

    Per favore almeno risparmiatemi il lamento.
    Siamo noi a scegliere di vivere così.

    Anche se quel NOI, ovviamente e volutamente generico, credo debba essere perlomeno contestualizzato.

    Per “noi” dobbiamo intendere tutta la società, quella come diciamo sempre (e non diremo mai abbastanza) degli eterodiretti, composta da gente che se non ci fosse stata l’acqua calda non sarebbero tra noi (e saremmo solo la metà) ma che una società dei consumi bisognosa di acquirenti-compranti ha pensato bene di offrirglierla, l’acqua calda, facendogliela ovviamente pagare.

    Il livello di coscienza e di maturità di un popolo, così come la sua civiltà, sono l’espressione di chi lo domina.

    Una dittatura produrrà obbedienti repressi e sottomessi; una società veramente liberale individui addestrati e semipensanti in grado di acquistare i beni che producono e mantenuti in vita (al fine di continuare ad acquistare) da adeguati servizi (l’acqua calda);  un troiaio come il nostre recente, puttaniere style, ha prodotto solo malavitosi e corrotti, telespettatori da audience ignoranti ed esaltati e furbetti arraffanti. Che questo serviva al prescritto flaccido.    

    Dimenticarlo come suggerisce Carmen e lasciarlo ai suoi idiofans mi sembra una buona idea, ma tocca prima essere certi di aver imboccato davvero un’altra strada e quella poter mantenere.  ;)

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  4. avatarCotti Fausto - 28 febbraio 2012

    Grazie Andrez, 
    Naturalmente quel “NOI” e’ una provocazione.
    E’ un invito a tutti coloro che pensano  ”io non sono così, non faccio  queste cose”  a riflettere un momento.
    Se il consumismo è una malattia che si insinua sotto anestesia e che ha plasmato i popoli dell’occidente, dai tempi della nascita della società industriale, il berlusconismo è stato per l’Italia la ciliegina sulla torta, la CATARSI della stupidità e del qualunquismo.

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  5. avatarCarmenGueye - 28 febbraio 2012

    Ma , però…uno non vorrebbe apparire snob, solo radical , anche senza chic. Uno legge libri? Non è importante. Ama la vita comoda? Perché no! Ha letto Pennac, visto l’ultimo film premiato a Berlino? Magari no.
    Magari guarda per l’ennesima volta un film di Totò e una replica del mio amico Arnold. Magari gli piace l’America  e certi compagni li reputa mica tanto furbi.

    Con tutto ciò LUI NON VOTA MISTER B, PERCHE’NO E NO’. Non deve dimostrare nulla, nè di avere nè di essere, nè di preferire. Lo rifuta ontologicamente, antropologicamente.

    E’ andata in onda una fiction su Walter Chiari (anche se priva di riferimenti politici). Fascista, cocainomane, femminaro, inaffidabile ( stando alle cronache), ma ” la vendita delle pentole non fa per me”. E il manager ” ma lo fa anche Mike Bongiorno”  e Walter” non mi va”. 

    Uno sputo su decine di milioni e lo staff di Rete 4  lasciato ad aspettare inutilmente in riunione.

    Una bella cura omeopatica per il nanazzo e i suoi lecchinie, se ce ne fossero stati di più, di tipi come Walter Annicchiarico, in arte Chiari..

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  6. avatarAndrez - 28 febbraio 2012

    Le pentole forse no, ma non e’ che la Simmenthal, Brillantina Linetti, Supersucco Yoga, Omsa che gambe e  Pavesini siano poi meglio…  :mrgreen:

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  7. avatarCarmenGueye - 28 febbraio 2012

    No, dai, questo è un colpo basso. Parliamo di altra televisione; rifiutare quando si è in difficoltà economica, questo è stato il suo colpo di reni.

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  8. avatarAndrez - 29 febbraio 2012

    Si, capisco, … poi rileggendo, forse per “vendita delle pentole” intendevi diventare il giullare del puttaniere, Zanicchi/Vianello/Bongiorno  style, che in effetti il Chiari pur fascista e cocainomane, femminaro e inaffidabile ha rifiutato.

