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	<title>Blog di Andrez &#187; Governo</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Il berlusconismo non è finito</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 04:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inquisito fecale e la sua masnada di troie e prestigiatori, malavitosi e papponi sono stati costretti a dimettersi. Ora al suo posto c&#8217;è Monti e un governo di persone serie e preparate,  ma il dopo-puttaniere non è per nulla cominciato e tutto anzi resta come prima. Resta intatta e ben funzionante la macchina dello strapotere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/cianotico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8226" title="cianotico" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/cianotico.jpg" alt="" width="180" height="269" /></a>L&#8217;inquisito fecale e la sua masnada di troie e prestigiatori, malavitosi e papponi sono stati costretti a dimettersi.</p>
<p>Ora al suo posto c&#8217;è Monti e un governo di persone serie e preparate,  ma il dopo-puttaniere non è per nulla cominciato e tutto anzi resta come prima.</p>
<p>Resta intatta e ben funzionante la macchina dello strapotere di cui ha goduto sin&#8217;ora l&#8217;imputato, quel regime incompatibile con i principi elementari di ogni democrazia liberale, in profondo e costante conflitto con la nostra Costituzione, fondato solo in parte e solo apparentemente nel suo controllo del governo.</p>
<p>E&#8217; noto come la sfacciata autorità ed il dominio che ha esercitato in questo ventennio sulla Nazione sia fondato  nel possesso e nell&#8217;egemonia monopolistica (e sempre più orwelliana) del sistema televisivo, coadiuvato e blindato dalla rete di leggi “ad personam” che gli hanno garantito e gli garantiscono tutt&#8217;ora l’impunità giudiziaria. E questo nonostante in Tribunale sia stato riconosciuto colpevole dei fatti addebitati almeno una decina di volte.</p>
<p>Permane intatto &#8211; ed agghiacciante &#8211; l’intreccio berlusconiano dei poteri criminali ed eversivi, magistrati corrotti e pezzi di servizi segreti deviati, ambienti mafiosi e manager di grandi gruppi parastatali, boss degli armamenti e del petrolio, e poi dittatori di paesi stranieri, sia deposti come Gheddafi, Mubarak e Ben Alì che in carica come Putin e Lukashenko, con i quali il colpevole dal culo flaccido ha sempre più impastato il proprio potere politico e patrimoniale, costruendosi  su misura un vero e proprio Stato parallelo privato.</p>
<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/berluscatz.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8227" title="berluscatz" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/berluscatz.jpg" alt="" width="169" height="124" /></a>Per poter parlare di<em><strong> post-berlusconismo </strong></em> dovremo trovare le condizioni per smantellare questa tutt&#8217;ora dilagante infezione di illegalità, basata e protetta, <em>resa legale</em>,  dalle esistenti decine di leggi “ad personam/aziendam”.  Solo quando  questa piovra malsana sarà stata radicalmente smantellata, allora potremo dire che il dopo-puttaniere è cominciato davvero, cioè in modo irreversibilmente.</p>
<p>Fino ad allora il differentemente alto continuerà a dettare le sue infette condizioni al Governo, alle Istituzioni e al Paese.  Egli stagnerà impunito e potente, e continuerà ad alimentare la sua metastasi come cancro di poteri antidemocratici, capace in qualsiasi momento di riprendersi ciò che considera suo per volontà divina, e ripiombare di nuovo l’Italia nel baratro.</p>
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		<title>Il PD a Bari tra economia e lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 17:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7761" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/09/FESTA-DEL-LAVORO-PD.jpg" alt="" width="130" height="130" />C&#8217;ero anch&#8217;io a Bari alla Festa Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro  del PD, sono partita dal mio Abruzzo, che non è tanto lontano, ma  neanche tanto vicino, mossa da un&#8217;aspettativa: che lì si sarebbero dette  parole nuove, ma anche qualcuna dimenticata che però serve ancora. Che  lì si sarebbe parlato di temi concreti, di programmi, di governo della  crisi come facciamo da mesi, ma su uno sfondo diverso. Perché negli  ultimi due mesi la storia ha premuto l&#8217;acceleratore e la sua furia ha  rotto lo scenario paludato dell&#8217;egemonia culturale del liberismo senza  leggi e senza regole e a Bari non c&#8217;era nessuno, nè tra il pubblico, nè  tra i relatori che non guardasse a quel fondale sbrecciato e scolorito  per capire come dipingerne uno nuovo. Neanche chi proveniva da una  formazione culturale più moderata ha potuto fare a meno di sottolineare  che questi due ultimi mesi sono stati i più lunghi di almeno gli ultimi  tre decenni, se non li misuri con il calendario, ma conti gli strappi e i  maldestri rattoppi su un paradigma strutturale e culturale ormai liso e  sbiadito. E con la consapevolezza che siamo all&#8217;inizio di una nuova  era, non succede tanto spesso, accade a distanza di secoli. E ogni era  ha le sue parole d&#8217;ordine: i marxisti, che non sono brutta gente, non  girano con i fucili e le bombe, fanno analisi e scrivono libri, una roba  nè cruenta, nè blasfema,  chiamano queste parole d&#8217;ordine &#8220;egemonia  culturale&#8221;: fin tanto che non scoppiano le contraddizioni di determinati  rapporti economici e sociali il paradigma culturale è quello, ne sono  succubi tutti, cadono nella rete anche le forze di opposizione al  sistema o urlano impotenti. Lo spiega bene Bauman, nel medioevo il  modello si reggeva sulla metafora del &#8220;guardiacaccia&#8221;: una società  immobile, ciascuno legato al suo ruolo e l&#8217;autorità &#8220;guardiacaccia&#8221; che  esercitava il controllo e la repressione delle deviazioni. Poi la  modernità e l&#8217;uomo si riscoprì &#8220;giardiniere&#8221;: visioni del mondo da  inventare, Stati da organizzare e patti sociali da stringere. Poi la  fine delle ideologie e l&#8217;uomo si ritrovò solo a dover combattere per  cercare un posto al sole senza poter contare su reti di protezione o  istituzioni a tutela dei diritti: il mercato è una giungla e se vuoi  sopravvivere devi trasformarti in &#8220;cacciatore&#8221;, vinca non il migliore,  non c&#8217;è nessuna regola a decretare chi lo è, vinca il più forte. E  questo era lo scenario fino a pochi mesi fa in Italia e in tutto il  mondo occidentale, una cultura corsara refrattaria a pensarsi collettiva  e solidale, permeata di mercato in tutti gli angoli della vita, anche  negli affetti, nelle passioni, nell&#8217;intimità. Con chi le fai le  battaglie per i diritti, con i &#8220;cacciatori&#8221;? I cacciatori non si  uniscono, sono solitari e sparano. Ma con buona pace di Fukuyama che  aveva decretato la fine della storia, alla storia non c&#8217;è mai fine, la  storia si stufa, il che è una maniera un po&#8217; più colorita di dire come  fanno i marxisti che &#8220;scoppiano le contraddizioni&#8221;. E gli uomini ci  ripensano, prima si guardano intorno spaesati e poi iniziano a cambiare  pelle. E a Bari di questo si è discusso, non solo di ricette  pragmatiche, di alleanze elettorali e disegni di leggi. Si è discusso di  nuovi scenari e nuovi attori, valeva la pena sentire il moderato Enrico  Letta dire che bisogna ripensare alcune nostre analisi e dare qualche  colpo di acceleratore, il &#8220;cacciatore&#8221; sta cambiando pelle ed è compito  di una grande forza progressista come il PD guidare questa &#8220;muta&#8221;.</p>
