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	<title>Blog di Andrez &#187; mafia</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Dell&#8217;Utri come Ceausescu</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 12:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il senatore Dell&#8217;Utri a Como presenta un libro sui diari di Mussolini.
L&#8217;ideatore di Forza Italia, condannato in appello a 7 anni per fatti di  mafia, in via definitiva per frode fiscale e fatture false e ancora  sotto processo per tentata estorsione, avrebbe dovuto parlare dei suoi,  probabilmente farlocchi, diari di Mussolini.
Era un&#8217;operazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2358" href="http://www.andrez.cotti.biz/dellutri-come-ceausescu-2357.html/dellutri"><img class="alignleft size-full wp-image-2358" title="dell'utri" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/08/dellutri.jpg" alt="dell'utri" width="253" height="199" /></a>Il senatore Dell&#8217;Utri a Como presenta un libro sui diari di Mussolini.</p>
<p>L&#8217;ideatore di Forza Italia, condannato in appello a 7 anni per fatti di  mafia, in via definitiva per frode fiscale e fatture false e ancora  sotto processo per tentata estorsione, avrebbe dovuto parlare dei suoi,  probabilmente farlocchi, diari di Mussolini.</p>
<p>Era un&#8217;operazione commerciale più che politica, il lancio pubblicitario di una pubblicazione,  ma  qualche italiano ha deciso di non essere più disposto ad ascoltare ed a restare in  silenzio. Come nel famoso video della prima contestazione pubblica a Ceausescu, finalmente una platea rifiuta la connivenza viscida e con il risveglio di una società civile (autoconvocati via internet) dice le cose come stanno.</p>
<p>Appena inizia il dibattito e parte il primo intervento non programmato: “<span style="color: #800000;"><em>Ma  vi sembra giusto avere invitato qui uno condannato in appello per  mafia</em></span> ? ” &#8230;  Si scatena il finimondo:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KbLriYmk3CA&amp;feature=player_embedded#!&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/KbLriYmk3CA&amp;feature=player_embedded#!&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>E lo dicono fino in fondo, costringendo il Senatore pregiudicato alla fuga.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DClBrUidowQ&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/DClBrUidowQ&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kN8PouCZ9J0&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/kN8PouCZ9J0&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>La legalità trasversale</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 07:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[Appare sempre più evidente la frattura trasversale che in questi giorni inizia a dividere quasi tutti i partiti.
Un&#8217;ampia maggioranza del PDL, della Lega e dell&#8217;UDC, forse una buona metà del PD e parti importanti della stessa IDV appaiono intossicate da affaristi malavitosi decisi a tutti i costi a portare avanti i loro interessi personali ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2178" href="http://www.andrez.cotti.biz/2177-2177.html/caste"><img class="alignleft size-medium wp-image-2178" title="CASTE" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/CASTE-300x172.jpg" alt="CASTE" width="300" height="172" /></a>Appare sempre più evidente la frattura trasversale che in questi giorni inizia a dividere quasi tutti i partiti.</p>
<p>Un&#8217;ampia maggioranza del PDL, della Lega e dell&#8217;UDC, forse una buona metà del PD e parti importanti della stessa IDV appaiono intossicate da affaristi malavitosi decisi a tutti i costi a portare avanti i loro interessi personali ed aziendali e la spogliazione sistematica del Paese; a loro non interessa altro.</p>
<p>La proposta di Di Pietro di creare un <strong>Fronte della Legalità</strong> con Fini e Bersani conferma che oramai la situazione è al limite.</p>
<p>Potrà sembrare una proposta bizzarra, difficile da comprendere e certamente carica di rischi, ma temo che non vi sia altro modo per uscire da questa situazione.</p>
<p>Le forze sane ed oneste presenti nei vari partiti devono trovare il modo trasversale di unirsi e battere la malavita partitica fatta istituzione.</p>
<p>E solo a pulizia fatta ricominciare a fare <em><strong>politica</strong></em>, quella vera, distinguendo finalmente le opinioni e le scelte su basi <span style="text-decoration: underline;">politiche</span> <em>conservatrici o progressiste</em>, e non più sull&#8217;ipocrita melassa affaristico-mafiosa ora praticata da destra a sinistra.</p>
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		<title>Profilo di Renato Schifani Presidente del Senato</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 07:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Presidente Senato]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Schifani]]></category>
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		<description><![CDATA[Renato Schifani, PdL,  è l&#8217;attuale Presidente del Senato.
