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	<title>Blog di Andrez &#187; Elezioni</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Voto Arancione</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 20:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo & Xenofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione & malgoverno]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pisapia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri durante il concerto per Pisapia è comparso in cielo l&#8217;arcobaleno. Anzi ne sono apparsi due, il cielo si è voluto sprecare. Tutta quell&#8217;esplosione di colori per spazzare via la pioggia. E i Milanesi con il naso in sù a vedere quel miracolo inutile e bellissimo. Perché la natura non è micragnosa e avara come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6617" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/05/arcobaleno.jpg" alt="" width="200" height="228" /><strong>Ieri durante il concerto per Pisapia è comparso in cielo l&#8217;arcobaleno.  Anzi ne sono apparsi due, il cielo si è voluto sprecare</strong>.</p>
<p>Tutta  quell&#8217;esplosione di colori per spazzare via la pioggia. E i Milanesi con  il naso in sù a vedere quel miracolo inutile e bellissimo. Perché la  natura non è micragnosa e avara come noi che passiamo il tempo a  districare l&#8217;utile dall&#8217;inutile: la natura se ne frega ed è capace di  apparecchiarti uno spettacolo di cielo solo per dare la scusa a due  fessi qualunque di pomiciare sotto le stelle. E ieri i Milanesi che un  sogno già ce l&#8217;avevano hanno incominciato a sognare più forte sotto quel  cielo variopinto, e con loro gli Italiani. Io il mio bel sogno  arancione l&#8217;avevo già iniziato a sognare quando Vecchioni due settimane  fa ha fatto cantare i Milanesi per i Napoletani.</p>
<p>E io che non vado mai a  vedere i film d&#8217;amore perché mi scappa da ridere mentre gli altri  tirano fuori i fazzoletti ho tirato sù con il naso davanti a  quell&#8217;Italia pacificata che oramai credevo irrimediabilmente razzista. I  Milanesi cantavano con il cuore &#8220;O surdato &#8216;nnammurato&#8221; e io pensavo  &#8220;Ma tutta questa gente meravigliosa dove stava prima? Dove stava quando  Gentilini, Borghezio, Salvini, ecc. ecc. mi stavano facendo vergognare  di essere italiana?&#8221; Ma in ogni caso, ovunque stesse prima, è stato  grandioso vedere riempire quella piazza, uno di quei momenti che daresti  volentieri in cambio dieci anni di vita.</p>
<p>E ti viene pure compassione a  pensare a quelli con le corna, con le ampolle e i deliri di secessione:  &#8220;Peccato, non sapete che vi perdete ad essere razzisti!&#8221; E&#8217; stato in  quel momento magico che l&#8217;Italia non mi è parsa più stracciata in mille  egoismi e particolarismi, ogni pezzo di territorio e di società a  rincorrere il suo interesse, e la moltitudine a combattere astiosa e  rancorosa la sua guerra dei poveri: ognuno a cercare il nemico nel  vicino, quello che ti frega il lavoro o il parcheggio, il posto in  società o nella fila al supermercato, non importa, qualunque cosa sia,  non me la faccio fregare.</p>
<p>Mi è sembrata all&#8217;improvviso un&#8217;altra Italia,  quella piazza capace di emozionarsi e di emozionare così, di gente che  non vuole più sapere di vivere tra nemici, che non vuole più aggredire  nè avere paura di essere aggredita. Gente che ne ha le scatole piene (si  dice anche in un altro modo, ma questa è gente che non ce la fa più  neanche della volgarità) di uscire la mattina e vedere tutto grigio  anche se c&#8217;è il sole e allora ha scelto l&#8217;arancione, che è un colore un  po&#8217; così, è caldo, ma non fa paura e illumina anche quando piove. Ho  iniziato a sognare allora, in quel preciso istante in cui Vecchioni ha  iniziato a cantare per i Napoletani e i Milanesi con lui, il momento più  bello dello spettacolo non se lo sono riservati a loro, hanno deciso  che il momento più bello lo dovevano regalare ad un&#8217;altra città e così  ne hanno fatto un capolavoro.</p>
<p>Domani voto anch&#8217;io a Francavilla il  candidato sindaco del centrosinistra sapendo che anch&#8217;io sto votando  arancione. Perché in tutta Italia stiamo sognando lo stesso sogno:  lavoro, democrazia, solidarietà, una giustizia uguale per tutti e  dignità delle donne. E comunque andrà a finire noi questo sogno abbiamo  ripreso a sognarlo.</p>
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		<title>Grillo: ai ballottaggi nè a destra nè a sinistra</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 07:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[ballottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa, che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l’Expo e milioni di metri cubi di cemento”. Con questa dichiarazione credo che Grillo abbia definitivamente gettato la maschera; a lui non interessa nulla dei tanti problemi degli italiani che quotidianamente denuncia nè di dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-6477" title="grillo-" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/05/grillo--300x201.jpg" alt="grillo-" width="300" height="201" />“Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa, che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l’Expo e milioni di metri cubi di cemento”.</strong></p>