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		<title>Quello che Bonanni non vede</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 14:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginiamo Napoleone a Waterloo, sulla collina, che guarda il campo di battaglia. Gli eserciti schierati: cavalieri, fanti, armi, vessilli &#8230; All&#8217;improvviso tutto sparisce dietro una cortina di nebbia che quando si dissipa lascia una landa deserta, qualche albero, cespugli e zolle di terra. O Scipione l&#8217;Africano a Zama: uno sferragliare di lance, scudi e spade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7559" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/09/BONANNI.jpg" alt="" width="436" height="230" />Immaginiamo Napoleone a Waterloo, sulla collina, che guarda il campo di  battaglia. Gli eserciti schierati: cavalieri, fanti, armi, vessilli &#8230;</p>
<p>All&#8217;improvviso tutto sparisce dietro una cortina di nebbia che quando  si dissipa lascia una landa deserta, qualche albero, cespugli e zolle di  terra. O Scipione l&#8217;Africano a Zama: uno sferragliare di lance, scudi e  spade di romani, numidi berberi e cartagenesi che si dissolvono uno ad  uno come fantasmi e lo lasciano solo.</p>
<p>Immaginiamo insomma che ad un  condottiero gli freghino sotto gli occhi i campi di battaglia, i luoghi  di scontro, l&#8217;agone. Gira il cavallo e torna al suo privato. Tutti  tornano al loro privato, anche se ci sono robe per cui combattere:  l&#8217;equità, la democrazia, la giustizia &#8230; Ma non ci sono più i posti  dove farlo. Ce li ha fregati sotto gli occhi la globalizzazione  finanziaria, li ha spostati in luoghi irragiungibili, in non-luoghi dove  non si muovono le persone, ma ticchettano i clic delle tastiere e ad  ogni clic una massa di denaro si sposta e mentre lo fa si ingrassa.</p>
<p>E  noi moderni napoleoni e scipioni globalizzati e scontenti che non  abbiamo più una faccia con cui prendercela, e rivorresti il sciur padrun  che tanto detestavi, ma che almeno ti dava la soddisfazione di  incazzarsi quando gli mollavi uno sciopero. Questo dice il pensiero  debole che ha attecchito per tanto tempo anche a sinistra: l&#8217;accordo  farà pure schifo, ma le regole non le fa Marchionne, le fa il mondo. Ma  forse no. Non siamo ancora diventati segnali elettronici, l&#8217;evoluzione  della specie non è ancora arrivata a questo, siamo ancora corpi. E i  corpi si cercano, si aggregano, fanno massa critica. E la  globalizzazione finanziaria ha bisogno dei corpi, pensiamoci bene, non è  che spara solo clic.</p>
<p>Ha bisogno di nodi, di luoghi dove si concentrano  le infrastrutture, dove proliferano i servizi, dove affluiscono  immigrati. Ha bisogno di città dove si ammassano corpi che lavorano per  lei, chi fa manager o l&#8217;analista finanziario e chi raccoglie i rifiuti o  cambia il pannolone ai vecchi. Ha bisogno di campagne da coltivare e di  far riempire cassette di pomodori e di chi schiavizza questa manodopera  e guadagna anche 5000 euro al giorno e di chi si spezza la schiena  sotto il sole. E Bonanni che crede o vuol credere che gli hanno fregato  l&#8217;agone sotto gli occhi e che è demenziale non volersi arrendere alle  logiche dei mercati dovrebbe strizzare un po&#8217; gli occhi: il campo di  battaglia è ancora lì, nelle fabbriche, nelle città e nelle campagne,  dove molti sono sempre più emarginati e pochi sempre più ricchi.</p>
<p>Dovrebbe guardare i luoghi, Bonanni, tutti dovremmo tornare a guardare i  luoghi  dove c&#8217;è sudore, polvere, miserie e angoscia per il futuro. Il  mercato è un&#8217;astrazione, caro Bonanni, non lo puoi assumere come reale;  ha tentato il suo ultimo salto metafisico, la globalizzazione, il  governo da un non-luogo diffuso, ma ha fallito, e ha fallito due volte:  la prima è sotto gli occhi di tutti, la recessione è alle porte; la  seconda è che pensava di potere fare a meno dei luoghi e fregarci la  trincea. E invece noi siamo pronti a ripartire da lì, con buona pace di  Bonanni e dei profeti della mano invisibile del mercato.</p>
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		<title>Cronache di Merdia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 07:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina ho aperto  l&#8217;armadio per prendere un vestito e sono stata risucchiata dal caos del mancato cambio stagioni di almeno due lustri. Perciò mi sono ritrovata in un uno bizzarro universo parallelo, il reame di Merdia, una dimensione da cui si esce solo con una manovra da 45 miliardi, solo che non la sanno fare. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7547" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/09/berlusconi-cesare1.jpg" alt="" width="270" height="370" />Stamattina ho aperto  l&#8217;armadio per prendere un vestito e sono stata  risucchiata dal caos del mancato cambio stagioni di almeno due lustri.  Perciò mi sono ritrovata in un uno bizzarro universo parallelo, il reame  di Merdia, una dimensione da cui si esce solo con una manovra da 45  miliardi, solo che non la sanno fare. E allora sono condannata a  rimanere qui, così imparo a tenere in ordine gli armadi. Però neanche  qui li sanno tenere tanto in ordine, specialmente il capo del governo,  mette gli scheletri alla rinfusa e quelli ogni tanto rotolano fuori. E  allora lui si incazza e dice stupito al telefono &#8220;Questo è un Paese di  merda&#8221; e gli altri si complimentano: &#8220;Bravo, Presidente, sono 20 anni  che ci sta lavorando, visto che bel capolavoro le è riuscito? Onore al  merito&#8221; Però si capisce che non è soddisfatto, c&#8217;è tanta povera gente  che muore negli alloggi impropri dove si è rifugiata dopo avere subito  uno sfratto, l&#8217;ultimo un povero cristo di Ciriè, vicino Torino, che  dormiva in una Punto con la sorella, ma è ancora poca: perciò mette  nella manovra un bel po&#8217; di tagli agli enti locali così non c&#8217;è modo di  fare assistenza sociale e questi disgraziati crepano tutti.</p>
<p>Me ne  vorrei andare di qui, c&#8217;è un tanfo insopportabile che esce dalla casa  del capo del governo, l&#8217;ha sentito pure lui, non è un&#8217;impressione mia,  ma c&#8217;è un incantesimo che impedisce di fare la manovra. Cioè, fanno una  manovra di Merdia, ma un mago ha fatto una magia per cui si scordano che  l&#8217;hanno fatta e ogni giorno devono ricominciare da capo. Un po&#8217; lo  fanno pure apposta, serve a cercare di spiazzare l&#8217;opposizione che non  fa in tempo a criticarla che già ne hanno fatta un&#8217;altra. E&#8217; una tattica  geniale per non fare parlare l&#8217;opposizione.</p>
<p>Ma dov&#8217;è finito il  mio armadio? Mi ci devo assolutamente ributtare dentro, qui a Merdia il  capo del governo telefona a brutti ceffi e pure latitanti che gli dicono  che non c&#8217;è una donna che si rifiuti di andare con lui gratis: ecco,  gli  mettono queste strane idee in testa e non vorrei che lo incontro e  mi tocca spiegargli che io no, mi dispiace, ma vengo da un&#8217;altra  dimensione, non sapevo che il mio armadio era uno stargate e sono  capitata qui per caso. Però c&#8217;è da dire che è di buon cuore: dà  centinaia di migliaia di euro a tutti i bisognosi, basta che siano  ricattatori, papponi e faccendieri, agli onesti inceve no, quelli  evidentemente se la sanno cavare da soli.</p>
