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	<title>Blog di Andrez &#187; Fiducia</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:33:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Un circo fatto a stivale</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 17:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>max0005</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione & malgoverno]]></category>
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		<description><![CDATA[Would you like to read the English Version of this article? Click here! Abbiamo perso, ora lo possiamo dire con certezza. Non abbiamo perso per il fatto che Berlusconi è rimasto al governo in se, a questo punto un pagliaccio vale l&#8217;altro, abbiamo perso perché l&#8217;opposizione non è stata capace di votare la sfiducia ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><em>Would you like to read the <strong>English Version</strong> of this article? Click <strong><a title="EN" href="http://www.andrez.cotti.biz/shows-on-crowds-cheering-italys-sinking-4183.html">here</a></strong>!</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.toonpool.com/user/2299/files/circo_305725.jpg" alt="" width="399" height="300" />Abbiamo perso, ora lo possiamo dire con certezza. Non abbiamo perso per il fatto che Berlusconi è rimasto al governo in se, a questo punto un pagliaccio vale l&#8217;altro, abbiamo perso perché l&#8217;opposizione non è stata capace di votare la sfiducia ad un leader del governo qual è il nostro. <span id="more-4157"></span>Un premier che esce con ragazzine dalla dubbia maggior&#8217;età, che compra voti, senatori, deputati, giornalisti e, generalmente parlando, voti ad una velocità che mi sembra di essere al mercato arabo, un capo del governo insultato e preso in giro dai governi di ogni paese sviluppato, che è costante fonte d&#8217;imbarazzo per noi cittadini, un politico incapace di gestire anche la minima crisi, che non riesce a passare una legislazione senza un mese di cortei su tutto il territorio nazionale, un rappresentante del popolo che, quotidianamente, mente ai suoi stessi elettori promettendo di risolvere il problema dei rifiuti, la crisi delle università e quella economica entro il weekend, un leader così, è rimasto al governo.</p>
<p>Abbiamo perso non per la fiducia ottenuta, in altri mondi avremmo la speranza di poterlo sostituire, ma perché l&#8217;opposizione si è dimostrata, di fatto, ancora più incapace di Berlusconi stesso. Da una parte i fanatici di sinistra, che innegiano le lodi del Comunismo, predicando contemporaneamente lo &#8220;stato senza governo&#8221; e &#8220;I gloriosi giorni di Stalin &amp; Co.&#8221;, dall&#8217;altra i &#8220;wanna-be&#8221; (Letteralmente: Vogliono essere) destristi della Lega, che insistono per un&#8217;Italia &#8220;degli Italiani&#8221; e per una certa Padania che, a seconda dei giorni, si estende in direzione sud fino ai quartieri Vaticani. E al centro? Al centro non ci si capisce molto. Potremmo sperare di avere qualche possibilità con i partiti &#8220;moderati&#8221; (GUAI a definirli di centro, loro sono di centro-destra, centro-sinistra, centro-destra in amicizia con quelli di sinistra, quello che si vuole, ma NON DI CENTRO!!) ma, a quanto pare, non riescono, non vogliono o non possono riunirsi per creare una maggioranza effettiva. Di fatta, un&#8217;opposizione capace solo a criticare il partito al governo ed in costante litigio con le altre &#8220;fette&#8221; di opposizione. In questo clima di dubbio, non è un caso che Mr.B sia riuscito ad arraffare politici un po&#8217; da ovunque&#8230;.</p>
<p>Quindi? Quindi niente. Non abbiamo nulla con cui sostituire Berlusconi, ma questo non è un problema perché non c&#8217;è neppure il rischio che Berlusconi debba essere sostituito a breve. Il potere del premier è mantenuto intatto da coalizioni più o meno forti che, ovviamente, cambiano di giorno in giorno msa intanto, si sa, la maggioranza serve solamente per ottenere la fiducia e votare leggi ad-personal&#8230; Tutto il resto può tranquillamente rimanere in parlamento da Ferragosto a Natale prima di venire archiviato in un brindisi di spumante.</p>