<p>Con questa dichiarazione credo che Grillo abbia definitivamente gettato la maschera; a lui non interessa nulla dei tanti problemi degli italiani che quotidianamente denuncia nè di dare loro soluzioni. Ciò che a lui interessa è di mantenere questo stato di cose, possibilmente aggravandolo ancor di più, così da poter esasperare ancor di più situazioni ed animi e poter pescare a mani basse in un clima sempre più torbido al solo fine di aumentare il suo carisma ed il suo potere personale.</p>
<p>Sembra dura ed eccessiva questa posizione, ma vediamo nel dettaglio che fa Grillo.</p>
<p>Ogni giorno istiga i suoi (e noi tutti) nella lotta a questo sistema elencandone le palesi nefandezze; dal nucleare alla privatizzazione dell&#8217;acqua, dalle leggi ad personam del diversamente alto alla degenerata corruzione locale, dalle ingiustizie sociali alla casta partitica trasversale,  dall&#8217;infiltrazione mafiosa negli Enti Locali all&#8217;affarismo degenerato, fino alla democrazia nei partiti ed alla lotta a questa legge elettorle <em>porcata</em>.</p>
<p>Sono tutti argomenti condivisibili, che anche noi &#8216;di sinistra&#8217; possiamo fare nostri. Possiamo cioè combattere assieme ai <em>grillini</em> per questi obiettivi. (anche se sulla democrazia nei partiti lo abbiamo già visto predicare bene, ma <a href="http://www.andrez.cotti.biz/i-grillini-gia-in-crisi-3800.html">razzolare malissimo</a>;  si circonda di ragazzini giovani ed inesperti ed appena iniziano a comprendere e a voler contare li allontana.  Favia per il momento appare un&#8217;eccezione &#8230; ma vedremo. )</p>
<p>Grillo ha poi sempre più allontanato la posizione del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> da quella degli altri partiti.  <em>Non siamo nè di destra nè di sinistra</em> &#8211; dice Grillo &#8211; <em>ma siamo</em> <em><strong>oltre</strong></em>,  motivando questa posizione con l&#8217;infezione berlusconiana dilagante nelle caste dei partiti  &#8216;di sinistra&#8217;.  Anche questo può starci, che non c&#8217;è dubbio che se vogliamo ipotizzare una società pulita e sana, è di individui come D&#8217;alema e Violante, Veltroni e Letta che dobbiamo innanzitutto liberarci.</p>
<p>Potrebbe essere una posizione comprensibile ed acccettabile, anche se ovviamente dettata solo da motivi propagandistico &#8211; elettorali,  se poi fosse seguita da una attenta azione di attuazione dei programmi enunciati, <strong>finalizzata al loro raggiungimento</strong>.</p>
<p>E invece no, nulla in Grillo è finalizzato al raggiungimento dei programmi enunciati (e che ci troverebbero di fianco a lui a lottare per ottenerli) ma tutta la sua azione punta a mantenere le cose come stanno; un brodo infetto e degenerato dal quale Grillo può pescare materiale a piene mani per le sue sceneggiate in piazza. A pagamento.</p>
<p>Si dovesse mai sanare l&#8217;infezione, su cosa potrebbe poi vivere/speculare  Grillo?</p>
<p>Ve lo vedete a gestire amministrare con diligenza la quotidianità corretta di un <strong>Paese normale</strong>?</p>
<p>E allora ecco che a lui serve il tanto peggio tanto meglio: -  <em><strong>ai ballottaggi nè a destra nè a sinistra!</strong></em></p>
<p>A Milano la sua posizione ai ballottaggi potrebbe essere determinante. Se la Moratti vincesse le ampie fasce sociali dei cittadini meno abbienti sarebbero condannate ad altri 5 anni di angherie e sopraffazioni, la &#8216;ndrangheta infiltrerebbe in modo devastante ogni forma di amministrazione locale infestando appalti e finanziamenti pubblici, la città sarebbe devastata da colate di cemento incontrollate, e soprattutto l&#8217;utilizzatore finale riprenderebbe il controllo della situazione politica nazionale, oggi in bilico dal provvisorio successo di Pisapia, facendo subito ripartire l&#8217;attacco ai Giudici, al Presidente della Repubblica ed alla Costituzione. <strong>Ma a Grillo di tutto questo non interessa nulla. </strong>Semplicemente per lui, ricco artista ligure, tutto questo non esiste, non lo tocca. Dovesse anzi scomparire, che resterebbe a lui da denunciare quotidianamente sul blog?  Da sbattere in piazza al suo pubblico a pagamento?</p>
<p>Come il diversamente alto nel &#8217;94, è solo un individuo nel posto giusto al momento giusto, un opportunista deciso ad approfittare al massimo del momento favorevole,  e fermamente convinto a farlo durare il più possibile.</p>
<p>La speranza è che i <em><strong>grillini</strong></em>, il popolo che lo ha votato, non lo seguano più di tanto, che sappiano ragionare e scegliere con la propria testa di fare il possibile per migliorare le cose, la città in cui vivono,  e votare contro la Moratti, contro l&#8217;utilizzatore finale e contro il suo partito di malfattori mafiosi.</p>