Negli anni &#8216;70 entra nella società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, di cui facevano parte Enrico La Loggia, (poi uomo di spicco di Forza Italia), ed altri soci che  furono incriminati per associazione mafiosa o concorso esterno in associazione mafiosa negli anni &#8216;90; Schifani lasciò la società nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-526" href="http://www.andrez.cotti.biz/profilo-di-renato-schifani-presidente-del-senato-525.html/renato_schifani"><img class="alignleft size-full wp-image-526" title="Renato_Schifani" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/01/Renato_Schifani.jpg" alt="Renato_Schifani" width="400" height="269" /></a>Renato Schifani</strong>, PdL,  è l&#8217;attuale <strong>Presidente del Senato</strong>.</p>
<p>Negli anni &#8216;70 entra nella società di brokeraggio assicurativo <strong>Sicula Brokers</strong>, di cui facevano parte Enrico La Loggia, (poi uomo di spicco di Forza Italia), ed altri soci che  furono incriminati per associazione mafiosa o concorso esterno in associazione mafiosa negli anni &#8216;90; Schifani lasciò la società nel 1980.</p>
<p>Nel 1992 fonda la società di recupero crediti<strong> GSM</strong>,  lo fa con due soci tra cui Antonino Garofalo, rinviato a giudizio nel 1997 per usura ed estorsione.</p>
<p>Negli anni &#8216;90 Schifani è attivo come avvocato urbanista e riceve numerosi incarichi da amministrazioni comunali siciliane. E&#8217; consulente per l&#8217;urbanistica e piano regolatore del comune di Villabate,  il sindaco Giuseppe Navetta era  nipote di Nino Mandalà, capomafia della città e già socio di Schifani nella <strong>Sicula Brokers</strong>. Il pentito Francesco Campanella (considerato affidabile) precisa che quell&#8217;incarico di consulenza fu concesso nell&#8217;ambito di un patto tra mafia e politica locale per realizzare un supermercato.</p>
<p>Dagli anni &#8216;90 Renato Schifani ha intrattenuto rapporti con Nino Mandalà il  futuro boss di Villabate e come avvocato ha difeso gli interessi e le cause di nomi noti della mafia siciliana.</p>
<p>Nel 2009  il Presidente del Senato Schifani  ha rigettato le accuse del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, che lo ha accusato di aver avuto frequentazioni con il boss di Brancaccio Filippo Graviano negli anni &#8216;90.</p>
<p>Suo è il «Lodo Schifani», la legge approvata il 20 giugno 2003 con l&#8217;intento di sospendere i processi in corso contro le «cinque più alte cariche dello Stato» (ma l&#8217;unico a poterne usufruire era  Berlusconi). La legge sospendeva di fatto il processo SME per Berlusconi fino a che questi fosse in carica. La legge è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale il 13 gennaio 2004.</p>
<p>Berlusconi nel settembre 2003 dichiarò che i giudici erano «disturbati mentalmente»; subito dopo Schifani attaccò duramente Maria Falcone e Rita Borsellino,  accusandole di aver &#8220;<em>offeso la memoria dei loro eroici fratelli</em>&#8220;.</p>
<p>A dicembre 2009, Schifani è risultato presente al 40%  soltanto delle sedute del Senato.</p>
<p>Intervistato a <em>Che tempo che fa</em>, <strong>Marco Travaglio</strong> parla di questi aspetti di Schifani, Presidente del Senato, accusandolo di avere amicizie mafiose:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2B93kozgqyA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2B93kozgqyA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In un <strong>Paese Normale</strong>, potrebbe un individuo simile essere Presidente del Senato?</p>
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		<title>Falcone e Borsellino</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 07:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Falcone e Borsellino nella memoria degli italiani sono il simbolo della lotta alla corruzione politica della mafia e della sua spietata crudeltà.