<p>E&#8217; quindi chiaro che sperare in soluzioni a breve sembra abbastanza irrealistico. Se ci fosse qualcuno in grado di fare qualcosa l&#8217;avrebbe già fatto, e l&#8217;attuale governo sarebbe in casa (O in galera&#8230;) da un pezzo ma, a quanto pare, su 60 Milioni di abitanti non ne abbiamo uno che riesca a fare qualcosa di concreto. Per carità, continuiamo con i salottini di Rai 3, Mediaset e La 7, trasferire il parlamento in prima serata aumenta l&#8217;audience e, per carità, continuiamo a gridare slogan &#8220;a pappagallo&#8221; in manifestazione, faranno un figurone sul TG prima dei salottini, ma guardiamoci bene dall&#8217;interrogarci onestamente e chiederci &#8220;Dove sta andando il paese?&#8221; o, ancora meglio, &#8220;Dove stiamo andando noi con tutte queste proteste?&#8221;</p>
<p>Certo, è un diritto costituzionale, continuiamo a protestare. Ma ricordiamoci che le proteste devono portare da qualche parte. Se anche ottenessimo le dimissioni di Berlusconi creeremmo un vuoto di potere che non credo possa essere colmato da qualunque degli altri partiti esistenti. Non voglio trarre conclusioni affrettate ma, storicamente parlando, dove sono andati a parare governi deboli senza figure di leader autorevoli/autoritarie?</p>
<p>Un vero movimento di protesta non parte dalle masse in manifestazione, parte da ciascuno di noi. Quando un numero sufficiente di persone sarà stufa e vorrà cambiare, cambiare per il meglio, riprenderci il posto che ci spetta di diritto nella strada per il progresso, garantire a tutti sicurezza di lavoro, di casa, di vita, avere una rete di servizi pubblici funzionante in modo soddisfacente <em>allora</em>, e <em>solamente allora</em> potremo sperare in un cambiamento. Ed un cambiamento <em>ci sarà</em>. Fino ad allora, spero che vi godiate La Vita in Diretta e Striscia la Notizia, un augurio di buone feste.</p>
<p>max</p>
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		<title>Processo breve incostituzionale</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 06:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia]]></category>
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		<category><![CDATA[processo breve]]></category>

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		<description><![CDATA[Berlusconi si vanta: &#8220;Napolitano? Tranquilli. So per certo che il processo breve me lo firma&#8221;. &#8220;Tutto ci favorisce: Napolitano su Craxi, il Pd che vira sull&#8217;immunità ed era favorevole pure al decreto-Consulta, i voti segreti in aula convergenti con noi, siamo sulla strada giusta&#8221;. Il nostro Paese, un tempo riconosciuto e rispettato per la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-630" href="http://www.andrez.cotti.biz/629-629.html/berlusconidalema"><img class="alignleft size-full wp-image-630" title="berlusconidalema" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/01/berlusconidalema.jpg" alt="berlusconidalema" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>Berlusconi si vanta</strong>:<em> &#8220;Napolitano? Tranquilli. So per certo che il processo  breve me lo firma&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Tutto ci favorisce: Napolitano su Craxi, il Pd che vira sull&#8217;immunità ed era  favorevole pure al decreto-Consulta, i voti segreti in aula convergenti con noi,  siamo sulla strada giusta&#8221;.</em></p>
<p>Il nostro Paese, un tempo riconosciuto e rispettato per la sua cultura, la sua politica e la civiltà dei rapporti sociali, sta registrando il più clamoroso crollo d&#8217;immagine, di valori e principi che mai abbia conosciuto nella sua storia.</p>