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		<title>Pisapia e De Magistris</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 06:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è la sconfitta dell&#8217;utilizzatore finale. Il diversamente alto l&#8217;aveva sbandierato chiaramente ai quattro venti che si trattava di un referendum sulla sua persona, tutto mirato ad ottenere sostegno dagli elettori nei suoi attacchi ai giudici contro i comunisti brigatisti ladri di furgoni. In questa campagna ha sguinzagliato i  suoi lanzichenecchi d&#8217;assalto, dalla Santanchè a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6453" title="pisapia-de-magistris2" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/05/pisapia-de-magistris2-300x162.jpg" alt="pisapia-de-magistris2" width="300" height="162" /><strong>Questa è la sconfitta dell&#8217;utilizzatore finale.</strong></p>
<p>Il diversamente alto l&#8217;aveva sbandierato chiaramente ai quattro venti che si trattava di un referendum sulla sua persona, tutto mirato ad ottenere sostegno dagli elettori nei suoi attacchi ai giudici contro i comunisti brigatisti ladri di furgoni.</p>
<p>In questa campagna ha sguinzagliato i  suoi lanzichenecchi d&#8217;assalto, dalla Santanchè a Sallusti, da Straquadanio a Ferrara, tutti impegnati a tempo pieno ad inquinare ed insultare tutti e tutto.</p>
<p>Gli è andata male.  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E la conferma più vistosa viene dai comunicati che nella notte hanno rilasciato i leader del centrodestra asseragliati nei loro bunker;  -  <strong>Bossi:</strong> &#8220;<em>Berlusconi ci fa perdere</em>&#8220;;  &#8211; <strong>Culo flaccido</strong>:  &#8220;l<em>a lega ci fa perdere</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Pisapia </strong>a Milano ce la può fare dunque, e se avvenisse, sarebbe drammatico per la destra, per il berlusconismo, per CL e per la camorra,  che cesserebbero di essere interlocutore dei grandi costruttori e degli interessi milionari, che dovrebbero cominciare a confrontarsi con Pisapia.</p>
<p>E <strong>De Magistris</strong> a Napoli ce la potrebbe fare. Il suo risultato appare una fantastica sconfitta della casta del Pd inquinata dalla camorra e se riuscisse a divenire sindaco potrebbe essere davvero l&#8217;inizio di una storica svolta del nostro Paese.</p>
<p>Qualcosa si muove finalmente ragazzi.   <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignleft" title="Hai le orge contate" src="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/185957_1705917180550_1616653363_1576848_5795321_s.jpg" alt="" width="130" height="106" /> <img class="alignnone" title="Fora di ball" src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/229261_1873063878518_1598796982_31823059_2227847_s.jpg" alt="" width="130" height="96" /> <img class="alignnone" title="la breccia si Pisapia" src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/224796_1958257909868_1045363897_2335302_8382498_s.jpg" alt="" width="130" height="98" /> <img class="alignnone" title="Mastella si suiciderà" src="http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=360d107023c431df5bdc6fc706a59cc8&amp;w=90&amp;h=90&amp;url=http%3A%2F%2Fletteraviola.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2011%2F05%2Fmastella.jpg" alt="" width="90" height="69" /> <img class="alignnone" title="Eccoci" src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/225297_1729644724002_1324981937_31475261_5080071_s.jpg" alt="" width="130" height="130" /></p>
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		<title>Il voto di domani e il loop temporale</title>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 15:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
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		<category><![CDATA[Corruzione & malgoverno]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[legge bavaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrei dire che domenica si va a votare per rimettere al centro del dibattito i temi del lavoro, delle riforme, della qualità dei servizi, ecc. ecc. Potrei dire che in queste elezioni è in gioco la tenuta democratica del Paese. Potrei dire che andremo a dire no all&#8217;imbarbarimento della politica. Potrei anche dire che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6411" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/05/elezioni.jpg" alt="" width="217" height="174" />Potrei dire che domenica si va a votare per rimettere al centro del  dibattito i temi del lavoro, delle riforme, della qualità dei servizi,  ecc. ecc.</p>
<p>Potrei dire che in queste elezioni è in gioco la tenuta  democratica del Paese. Potrei dire che andremo a dire no  all&#8217;imbarbarimento della politica. Potrei anche dire che è un voto che  serve a tappare la bocca a Berlusconi, alla Santanchè e a tutti i degni  rappresentati del dolce stil novo berlusconiano dimostrando loro una  volta per tutte che quel linguaggio non paga e perciò farebbero meglio a  smetterla. E invece dico che domenica bisogna andare a votare i  candidati del centrosinistra perché ho un incubo ricorrente.</p>