<p>Sono preoccupata, il  capo dell&#8217;opposizione ha detto sconsolato che non sa cosa succederà la  prossima settimana, aiuto, voglio tornare a casa, qui sto vedendo cose  che voi umani non potete nemmeno immaginare. Per esempio c&#8217;è un paese  qui a Merdia, si chiama Merdò, dove ci sono brutti ceffi che reclutano  gli extracomunitari: li fanno lavorare ore ed ore sotto il sole per  riempire casse di pomodori, li fanno dormire in baracche uno sopra  all&#8217;altro e poi li pagano pochi euro. E se qualcuno fiata lo massacrano  di botte. Da noi queste robe succedevano all&#8217;inizio del Novecento, qui  accadono ancora. Forse sarà per questo che con raro senso  dell&#8217;autocritica il tizio che governa Merdia da 20 anni ha detto che è  un Paese di merda.</p>
<p>Qualcuno mi venga a prendere, qui non ci si può  proprio stare, hanno anche un altro brutto vizio: gli imprenditori  invece di occuparsi degli affari delle loro aziende si sono messi in  mente di fare politica. Appena avvertono che al governo non c&#8217;è nessuno  capace di fare i loro interessi scendono in campo come una squadra di  calcio. Questo che governa adesso l&#8217;ha fatto 20 anni fa per farsi gli  affaracci suoi, ma adesso è completamente fuori di testa e allora gli  altri stanno scaldando i muscoli ad un altro imprenditore un po&#8217; più  decente. Ed è proprio una malattia endemica! Ogni tanto qualcuno va ad  un convegno, ascolta uno che dice robe un po&#8217; più sensate del tizio che  governa ed esclama:&#8221;Grandioso! Io questo qui lo candiderei subito!&#8221;  Specialmente se ha un nome olezzante e quindi ritenuto efficace per  arieggiare il tanfo di Merdia. Veramente la regola sarebbe che chi sta  al governo deve fare gli interessi generali, ma qui a Merdia sono  incappati in un equivoco: pensano che l&#8217;interesse delle aziende sia  l&#8217;interesse generale.</p>
<p>No, qui è proprio un manicomio, pensate che  c&#8217;è un altro tizio che sta al governo pure lui che vuole fare la  secessione da Merdia e nessuno gli dice: &#8220;Incomincia ad andartene dal  governo, se vuoi fare la secessione da te stesso?&#8221;</p>
<p>No, qui le cose  sono tutte sottosopra, devo assolutamte trovare il modo di ritrovare il  mio armadio. Ma adesso basta a parlare di me: voi lì come ve la  passate?</p>
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		<title>Molti interessi poco conflitto</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 09:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bsaett</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’autorità garante della concorrenza e del mercato nei giorni scorsi ha pubblicato, come di consueto, la relazione semestrale sul conflitto di interessi da parte dei titolari di cariche governative. Come possiamo leggere nella medesima relazione, tali disposizioni si applicano al “Presidente del Consiglio dei ministri, ai ministri, ai vice ministri, ai sottosegretari di Stato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left;" title="Il conflitto di interessi" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/08/conflitto-interessi.jpg" alt="Il conflitto di interessi" width="280" height="218" />L’<a title="Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato" href="http://www.agcm.it/" target="_blank">autorità garante della concorrenza e del mercato</a> nei giorni scorsi ha pubblicato, come di consueto, la <a title="tredicesima relazione semestrale sul conflitto di interessi" href="http://www.agcm.it/stampa/news/5689-e-disponibile-la-tredicesima-relazione-semestrale-sul-conflitto-di-interessi.html" target="_blank">relazione semestrale sul conflitto di interessi</a> da parte dei titolari di cariche governative.<br />
Come possiamo leggere nella medesima relazione, tali disposizioni si applicano al “<em>Presidente del Consiglio dei ministri, ai ministri, ai vice ministri, ai sottosegretari di Stato e ai commissari straordinari del Governo</em>”.<br />
Nell’apposita sezione la relazione tratta le fattispecie di violazioni dell’art. 3 della legge 215 del 2004, cioè le fattispecie di “<em>conflitto di interessi per incidenza specifica e preferenziale</em>”. Sono i casi nei quali il titolare della carica di governo partecipa all’adozione di un atto (anche formulando la proposta) o omette un atto dovuto, quando l’atto o l’omissione incide direttamente sul patrimonio del titolare, del coniuge o dei parenti entro il secondo grado, oppure delle imprese o società da essi controllate.</p>
<p>Nella relazione, quindi nel semestre scorso, l’Agcm si è occupato specificamente dell’iter legislativo del “<em>decreto legge 31 marzo 2011 c.d. Omnibus che, nel riscrivere l’art. 43, comma 12, del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (d. lgs. 31 luglio 2005, n. 177), ha introdotto una nuova disciplina del divieto di incroci tra settore della stampa e settore della televisione</em>”.<br />
L’originaria formulazione del Testo unico sanciva il divieto, per tutti i soggetti che esercitano l’attività televisiva a livello nazionale, di acquisire partecipazioni in giornali o in imprese editrici di giornali, con termine al 31 dicembre 2010. Tale termine del divieto fu poi prorogato al 31 marzo 2011, conferendo al Presidente del Consiglio il potere di adottare un’ulteriore proroga non oltre il 31 dicembre 2011.<br />
È evidente, e lo evidenzia anche l’autorità, che la materia è molto delicata e foriera di possibili conflitti di interesse, data la proprietà del nostro Presidente del Consiglio di imprese che agiscono nel settore televisivo a formare il primo polo privato dell’informazione. E quindi il fatto che sia affidato proprio al Presidente del Consiglio il potere di intervenire direttamente nella materia deve essere oggetto di attenta osservazione.<br />
Il problema viene, quindi, risolto con il Consiglio dei ministri, cioè il governo Berlusconi, che emana il decreto legge che proroga ulteriormente, al 31 dicembre 2012, il divieto di partecipazioni in giornali da parte di chi è proprietario di televisioni.<br />
Secondo l’Agcm non vi è alcun conflitto, nonostante la legge sia proposta dal Presidente del Consiglio, perché il testo è stato predisposto dal ministro della Sviluppo economico, cioè Paolo Romani, ex uomo Mediaset, e al momento della votazione sia il Presidente del Consiglio che Gianni Letta sono usciti dalla stanza.<br />
Quindi, secondo l’Agcm, è tutto normale, un decreto legge che incide in materia di editoria, proposto dal Presidente del Consiglio, primo editore privato di Italia che nel contempo controlla, quale Presidente del Consiglio, la Rai e elargisce le provvidenze all’editoria, non determina alcun conflitto di interesse perché il Presidente del Consiglio al momento della votazione esce dalla stanza.</p>
<p>Tra l’altro è piuttosto interessante leggere nella relazione quali accertamenti l’Agcm ha svolto per verificare se il Presidente del Consiglio avesse o meno partecipato all’iter di formazione del decreto legge: “<em><strong>è stato chiesto</strong> <strong>alla Presidenza del Consiglio </strong>dei ministri di precisare se, nel corso dell’iter di approvazione del decreto, il Presidente del Consiglio in carica avesse partecipato o meno all’adozione dell’atto, posto che ne risultava formalmente proponente insieme al Ministro dell’economia. <strong>In risposta, la Presidenza rappresentava</strong> all’Autorità che: la norma interessata (art. 3 decreto legge n. 34/11) era stata elaborata presso il Ministero dello Sviluppo economico, trasmessa al Dicastero dell’Economia ed, infine, inserita nello schema di decreto legge che il Ministro Tremonti aveva direttamente illustrato nella riunione del Consiglio dei ministri del 23 marzo 2011</em>”.<br />
