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	<title>Blog di Andrez &#187; nucleare</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Corte Costituzionale boccia il nucleare</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni tanto una buona notizia.
La Corte Costituzionale boccia il decreto sul ritorno al nucleare
La notizia è stata tenuta nascosta da tutti i media, ma il 9 giugno scorso la Corte Costituzionale ha bocciato una parte sostanziale del decreto legge che sanciva il ritorno dell’Italia al nucleare.
SENTENZA N. 215 ANNO 2010 Udienza Pubblica del 11/05/2010 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1986" href="http://www.andrez.cotti.biz/corte-costituzionale-boccia-il-nucleare-1985.html/no_nucleare"><img class="alignleft size-full wp-image-1986" title="no_nucleare" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/06/no_nucleare.jpg" alt="no_nucleare" width="180" height="121" /></a>Ogni tanto una buona notizia.</p>
<p><big><strong>La Corte Costituzionale boccia il decreto sul ritorno al nucleare</strong></big><strong></strong></p>
<p>La notizia è stata tenuta nascosta da tutti i media, ma il 9 giugno scorso la Corte Costituzionale ha bocciato una parte sostanziale del decreto legge che sanciva il ritorno dell’Italia al nucleare.</p>
<blockquote><p>SENTENZA <a href="http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_ultimo_deposito.asp?sez=ultimodep&amp;Comando=LET&amp;NoDec=215&amp;AnnoDec=2010&amp;TrmD=&amp;TrmM=">N. 215</a> ANNO 2010 Udienza Pubblica del 11/05/2010 &#8211; Decisione  del 09/06/2010 &#8211; Deposito del 17/06/2010   Pubblicazione in G. U.</p></blockquote>
<p>Essa ha cancellato, in quanto incostituzionale, il quarto articolo della legge numero 102 del 3 agosto 2009: il ritorno al nucleare, appunto.</p>
<p>Si è ritenuto incostituzionale  che si sia fatto per l’atomo un provvedimento urgente con decreto legge, affidandone l’esecuzione a capitali privati, che per natura appaiono incerti:  appare dunque un aspetto inconciliabile con l’urgenza stessa.</p>
<p>Il quarto articolo del decreto legge sul nucleare sosteneva che la costruzione delle centrali nucleari era <strong>urgente e indispensabile</strong>,    che sarebbero  state realizzate con <strong>capitali privati</strong>, o prevalentemente privati,  che il Governo aveva facoltà di istituire <strong>commissari straordinari</strong> con <strong>poteri esclusivi e totali</strong> circa l’ubicazione delle centrali.</p>
<p>Le Regioni Umbria, Toscana, Emilia-Romagna e la Provincia autonoma di Trento  hanno sollevato una questione di costituzionalità su questo articolo e la Suprema Corte ha stabilito che l’urgenza delle centrali nucleari non si concilia con il ricorso ai capitali privati per costruirle: un’azienda investe dove e quando le conviene, non al comando di un decreto legge.</p>
<p>Si legge nella sentenza: “<em><strong>trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato, della realizzazione delle opere medesime</strong></em>”.   Quale urgenza può essere ravvisata se lo Stato non si muove in prima persona? Di conseguenza “<em><strong>non c’è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi</strong></em>”.</p>
<p>Domani, 22 giugno, la Corte Costituzionale si pronuncerà sul ricorso più noto contro il ritorno al nucleare, promosso da 11 Regioni, (Lazio, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte) anche se recentemente il Piemonte di Cota ha fatto dietrofront.  Questo ricorso è basato sulla mancata previsione della necessità di un’intesa con le Regioni e gli enti locali a proposito dell’ubicazione delle centrali nucleari.</p>
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		<title>Il nucleare</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 07:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Chernobyl]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una decisione incresciosa che calpesta la volontà popolare liberamente espressa con il Referendum del 1987, dove l&#8217;80,60% dei cittadini si espresse contrario e cancellò il nucleare in Italia, il Governo Berlusconi ha arbitrariamente deciso di costruire nuove centrali nucleari nel nostro Paese.