<p>Sogno di  vivere una giornata normale, nè bella, nè brutta, nè pioggia, nè sole;  vado a dormire, la mattina seguente mi sveglio e c&#8217;è un particolare  insignificante, una piega della coperta, un riflesso nello specchio o un  indumento scivolato a terra che fissa un istante identico a quello del  giorno prima; e da quel momento tutto accade esattamente uguale al  giorno prima, la stessa identica giornata normale, nè bella, nè brutta,  nè sole, nè pioggia replicata anche nei più piccoli dettagli. E così è  il giorno dopo e il giorno dopo ancora. Insomma sogno di essere caduta  in un blocco temporale. Come l&#8217;Italia, intrappolata in un circolo  vizioso di atti e di gesti che tornano a cadenza periodica.</p>
<p>1)  Berlusconi spara sulle toghe rosse, sull&#8217;opposizione rossa, sul Colle  rosso, sugli insegnanti rossi, sulla stampa rossa, insomma su tutto  quello che può sembrare rosso ad un daltonico;</p>
<p>2) Facebook insorge come  se quelle robe non le avesse mai sentite prima;</p>
<p>3) Bersani: &#8220;Basta, non  se ne può più, si deve parlare di riforme&#8221;;</p>
<p>4) Stracquadanio o Santanchè  o Lassini o Moratti rilancia sperimentando qualche variante o  aggiustando qualche dettaglio;</p>
<p>5) Paniz o Alfano o Ghedini o  Ma-chi-cazzo-è-questo-qui-mai-sentito-prima annuncia la presentazione di  un disegno di legge per fermare i magistrati, imbavagliare la stampa, o  rompere le balle agli insegnanti che però non arriva nemmeno al  protocollo;</p>
<p>6) Facebook insorge come se quelle robe lì non le avesse mai  sentite prima;</p>
<p>7) Bersani: &#8220;Alzano il tiro per nascondere il  fallimento, il Paese è allo sfascio, si torni a parlare di cose utili  per il Paese&#8221;;</p>
<p> <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Berlusconi si sveglia dal sonnellino e applaude ai  magistrati trucidati dalle Brigate Rosse e alla figa.</p>
<p>Potrei  dire che domenica dobbiamo andare a votare per ridare dignità a questo  Paese, per eleggere una classe dirigente decente e bla bla bla e direi  cose sensate, cose che sente nell&#8217;intimo ognuno di noi, anche quelli che  non lo sanno. Ma io vado a votare per svegliarmi da quell&#8217;incubo. Per  aprire gli occhi e meravigliarmi che ieri la borsa non era buttata lì e  che il titolo di prima pagina sui quotidiani non ha a che fare con i  tribunali. Per aprire la finestra e stupirmi che c&#8217;è il sole mentre  invece ieri pioveva e che il telegiornale non apre con Berlusconi che  azzanna qualcosa di rosso. Per aprire il frigorifero e sorprendermi che  c&#8217;è lo yogurth alla pesca mentre invece ieri era al mirtillo e che alla  radio non stanno parlando di figa.</p>
<p>Vado a votare centrosinistra per  incazzarmi <em>se</em> fanno una puttanata, <em>se</em> in corsivo, bella sillaba di questi tempi, nei loop temporali non ci sono <em>se</em>.  Vado a votare centrosinistra per mettere l&#8217;ultima sequenza al loop  temporale e provare a rimettere l&#8217;Italia sulla traiettoria del tempo  mondiale che corre veloce e non ha tempo di girare su se stesso in una  eterna coazione a ripetersi, e non è sicuro che saremo capaci di  raggiungerlo, ma almeno saremo sulla stessa pista.</p>
<p>Vado a votare  centrosinistra per vedere la faccia che fa Berlusconi quando si sveglia  martedì mattina e trova il lettone di Putin spostato e l&#8217;Italia che ha  voltato pagina.</p>
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		<title>Assieme a Berlusconi cadrà mezzo PD</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/assieme-a-berlusconi-cadra-mezzo-pd-5367.html</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 05:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[caimano]]></category>
		<category><![CDATA[casta partitica]]></category>
		<category><![CDATA[utilizzatore finale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da anni l&#8217;abbiamo votato turandoci il naso per timore di sprecare un voto e renderlo inutile. Se non si vota PD tornerà il Caimano e farà scempio delle Istituzioni e del Paese dicevamo.  E tutti a votarlo, come tanti votavano DC per paura dei comunisti, che Stalin inviasse i Cosacchi ad abbeverare i loro cavalli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="PD" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/04/pdbacktothefuture-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Da anni l&#8217;abbiamo votato turandoci il naso per timore di sprecare un voto e renderlo inutile.</p>
<p><strong>Se non si vota PD tornerà il Caimano e farà scempio delle Istituzioni e del Paese</strong> dicevamo.  E tutti a votarlo, come tanti votavano DC per paura dei comunisti, che Stalin inviasse i Cosacchi ad abbeverare i loro cavalli a Piazza San Pietro, come minacciavano i compagni.</p>