Da cui l’autorità ricava che “<em>il contenuto del DL n. 34/11, ed in particolare del richiamato art. 3, non potesse essere ascritto al Presidente del Consiglio, non avendo egli, di fatto, concorso a determinarne il contenuto</em>”.</p>
<p>Dal punto di vista contenutistico, poi, l’autorità ritiene che la norma non configuri né un vantaggio né un danno per l’interesse pubblico, in quanto si limita a prorogare un divieto legale, in assenza della quale proroga anche le imprese del Presidente del Consiglio avrebbero potuto espandere i propri interessi nel settore dei giornali.<br />
Viene da chiedersi perché non si verifica anche se il titolare della proprietà dell’azienda televisiva ottiene dei vantaggi, invece di considerare solo vantaggi e danni per il pubblico.</p>
<p>In conclusione, come certifica ogni sei mesi l’Agcm, anche stavolta in Italia non c’è nessun conflitto di interessi!</p>
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		<title>Un circo fatto a stivale</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 17:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max0005</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Would you like to read the English Version of this article? Click here! Abbiamo perso, ora lo possiamo dire con certezza. Non abbiamo perso per il fatto che Berlusconi è rimasto al governo in se, a questo punto un pagliaccio vale l&#8217;altro, abbiamo perso perché l&#8217;opposizione non è stata capace di votare la sfiducia ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><em>Would you like to read the <strong>English Version</strong> of this article? Click <strong><a title="EN" href="http://www.andrez.cotti.biz/shows-on-crowds-cheering-italys-sinking-4183.html">here</a></strong>!</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.toonpool.com/user/2299/files/circo_305725.jpg" alt="" width="399" height="300" />Abbiamo perso, ora lo possiamo dire con certezza. Non abbiamo perso per il fatto che Berlusconi è rimasto al governo in se, a questo punto un pagliaccio vale l&#8217;altro, abbiamo perso perché l&#8217;opposizione non è stata capace di votare la sfiducia ad un leader del governo qual è il nostro. <span id="more-4157"></span>Un premier che esce con ragazzine dalla dubbia maggior&#8217;età, che compra voti, senatori, deputati, giornalisti e, generalmente parlando, voti ad una velocità che mi sembra di essere al mercato arabo, un capo del governo insultato e preso in giro dai governi di ogni paese sviluppato, che è costante fonte d&#8217;imbarazzo per noi cittadini, un politico incapace di gestire anche la minima crisi, che non riesce a passare una legislazione senza un mese di cortei su tutto il territorio nazionale, un rappresentante del popolo che, quotidianamente, mente ai suoi stessi elettori promettendo di risolvere il problema dei rifiuti, la crisi delle università e quella economica entro il weekend, un leader così, è rimasto al governo.</p>
<p>Abbiamo perso non per la fiducia ottenuta, in altri mondi avremmo la speranza di poterlo sostituire, ma perché l&#8217;opposizione si è dimostrata, di fatto, ancora più incapace di Berlusconi stesso. Da una parte i fanatici di sinistra, che innegiano le lodi del Comunismo, predicando contemporaneamente lo &#8220;stato senza governo&#8221; e &#8220;I gloriosi giorni di Stalin &amp; Co.&#8221;, dall&#8217;altra i &#8220;wanna-be&#8221; (Letteralmente: Vogliono essere) destristi della Lega, che insistono per un&#8217;Italia &#8220;degli Italiani&#8221; e per una certa Padania che, a seconda dei giorni, si estende in direzione sud fino ai quartieri Vaticani. E al centro? Al centro non ci si capisce molto. Potremmo sperare di avere qualche possibilità con i partiti &#8220;moderati&#8221; (GUAI a definirli di centro, loro sono di centro-destra, centro-sinistra, centro-destra in amicizia con quelli di sinistra, quello che si vuole, ma NON DI CENTRO!!) ma, a quanto pare, non riescono, non vogliono o non possono riunirsi per creare una maggioranza effettiva. Di fatta, un&#8217;opposizione capace solo a criticare il partito al governo ed in costante litigio con le altre &#8220;fette&#8221; di opposizione. In questo clima di dubbio, non è un caso che Mr.B sia riuscito ad arraffare politici un po&#8217; da ovunque&#8230;.</p>
<p>Quindi? Quindi niente. Non abbiamo nulla con cui sostituire Berlusconi, ma questo non è un problema perché non c&#8217;è neppure il rischio che Berlusconi debba essere sostituito a breve. Il potere del premier è mantenuto intatto da coalizioni più o meno forti che, ovviamente, cambiano di giorno in giorno msa intanto, si sa, la maggioranza serve solamente per ottenere la fiducia e votare leggi ad-personal&#8230; Tutto il resto può tranquillamente rimanere in parlamento da Ferragosto a Natale prima di venire archiviato in un brindisi di spumante.</p>
<p>E&#8217; quindi chiaro che sperare in soluzioni a breve sembra abbastanza irrealistico. Se ci fosse qualcuno in grado di fare qualcosa l&#8217;avrebbe già fatto, e l&#8217;attuale governo sarebbe in casa (O in galera&#8230;) da un pezzo ma, a quanto pare, su 60 Milioni di abitanti non ne abbiamo uno che riesca a fare qualcosa di concreto. Per carità, continuiamo con i salottini di Rai 3, Mediaset e La 7, trasferire il parlamento in prima serata aumenta l&#8217;audience e, per carità, continuiamo a gridare slogan &#8220;a pappagallo&#8221; in manifestazione, faranno un figurone sul TG prima dei salottini, ma guardiamoci bene dall&#8217;interrogarci onestamente e chiederci &#8220;Dove sta andando il paese?&#8221; o, ancora meglio, &#8220;Dove stiamo andando noi con tutte queste proteste?&#8221;</p>
<p>Certo, è un diritto costituzionale, continuiamo a protestare. Ma ricordiamoci che le proteste devono portare da qualche parte. Se anche ottenessimo le dimissioni di Berlusconi creeremmo un vuoto di potere che non credo possa essere colmato da qualunque degli altri partiti esistenti. Non voglio trarre conclusioni affrettate ma, storicamente parlando, dove sono andati a parare governi deboli senza figure di leader autorevoli/autoritarie?</p>
<p>Un vero movimento di protesta non parte dalle masse in manifestazione, parte da ciascuno di noi. Quando un numero sufficiente di persone sarà stufa e vorrà cambiare, cambiare per il meglio, riprenderci il posto che ci spetta di diritto nella strada per il progresso, garantire a tutti sicurezza di lavoro, di casa, di vita, avere una rete di servizi pubblici funzionante in modo soddisfacente <em>allora</em>, e <em>solamente allora</em> potremo sperare in un cambiamento. Ed un cambiamento <em>ci sarà</em>. Fino ad allora, spero che vi godiate La Vita in Diretta e Striscia la Notizia, un augurio di buone feste.</p>
<p>max</p>
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		<title>L&#8217;Utilizzatore Finale bollito</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 02:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno sfaldamento senza precedenti, salvo forse quello della DC nel 1993, in piena tangentopoli. Un &#8216;partito&#8217; aziendale, con un padrone e tanti dipendenti, da sempre privo di struttura e di ideali,   popolato da mariuoli e lestofanti, corruttori e puttane, giullari e nani, malfattori corrotti e furbetti vari, si sta sciogliendo come un gelato al sole. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a rel="attachment wp-att-3621" href="http://www.andrez.cotti.biz/lutilizzatore-finale-bollito-3622.html/berlusconi_mani1"><img class="alignleft size-medium wp-image-3621" title="berlusconi_mani1" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/11/berlusconi_mani1-300x115.jpg" alt="berlusconi_mani1" width="300" height="115" /></a>Uno sfaldamento senza precedenti, salvo forse quello della DC nel 1993, in piena tangentopoli.</span></p>