Sono evidenti le spinte di lobby di famelici costruttori senza scrupoli che vedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_153" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.andrez.cotti,biz"><img src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2009/12/nucleare-150x150.jpg" alt="Inquinamento nucleare" title="Centrale nucleare" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-153" /></a><p class="wp-caption-text">Inquinamento nucleare</p></div> Con una decisione incresciosa che calpesta la volontà popolare liberamente espressa con il Referendum del 1987, dove l&#8217;80,60% dei cittadini si espresse contrario e cancellò il nucleare in Italia, il Governo Berlusconi ha arbitrariamente deciso di costruire nuove centrali nucleari nel nostro Paese.</p>
<p>Sono evidenti le spinte di lobby di famelici costruttori senza scrupoli che vedono nella costruzione di centrali nucleari un enorme business, così come lo vedono i politici del loro entourage.</p>
<p>Vediamo alcuni aspetti relativi a questa problematica.</p>
<p><strong>Necessità di energia</strong><br />
Uno dei maggiori argomenti usati per dimostrare come urgente la costruzione di centrali nucleari è il fabbisogno energetico per le città e l&#8217;industria.<br />
In realtà la produzione ed il commercio dell&#8217;energia è uno dei tanti business a cui i cittadini devono sottostare, invitati continuamente a consumare di più. Tutta la nostra tecnologia è basata sullo sperpero di energia partendo dalle lampadine fino ai motori a scoppio che disperdono quasi il 90% dell&#8217;energia consumata.<br />
Con un mirato risparmio energetico è possibile contenere il consumo d&#8217;energia di oltre il 30% abbattendo costi, emissioni e &#8230; guadagni di chi specula sullo sperpero.</p>
<p><strong>Sicurezza</strong><br />
Non sono mai state nè progettate nè costruite centrali nucleari sicure. Non c&#8217;è una sola assicurazione al mondo che abbia mai accettato di assicurare una centrale nucleare, in nessun Stato.<br />
Problemi di natura sismica e di dissesto idro-geologico rendono l&#8217;Italia particolarmente insicura a questo tipo di centrale.<br />
Se un incidente come quello di Chernobyl dovesse succedere in una centrale nucleare in Italia, ad esempio a Trino Vercellese, la vita scomparirebbe nel raggio di 300 km. e per centinaia di anni.</p>
<p><strong>Produttività e costi</strong><br />
 Il nucleare è fortemente antieconomico. E&#8217; molto più costosa la costruzione, la gestione e lo smantellamento di una centrale nucleare dell&#8217;energia che essa produce. Il costo del nucleare è comunque pagato dai cittadini come  costo extra sulla bolletta, oppure con le tasse. L&#8217;energia nucleare si ottiene dall&#8217;uranio, che è una risorsa limitata (finirà entro 50 anni) presente solo in 4 &#8211; 5 Stati del mondo, tra i quali non c&#8217;è l&#8217;Italia che dovrà comunque acquistarlo e pagarlo.<br />
Oggi il resto del mondo abbandona il nucleare per le energie rinnovabili e pulite, e va ricordato che al momento la produzione di energie rinnovabili ha superato quella del nucleare nel mondo. Gli Stati Uniti da anni non costruiscono più centrali nucleari e investono solo nel solare e nell&#8217;eolico. Ma questi impianti rinnovabili, pur garantendo una forte occupazione proiettata nel tempo, costano estremamente meno, offrendo opportunità di fare affari e speculazioni molto più contenute e per questo appaiono prive di interesse per i nostri politici.</p>
<p><strong>Costruzione ed appalti</strong><br />
Il tipo di Centrale Nucleare che il Governo ha deciso di costruire con le aziende francesi, l&#8217;Epr, non solo non appartengono all&#8217;ultima generazione e sono considerate obsolete da molti, ma centrali simili in costruzione in Finlandia hanno manifestato tali e tante insicurezze (2.100 non conformità in cantiere a Olkiluoto) da portare all&#8217;arresto del progetto.<br />