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  9. avatarZeitgeist - 29 febbraio 2012

    Causa il tablet dovro’ essere breve e circonciso altrimenti perdoil wireless.
    Fausto dopo le tue ottime considerazioni dici “Chissa’ se abbiamo imparato la lezione”.
    Bene, io sono stanco di aspettare che gli italioti imparino la lezione perche’ sono ormai almeno 50 anni che noi “Italiani” aspettiamo perdendo ormai tutte le conquiste sociali che noi e i nostri genitori a volte anche col sangue, conquistammo.
    Non voglio fare il catastrofista, ma penso che l’Italia sia ormai al capolinea e che il fallimento della politica e della democrazia siano ormai talmente profondi che il sistema Italia non ha piu’ scampo e dovremo pagarla atrocemente.
    Come fare per uscirne?
    Credo che visto l’alto tasso di italioti esistenti e l’alto tasso di politici e tecnici mascherati da politici non ci dia speranze se non che al governo riusciremo a mettere poche persone piene di onesta’, buonsenso e moralita’ fuori dalle caste e le lobbies, e io provocatoriamente a volte dico che bisognerebbe mettere al governo degli operai, delle casalinghe, degli artigiani tutti tra i 30 e i 60 anni.
    Utopia? Forse si’, ma non vedo alternative per le ragioni di cui sopra e comincio a pensare che i Maya non hanno previsto che il 21-12-2012 ci sia una catastrofe mondiale “Fisica” ma sia l’inizio della devastazione della democrazia, della politica, della onesta’ ed equita’ sociale che ci portera’ inevitabilmente al fallimento di tutti i sitemi mondiali.
    E queste non sono belle cose!

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  10. avatarAlessandra Tricolore - 29 febbraio 2012

    Ciao Fausto.
    Personalmente vorrei andare oltre agli ultimi vent’anni di governo italiano, rispondo solo ad un tuo pensiero. Tu sostieni che chi lo ha votato sono persone che volevano continuare a rubare. Beh in parte sarà sicuramente così ma non se se sei riuscito a parlare con qualcuno che lo ha votato ma ti porto alcune testimonianze.

    Un amico artigiano tartassato dalle tasse ha creduto che il nano lo avrebbe tutelato maggiormente, una conoscente pensionata ha creduto che i comunisti mangiassero davvero i bambini, e poi Emilio Fede era così accattivante quando spudoratamente su rete 4 mentiva a milioni di italiani. Altri lo hanno votato perchè conoscevano meglio il sindacato legato alle forze politiche di sinistra e sono venute a conoscenza che questi non facevano il bene dei lavoratori se non prima di aver fatto il loro. Altri ancora avevano perso il posto di lavoro sperato perchè i concorsi venivano truccati dalle amministrazioni di sinistra in cui vivevano. Perchè ti dico tutto questo? beh è evidente che l’alternativa a Berlusconi non era poi quel gran che e ce lo ha anche ampliamente dimostrato in questi anni di governo e di opposizione.

    Detto questo vorrei chiedere una cosa. Cosa siamo disposti a fare per dare una vera alternativa all’ Italia? Dunque Gabriele auspica che al governo ci vadano operai e casalinghe, cosa che io non disprezzerei tanto credimi. Ma a questo punto ci dobbiamo chiedere come non credi?

    Quello che io faccio per migliorare questa vita che ci hanno propinato fin da piccoli senza darci alcuno scampo?

    Intanto cerco amici come voi per poter condividere le problematiche che sono molte. Non ultimo il fatto che siamo così abituati a lavorare senza sosta per otttenere cose inutili per noi e per i nostri figli che se di punto in bianco ci venisse tolto tutto non saremo in grado neanche di procurarci il cibo per sopravvivere. 

    Quindi inanzi tutto ho cominciato a non comprare cose che non mi servono e a spendere le mie energie in cose piu’ utili come ad esempio il cercare di rendere l’informazione piu’ fruibile. Oramai parlo anche con i muri ma ahimè spesso i muri possiedono orecchie migliori delle persone.
    Ho da tempo un grande desiderio proprio per cominciare ad attuare uno stile di vita migliore dei quello che abbiamo ora. Spero che qualcuno di voi voglia impengnarsi a rendere possibile questo progetto.
    In realtà sono due:

    Il primo desiderio è quello di riuscire a fare un gruppo di persone che voglia impegnarsi in un progetto con i bambini, genitori e nonni. L’idea sarebbe riuscire a trovare un pezzetto di terra e organizzarlo in un campo scuola per imparare a produrre verdure e frutta. Magari riusciendo poi a sviluppare la cosa insegnando ai bambini che la produzione puo’ essere oltre che consumata anche venduta a KM zero. Un vero e proprio percorso di rieducazione alla natura e l’autosufficienza nel territorio.

    Secondo desiderio: Riportare gli adulti ed insieme anche i bambini alla rieducazione democratica, attraverso incontri tra gruppi ben interessati al sapere magari attraverso un percorso dello studio della costituzione.

    Sono convinta che adulti e bambini ne potrebbero giovare in qualità e presa di coscienza sia della propria libertà che quella altrui.