<p>Un &#8216;partito&#8217; aziendale, con un padrone e tanti dipendenti, da sempre privo di struttura e di ideali,   popolato da mariuoli e lestofanti, corruttori e puttane, giullari e nani, malfattori corrotti e furbetti vari, si sta sciogliendo come un gelato al sole.</p>
<p>Gente che da un ventennio ha devastato, arraffato e delapidato i beni e le risorse, la civilta&#8217; e le Istituzioni del nostro disgraziato BelPaese sta per essere finalmente messa in condizione di non piu nuocere .</p>
<p>Chi aveva un minimo di reale ideologia di destra e&#8217; da tempo trasmigrato nei finiani o sta per farlo e chi resta puzza tanto da essere rifiutato da ogni parte, vedi Lunardi,  costretto ad assistere allo sfascio generale piu o meno passivamente.</p>
<p>I sondaggi di questi giorni ci indicano che anche gli elettori stanno seguendo la stessa strada abbandonando il Pdl, oramai ridotto al 26%, verso un FlI dato ad oltre l&#8217;8%;  un 26% composto da pochi soggetti ancora convinti nel miracolo berlusconiano, da un buon 8-9% di lobotomizzati da tubo catodico (&#8230;&#8221;le zie e le mamme, le nonne ed i nipotini&#8221;&#8230;) ed un rimanente 10-15% di affaristi senza scrupoli, mafiosi e pregiudicati vari che ben difficilmente troveranno un&#8217;altro partito che gli consenta le loro porcherie e percio&#8217; destinati all&#8217;astensione. Come era 20 anni fa.</p>
<p>E i colonnelli a gridare <span>“Traditori” ai tanti servitori fedeli di ieri che oggi prendono le distanze, da Ferrara a Feltri e  Belpietro sino ad alcuni Ministri in via di disimpegno, come </span><span>Frattini e Gelmini.</span></p>
<p><span> </span><span>“Berlusconi  è  solo e quelli che per lui si spellavano le mani fuggono dalla nave  che affonda” urlano disperati. E il direttore de “Il Giornale”  Sallusti, come un giapponese in trincea, ipotizza l&#8217;abdicazione del Sultano e arriva a candidare  Marina Berlusconi come avente diritto al trono, discendente naturale al regno italico-berlusconiano, col Cainano che invece rifiuta di abdicare, giura che vendera&#8217; cara la pelle e minaccia di scatenare i &#8216;suoi&#8217; alla <strong>guerra civile</strong>.  (Ma quali <em>suoi</em>?) -  Ha detto proprio cosi&#8217;, convinto che le leggi attuali che puniscono chi istiga la guerra civile riguardino solo gli altri e non lui {</span>Art. 286. <strong>Codice Penale</strong> [Titolo I - Dei delitti contro la personalità dello Stato (Artt. 241-313)] &#8211; <strong>Guerra civile</strong>. <em>Chiunque commette un fatto diretto a suscitare  la guerra civile nel territorio dello Stato è punito con l&#8217;ergastolo</em>.<span><br />
</span></p>
<p><span>In quest&#8217;aria tragicomica da &#8220;tutti a casa&#8221; assistiamo al coinvolgimento di una buona parte degli astenuti di sinistra, che finalmente motivati da Grillo e Vendola tornano ad esprimere il loro voto. A sinistra ovviamente, mostrando finalmente uno scenario di sconfitta per l&#8217;utilizzatore finale anche in caso di elezioni anticipate. </span></p>
<p><span>Mi sa che nei prossimi giorni ne vedremo delle belle ragazzi.  ;Z<br />
</span></p>
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		<title>Un Premier bugiardo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 11:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[menzogne]]></category>
		<category><![CDATA[promesse non mantenute]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro è un Premier bugiardo. Mente da sempre, consapevole di mentire. Fa le stesse promesse, continua a ripeterle tali e quali da 16 anni senza mai averne realizzata una, senza nessuna intenzione reale di realizzarle. E dopo sedici anni fanno ridere le sue squallide ipocrisie. Impossibile citarle tutte (staremmo qui fino a domattina); facciamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2959" href="http://www.andrez.cotti.biz/un-premier-bugiardo-2958.html/berlekson"><img class="alignleft size-medium wp-image-2959" title="Berlekson" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/09/Berlekson-225x300.jpg" alt="Berlekson" width="225" height="300" /></a> Il nostro è un Premier bugiardo.</p>
<p>Mente da sempre, consapevole di mentire. Fa le stesse promesse, continua a ripeterle tali e quali da 16 anni senza mai averne realizzata una, senza nessuna intenzione reale di realizzarle.</p>
<p>E dopo sedici anni fanno ridere le sue squallide ipocrisie.</p>
<p>Impossibile citarle tutte (staremmo qui fino a domattina); facciamo solo una breve carrellata.</p>
<p>Ieri, alla Camera, convinto di poter essere preso sul serio, tra l&#8217;altro ha detto:</p>
<p>* &#8220;<strong>Nego la &#8220;compravendita&#8221; dei parlamentari: &#8220;Accusarmi di questo è una cosa non  accettabile</strong>&#8220;. Quando è invece <a href="http://rassegnastampapersonale.myblog.it/archive/2010/09/13/compravendita-parlamentari.html">noto</a> che da tempo usa di tutto per &#8220;acquistare&#8221; il consenso di Deputati e Senatori; dai contanti ai posti in Parlamento, e poi stipendi, assunzioni di amanati come ballerine e vallette (vedi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BbT57qT1Gl4 ">caso Saccà</a>).</p>
<p>* &#8220;<strong> C&#8217;è un uso politico &#8230; della Magistratura. E&#8217; dovere della politica ristabilire l&#8217;equilibrio</strong>&#8220;. Da sempre ci ricorda la storiella di essere perseguitato &#8220;da quando è sceso in campo&#8221;. E&#8217; vero esattamente il contrario; siccome Fininvest era in fallimento (con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fininvest">6.000 miliardi di £. di debiti</a>) e parecchie indagini per truffa e corruzione stavano per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi">portare al suo arresto</a>, il Cavaliere ha pensato bene di pararsi in politica.</p>
<p>*  &#8221; <strong>Entro il 2013, la Salerno-Reggio Calabria sarà sistemata</strong>.&#8221; Annuncio che ha suscitato  le risate dell&#8217;opposizione, visto che proprio in mattinata in commissione erano stati <a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/09/29/discorso-del-premier-da-primo-giorno-scuola/">tagliati i fondi</a> per quei lavori.</p>
<p>* &#8221; <strong>Grande operato del Governo che è uscito dalla crisi meglio di tutti e &#8220;senza creare deficit</strong>&#8220;. E lo dice a un Paese che subisce 60 miliardi/anno di corruzione e 130 miliardi/anno di evasione fiscale, ed al quale ha imposto un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_pubblico">aumento del Debito Pubblico</a> di oltre 250 miliardi, comprese le spese per portare in aereo le sue puttane in Sardegna .</p>
<p><object id="objectVideo" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="388" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="FlashVars" value="vURL=http://video.unita.it/asx/1705.asx" /><param name="src" value="http://video.unita.it/inc/UnitaVideo.swf" /><param name="flashvars" value="vURL=http://video.unita.it/asx/1705.asx" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="objectVideo" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="388" src="http://video.unita.it/inc/UnitaVideo.swf" flashvars="vURL=http://video.unita.it/asx/1705.asx" bgcolor="#FFFFFF" quality="high" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>*  <strong>&#8220;Nessuno<span style="color: #ff0000;"> </span><a title="http://www.repubblica.it/politica/2010/06/29/news/dell_utri_condannato_a_sette_anni_riconosciuti_i_suoi_rapporti_con_cosa_nostra-5252076/" rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/politica/2010/06/29/news/dell_utri_condannato_a_sette_anni_riconosciuti_i_suoi_rapporti_con_cosa_nostra-5252076/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">ha combattuto la mafia</span></a><span style="color: #ff0000;"> </span>come noi</strong>.&#8221;  (vedi il link)</p>