Dobbiamo poi ricordare che la costruzione in Italia subirebbe l&#8217;influenza di note aziende come Ipregilo e politici del tipo di Mastella, Bassolino o Gasparri e quindi di come appaia semplicemente impensabile mantenere le cosche mafiosi al di fuori della costruzione e della gestione delle centrali. Ciò che è accaduto per la raccolta dei rifiuti a Napoli, per la gestione degli inceneritori, e per l&#8217;interramento generalizzato di rifiuti tossici, anche radioattivi in quasi tutte le regioni del sud, ed ora scopriamo anche nel mediterraneo, sarà ripetuto drammaticamente con le centrali nucleari.   </p>
<p><strong>Indebitamento per i nostri figli</strong><br />
Gli stanziamenti necessari al finanziamento delle centrali nucleari si otterranno con prestiti che saranno dimenticati dai governi attuali, che difficilmente saranno ancora qui tra un decennio, e l&#8217;indebitamento dovrà  essere gestito dalle generazioni future sulle spalle delle quali saranno appoggiati i debiti. Lo stesso avviene  per lo smaltimento delle scorie radioattive (per le quali al momento nessuna soluzione è stata ancora trovata) e delle centrali stesse, che dovranno essere smantellate dopo 20 anni. Lo smantellamento di una centrale richiede tempi estremamente lunghi e diverse volte superiori al suo tempo di costruzione e di funzionamento. Ad esempio l&#8217;Autorità inglese per il decommissioning ritiene che per il reattore di Calder Hall a Sellafield in Gran Bretagna, chiuso nel 2003, i lavori potranno terminare all&#8217;incirca nel 2115, cioè circa 160 anni dall&#8217;inaugurazione, avvenuta negli anni &#8216;50. Naturalmente deve anche essere trovato un sito atto ad accogliere le scorie ed i materiali provenienti dallo smantellamento.</p>
<p><object width="384" height="313"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TZ3OhQQaPso&#038;hl=it_IT&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TZ3OhQQaPso&#038;hl=it_IT&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="384" height="313" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>   </p>
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		<title>Nucleare: negli Usa allarme per fuga radioattiva a Three Mile Island</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 02:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Three Mile Island]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato scorso si è verificata una fuga radioattiva nella centrale USA di Three Mile Island e dalle prime notizie almeno una ventina di tecnici sono rimasti contaminati dalla radioattivà . Per ora le autorità assicurano che non vi sarebbe nessun pericolo per l&#8217;ambiente ma non sono ancora note le cause della fuga radioattiva. 
Come certo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato scorso si è verificata una fuga radioattiva nella centrale USA di Three Mile Island e dalle prime notizie almeno una ventina di tecnici sono rimasti contaminati dalla radioattivà . <br />Per ora le autorità assicurano che non vi sarebbe nessun pericolo per l&#8217;ambiente ma non sono ancora note le cause della fuga radioattiva. </p>
<p>Come certo ricorderemo, la centrale nucleare sita in Pennsylvania causò un grave incidente nel 1979, il più grave incidente mai avvenuto in una centrale nucleare statunitense ed il più grave disastro del nucleare civile dopo Chernobyl. Durante l&#8217;incidente si ebbe una pericolosa fusione parziale del nocciolo e in conseguenza dei gravissimi danni riportati la centrale fu chiusa e dal 1979 è ancora oggi sotto monitoraggio, in attesa delle future azioni di decommissioning.</p>
<p>Non vi furono vittime immediate ma numerosi decessi successivi per le contaminazioni. Dopo quel gravissimo disastro negli Stati Uniti non sono più state costruite centrali nucleari.</p>