Sono stati entrambi uccisi con spettacolari attentati nel 1992, l&#8217;anno di tangentopoli .
Paolo Borsellino Nasce a Palermo 19 gennaio 1940 nello stesso quartiere di Falcone e Buscetta. Proviene da una famiglia palermitana di destra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Giovanni Falcone e Paolo Borsellino" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:92lMdawU2W7PZM:http://files.splinder.com/ae11b1a56b331b30c609af6a80e03b66_medium.jpg" alt="" width="99" height="119" /><br />
<strong>Falcone e Borsellino</strong> nella memoria degli italiani sono il simbolo della lotta alla corruzione politica della mafia e della sua spietata crudeltà.</p>
<p>Sono stati entrambi uccisi con spettacolari attentati nel 1992, l&#8217;anno di <strong>tangentopoli </strong>.</p>
<p><strong>Paolo Borsellino</strong> Nasce a Palermo 19 gennaio 1940 nello stesso quartiere di Falcone e Buscetta. Proviene da una famiglia palermitana di destra e nel 1959 si iscrive al FUAN (universitari missini) di cui divenne dirigente provinciale.<br />
Nel 1962 si laurea in Giurisprudenza con 110 e lode e nel &#8216;63 entra in Magistratura a 23 anni, il più giovane Magistrato d&#8217;Italia ed inizia la sua carriera a Mazara del Vallo.<br />
Nel 1975 arriva a Palermo nell&#8217;ufficio istruzione affari penali sotto la guida di Rocco Chinnici.</p>
<p><strong>Giovanni Falcone</strong> Nasce a Palermo il 18 maggio 1939 e si iscrive a Giurisprudenza dove si laurea nel 1961.<br />
Nel 1964 entra in Magistratura e per 12 anni è Procuratore a Trapani.<br />
Arriva a Palermo alla fine del 1979, dopo l&#8217;omicidio del Giudice Terranova e comincia a lavorare anche lui sotto la guida di Rocco Chinnici.</p>
<p>Nel 1980 viene costituito il &#8220;<em>Pool antimafia</em>&#8221; e Falcone e Borsellino ne fanno parte assieme ai Giudici  Di Lello, Guarnotta e Barrile ed ai Funzionari di Polizia Cassarà e Montana.</p>
<p>Il pool nacque per risolvere il problema dei giudici istruttori che lavoravano in modo individuale e separato, &#8220;ognuno per i fatti suoi&#8221;, senza consentire scambi di informazioni ed interazioni tra le indagini. Con la sua creazione partì una efficace azione penale coordinata, capace di affrontare il fenomeno mafioso nel suo insieme.<br />
Ben presto la collaborazione tra i giudici fu totale, ben al di sopra delle note divergenze politiche che restarono mera materia di battute, arrivando alla forte amicizia personale.</p>
<p>I componenti del pool antimafia chiesero espressamente e più volte l&#8217;intervento dello Stato, che però non arrivò mai e di fatto li isolò, firmando così la loro condanna.<br />
In pochi anni furono uccisi Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla chiesa, nel 1983 anche Rocco Chinnici e nel 1985 il commissario Giuseppe Montana ed il vice-questore Ninni Cassarà, a pochi giorni l&#8217;uno dall&#8217;altro.<br />
Dopo l&#8217;uccisione di Chinnici è il Giudice Caponnetto che va alla guida del pool antimafia.</p>
<p>Falcone e Borsellino per sicurezza furono trasferiti nella foresteria del carcere dell&#8217;Asinara, dove scrssero l&#8217;istruttoria per il &#8220;maxiprocesso&#8221; che mandò in carcere 475 mafiosi. Poi si seppe che l&#8217;amministrazione penitenziaria chiese ai due magistrati le spese per quel soggiorno.</p>
<p>Nonostante le uccisioni il pool di Caponnetto funzionava e nel 1987, quando il maxiprocesso arrivava a conclusione con l&#8217;accoglimento delle tesi investigative del pool e l&#8217;erogazione di 19 ergastoli e 2.665 anni di pena, cominciò una lunga sequela di attacchi politici finalizzata a minare la credibilità e l&#8217;integrità di quei Magistrati.</p>
<p>Dopo una discussa scelta, Meli è mandato a sostituire Caponnetto e nel 1988 di fatto smantella il pool antimafia.</p>
<p>Il 21 giugno 1989, Falcone fu vittima di un fallito attentato alla sua casa al mare, l&#8217;attentato dell&#8217;Addaura e sul quale ancor oggi non è stata fatta piena luce e lo stesso Falcone indicò l&#8217;intervento di servizi segreti deviati, accanto alla mafia sospettando di Bruno Contrada, funzionario del Sisde. Contrada fù poi arrestato e condannato in primo grado a dieci anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, sentenza confermata in Cassazione.</p>