<p>Poi nel &#8217;91 il regime sovietico implose e si dissolse. Ed alle elezioni politiche successive la DC scomparve. Complice anche tangentopoli.</p>
<p>L&#8217;unica speranza che hanno gli attuali leader del PD di continuare ad esistere, è che l&#8217;utilizzatore finale resti lì. Se cade Berlusconi, assieme a lui cadrà tutta l&#8217;attuale nomenclatura del Partito Democratico compromessa col regime.</p>
<p>Perché quando Berlusconi cadrà, cari leader furbetti/diversamente opponenti  democratici, verrà meno la madre  di tutte le vostre scuse, e allora la cuccagna sarà finita anche per  voi: o la piantate con le connivenze e gli inciuci, e cominciate a guadagnarveli per davvero i vostri voti, oppure  chi vi voterà più?</p>
<p>E finirete per cadere insieme a lui, all&#8217;unisono.</p>
<p>Vi immaginate ragazzi il botto che faranno ?  ;Z</p>
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		<title>Vendola in crescita</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 07:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Demopolis]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[SEL]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la trasmissione 8 e mezzo di ieri sera, alla  presenza di Vendola come ospite, Demopolis ha presentato un sondaggio su Sel e l&#8217;immagine di Vendola stessa. Primo dato importante la fiducia nel presidente della regione Puglia che appare mediamente al 46%, ma arriva fino al 55% nei giovani tra i 18 e 34 anni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4742" title="nichi-vendola_" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/01/nichi-vendola_-300x216.jpg" alt="nichi-vendola_" width="300" height="216" /></div>
<p>Durante la trasmissione <strong>8 e mezzo</strong> di ieri sera, alla  presenza di<strong> Vendola </strong>come ospite, <strong>Demopolis</strong> ha presentato un sondaggio su Sel e l&#8217;immagine di Vendola stessa.</p>
<p>Primo dato importante <strong>la fiducia</strong> nel presidente della regione Puglia che appare mediamente al <strong>46%</strong>, ma arriva fino al<strong> 55%</strong> nei giovani tra i 18 e 34 anni.</p>
<p>Per gli elettori i punti di forza di Vendola sono:</p>
<p>* l&#8217;essere carismatico (67%),</p>
<p>* innovativo (55%)</p>
<p>* competente (51%).</p>
<p>* concreto 42%</p>
<p>* moderato per il 30%.</p>
<p>Ad oggi il partito di Vendola, Sinistra ecologia e libertà,  arriva all&#8217;8,2%,  in forte crescita tendenziale</p>
<p>La provenienza dei suoi elettori; cos&#8217;anno votato alle ultime politiche:</p>
<p>* il 24% ha votato nel 2008 la Sinistra Arcobaleno</p>
<p>* il 43% ha votato il Pd di Veltroni</p>
<p>* il 9%  ha votato l&#8217;Idv e Di Pietro</p>
<p>*  il  22%  si era astenuto nel 2008</p>
<p>*  il 2% da Pdl e Lega Nord.</p>
<p>Il totale degli elettori disposti oggi a votare Vendola supera i 3 milioni di voti.</p>
<p>In un eventuale scontro per le Primarie, Vendola vincerebbe contro Bersani  43 a 38.</p>
<p>Nello stesso sondaggio pubblicato un paio di settimane prima, Vendola  conduceva 42 a 39. Il vantaggio è quindi aumentato da +3 a +5</p>
<p>Significativo il dato di oggi tra gli iscritti al PD, che mostra Bersani vincente<em><strong> solo</strong></em> 40 a 36.</p>
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		<title>I partiti sono &#8220;tutti uguali&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 21:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cotti Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il grande Giorgio Gaber cantava libertà è partecipazione. Spesso rivedo quei bei film o documentari in bianco e nero del dopoguerra, dove si vedono i muri tappezzati di manifesti elettorali con striscioni appesi sulle contrade, comizi ad ogni angolo delle città o dei paesi e automobili che girano tutto il giorno con megafoni gracchianti. Forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4689" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/01/toto.jpg" alt="toto" width="244" height="207" />Il grande Giorgio Gaber cantava libertà è partecipazione.</p>
<p>Spesso rivedo quei bei film o documentari in bianco e nero del dopoguerra, dove si vedono i muri tappezzati di manifesti elettorali con striscioni appesi sulle contrade, comizi ad ogni angolo delle città o dei paesi e automobili che girano tutto il giorno con megafoni gracchianti.<br />
Forte era, dopo 20 anni di dittatura e 5 di guerra la voglia di partecipazone, di cambiamento, di libertà.<br />
Molti dicono che oggi è solo cambiato il sistema propagandistico, ma non è cosi&#8217;.</p>
<p>Ad ogni richiamo alle urne, tanta gente si impegnava distribuendo volantini, giornali di partito, discutendo nelle  piazze, attaccando adesivi alle automobili o alle motociclette.<br />
A quel tempo la funzione dei partiti era quella di rappresentare un ceto sociale, un ideale politico, che fosse<br />
rivoluzionario riformista o conservatore.</p>