    Fausto siamo nel territorio di Persiceto cominciamo da qua!
    La difesa della democrazia passa attraverso la difesa del nostro territorio intendendo come territorio, la nostra mente, il nostro corpo, la nostra scuola, il nostro luogo di lavoro, la nostra terra dove coltiviamo il nostro cibo, l’aria che respiriamo ,questa è la vera democrazia, la partecipazione diretta delle persone e la presa di coscienza potrà aiutarci a cambiare in meglio.

    Alessandra        

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  11. avatarAndrez - 29 febbraio 2012

    Alessandra:

    … siamo nel territorio di Persiceto cominciamo da qua!
    La difesa della democrazia passa attraverso la difesa del nostro territorio intendendo come territorio, la nostra mente, il nostro corpo, la nostra scuola, il nostro luogo di lavoro, la nostra terra dove coltiviamo il nostro cibo, l’aria che respiriamo ,questa è la vera democrazia, la partecipazione diretta delle persone e la presa di coscienza potrà aiutarci a cambiare in meglio.

    Assolutamente condivisibile.

    … Fausto? :mrgreen:

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  12. avatarZeitgeist - 29 febbraio 2012

    Ottimo Alessandra il pensiero che ha poi riportato integralmente Andrea e che mi ha riportato indietro agli anni ’80 dove un normale cittadino che credeva anche lui di migliorare “La nostra mente, il nostro corpo, la nostra scuola”.
    Bene, in 10 anni ci riusci’ aggiungendo “Il nostro modo di fare sport e occupazione del tampo libero”.
    Le tue idee di partire da Persiceto mi piace e credo che anche tutti noi di Persiceto caffe’ siamo d’accordo nel sostenerti e persche’ no, di aiutarti a realizzare questi nobili sogni. 

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  13. avatarCotti Fausto - 29 febbraio 2012

    Cara Alessandra, come ho detto anche con Andrea, il mio articolo è provocatorio.  
    Il berlusconismo ha radici che saranno difficili da estirpare , quando scrivo, di solito non faccio comizi (anche perchè non sono capace) ma cerco di mettere pulci nelle orecchie a chi legge anche se sono pochi. Vorrei che ognuno di noi si interrogasse su come vive la propria vita, cosa lo rende felice, quanto viene influenzato dai media.  
    Certo, tanti si sono fatti convincere da Emilio Fede e magari  in futuro voteranno diverso, ma la maggior parte ha votato consapevole.
    La maggior parte degli Italiani è composta da  piccoli artigiani e imprenditori e commercianti.
    Basta guardare dove va la finanza il triplicarsi degli scontrini. Questi erano tutti consapevoli.  Sono questi che fanno la differenza.
    Il grosso problema  di oggi sta nel fatto che  i partiti sono considerati feccia, ma se non ci fossero saremmo in una dittatura. L’Italia ha bisogno di legalità e di una nuova morale comune …che non è poco.

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  14. avatarCotti Fausto - 29 febbraio 2012

    Per quanto riguarda il territorio questa mattina l’ho dedicata per fare una cosa che posterò su Persiceto Caffe

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  15. avatarAlessandra Tricolore - 29 febbraio 2012

    Dai Fausto ti ho fatto una proposta concreta.. io non sono capace di provocare reazioni, sono una persona abbastanza concreta e il percorso che tu chiedi di fare è più che sacrosanto.

    Io però voglio andare oltre la provocazione e ti ho invitato a dare il tuo contributo e affermare le cose in cui credi in fatti concreti. Possiamo provarci insieme?

    Alessandra  

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  16. avatarAlessandra Tricolore - 29 febbraio 2012

    Zeitgeist Alias??
    Sono felice della tua risposta e siccome per me le proposte sono quasi mezze promesse spero ci potremmo incontrare presto per parlarne.

    Alessandra  

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  17. avatarZeitgeist - 29 febbraio 2012

    Scusa Alessandra, ma pensavo che tu sapessi che Zeitgeist sono sempre io, Gabriele Tesini che in questo Blog ho sempre scritto come Zeitgeist…….

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  18. avatarZeitgeist - 29 febbraio 2012

    E scrivo anche su facebook anzi, sto impazzendo a scrivere col Tablet che continuamente si incammella e perde il vireless e ancora, sto rispondendo e scrivendo in facebook sempre come Zeitgeist perche’ non riesco come Gabriele.
    Portate pazienza, appena torno a casa mi rimetto in linea.
    Un abbraccio.
    Gabriele 

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  19. avatarAlessandra Tricolore - 29 febbraio 2012

    ^__^ lo avevo capito ma non osavo Gabriele?

    Torna presto c’è sempre quel caffè che dobbiamo prendere insieme!