<p>Nel 1991<strong> Salvatore Cuffaro</strong>, allora deputato regionale poi presidente della Sicilia per il centro-destra, intervenne ad una puntata di Samarcanda di Michele Santoro in collegamento con il Maurizio Costanzo Show e dedicata a  Libero Grassi ucciso dalla mafia.<br />
Cuffaro si scagliò con veemenza contro i conduttori e Falcone, sostenendo come le iniziative portate avanti da un certo tipo di &#8220;giornalismo mafioso&#8221; fossero degne dell&#8217;attività mafiosa vera e propria, tanto criticata e comunque lesive della dignità della Sicilia. Cuffaro parlò di certa magistratura &#8220;che mette a repentaglio e delegittima la classe dirigente siciliana&#8221;, con chiaro riferimento a Mannino, in quel momento uno dei politici più influenti della Dc.</p>
<p>Ecco il filmato<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PRQykzV8FIA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/PRQykzV8FIA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nel settembre del 1991 la mafia progettò l&#8217;uccisione di Borsellino. Lo rivela Vincenzo Calcara cui la Cupola mafiosa aveva detto di tenersi pronto per l&#8217;esecuzione, che si sarebbe dovuta effettuare o mediante un fucile di precisione, o con un&#8217;autobomba.</p>
<p>L&#8217;esecuzione della sentenza era attesa e nota oramai a tutti.</p>
<p>In questo contesto degenerato, nel marzo 1992 viene ucciso Salvo Lima, uomo di Andreotti in Sicilia, omicidio che esprime un grave segnale sia dell&#8217;inasprimento della strategia mafiosa sia della rottura di equilibri consolidati, si alza il tiro verso lo Stato per ridefinire alleanze e possibili collusioni.</p>
<p>Il 19 maggio 1992, nel corso dell&#8217;XI scrutinio delle elezioni presidenziali, i 47 parlamentari del MSI votarono per Paolo Borsellino come Presidente della Repubblica.<br />
Quattro giorni dopo, il 23 maggio 1992, a Capaci morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.</p>
<p>Il giudice <strong>Ilda Boccassini</strong> urlerà la sua rabbia rivolgendosi ai colleghi nell&#8217;aula magna del Tribunale di Milano: «Voi avete fatto morire Giovanni, con la vostra indifferenza e le vostre critiche; voi diffidavate di lui; adesso qualcuno ha pure il coraggio di andare ai suoi funerali».</p>
<p>Cinquantasette giorni dopo, il 19 luglio Paolo Borsellino fu ucciso insieme agli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.</p>
<p>Due mesi prima di essere ucciso, il 21 maggio 1992, Paolo Borsellino rilasciò un&#8217;intervista ai giornalisti Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi della durata di 50 minuti.<br />
L&#8217;intervista mandata in onda da RaiNews24 solo nel 2000 era solo di trenta minuti.<br />
Nella parte tagliata dell&#8217;intervista, Borsellino riferì delle possibili correlazioni tra i mafiosi di Cosa Nostra e di ricchi uomini d’affari come il futuro Presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong>.<br />
Nell&#8217;intervista Paolo Borsellino parlò anche dei legami tra la mafia e ambienti industriali milanesi e del Nord Italia, facendo riferimento tra l&#8217;altro a indagini in corso sui rapporti tra<strong> Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi</strong>.<br />
Alla domanda se fosse Mangano un &#8220;pesce pilota&#8221; della mafia al Nord, Borsellino rispose che egli era sicuramente una testa di ponte dell&#8217;organizzazione mafiosa nel Nord d&#8217;Italia.<br />
Anche alla luce di quest&#8217;intervista e del ruolo di Mangano così come descritto da Borsellino (testa di ponte dell&#8217;organizzazione mafiosa nel Nord d&#8217;Italia) destò scalpore la nota dichiarazione di Marcello Dell&#8217;Utri, condivisa anche dal presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi riferita a Vittorio Mangano:<strong> <em>egli fu, a modo suo, un eroe</em></strong>.</p>