<p>I cittadini partecipavano (principalmente quelli di sinistra), lavorando nelle feste di partito che avevano come scopo principale il coinvolgimento della gente, la crescita politico-culturale dei simpatizzanti, promuovendo dibattiti sui temi che avevano a cuore.<br />
Dappertutto c&#8217;erano sezioni dove ci si poteva incontrare, fare amicizia, confrontare i vari giornali discutendone, dibattere sulla linea del proprio partito e votare i propri candidati alla gestione del partito stesso e alla rappresentanza parlamentare.</p>
<p>Gli eletti al parlamento sentivano il proprio compito non come un privilegio ma come una missione.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;impossibilità nel tempo di una alternanza alla guida del paese è stato il motivo principale della decadenza della politica Italiana. Per decine di anni, gli stessi uomini si sono scambiati le poltrone dei ministeri, facendo decine di crisi di governo, richiamando il popolo ogni volta al voto, promettendo sempre le stesse cose che poi non venivano puntualmente mantenute. La questione morale si è fatta sempre più grave ed evidente.</p>
<p>Questa situazione ha portato la gente ad allontanarsi dai partiti perchè la loro funzione è stata snaturata.<br />
Ricordate Pannella che parlava sempre di &#8220;partitocrazia&#8221;?<br />
Oggi la parola &#8220;partiti&#8221; fa ribrezzo &#8230; meglio &#8220;lista civile&#8221; o &#8220;movimento&#8221;, per il grande desiderio di partecipazione dal &#8220;basso&#8221; che non c&#8217;è più.<br />
Le sigle dei partiti cambiano tanto in fretta che la gente non li ricorda neanche più. I politici, invece se li ricorda benissimo.</p>
<p>La preoccupazione di questi signori è solo tornare sui loro scranni, (meglio se di governo). La politica è diventata<br />
uno spot pubblicitario che si manifesta esclusivamente nelle risse televisive dove si parla tutti insieme, dove chi urla più forte vince.<br />
Questi programmi (anche non politici) sono un invito alla stupidità, alla violenza, al menefreghismo, alla volgarità,<br />
alla sopraffazione. Sono un insulto all&#8217;intelligenza delle persone, alla loro onestà, alla morale comune.</p>
<p>Oggi, riguardo la gente del dopoguerra, si potrebbe pensare che erano tutti ingenui, che erano stupidi nel credere nei partiti, che erano degli illusi&#8230;<br />
Ma non è vero, perchè grande era la voglia di libertà. Il poter andare a votare non era una cosa scontata, era un privilegio. Un diritto ottenuto col sangue di migliaia di eroi.<br />
Che fossero comunisti o repubblicani o socialisti,  facevano ciò che era dettato dalla propria coscienza, dalle proprie idee.<br />
Il &#8220;partito&#8221; erano loro.<br />
La parola &#8220;partito&#8221; è solo una scatola vuota, il male o il bene è solo in chi ci sta dentro.<br />
Può essere un contenitore costruito intorno a un bastardo, ma può essere la casa di persone diverse che si uniscono e insieme cercano di fare qualcosa di buono.<br />
Sta alla gente assennata saper distinguere,  non farsi rimbecillire dal tubo catodico e non stare a guardare.</p>
<p>.</p>
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		<title>Berlusconi dimettiti. Non domani, ieri</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 08:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Il Popolo Viola]]></category>
		<category><![CDATA[Lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[Questione morale]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; difficile dire qualcosa di non scontato sull&#8217;agonia di Silvio. Perché c&#8217;è poco da dire e quel poco è già stato detto. E&#8217; una catastrofe annunciata: sul corso della storia, su una vicenda che dura da 16 anni e che ha prodotto disastri in ogni settore della società italiana, si è innestato il dramma personale del suo protagonista. Su una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3483" href="http://www.andrez.cotti.biz/berlusconi-dimettiti-non-domani-ieri-3470.html/berlusca-jail-2"><img class="alignleft size-full wp-image-3483" title="Berlusca-jail" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/10/Berlusca-jail.jpg" alt="Berlusca-jail" width="180" height="197" /></a><strong>E&#8217; difficile dire qualcosa di non scontato sull&#8217;agonia di Silvio. Perché c&#8217;è poco da dire e quel poco è già stato detto</strong>.</p>
<p>E&#8217; una catastrofe annunciata: sul corso della storia, su una vicenda che dura da 16 anni e che ha prodotto disastri in ogni settore della società italiana, si è innestato il dramma personale del suo protagonista. Su una crisi generata da cause strutturali ha messo il carico da undici un fattore biografico.</p>
<p>Non è la prima volta che succede, l&#8217;impero romano cadeva a pezzi e una serie di imperatori fuori di testa hanno dato una mano a farlo precipitare prima. E non è nemmeno detto che tra cause strutturali e fattori biografici non ci sia alcuna relazione, anzi! Berlusconi sarà anche malato, sarà anche sotto l&#8217;influsso di farmaci, sarà anche amorale, ma in un sistema sano c&#8217;è sempre un meccanismo di autotutela che impedisca a chi è pericoloso di fare danni.</p>