<p>Causa dello scempio è da una parte l&#8217;anomalia berlusconiana, dove gli interessi personali di un pluriprescritto e delle sue aziende sono presentati come la <strong>politica nazionale</strong> di una parte politica, e dall&#8217;altra l&#8217;impasse prodotta nei partiti d&#8217;opposizione dalla presenza di leader appartenenti alla <em>casta</em>; politicanti di mestiere che da tempo barattano diritti dei cittadini e legalità con favori e poltrone, trafficoni ampiamente <strong>ricattabili</strong> e quindi tenuti da tempo sotto schiaffo da questa maggioranza, incapaci non solo di opporsi alla delapidazione dello Stato ma spesso partecipando alla spoliazione essi stessi.</p>
<p>Il <strong>trucco</strong> che oggi tentano di propinarci consiste nell&#8217;evidenziare l&#8217;esigenza di dover giustamente saper proporre e mediare politiche che appaiano condivisibili anche dalla parte avversa, di saper cioè mediare posizioni che tengano in considerazione anche le esigenze e gli interessi dei cittadini dell&#8217;<strong>opposto schieramento</strong>.</p>
<p>Senonchè non vi sono esigenze ed interessi di cittadini nelle proposte del Governo che dovrebbero essere considerate &#8230;&#8221;dialogate&#8221; con l&#8217;opposizione, ma solo quelle personali di un pluri indagato e pluri prescritto.</p>
<p>Il dialogo ed il confronto è sempre doveroso quando si tratta di esigenze di fasce diverse di cittadini, ma<strong> mai</strong> può essere preso in considerazione quando è il malaffare di un individuo e delle sue aziende travestiti da Stato.</p>
<p>Questa è la nostra vera anomalia.</p>
<p>E&#8217; in questa preoccupante situazione che ci giungono i dati forniti dal sondaggio di Ipr Marketing e resi pubblici ieri.</p>
<p>Essi mostrano che i cittadini italiani oggi hanno:<br />
* poca o nessuna fiducia in Berlusconi &#8211; 50%<br />
* abbastanza o molta fiducia in Berlusconi &#8211; 48%<br />
* indecisi &#8211; 2%</p>
<p>* poca o nessuna fiducia in questo Governo &#8211; 56%<br />
* abbastanza o molta fiducia in questo Governo &#8211; 40%<br />
* indecisi &#8211; 4%</p>
<p>Interessante notare come il dato di fiducia in Berlusconi &#8220;tenga&#8221; al 48%; era sempre sceso inesorabilmente sino al 45% a fine ottobre, ma poi con l&#8217;aggressione Berlusconi guadagna a dicembre un 3% che oggi mantiene.</p>
<p>Drammatico il calo di fiducia nel PD di Bersani, che passa dal  41% al 37% perdendo ben il 4% di fiducia dei cittadini.</p>
<p>Bersani è stato nominato Segretario del PD con oltre il 50% dei consensi alle primarie, formidabile momento partecipativo e democratico del partito con 3 milioni di aderenti, ma nonostante questa chiara ed  indiscutibile indicazione, la sua politica oggi perde un 4% di fiducia.</p>
<p>Questo dovrebbe far riflettere il Segretario del PD ed assieme a lui il resto della casta politica che si ritrova attorno.</p>
<p>Le truppe cammellate dei sessantenni ex PCI-PDS-DS che in massa lo hanno consacrato leader del PD,  forse iniziano a dubitare di quanto gli hanno allora indicato i vari leader locali di partito, casta essi stessi, e temo che alle prossime elezioni questo si tramuterà nell&#8217;ennesimo disastro a sinistra.</p>
<p>Gli uomini del premier lo dichiarano chiaramente:</p>
<blockquote><p>&#8220;Stiamo aprendo dei varchi al loro interno. Sono divisi nel PD, molti sono favorevoli allo scudo per tutti. Alla fine però, proprio per non spaccarsi, per uscirne uniti, ripiegheranno su un nuovo lodo costituzionale per le alte cariche. E noi, in un anno, avremo definitivamente risolto il problema non solo per gli attuali, ma anche per gli eventuali processi a venire&#8221;.</p></blockquote>
<p>I varchi si aprono con i <strong>corrotti</strong>, quelli che partecipano al festino, o con i <strong>ricattabili</strong>, quelli che il festino l&#8217;hanno fatto e si son fatti scoprire.</p>
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		<title>Ciò che appare di primaria importanza oggi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 06:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[IPSOS]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>

