Un nuovo ’92 è alle porte.

novantadueDa il Blog di Beppe Grillo:

Un nuovo ’92 è alle porte. Rispetto ad allora la corruzione è aumentata e i giudici sono stati messi nelle condizioni di non nuocere. E questo è forse un bene. Un cambiamento radicale in Italia non può avvenire attraverso la magistratura, ma solo con il risveglio dei cittadini come disse Monicelli. Amato, vicesegretario generale del Psi dei ladri, si presentò allora in televisione in qualità di presidente del Consiglio (sic). Disse che se non cacciavamo 90.000 miliardi di lire, una cifra enorme per l’epoca, eravamo falliti. Introdusse l’ICI sulle nostre abitazioni e mise letteralmente le mani nei nostri conti correnti con un prelievo forzoso. Craxi si rifugiò in Tunisia per non finire in galera e l’Italia finì nelle mani dei suoi nani e delle sue ballerine. Tremorti, Brunettolo e Sacconi erano al suo servizio e ora sono ministri. L’ex presidente del Consiglio, ora commissariato e senza alcun potere, si trovava nella stanza di Bottino Craxi all’hotel Raphael. Il futuro latitante scese a prendersi le monetine da 200 lire e il suo sodale si prese il Paese in nome e per conto del craxismo. Dal ’92 viviamo sospesi, tra stragi irrisolte e nell’assenza di un progetto di futuro. Il Paese ha divorato sé stesso, le sue industrie, l’ambiente. Ha perduto la coesione sociale e il rispetto che aveva nel mondo. Il debito pubblico ci ha consentito di spostare sempre più in là la resa dei conti. Un pozzo di San Patrizio maligno a cui si è attinto per non guardare in faccia la realtà. La Nazione è ora indebitata in modo irreparabile e senza speranze di sviluppo nel medio termine. In sostanza è fallita.
Se nel ’92 una cura da cavallo ci permise di rimanere in piedi, oggi non solo non è sufficiente una manovra da 90 miliardi di euro, ma forse neppure da 200 miliardi, e tagliare non serve senza un’idea di futuro. Il craxismo ha vinto. Craxi iniziò losmantellamento del Paese all’inizio degli anni ’80 e i suoi successori lo hanno portato a termine. Nel ’92 crollò il comunismo, nel 2012 la stessa sorte potrebbe toccare al capitalismo (o super capitalismo come è spesso chiamato). L’Italia è una barchetta di carta nelle tempeste internazionali che la aspettano. Non ci aiuteranno gli Stati Uniti, né tanto meno la UE. Se non ne usciamo da soli rischiamo l’implosione, una jugoslavia dolce, un rompete le file, ognuno per sé e Dio per tutti. Il ribellismo al Sud e la secessione di alcune Regioni al Nord. Questa indegna classe politica non se ne vuole andare, eppure dovrebbe, fosse solo per un sussulto di dignità. Chi ha fallito e continua a vivere di privilegi non può restare un minuto di più al suo posto. Non può chiedere nulla al Paese. Vale per il Governo, vale per le cosiddette opposizioni e vale ancor di più per le Istituzioni. Io, Grillo, cittadino italiano, nato a Genova, di mestiere comico, mi sono rotto i coglioni. Può essere un sintomo strettamente personale, ma credo invece che appartenga ormai alla maggior parte degli italiani. Con una nuova classe politica forse ce la possiamo fare, con questa siamo condannati. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Morale:”Ma quando torneranno i momenti delle monetine”? :twisted:


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Commenti
Sono stati scritti 4 commenti sin'ora »
  1. avatarUn nuovo ‘92 è alle porte. Streaming - 31 agosto 2011

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  2. avatarcarmengueye - 31 agosto 2011

    Faccio sempre fatica a trovare l’argomento in un intervento di Grillo, perché ce ne ficca 100 e alla fine non è mai previsto un contraddittorio, con lui.  Spacchettiamo un po’ i problemi. Che la magistratura non debba risolvere i problemi del paese, se è governato da delinquenti, è già opinione opinabile. Qualcuno vuole scriverci un articolo? I magistrati sono pubblici dipendenti e cerco di non trattare l’argometo in prima persona.

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  3. avatarAndrez - 1 settembre 2011

    Lui rimestola il pentolone nel quale ribolle il malumore popolare.
    Dentro al pentolone c’è tutto ed affiorano ogni tipo di frattaglie.
    Dovesse scomparire il pentolone (pieno di frattaglie in putrefazione) Grillo scomparirebbe in 10 minuti, come scomparirebbe la Lega se sparissero gli extracomunitari.
    Ergo, Grillo ha bisogno del troiaio marcio come la Lega degli extracomunitari, possibilmente irregolari.
    In un Paese normale la politica la fanno i cittadini delegando i partiti. In un Paese normale la Magistratura persegue i malfattori, non i politici.
    Nel nostro Paese che normale non è, i politici sono l’apoteosi del malaffare, loro sono l’anomalia, non la Magistratura a cui tocca solo il compito di fare il proprio dovere.
    Stigmatizzare la Magistratura perchè tenta di fare il proprio dovere è un voler mantenere le cose come stanno, (come lo è stato ritenere uguali Pisapia e Moratti).
    Salvare il pentolone insomma, senza il quale a Grillo nessuno se lo filerebbe più.   :mrgreen:

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  4. avatarcarmengueye - 1 settembre 2011

    E ti voto il commento!!!

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