<p>* <strong> &#8220;Non vi può essere né autentica democrazia né buon governo<span style="color: #ff0000;"> </span><a title="http://www.unita.it/news/84946/berlusconi_parlamento_dannoso_e_inutile" rel="nofollow" href="http://www.unita.it/news/84946/berlusconi_parlamento_dannoso_e_inutile" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">se il Parlamento non è libero e forte</span></a>.&#8221; </strong> (vedi il link)</p>
<p>* &#8221; <strong>La centralità della persona e la <a title="http://clandestino.carta.org/2010/07/la-sala-di-tortura-di-brak-laltro-volto-degli-accordi-italia-libia/" rel="nofollow" href="http://clandestino.carta.org/2010/07/la-sala-di-tortura-di-brak-laltro-volto-degli-accordi-italia-libia/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">difesa dei valori della vita</span></a><span style="color: #ff0000;"> </span>rappresentano un fondamentale asse di orientamento dell’azione di governo</strong>&#8220;. (vedi il link)</p>
<p>*  &#8220;<strong>L’Italia finalmente svolge <a title="http://www.la7.it/news/tgLa7/dettaglio.asp?id_video=24540&amp;cat=esteri" rel="nofollow" href="http://www.la7.it/news/tgLa7/dettaglio.asp?id_video=24540&amp;cat=esteri" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">un ruolo da protagonista sulla scena internazionale</span></a></strong>.&#8221;  (vedi il link)</p>
<p>* &#8220;<strong> Il federalismo fiscale <a title="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Sud-Bossi-basta-inviare-denaro-quelli-si-mangiano-subito-tutto_807388854.html" rel="nofollow" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Sud-Bossi-basta-inviare-denaro-quelli-si-mangiano-subito-tutto_807388854.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">non prevede la divaricazione tra Sud e Nord</span></a></strong>.&#8221;  (vedi il link)</p>
<p>* &#8221; <strong>In giro vedo e sento troppo odio e la storia ha insegnato che spesso l’odio ha armato le mani delle persone.<span style="color: #ff0000;"> </span><a title="http://www.iltempo.it/politica/2010/09/28/1204827-battutaccia_bossi_romani_porci.shtml" rel="nofollow" href="http://www.iltempo.it/politica/2010/09/28/1204827-battutaccia_bossi_romani_porci.shtml" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Tutti dovremmo esserne consapevoli e preoccupati</span></a></strong><span style="color: #ff0000;">. </span>(vedi il link)</p>
<p>* <strong>La mia stessa indole personale <a title="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2008/10/28/Berlusconi_Con_lopposizione_dialogo_impossibile.html" rel="nofollow" href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2008/10/28/Berlusconi_Con_lopposizione_dialogo_impossibile.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">mi porta a cercare l’intesa</span></a></strong>. (vedi il link)</p>
<p>* &#8221; <strong>Abbiamo<span style="color: #ff0000;"> </span><a title="http://www.affaritaliani.it/milano/la_crisi_si_abbatte_sui_lavoratori030810.html" rel="nofollow" href="http://www.affaritaliani.it/milano/la_crisi_si_abbatte_sui_lavoratori030810.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">evitato i licenziamenti di massa</span></a><span style="color: #ff0000;"> </span>e tutelato i lavoratori maggiormente colpiti</strong>.&#8221;  (vedi il link)</p>
<p>* &#8221; <strong>Il regime parlamentare non è quello dove la maggioranza ha sempre ragione, ma quello dove <a title="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201004articoli/54304girata.asp" rel="nofollow" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201004articoli/54304girata.asp" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">sempre hanno diritto di essere discusse le ragioni della minoranza</span></a></strong><span style="color: #ff0000;">.&#8221; </span>(vedi il link)</p>
<p><span style="color: #ffffff;">,<span style="color: #800080;"><strong>Un Premier bugiardo e stanco:</strong></span></span></p>
<div id="foto">
<p><a href="javascript:showNextPhoto();"><span id="bigphotobox"><img title="E Berlusconi si addormenta in Senato" src="http://www.repubblica.it/images/2010/09/30/142024029-1b72ac70-11be-4c13-b969-1e466347a5b7.jpg" alt="E Berlusconi si addormenta in Senato" /><br />
</span><br />
</a><a rel="attachment wp-att-2967" href="http://www.andrez.cotti.biz/un-premier-bugiardo-2958.html/berlusca-stanco"><img class="alignleft size-medium wp-image-2967" title="berlusca-stanco" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/09/berlusca-stanco-300x200.jpg" alt="berlusca-stanco" width="300" height="200" /></a></div>
<p><!--foto--></p>
<p>Ha poi come sempre rivendicato &#8220;i<strong> successi del suo governo</strong>&#8220;; vediamoli.</p>
<p>* Fino a poco fa vantava i miracoli della<strong> ricostruzione de L&#8217;Aquila</strong> e lo smaltimento dei <strong>rifiuti di Napoli</strong>. Stavolta però ha prudentemente sorvolato su questi aspetti.</p>
<p>* Dal 1994 ci promette miracoli su;  Tasse,  Welfare,  Edilizia,  Riforme,  Aiuti alle imprese,  ma <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/una-per-una-le-bugie-di-b/2132438//1">nulla di tutto questo è stato fatto</a>. Vediamo i suoi slogan, riportati <a href="http://speciali.espresso.repubblica.it/sfogli10/crisi-economica/">nel suo libretto</a> uno ad uno:</p>
<p><strong>&#8220;NON ABBIAMO AUMENTATO LE TASSE&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;IL PESO DELLO STATO SI E&#8217; RIDOTTO&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;SI E&#8217; CONTRASTATA L&#8217;EVASIONE FISCALE</strong>&#8221;</p>
<p><strong>&#8220;NON ABBIAMO LASCIATO INDIETRO NESSUNO&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;A FIANCO DELLA FAMIGLIA&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;RIPARTE L&#8217;EDILIZIA, RIPARTE L&#8217;ECONOMIA&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;ABBIAMO DIFESO I LAVORATORI&#8221;</strong></p>
<p><strong>&#8220;ABBIAMO DATO SLANCIO ALL&#8217;ISTRUZIONE&#8221;</strong></p>
<p>Mentre è proprio il finiano <strong>Bocchino</strong> che alla Camera ricorda al Premier il programma da sempre promesso e mai attuato:</p>
<p><span style="color: #000080;">&#8220;Nel programma è scritto che dobbiamo fare la <strong>riforma del fisco</strong>; nel programma è  scritto che dobbiamo <strong>portare la tassazione sotto il 40 per cento per  tutti</strong>, che dobbiamo dar vita al quoziente familiare, detassare le  tredicesime, far pagare alle imprese l’IVA dopo l’incasso delle fatture,  rimborsare l’IVA entro 60 o 90 giorni, abolire l’IRAP.<br />