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		<description><![CDATA[La deprecabile aggressione subita da Berlusconi, in termini di consenso e fiducia gli ha reso un 8% di share in piu. Per questo 8% di cittadini, tra quelli che avevano dubbi sull&#8217;opera del Cavaliere, è bastato quel gesto per riavere fiducia nel Premier; secondo loro ora ci si può fidare di lui perchè è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><img title="Silvio Berlusconi" src="http://www.haisentito.it/img/silvio-berlusconi-saluto.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio sbeffeggia la bandiera italiana alla cerimonia del 2 giugno" width="450" height="296" /><p class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio sbeffeggia la bandiera italiana alla cerimonia del 2 giugno</p></div>
</div>
<div>La deprecabile aggressione subita da Berlusconi, in termini di consenso e fiducia gli ha reso un 8% di share in piu.</div>
<div></div>
<div>Per questo 8% di cittadini, tra quelli che avevano dubbi sull&#8217;opera del Cavaliere, è bastato quel gesto per riavere fiducia nel Premier; secondo loro ora ci si può fidare di lui <em>perchè è stato aggredito</em>.</div>
<div></div>
<div>Questo la dice lunga sull&#8217;importanza dei fattori emozionali nella politica e sull&#8217;induzione del beneficio emotivo di cui abbiamo gia ampiamente <a title="Beneficio emotivo, media e scelta di  voto" href="http://www.andrez.cotti.biz/limportanza-determinante-dei-media-nella-scelta-di-voto-290.html">trattato qui</a>.</div>
<div></div>
<div>Siccome Berlusconi è stato aggredito, siccome hanno potuto vedere il suo volto insanguinato (sempre che fosse realmente il suo sangue) l&#8217;emotività lo fa percepire  come uno di loro, uno a cui tutto sommato si vorrebbe assomigliare.</div>
<div></div>
<div>E così, oltre a quel terzo di cittadini che fisiologicamente ha rispettabilissime posizioni conservatrici o di destra, con l&#8217;uso massiccio e monopolistico dei media il Presidente riesce a catturare anche il consenso di zie e nonne, mamme e cuginetti offrendo loro un<strong> partito dell&#8217;amore</strong>, che senza questa propaganda capillare e costante a reti unificate  probabilmente essi identificherebbero ben altro come soggetto d&#8217;amore.</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pVT4fIyx0zM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/pVT4fIyx0zM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div>Questa è la fascia di italiani più incolta e manipolabile, spesso legata anche alla famiglia, che Silvio conosce e manipola molto bene, ma composta anche da  individualisti donnaioli  e spacconi, da furbetti  ed evasori,  da persone diffidenti verso i poteri pubblici e da<em> liberisti</em> a  parole, specialmente quando si tratta della libertà altrui.</div>
<div></div>
<div>Sono personaggi innamorati dell&#8217;immagine fino al limite della mitomania,  dispersi nel mondo dei media e delle TV, avvolti nel gossip e dai  salotti mondani televisivi.</div>
<div>Sono dunque completamente alla mercè del principale autore e protagonista della realtà  mediale.  Silvio Berlusconi.</div>
<div></div>
<div>Secondo i rilevamenti dell&#8217;IPSOS di Pagnoncelli del<span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span> 22 dicembre,  Berlusconi  viene ampiamente premiato dall&#8217;ampio rilievo dato alla diffusione delle immagini sulla violenza subita; egli passa dal precedente 47% di fiducia al 55%, conquistando un 8% di italiani che per quell&#8217;aggressione ora nutrono fiducia in lui.</div>
<div></div>
<div>il 55% sembra un risultato lusinghiero, sia pur solo emotivo, ma se lo paragoniamo alla fiducia che gli stessi cittadini nutrono nei confronti degli altri principali uomini politici ecco che questo valore viene ampiamente ridimensionato:</div>