<p>Ma siccome realizzare una centrale nucleare comporta il movimento di miliardi di Euro e per una decina d&#8217;anni, il nostro governo, nonostante un referendum popolare lo abbia proibito, sollecitati da lobby economiche e trafficanti vari hanno deciso che dobbiamo iniziare a costruirne qui in Italia, e pure di tipo superato.<br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.inu.it/blog/ambiente_energia/wp-content/uploads/2009/10/mappa-centrali-grandi-2.jpg"><img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 343px;" src="http://www.inu.it/blog/ambiente_energia/wp-content/uploads/2009/10/mappa-centrali-grandi-2.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Ma  vediamo che cosa stanno per costruire qui a casa nostra i nostri governanti.  </p>
<p>
<blockquote>Chi vuole il nucleare appartiene a due categorie: <br />1. o è male informato<br />2. o ci guadagna sopra. <br /><span style="font-weight:bold;">Non esistono centrali nucleari sicure</span>. <br />Non esiste una sola assicurazione al mondo che abbia accettato di di assicurare una centrale nucleare. <br />Non è stato trovato un sistema sicuro per smaltire le scorie radioattive. <br />Il nucleare è&#8217; antieconomico, costa molto di più la costruzione, la gestione e lo smantellamento della centrale dell&#8217;energia che produce. <br />Il nucleare è pagato sempre dai cittadini come extra costo sulla bolletta o con le tasse. <br />Il nucleare si fa con l&#8217;uranio, una risorsa a tempo che finirà entro 50 anni. L&#8217;uranio è presente in 4/5 Stati nel mondo, l&#8217;Italia non è uno di questi. La Francia che vuole esportare la sua industria nucleare (finanziata dallo Stato) in Italia ha fallito in Finlandia e ha incidenti continui nel suo territorio. </p>
<p><span style="font-weight:bold;">Basta? <br />No? <br />Allora proseguo. </span></p>
<p>L&#8217;Italia ha votato contro il nucleare, non è possibile andare contro la volontà popolare. Se si vogliono fare nuove centrali è necessario un nuovo referendum. <br />Un Parlamento composto da non-parlamentari non-eletti dai cittadini ha fatto una non-legge sul nucleare. Il Governo ha consultato solo la Confidustria e l&#8217;Enel. La produzione di energie rinnovabili ha superato quella del nucleare nel mondo. <br />Gli Stati Uniti <span style="font-weight:bold;">non costruiscono più centrali nucleari e investono nel solare e nell&#8217;eolico</span>. </p>
<p>Se una centrale nucleare costruita in Italia, per esempio a Trino Vercellese, dovesse esplodere come a Chernobyl, e nessuno può garantire che non possa succedere, la vita scomparirebbe nel nostro Paese per anni.</p>
<p>&#8220;In Finlandia e in Francia stanno costruendo queste nuove centrali che si chiamano Epr e sono di costruzione francese. Di queste centrali abbiamo scoperto, qualche mese fa, che il progetto non è mai stato approvato perché il sistema di emergenza non soddisfa i minimi requisiti della sicurezza nucleare, cioè quali? <br />Il sistema d’emergenza non deve essere collocato fisicamente nello stesso posto dove c’è il sistema di normale funzionamento perché, in caso di incidente, se salta l’uno rischia di saltare anche l’altro.</p>
<p>La prima avvisaglia è stata una lettera nel dicembre scorso: l’autorità di sicurezza finlandese ha scritto al costruttore Areva, il costruttore francese, lamentandosi che le persone che vanno alle riunioni sono incompetenti in materia di sicurezza nucleare e dicendo loro “ vi abbiamo detto da tempo di rifare il sistema di emergenza e non l’avete fatto”.<br />A aprile questa lettera viene fatta trapelare e Greenpeace fa la denuncia, nell’aprile 2009: a giugno del 2009, l’Agenzia di sicurezza inglese fa un documento in cui, oltre a dire che la centrale, sia quella francese che il tipo americano Ap1000 della Westinghouse non reggerebbero a un incidente aereo, dice la stessa cosa, ossia che il sistema di emergenza non soddisfa i minimi principi di sicurezza nucleare, cioè l’indipendenza dei due sistemi.</p>