La invitiamo a farlo,  signor Presidente del Consiglio, su questo avrà sempre i nostri voti,  nella lotta all’evasione; <strong> tagliare seriamente i  costi di uno Stato che è un pachiderma</strong>, soprattutto rispetto ai servizi  che diamo, attuare le<strong> liberalizzazioni</strong>, affrontare la<strong> crisi economica</strong> e per affrontarla la prima cosa sarebbe la nomina del Ministro dello sviluppo economico,  la seconda quella di finanziare lo sviluppo perché  le imprese hanno bisogno di ossigeno, di credito, di sostegno per  l’internazionalizzazione, di sostegno per mantenere i livelli  occupazionali.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Dobbiamo pensare <strong>al lavoro</strong>;  e poi finalmente un <strong>Piano per  il sud</strong> e poi i <strong>giovani</strong>: dobbiamo investire nella <strong> formazione e nella ricerca</strong>. Nel contratto con gli italiani,<span style="text-decoration: underline;"> nel programma di  Governo che ci vede vincolati</span> vi è scritto che dobbiamo creare delle <strong>no tax area  per il lavoro giovanile</strong> e per l’impresa giovanile: facciamolo! Nel contratto di  programma vi è scritto, per la prima volta, che dobbiamo attuare appieno  l’articolo<strong> 34 della Costituzione</strong>, quello che dice che devono andare avanti i più  <strong>capaci e i più meritevoli</strong>: facciamolo, signor Presidente del Consiglio, i voti  di Futuro e Libertà per l’Italia ci saranno sempre su questi punti del  programma.<br />
E visto che ci siamo, <strong>diamo l’esempio in politica</strong>: cominciamo a  far andare avanti i più capaci e i più meritevoli quando bisogna rappresentare  gli interessi degli italiani!<br />
Vi sono i grandi temi ambientali, all’aria, all’acqua, al cibo che si mangia. </span></p>
<p><span style="color: #000080;">E poi il tema della giustizia, che è sicuramente un tema delicato. Per noi giustizia  come tema fa coppia con legalità: si deve tirar  fuori il disegno di legge contro la <strong>corruzione</strong> che porta la sua prima firma  e che da sei mesi è fermo in Parlamento e non comincia un iter  serio!<br />
Scriviamo nero su bianco che i politici che sono condannati in via  definitiva per reati contro la pubblica amministrazione devono essere espulsi a  vita dalla politica, perché i cittadini non hanno più bisogno di loro.&#8221;</span></p>
<p>Questo ha detto Bocchino.</p>
<p>La domanda che a questo punto ci si pone è come possa il suo elettorato (superstite) continuare a garantirgli il consenso.</p>
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		<title>Come ci vedono all&#8217;estero: &#8216;Bordello di Stato&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 08:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Bordello di Stato Declino in Italia del primo ministro Silvio Berlusconi. di JAMES Walston &#124; 14 Set 2010 &#124; dal Foreign Policy rivista americana letta in tutto il mondo dal gotha della Finanza, della diplomazia e dell’economia;  insomma la bibbia delle istituzioni internazionali. __________________________________ -&#8221;Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2773" href="http://www.andrez.cotti.biz/come-ci-vedono-dallestero-2772.html/berlusca_usa"><img class="alignleft size-medium wp-image-2773" title="berlusca_USA" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/09/berlusca_USA-300x216.jpg" alt="berlusca_USA" width="300" height="216" /></a><strong>Il Bordello di Stato</strong><br />
Declino in Italia del primo ministro Silvio Berlusconi.<br />
di JAMES Walston | 14 Set 2010 | dal  <a href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2010/09/14/the_bordello_state">Foreign Policy</a> <span style="color: #800000;">rivista americana letta in tutto il mondo dal gotha della Finanza, della  diplomazia e dell’economia;  insomma la bibbia delle istituzioni internazionali.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">__________________________________</span></p>
<p><span style="color: #800000;"><br />
</span></p>
<p>-&#8221;<em>Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta , non donna di provincia, ma bordello !</em> &#8221; -</p>
<p>Cita Dante il giornalista <strong>Walston</strong> scusandosi:  &#8220;Ma questo passaggio dal Purgatorio è troppo appropriato per non essere utilizzato in questa occasione.&#8221;</p>
<p>E poi cita Paolo Sylos Labini dal suo libro pubblicato postumo nel 2006; &#8221; Sylos Labini non era soltanto uno degli economisti più illustri d&#8217;Italia, ma un uomo di assoluta integrità che ha costantemente e molto apertamente rifiutato il compromesso con il potere. Nel suo ultimo lavoro chiede: &#8221; Perché siamo caduti così in basso? &#8221; e poi: &#8220;Io esorto i miei concittadini a svolgere un esame critico inflessibile della nostra coscienza civica , se vogliamo salire dall&#8217;abisso&#8221;. Il suo appello è stato più o meno la difesa di un economista all&#8217;economia di mercato e alle sue regole, per difendere la comunità contro lo sfrenato potere economico e politico del primo ministro e miliardario Silvio Berlusconi ed i massicci conflitti di interesse che hanno preso in giro queste norme.&#8221;</p>
<p>&#8220;Oggi l&#8217;Italia è stata buttata ancor più profondamente nella tempesta, così come la sua economia, e le residenze del primo ministro sono diventate bordelli &#8211; e non solo metaforicamente. Soprattutto, la nave dello Stato è di fatto senza timone. Ed io non sono certo l&#8217;unica persona che in questi giorni, in Italia cita questi versi di Dante.&#8221;<br />
&#8221; C&#8217;è stata da tempo la mancanza di una chiara leadership, ma nel corso delle ultime due settimane la mancanza di direzione è diventata parossistica. Per la maggior parte del mese di agosto, Berlusconi ha minacciato le elezioni per portare Gianfranco Fini, (il ribelle ex alleato che ha rotto con il primo ministro in luglio e ha formato il suo proprio partito). Poi, quando i sondaggi hanno mostrato che l&#8217;unico vero vincitore in una votazione anticipata sarebbe stato Umberto Bossi e la Lega Nord, e, peggio, che c&#8217;era una buona possibilità che Berlusconi non avrebbe avuto una maggioranza nel Senato &#8211; il Cavaliere ha iniziato la marcia indietro. In questi ultimi giorni, nelle sue dichiarazioni pubbliche rinvia nuovamente le elezioni a fra tre anni, con la scusa di svolgere le &#8220;grandi riforme&#8221;. Ma l&#8217;obiettivo immediato è quello di adottare una mozione di sostegno controversasulla &#8220;giustizia &#8220;, che per Berlusconi significa dare a sè stesso l&#8217;immunità da procedimenti giudiziari ( &#8220;per andare avanti con il compito di governare&#8221;, dice ).&#8221;</p>
<p>&#8220;Berlusconi si vanta continuamente di gestire personalmente la sua politica estera, suscitando l&#8217;invidia dell&#8217;Europa, ma la realtà è diversa e controproducente, come gran parte della sua politica interna. La scorsa settimana, ha usato la sua presenza al Cremlino organizzando il Global Policy Forum a Yaroslavl, in Russia, per attaccare duramente Fini (pur senza nominarlo), dicendo che alcuni vogliono solo creare proprie &#8220;aziendine&#8221; In Italia, poi ha fatto l&#8217;ennesima denuncia ai &#8220;giudici comunisti &#8221; ritenendoli colpevoli di bloccare lui e il suo popolo, e si è tolto di nuovo il cappello, profferendo effusioni, di fronte al dittatore libico Muammar Gheddafi, ha infine dichiarato che il Primo Ministro Vladimir Putin è &#8220;un dono di Dio per la democrazia&#8221; (peccato che l&#8217;Economist aveva appena descritto Putin come un avversario della democrazia e della libertà di stampa). Ancor più imbarazzante è stata la notizia che una delle lance della Libia, donate dall&#8217;Italia, aveva mitragliato un battello da pesca italiana in acque internazionali.&#8221;</p>