<div>* La fiducia che gli italiani nutrono nei confronti del Presidente della Repubblica  Napolitano è del 84%, e nonostante i  volgari attacchi da lui subiti proprio dal Presidente del Consiglio.</div>
<div>* Il Presidente della Camera Fini arriva a un 68% di fiducia.</div>
<div>*  Il Ministro dell&#8217;Economia  Tremonti ottiene un 56%.</div>
<div>* Il presidente della Fiat e della Ferrari, Cordero di Montezemolo passa il   55%.</div>
<div>* E persino il vituperato Bersani si attesta al 54%.</div>
<div>
<p>Insomma, la ventata solidaristica per l&#8217;aggressione subita, abilmente pilotata su tutte le TV,  ha consentito a Berlusconi di riguadagnare parte dei consensi perduti, pur senza superare però i livelli di fiducia delle altre cariche istituzionali, nè svettare sugli altri.</p>
<p>Aldilà della fascia di cittadini più emotiva e dei furbetti, anche tra gli elettori di destra maturi e consapevoli, rimane dunque un ampio giudizio politico negativo e sulle<strong> politiche</strong> di questo Governo il giudizio non è cambiato rispetto a prima.  Vediamo in particolare che in tema di giustizia, sia su &#8220;<em>una legge &#8216;ad personam&#8217; o sulla sospensione temporanea  dei processi che permetta di sbloccare la  situazione politica</em>&#8220;,  che sulla ripresa del dialogo sulle riforme si dice d&#8217;accordo  solo il 25% degli elettori.</p>
<p>Un italiano su quattro; e non oltre il 48% degli elettori di  Pdl e Lega, meno della loro metà quindi.</p>
<p>La solidarietà emotiva verso Silvio non si traduce in consenso verso scorciatoie come il cosiddetto &#8220;processo breve&#8221;, percepito peggio di un indulto, nè verso le leggi &#8220;ad personam&#8221;.</p>
<p>Vengono percepite e giudicate negativamente anche le politiche del governo sul &#8220;lavoro e occupazione&#8221;, valutate in modo negativo dal  60% degli elettori.</p>
<p>L&#8217;azione del Governo in materia di fisco e tasse è  condannata  dal 56% della popolazione.</p>
<p>Secondo Demos-Coop inoltre, (dicembre 2009), il 70%  degli italiani si dice favorevole alle manifestazioni per la libertà  di stampa e persino l&#8217;86%, praticamente <strong>tutti</strong>,  sono contrari alle carenze di risorse e  ai tagli sulla ricerca.</p>
<p>Ciò che appare di primaria importanza oggi per gli italiani sono i temi sull&#8217;occupazione  e lo sviluppo, mentre le riforme istituzionali e sulla  giustizia appaiono invece in fondo alla lista, considerate poco più dell&#8217;ennesimo benefit personale al Premier.  E queste posizioni non mostrano eccessive differenze fra sinistra e destra.</p>
<p>Un&#8217;analisi matura senza dubbio e lusinghiera,  che fa sperare possa influire sulle prossime scelte della maggioranza, ma sopratutto dell&#8217;opposizione, oggi di fronte allo specchietto delle allodole dell&#8217;ennesimo<em> inciucio</em>.</div>
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		<title>Fiducia: il premier al 45%, governo giù</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/fiducia-il-premier-al-45-governo-giu-358.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it sembra confermare il trend negativo per il governo. L&#8217;esecutivo perderebbe due punti e scenderebbe al 40%. La Fiducia sul premier scenderebbe al 45%, e il governo va giù al 40%. Secondo Repubblica sarebbe l&#8217;effetto Bersani a far decollare il Pd. difatti secondo loro il Partito democratico guadagnerebbe 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it sembra confermare il trend negativo per il governo. </p>
<p>L&#8217;esecutivo perderebbe due punti e scenderebbe al 40%.</p>
<p>La Fiducia sul premier scenderebbe al 45%, e il governo va giù al 40%.</p>
<p>Secondo Repubblica sarebbe l&#8217;effetto Bersani a far decollare il Pd. difatti secondo loro il Partito democratico guadagnerebbe 4 punti percentuali e si attesterebbe al 41% come fiducia dei cittadini.</p>
<p>Sarà vero.</p>
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