<p>Il 15 ottobre l’Agenzia di Sicurezza Nucleare Francese scrive al costruttore francese e gli dice la stessa cosa, il 22 ottobre tre Agenzie di Sicurezza fanno un comunicato congiunto per dire che il progetto del reattore Epr non è approvabile. Lo stanno già costruendo e i nostri politici vi infinocchiano, perché vi fanno capire che avremo una macchina che sarà il portento della sicurezza, quando nei Paesi in cui questa centrale è in costruzione, e l’Inghilterra, che è interessata anch’essa a vedere di sostituire le vecchie centrali inglesi con queste nuove, dice “ il progetto non c’è, ci vorranno almeno due o tre anni per recuperare”. </p>
<p>Nel frattempo l’Autorità di sicurezza Finlandese ha trovato 2.100 non conformità in cantiere a Olkiluoto, dove è in costruzione uno di questi due reattori e ha scoperto, a ottobre, che le saldature del circuito di raffreddamento della centrale, che sono una struttura importantissima per la sicurezza, sono fuori norma e ha bloccato i lavori all’interno della centrale. Questo per dirvi che siamo nelle mani di persone che ci vendono delle cose che non esistono! La vera alternativa esiste, è possibile tagliare i consumi in Italia del 20% guadagnandoci, l’efficienza energetica è veramente la prima cosa che bisogna fare, le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica potrebbero fare il triplo dell’energia dei quattro reattori che l’Enel vuole costruire. </p>
<p>In questo modo arriveremmo a raggiungere gli obiettivi europei, che significherebbe anche creare molta occupazione. Voglio dire a chi ci ascolta, per chiudere, che il comparto delle fonti rinnovabili in Germania <span style="font-weight:bold;">occupa più persone dell’industria automobilistica</span> e l’industria automobilistica tedesca certamente non è più piccola di quella italiana.&#8221;</p></blockquote>
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		<title>Si torna al nucleare (nonostante un referendum)</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo.Come da tempo annunciato, nonostante l&#8217;abbandono generalizzato del nucleare e un Referendum popolare contrario tenuto l&#8217;8 novembre del 1987, il Senato ha oggi dato il via libera alla costruzione di centrali nucleari in Italia.
Sono previste inoltre misure compensative in favore delle popolazioni interessate sia nelle aree di realizzazione degli impianti (Puglia, Sardegna e Piemonte) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/via-nucleare/stor_15762156_13260.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 312px;" src="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/via-nucleare/stor_15762156_13260.jpg" border="0" alt="" /></a><br />Ci siamo.<br />Come da tempo annunciato, nonostante l&#8217;abbandono generalizzato del nucleare e un Referendum popolare contrario tenuto l&#8217;8 novembre del 1987, il Senato ha oggi dato il via libera alla costruzione di centrali nucleari in Italia.</p>
<p>Sono previste inoltre misure compensative in favore delle popolazioni interessate sia nelle aree di realizzazione degli impianti (Puglia, Sardegna e Piemonte) sia di stoccaggio del combustibile e dei depositi di rifiuti radioattivi.</p>
<p>Che ne pensate in generale?</p>
<p>&#8230;e voi piemontesi, pugliesi e sardi che godrete dei benefici compensativi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nucleare?</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/nucleare-249.html</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 08:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Rubbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il disastro nucleare di Černobyl del 26 aprile 1986 e le polveri radioattive portate dal vento e cadute abbondantemente in tutto il nord Italia contaminando auto e verdure, animali e case, ed alzando paurosamente negli anni successivi la mortalità per cancro dei cittadini, dimostrò non solo che le centrali nucleari non erano sicure, ma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il disastro nucleare di Černobyl del 26 aprile 1986 e le polveri radioattive portate dal vento e cadute abbondantemente in tutto il nord Italia contaminando auto e verdure, animali e case, ed alzando paurosamente negli anni successivi la mortalità per cancro dei cittadini, dimostrò non solo che le centrali nucleari non erano sicure, ma che le distanze non esistevano col nucleare.</p>