<p>&#8220;Nel frattempo, i guai domenstici di Berlusconi si moltiplicano. Il direttore di uno dei quotidiani di sua proprietà, Vittorio Feltri, ne Il Giornale ha criticato il Primo Ministro di essere indeciso e privo di leadership. Peggio ancora, il suo gradimento personale è sceso al 37 per cento (-4,9 punti percentuali da giugno), con il suo partito &#8216;il Popolo della Libertà&#8217; che scende sotto al 30 per cento (dal 33,2 per cento in giugno e 37,4 per cento nelle elezioni del 2008 ), secondo un sondaggio <strong>Demos</strong> di inizio settembre (vedi tabella  a sx nel blog <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).  Sapremo se la proposta di tenere altri 3 anni ha qualche possibilità alla fine del mese, quando la Camera dei Deputati dibatterà il piano in cinque punti di Berlusconi e voterà su di esso. Nel frattempo, il primo ministro sembra essere in un supermercato, nella speranza di raccogliere voti per compensare la perdita dei disertori di Fini &#8211; ha bisogno di trovarne almeno 19 per avere una maggioranza sicura. &#8220;</p>
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		<title>Ciò che appare di primaria importanza oggi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 06:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia]]></category>
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		<description><![CDATA[La deprecabile aggressione subita da Berlusconi, in termini di consenso e fiducia gli ha reso un 8% di share in piu. Per questo 8% di cittadini, tra quelli che avevano dubbi sull&#8217;opera del Cavaliere, è bastato quel gesto per riavere fiducia nel Premier; secondo loro ora ci si può fidare di lui perchè è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><img title="Silvio Berlusconi" src="http://www.haisentito.it/img/silvio-berlusconi-saluto.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio sbeffeggia la bandiera italiana alla cerimonia del 2 giugno" width="450" height="296" /><p class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio sbeffeggia la bandiera italiana alla cerimonia del 2 giugno</p></div>
</div>
<div>La deprecabile aggressione subita da Berlusconi, in termini di consenso e fiducia gli ha reso un 8% di share in piu.</div>
<div></div>
<div>Per questo 8% di cittadini, tra quelli che avevano dubbi sull&#8217;opera del Cavaliere, è bastato quel gesto per riavere fiducia nel Premier; secondo loro ora ci si può fidare di lui <em>perchè è stato aggredito</em>.</div>
<div></div>
<div>Questo la dice lunga sull&#8217;importanza dei fattori emozionali nella politica e sull&#8217;induzione del beneficio emotivo di cui abbiamo gia ampiamente <a title="Beneficio emotivo, media e scelta di  voto" href="http://www.andrez.cotti.biz/limportanza-determinante-dei-media-nella-scelta-di-voto-290.html">trattato qui</a>.</div>
<div></div>
<div>Siccome Berlusconi è stato aggredito, siccome hanno potuto vedere il suo volto insanguinato (sempre che fosse realmente il suo sangue) l&#8217;emotività lo fa percepire  come uno di loro, uno a cui tutto sommato si vorrebbe assomigliare.</div>
<div></div>
<div>E così, oltre a quel terzo di cittadini che fisiologicamente ha rispettabilissime posizioni conservatrici o di destra, con l&#8217;uso massiccio e monopolistico dei media il Presidente riesce a catturare anche il consenso di zie e nonne, mamme e cuginetti offrendo loro un<strong> partito dell&#8217;amore</strong>, che senza questa propaganda capillare e costante a reti unificate  probabilmente essi identificherebbero ben altro come soggetto d&#8217;amore.</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pVT4fIyx0zM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/pVT4fIyx0zM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div>Questa è la fascia di italiani più incolta e manipolabile, spesso legata anche alla famiglia, che Silvio conosce e manipola molto bene, ma composta anche da  individualisti donnaioli  e spacconi, da furbetti  ed evasori,  da persone diffidenti verso i poteri pubblici e da<em> liberisti</em> a  parole, specialmente quando si tratta della libertà altrui.</div>
<div></div>
<div>Sono personaggi innamorati dell&#8217;immagine fino al limite della mitomania,  dispersi nel mondo dei media e delle TV, avvolti nel gossip e dai  salotti mondani televisivi.</div>
<div>Sono dunque completamente alla mercè del principale autore e protagonista della realtà  mediale.  Silvio Berlusconi.</div>
<div></div>
<div>Secondo i rilevamenti dell&#8217;IPSOS di Pagnoncelli del<span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span> 22 dicembre,  Berlusconi  viene ampiamente premiato dall&#8217;ampio rilievo dato alla diffusione delle immagini sulla violenza subita; egli passa dal precedente 47% di fiducia al 55%, conquistando un 8% di italiani che per quell&#8217;aggressione ora nutrono fiducia in lui.</div>
<div></div>
<div>il 55% sembra un risultato lusinghiero, sia pur solo emotivo, ma se lo paragoniamo alla fiducia che gli stessi cittadini nutrono nei confronti degli altri principali uomini politici ecco che questo valore viene ampiamente ridimensionato:</div>
<div>* La fiducia che gli italiani nutrono nei confronti del Presidente della Repubblica  Napolitano è del 84%, e nonostante i  volgari attacchi da lui subiti proprio dal Presidente del Consiglio.</div>
<div>* Il Presidente della Camera Fini arriva a un 68% di fiducia.</div>
<div>*  Il Ministro dell&#8217;Economia  Tremonti ottiene un 56%.</div>
<div>* Il presidente della Fiat e della Ferrari, Cordero di Montezemolo passa il   55%.</div>
<div>* E persino il vituperato Bersani si attesta al 54%.</div>
<div>
<p>Insomma, la ventata solidaristica per l&#8217;aggressione subita, abilmente pilotata su tutte le TV,  ha consentito a Berlusconi di riguadagnare parte dei consensi perduti, pur senza superare però i livelli di fiducia delle altre cariche istituzionali, nè svettare sugli altri.</p>
<p>Aldilà della fascia di cittadini più emotiva e dei furbetti, anche tra gli elettori di destra maturi e consapevoli, rimane dunque un ampio giudizio politico negativo e sulle<strong> politiche</strong> di questo Governo il giudizio non è cambiato rispetto a prima.  Vediamo in particolare che in tema di giustizia, sia su &#8220;<em>una legge &#8216;ad personam&#8217; o sulla sospensione temporanea  dei processi che permetta di sbloccare la  situazione politica</em>&#8220;,  che sulla ripresa del dialogo sulle riforme si dice d&#8217;accordo  solo il 25% degli elettori.</p>
<p>Un italiano su quattro; e non oltre il 48% degli elettori di  Pdl e Lega, meno della loro metà quindi.</p>
<p>La solidarietà emotiva verso Silvio non si traduce in consenso verso scorciatoie come il cosiddetto &#8220;processo breve&#8221;, percepito peggio di un indulto, nè verso le leggi &#8220;ad personam&#8221;.</p>
<p>Vengono percepite e giudicate negativamente anche le politiche del governo sul &#8220;lavoro e occupazione&#8221;, valutate in modo negativo dal  60% degli elettori.</p>
<p>L&#8217;azione del Governo in materia di fisco e tasse è  condannata  dal 56% della popolazione.</p>
<p>Secondo Demos-Coop inoltre, (dicembre 2009), il 70%  degli italiani si dice favorevole alle manifestazioni per la libertà  di stampa e persino l&#8217;86%, praticamente <strong>tutti</strong>,  sono contrari alle carenze di risorse e  ai tagli sulla ricerca.</p>
<p>Ciò che appare di primaria importanza oggi per gli italiani sono i temi sull&#8217;occupazione  e lo sviluppo, mentre le riforme istituzionali e sulla  giustizia appaiono invece in fondo alla lista, considerate poco più dell&#8217;ennesimo benefit personale al Premier.  E queste posizioni non mostrano eccessive differenze fra sinistra e destra.</p>
<p>Un&#8217;analisi matura senza dubbio e lusinghiera,  che fa sperare possa influire sulle prossime scelte della maggioranza, ma sopratutto dell&#8217;opposizione, oggi di fronte allo specchietto delle allodole dell&#8217;ennesimo<em> inciucio</em>.</div>
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