    Alessandra  

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  20. avatarAndrez - 1 marzo 2012

    In questo bel topic mi sembra proprio che ognuno di noi abbia espresso la volontà di non accettare l’attuale stato di cose e il desiderio di fare quanto ci è parso possibile per cambiarle, compatibilmente alle nostre famiglie e al nostro lavoro, e al doveroso tempo libero.

    E’ a seguito di questi stimoli che tre anni fa, con un Avvocato di Napoli (Bsaett), un Architetto di Roma (LorenzoGT), una scrittrice di successo di Genova (Carmen), una dirigente locale del PD d’Abruzzo (Lucia), una docente di Milano (Tiziana), i tre persicetani Andrez, ZeitGeist (Gabri) e Fausto, e più avanti anche Massimo di Roma, abbiamo fatto partire il blog di Andrez, dove poter discutere i fatti del giorno a livello nazionale e le nostre interpretazioni al fine di meglio comprenderli.

    Sulla stessa scia lo scorso ottobre è nato il blog di Persiceto Caffè, prettamente dedicato alle tematiche di quel Comune, ma che consentiva di andare ben oltre la discussione e la comprensione delle problematiche, offrendo la possibilità di interagire direttamente e concretamente, fisicamente, con le realtà locali.

    Entrambi i blog usano uno stile fortemente cordiale e di ampio rispetto per chi scrive; (che si discute l’argomento, non chi lo presenta). Questo, assieme all’affiatamento degli Autori ottenuto dalla collaborazione, ha portato ognuno di noi a scrivere “a ruota libera” anche i concetti più bizzarri o esasperati al limite, certi che sarebbero stati ben compresi dagli altri e adeguatamente commentati. E salvo piccole incomprensioni con i meno affiatati [ :mrgreen: ] il gioco ha funzionato e funziona molto bene.

    Anche a livello nazionale possiamo fare importanti interventi “sul territorio” come abbiamo in effetti fatto (ne trattiamo in questi commenti), interagendo fortemente con le Istituzioni al punto, a mio avviso, di andare a modificare radicalmente la situazione

    A livello locale possiamo fare ancora di più, come suggerito da diversi Autori; dagli orti alternativi dove coltivare biologico assieme ai figli, ai quali parlare di Costituzione tra una zappata e l’altra, allo scambio libri usati, oppure portare un vecchio partigiano a scuola, a spiegare ai ragazzi ciò che ha fatto, fino ai banchetti in piazza per tematiche come l’acqua pubblica o le biomasse, o alle splendide iniziative in Sala del Consiglio Comunale, come quella di Giulietto Chiesa voluta ed organizzata da Alessandra. 

    E’ proprio questo il progetto che con Gabri ci siamo prefissi con Persiceto Caffè, … ma di questo parliamone dilà.   ;)

    Qui continuiamo pure a discutere, e sviscerare sensazioni e dubbi sul bell’argomento proposto da Fausto:

    Se oggi Giulietto Chiesa ci dice che la società occidentale è al capolinea e deve trasfomarsi e che il capitalismo si sta disintegrando implodendo in se stesso, possiamo dire che in Italia Berlusconi è stato (spero) il culmine di questa malattia, la punta dolorante di un brufolo enorme e schifoso cresciuto lentamente e a dismisura dal dopo guerra ad oggi.

    Il capitalismo ci ha convinto per anni che che era l’unico sistema possibile, che eravamo fortunati, che la pubblicità era l’anima del commercio, che la nostra felicità era fare shopping, poter cambiare auto e telefonino ogni anno, seguire la moda e vestire firmato. Andavamo a lavorare producendo cose che non capivamo a cosa servivano e poi andavamo a comprarle, (chissà perchè) per poi accorgerci che erano inutili e le buttavamo il giorno dopo.
    Oggi l’unica differenza sta nel fatto che non le produciamo più noi ma i bambini del terzo mondo a un euro al giorno in condizioni disumane.

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  21. avatarZeitgeist - 1 marzo 2012

    Cara Alessandra, certo, quel caffe’ appena torno lo prenderemo per conoscerci di persona e per vedere cosa potremo organizzare insieme e insieme a tutti noi di Persiceto caffe’.
    E non solo, penso che dopo il caffe’ seguira’ al piu’ presto anche una cena degli autori dove potremo oltre a mangiare della bella roba unta, anche mettere le basi per progetti che ci satanno a cuore.
    Andrea ha ricordato la nascita dei due Blog che stanno assumendo sempre piu’ un carattere interessante per gli argomenti che trattiamo e sempre piu’ caratterizzante di un clima amicale e simpatico e corretto scambio di opinioni.
     

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