<p>Ecco il filmato dell&#8217;ultima intervista a Borsellino 2 giorni prima della morte di Falcone.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DN9iM-7DSlo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/DN9iM-7DSlo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rKxUHE4bJwA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/rKxUHE4bJwA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Le mafie</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 07:51:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sacra corona unita]]></category>

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		<description><![CDATA[strong>La mafia è un termine diffuso a livello mondiale che si riferisce a particolari tipologie di organizzazioni criminali.
Il termine è stato inizialmente usato per indicare un&#8217;organizzazione criminale Sicula definita come Cosa nostra.
Tutte le Regioni del Sud Italia hanno proprie organizzazioni mafiose; la &#8216;Ndrangheta in Calabria, la Sacra corona unita in Puglia e la Camorra in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><img alt="Processo a Totò Riina" src="http://www.sciclipress.com/public/toto%20riina.jpg" title="Totò Riina" width="340" height="340" /><p class="wp-caption-text">Processo a Totò Riina</p></div><strong><em>La mafia</em></strong> è un termine diffuso a livello mondiale che si riferisce a particolari tipologie di organizzazioni criminali.<br />
Il termine è stato inizialmente usato per indicare un&#8217;organizzazione criminale Sicula definita come <em>Cosa nostra</em>.</p>
<p>Tutte le Regioni del Sud Italia hanno proprie organizzazioni mafiose; la<strong><em> &#8216;Ndrangheta</em></strong> in Calabria, la<strong> <em>Sacra corona unita</em></strong> in Puglia e la <strong><em>Camorra</em></strong> in Campania.</p>
<p>Sono a tutti gli effetti &#8220;organizzazioni criminali di potere&#8221; in quanto la loro principale garanzia d&#8217;esistenza non è tanto nei proventi delle attività illegali, quanto nelle collaborazioni e alleanze con politici e funzionari dello Stato, oltre al supporto di alcuni strati sociali della popolazione. Per questo il termine <em>mafia</em> è spesso usato per indicare la loro complessa e ramificata organizzazione di attività illecite.</p>
<p>Nel linguaggio comune, il termine &#8220;mafioso&#8221; viene comunemente utilizzato per definire un professore universitario che fa ottenere borse di studio solo a persone a lui legate, o un sindaco che offre concessioni edilizie solo ad &#8220;amici&#8221;, ma anche la nomina da parte di un governo di altissimi dirigenti solo se &#8220;politicamente vicini&#8221; alla maggioranza politica di cui il governo è espressione.</p>
<p><strong>I numeri delle organizzazioni mafiose</strong>:<br />
<strong>Cosa nostra</strong>: 186 cosche, 5.400 affiliati, 65.000 fiancheggiatori.<br />
<strong>Camorra</strong>: 236 cosche, 7.200 affiliati, 82.000 fiancheggiatori.<br />
<strong>Sacra Corona Unita</strong>: 47 cosche, 1.600 affiliati.<br />
<strong>&#8216;Ndrangheta</strong>: 160 cosche, 6.000 affiliati, 72.000 fiancheggiatori. </p>
<p>L&#8217;azienda <em>mafie</em> è la prima azienda italiana come introiti; il suo <em>fatturato</em> è pari al 9% del PIL  con circa <strong>150 miliardi di Euro</strong> di utili l&#8217;anno in quanto le organizzazioni criminali di stampo mafioso, con la complicità di politici, amministratori e funzionari dello Stato, esercitano il loro pesante condizionamento praticamente in tutto il tessuto economico del Paese.</p>
<p><strong>Le Mafie </strong> controllano i traffici illegali detenendo quote di maggioranza nelle “famiglie”, nelle “‘ndrine” e nei &#8220;clan&#8221; che trafficano in esseri umani e droga, armi e rifiuti.</p>
<p>Tra le attività criminali più diffuse troviamo:<br />
1. traffico di stupefacenti. Il giro rende alle cosche oltre 50 mld di euro e colpisce oltre un milione di cittadini.<br />
2. l&#8217;usura. Rende 32 mld di euro e colpisce 150 mila commercianti.<br />
3. l&#8217;abusivismo commerciale frutta 14 mld di euro<br />
4. il racket con 10,5 mld<br />