<p>O c&#8217;è una classe politica con la spina dorsale e che ha senso del ridicolo, o c&#8217;è un popolo vigile che si solleva agli attentati alla sua dignità. In un sistema sano può persino succedere che un Presidente del Consiglio impazzisca e si metta ad organizzare grotteschi festini a casa sua con gente strana. Ma se ci partecipa anche mezza classe dirigente del Paese, comprese due ministre, come è trapelato da notizie di stampa non smentite, vuol dire che il pazzo non è solo lui, ma che non esiste più alcun confine tra buon senso e follia.</p>
<p>Il che getta nello sconforto più totale al pensiero della difficile crisi che dovrebbe gestire questa classe dirigente, la più tragica da quando è iniziata la parabola discendente di Berlusconi, un pasticcio colossale che mischia un po&#8217; di tutto: discredito delle istituzioni, sicurezza del Paese, riflessi penali, incidente diplomatico e ridicolo dell&#8217;Italia. Un capolavoro! Che cosa si racconterà al Presidente egiziano se verrà definitivamente accertato che una sospetta ladra è stata spacciata per sua nipote dal nostro Presidente del Consiglio? Pensiamo che Mubarak si limiterà a chiedere in che consiste il bunga bunga? E con che faccia un qualsiasi rappresentante delle nostre istituzioni può presentarsi in ad un evento internazionale senza essere accolto da sorrisini che, fuori da un contesto di cortesia diplomatica, sarebbero risate convulse?</p>
<p>Perché le prodezze di Berlusconi ormai le conoscono tutti, ma qui è in gioco la reputazione di tutti gli altri. Perciò non c&#8217;è un minuto da perdere, la mozione di sfiducia a Berlusconi doveva essere presentata già ieri, ogni minuto che passa si aggiungono a questa vicenda particolari grotteschi che stanno facendo il giro del mondo. Mentre Fini è indeciso sulla scusa da trovare per far cadere il governo.</p>
<p>C&#8217;è bisogno di altre scuse?</p>
<p>Ha bisogno di vedere Berlusconi sodomizzare una minorenne dicendo: &#8220;Tranquilli, è la figlia di Obama&#8221;? Se ha a cuore non le sorti del Paese, ma il suo futuro politico non potrà fare altro che chiedere anche lui che Berlusconi vada a casa, altrimenti non potrà più mettere il naso fuori dall&#8217;Italia.</p>
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		<title>TV: &#8211; il condizionamento emotivo degli indecisi</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eurisko]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>

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		<description><![CDATA[Come dicevamo già a maggio in modo più approfondito, a sinistra si continua a credere che la gente voti ragionando, e non seguendo emozioni; non è così, non lo è mai stato né in Italia né in altri Paesi. Tendenzialmente (Eurisko / Standford Research Institute) dimostrano che in sintesi, un terzo dell&#8217;elettorato si presenta tendenzialmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come <a href="http://andrez-37.blogspot.com/2009/05/sinistra-si-continua-credere-che-la.html">dicevamo già a maggio</a> in modo più approfondito, a sinistra si continua a credere che la <span style="font-style:italic;">gente</span> voti ragionando, e non seguendo emozioni; non è così, non lo è mai stato né in Italia né in altri Paesi.</p>
<p>Tendenzialmente (Eurisko / Standford Research Institute) dimostrano che in sintesi, un terzo dell&#8217;elettorato si presenta tendenzialmente orientato a sinistra ed un terzo a destra.<br />Due zoccoli duri che raramente cambiano idea, indipendentemente dal progetto politico, dai rispettivi leader o dall&#8217;ideologia vincente.</p>
<p>Il restante terzo, che diviene di fatto determinante per la vittoria, è formato da persone interessate poco alla politica e che scelgono di volta in volta, quasi mai per convincimento razionale o interesse personale, ma arrivando ad esprimere col voto <span style="font-weight:bold;">un sentimento</span>.</p>
<p>In una società normale con istituzioni funzionanti, buone scuole ed innanzitutto una libera e trasparente informazione, l&#8217;influenza emotiva sul voto di quel terzo è ridotta e determinanti saranno i fatti reali e la condivisibilità dei programmi politici presentati.</p>
<p>Ma in Italia non esiste una libera informazione, giornali e TV asserviti al regime propinano una melassa emotiva a reti unificate capace di indurre un completo consenso emotivo nel terzo di popolazione indecisa.<br />Ed in questo Berlusconi è maestro, costantemente in sintonia con gli umori profondi e cangianti del ventre molle del Paese.</p>
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		<title>L&#8217;importanza determinante dei media nella scelta di voto</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/limportanza-determinante-dei-media-nella-scelta-di-voto-290.html</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Beneficio emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[maggioranza elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