<p>Il Referendum del 8-9 novembre 1987 sancì la fine del nucleare in Italia, (come in Svezia e Austria) ma aldilà dei progetti e delle promesse, mai una seria progettazione alternativa è stata fatta, e da allora l&#8217;Italia spende montagne di soldi per comprare anche energia nucleare dalla Francia.</p>
<p>Tra le tante spese gonfiate, non produciamo l&#8217;energia che consumiamo e la paghiamo ad altri che la producono per noi.</p>
<p>Di fronte all&#8217;urgenza energetica, sempre più pressante diviene la proposta di rivedere la questione delle Centrali Nucleari.</p>
<p>Politici noti e Tecnici esperti ci assicurano che ora problemi non ve ne sono più, che tutto è sotto controllo nelle Centrali Nucleari Moderne.</p>
<p>Purtroppo la gestione dei rifiuti napoletani ci insegna che non esiste proprio una gestione politico-tecnica sicura; amministratori ed aziende hanno mentito e truffato alle spalle dei cittadini, arricchendosi sulla loro pelle.</p>
<p>Sappiamo anzi come in alcune delle migliaia di discariche abusive campane siano stati trovati resti delle scorie radioattive provenienti da centrali nucleari non meglio identificate.</p>
<p>Le centrali a fusione nucleare produrrebbero, come principale tipo di scoria, elio 4 che è un gas inerte e assolutamente non radioattivo, inoltre non userebbero sistemi a combustione e quindi non inquinerebbero l&#8217;atmosfera (di fatto non avrebbero emissioni di pericolosità rilevante). In più dovrebbero essere in grado di ottenere grandi quantità di energia, superiori rispetto a quelle delle centrali a fissione odierne.</p>
<p>Ma che ne dite, affidiamo ad un Bassolino e ad una Impregil di turno la gestione e la costruzione della nostra prossima Centrale Nucleare?</p>
<p>Forse possiamo sentirci sicuri nell&#8217;affidare a qualcuno dei nostri allegri politici ed affidabili quanto oneste aziende un progetto simile?</p>
<p>Le scorie radioattive prodotte ed il loro smaltimento sembra rimangano il vero problema, visto che i cittadini campani si stanno incazzando sempre più ed inspiegabilmente non le accettano più nelle loro discariche abusive.</p>
<p>Alla Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari SpA) &#8211; impresa pubblica, è stato affidato il decomissioning delle scorie radioattive che con la Areva (un gigante francese delle tecnologie nucleari) hanno ricevuto 250 milioni di Euro, &#8211; per il trattamento in Francia di 235 tonn. di materiale nucleare tutt&#8217;ora giacente, dopo 20 anni, nelle nostre ex centrali di Caorso (190 tonnellate di materiale), Trino (32 tonnellate) e Garigliano (13 tonnellate).</p>
<p>Dobbiamo insomma ancora &#8220;smaltire&#8221; 58.000 m³ di scorie radioattive; (la radiotossicità del combustibile esausto decresce nel tempo e pareggia quella dell’uranio inizialmente caricato nel reattore solo dopo 250.000 anni).</p>
<p>Carlo Rubbia, uno dei nostri massimi scienziati e premio Nobel per la fisica, ha proposto un metodo per lo smaltimento delle scorie radioattive rendendole inerti.</p>
<p>Lo ha proposto a diversi Governi italiani, i quali ovviamente non lo hanno ascoltato, rifiutando la proposta.<br />Forse non aveva abbastanza raccomandazioni.</p>
<p>Ora sembra che Rubbia sia emigrato, e stia sviluppando la cosa con il Governo spagnolo.</p>
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