5. l&#8217;agromafia con 7,7 mld<br />
6. la contraffazione e la pirateria con 7,7 mld<br />
7. furti e rapine con 7,3 mld<br />
8. appalti e forniture con 6,7 mld<br />
9. truffe con 4,7 mld<br />
10. giochi e scommesse con 2,6<br />
11. contrabbando con 2,1 mld. </p>
<p>Gli imprenditori e i commercianti subiscono 1.350 reati al giorno, ovvero 51 ogni ora.</p>
<p>In questi ultimi anni, grazie al progressivo degrado delle istituzioni e dei suoi rappresentanti,  il peso della criminalità organizzata si è diffuso ed è cresciuto sia come numero di reati che come costi per la collettività.<br />
Nell’anno corrente tutti i reati predatori sono aumentati e le rapine, il reato più odioso e pericoloso, alla fine del 2008 hanno superato quota 52.000 con un trend di crescita che non conosce interruzioni da oltre un decennio.</p>
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		<title>L&#8217;arresto dei mafiosi; Il Giornale dà notizia 2 ore prima</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 05:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pentiti]]></category>
		<category><![CDATA[il giornale]]></category>
		<category><![CDATA[nicchi fidanzati]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei tornare sull&#8217;arresto dei due mafiosi ricercati, Nicchi e Fidanzati (di cui abbiamo già raccontato la vergogna dei poliziotti per la messinscena del falso arresto)  e sull&#8217;ampio spazio che i media controllati da Silvio Berlusconi vi hanno dedicato.
Notevole è l&#8217;impegno profuso in questo senso da Il Giornale, che ricordiamo essere di proprietà del Premier [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei tornare sull&#8217;arresto dei due mafiosi ricercati, Nicchi e Fidanzati (di cui abbiamo <a href="http://andrez-37.blogspot.com/2009/12/arresto-nicchi-e-fidanzati-solo-una.html">già raccontato</a> la vergogna dei poliziotti per la messinscena del falso arresto)  e sull&#8217;ampio spazio che i media controllati da Silvio Berlusconi vi hanno dedicato.</p>
<p>Notevole è l&#8217;impegno profuso in questo senso da <span style="font-weight:bold;">Il Giornale</span>, che ricordiamo essere di proprietà del Premier e diretto da Feltri, che ha pubblicato la notizia nella versione online sabato 5 dicembre con ampio risalto<span style="font-weight:bold;"> due ore prima</span> che l&#8217;arresto avvenisse.</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_It72Mc4hSGY/SyCEtJQj_gI/AAAAAAAAABQ/40X8NuLwk40/s1600-h/il+Giornale.jpg"><img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 205px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_It72Mc4hSGY/SyCEtJQj_gI/AAAAAAAAABQ/40X8NuLwk40/s400/il+Giornale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413472663213702658" /></a></p>
<p>L&#8217;arresto di Nicchi è stato comunicato dalle istituzioni come avvenuto alle <span style="font-weight:bold;">14.48</span>. <br />Tutti i canali informativi hanno ricevuto e diffuso la notizia dopo le 16.33 <br />(AdnKronos lancia <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-arrestati-due-super-boss-a-Milano-e-Palermo-Maroni-Catture-a-orologeria-Offensivo_4074120617.html">il comunicato</a> alle 17.01) ma Il Giornale, come visibile nell&#8217;immagine, pubblica la notizia alle <span style="font-weight:bold;">12.18</span></p>
<p> Interessante non credete come la cosa confermerebbe <a href="http://andrez-37.blogspot.com/2009/12/arresto-nicchi-e-fidanzati-solo-una.html">l&#8217;interpretazione di Genchi</a> ?</p>
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		<title>Le domande di Bossi a Berlusconi</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 04:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Governo]]></category>
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		<description><![CDATA[Da Vespa a Bossi, è una vera gara a dimostrare a reti quasi unificate come Spatuzza ed i fratelli Graviano siano inaffidabili, come tutte le sue tesi siano pazzesche montature e, sprattutto, come i Magistrati siano dei pazzi facinorosi, e pure estremisti.
E&#8217; davvero un peccato che i cittadini non abbiano memoria storica e che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://antefatto.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/146135/padania2bn.jpg" alt="" width="605" height="390" />Da Vespa a Bossi, è una vera gara a dimostrare a reti quasi unificate come Spatuzza ed i fratelli Graviano siano inaffidabili, come tutte le sue tesi siano pazzesche montature e, sprattutto, come i Magistrati siano dei pazzi facinorosi, e pure estremisti.</p>
<p>E&#8217; davvero un peccato che i cittadini non abbiano memoria storica e che i media si guardino bene dal rifrescargliela.</p>
<p>Vediamo queste interessanti 11 domande che La Padania, organo ufficiale della Lega di Bossi, ha rivolto a suo tempo a Berlusconi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LUZ9DUTzUE4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/LUZ9DUTzUE4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Da dove vengono i soldi di Berlusconi?</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/da-dove-vengono-i-soldi-di-berlusconi-374.html</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 09:07:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fininvest]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli Graviano]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine degli anni &#8216;70 una camionata di piccioli arrivò a Silvio Berlusconi in forma di fidejussioni concessegli dalla Banca Rasini; quel flusso di denaro gli consente di creare Edilnord e le prime speculazioni immobiliari.Una seconda ondata di liquidità dalle origini ignote gli consente di mettere le mani con metodi da pirateria su Rete 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine degli anni &#8216;70 una camionata di <span style="font-style:italic;">piccioli</span> arrivò a Silvio Berlusconi in forma di fidejussioni concessegli dalla Banca Rasini; quel flusso di denaro gli consente di creare Edilnord e le prime speculazioni immobiliari.<br />Una seconda ondata di liquidità dalle origini ignote gli consente di mettere le mani con metodi da pirateria su Rete 4 e Italia Uno.</p>
<p>La Padania di Umberto Bossi nel 1998 così chiede conto a Berlusconi di quelle operazioni:</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L-HG-_7Ub4M&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/L-HG-_7Ub4M&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>In questi giorni si attendono le dichiarazioni dei pentiti Graviano che potrebbero portare un avviso di garanzia per un possibile coinvolgimento di Berlusconi nelle stragi del &#8216;93, ma il vero attacco della mafia al Premier, che secondo loro non sarebbe stato ai patti, potrebbe essere proprio questo: indicare da dove provenivano i soldi che hanno creato l&#8217;impero del Presidente del Consiglio.</p>
<p>Berlusconi al primo processo Dell&#8217;Utri poteva liberarsi di quel sospetto. <br />Avrebbe potuto dire da dove provenivano quei soldi, ma lui invece niente. <br />L&#8217;uomo che parla con ossessione di sé stesso tace e con i giudici &#8220;si avvale della facoltà di non rispondere&#8221;. </p>
<p>Perchè mai accetta di portare sulle spalle un&#8217;ombra che distrugge irrimediabilmente la sua rispettabilità nel mondo?<br />Cosa può essere peggio di essere accusato di aver collaborato e di essere stato finanziato dalla mafia, che in Sicilia ha fatto più morti che la guerra civile nell&#8217;Irlanda del Nord? <br />Che cosa c&#8217;è di peggio dell&#8217;accusa di essere mafioso, di riciclare denaro che puzza di morte e di paura? </p>
<p>Forse per Berlusconi sta per giungere il tempo di fare i conti con il suo passato.</p>
<p>Ma stavolta non nelle aule di giustizia, ma<span style="font-weight:bold;"> <span style="font-style:italic;">in onda</span></span>, e davanti ai cittadini. </p>
<p>Ed in fretta, prima che sia Cosa Nostra a costringerlo, sputtanando lui e il Governo di questo disgraziato Paese che lui rappresenta.</p>
<p>.</p>
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		<title>I pm riaprono l&#8217;inchiesta sul premier per le stragi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:02:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[Filippo Graviano]]></category>
		<category><![CDATA[Gaspare Spatuzza]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Graviano]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Dell'Utri]]></category>
		<category><![CDATA[stragi]]></category>

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		<description><![CDATA[I Pubblici Ministeri sono pronti a riaprire l&#8217;inchiesta su Silvio Berlusconi per le stragi. Sarebbe un terremoto politico. 
Sono diversi i boss pronti a parlare, mentre le rivelazioni del mafioso Gaspare Spatuzza potrebbero portare ad una nuova inchiesta per mafia a Caltanissetta e Firenze capace di coinvolgere Marcello Dell&#8217;Utri ed il suo amico presidente del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Pubblici Ministeri sono pronti a riaprire l&#8217;inchiesta su Silvio Berlusconi per le stragi. Sarebbe un terremoto politico. </p>
<p>Sono diversi i boss pronti a parlare, mentre le rivelazioni del mafioso Gaspare Spatuzza potrebbero portare ad una nuova inchiesta per mafia a Caltanissetta e Firenze capace di coinvolgere Marcello Dell&#8217;Utri ed il suo amico presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. </p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XeYQlol7d6U&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XeYQlol7d6U&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Il pentito racconta anche di nuovi risvolti giudiziari per un alto dirigente politico del Pdl che avrebbe incontrato nel passato i boss Filippo e Giuseppe Graviano, accompagnando imprenditori loro prestanome. </p>
<p>Sono pesanti le affermazioni di Spatuzza su politica e mafia;  i riscontri investigativi a questo punto rischiano di condizionare pesantemente il panorama politico italiano ed i suoi equilibri.</p>
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		<title>Bannati da Facebook alcuni giornalisti che denunciavano la mafia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 08:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[La situazione in Facebook sembra degenerare: bannati alcuni giornalisti che denunciavano la mafia su facebbok.
Mica si potrà solo scrivere, ho mangiato, ho dormito e tutte quelle altre fesserie che si leggono, no? Si potrà pur comunicare qualcosa di più serio e di più drammatico?“.“Avevo 500 amici. Ogni giorno pubblicavo video di YouTube sui latitanti più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione in Facebook sembra degenerare: bannati alcuni giornalisti che denunciavano la mafia su facebbok.</p>
<blockquote><p>Mica si potrà solo scrivere, ho mangiato, ho dormito e tutte quelle altre fesserie che si leggono, no? Si potrà pur comunicare qualcosa di più serio e di più drammatico?“.<br />“Avevo 500 amici. Ogni giorno pubblicavo video di YouTube sui latitanti più pericolosi. Mettevo materiali che scottano, tutta documentazione seria su argomenti importanti. E mi seguivano in molti. Adesso tutto quello che ho pubblicato finora è andato perso. Ma io non mi arrendo, mi sono rifatto l’account con altri dati e ho ripreso a pubblicare. Voglio proprio vedere cosa succede adesso. Pensa un po’, hanno tolto qualche pagina su Riina, ma ne hanno lasciato altre dove si parla di mafia in tono elogiativo, e il mio spazio, che è una pagina *contro* la mafia, me lo disabilitano?“</p></blockquote>
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