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		<description><![CDATA[A sinistra si continua a credere che la gente voti ragionando, e non seguendo emozioni; non è così, non lo è mai stato né in Italia né in altri Paesi. Tendenzialmente (Eurisko / Standford Research Institute) è dimostrato che in sintesi, un terzo dell&#8217;elettorato si presenta tendenzialmente orientato a sinistra ed un terzo a destra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A sinistra si continua a credere che la <span style="font-style:italic;">gente</span> voti ragionando, e non seguendo emozioni; non è così, non lo è mai stato né in Italia né in altri Paesi.</p>
<p>Tendenzialmente (Eurisko / Standford Research Institute) è dimostrato che in sintesi, un terzo dell&#8217;elettorato si presenta tendenzialmente orientato a sinistra ed un terzo a destra. Due zoccoli duri che raramente cambiano idea, indipendentemente dal progetto politico, dai rispettivi leader o dall&#8217;ideologia vincente.</p>
<p>Il restante terzo, che diviene di fatto determinante per la vittoria, è formato da persone interessate poco alla politica e che scelgono di volta in volta, quasi mai per convincimento razionale o interesse personale, ma arrivando ad esprimere col voto <span style="font-weight:bold;">un sentimento</span>.</p>
<p>In una società normale con istituzioni funzionanti, buone scuole ed innanzitutto una libera e trasparente informazione, l&#8217;influenza emotiva sul voto di quel terzo è ridotta ai minimi.</p>
<p>Ma in Italia non esiste una libera informazione, giornali e TV asserviti al regime propinano una melassa emotiva a reti unificate capace di indurre un completo consenso emotivo nel terzo di popolazione indecisa, ed in questo Berlusconi è maestro, costantemente in sintonia con gli umori profondi e cangianti del ventre molle Paese.</p>
<p>La <span style="font-style:italic;">gente</span> vota quel politico che i media gli fanno percepire come affidabile, non chi ha mantenuto le precedenti promesse. Chi cioè promette ciò che la <span style="font-style:italic;">gente</span> cerca in quel preciso momento.</p>
<p>Da sempre questo concetto appare incomprensibile ai lesder della sinistra.<br />Che ha potuto vincere solo conseguentemente a crisi profonde e presentando leader di alto spessore (Prodi) che da cattolico conosceva bene invece l&#8217;importanza dell&#8217;emotività; se gli uomini scegliessero usando la sola ragione, la religione non esisterebbe da un pezzo.</p>
<p>Credo che su questa incomprensione ci si stia giocando la democrazia in Italia.</p>
<p>Per i leader di sinistra semplicemente le emozioni non esistono, o meglio, non <span style="font-weight:bold;">devono esistere</span>, e generazioni di dirigenti, sin dagli anni del PCI, hanno mal digerito o comunque respinto le spinte giovanili che muovevano nella direzione di dare ascolto (ed un peso) all&#8217;emotività.</p>
<p>Errore.</p>
<p>Eppure esistono analisi sociologiche molto chiare che spiegano nei minimi dettagli come interagire con le varie fasce di cittadini, come comprenderli e come farsi da loro comprendere.<br />Studi di questo genere sono da tempo utilizzati dai marketer internazionali per far crescere i loro business e sempre da anni questi studi vendono intensamente utilizzati dagli uomini politici del mondo (non ultimo Obama) per le loro campagne e per definire i loro programmi fin nei minimi dettagli.</p>
<p>Berlusconi, come sappiamo bene, con il suo populismo è senza dubbio uno dei massimi fruitori di questi dati, così come invece all&#8217;opposto sembra che a sinistra di fatto ne ignorino l&#8217;esistenza.</p>
<p>_________________________</p>
<p>Come abbiamo visto, possiamo suddividere la popolazione in 3 fasce; 2 con sentimenti opposti e ben precisi che molto raramente cambiano, qualsiasi sia il programma o la linea che il loro leader gli offre:</p>
<p>1. un terzo dell&#8217;elettorato orientato in senso progressista (tende a seguire valori come l&#8217;eguaglianza e la giustizia sociale, l&#8217;innovazione e la solidarietà).</p>
<p>2. un terzo orientato in senso conservatore (è sensibile ai valori di ordine e profitto, meritocrazia e verticismo).</p>
<p>3. Il rimanente terzo, decisivo per la vittoria, è composto da persone poco interessate e poco capaci di comprendere la politica e che scelgono di volta in volta in base a chi meglio riesce a suggestionarli.</p>
<p>Questi non scelgono per un ragionamento, per interesse o convincimento razionale, ma esprimendo col voto anzitutto quel sentimento e quelle emozioni che <span style="font-style:italic;">qualcuno</span> è riuscito a fargli arrivare e determinando con questo il destino di tutti.</p>
<p>Vediamo di valutare alcuni dati.</p>
<p>Secondo i maggiori <span style="font-weight:bold;">marketer</span>, i fattori emotivi sono la prima fonte di persuasione. Il consumatore fa una scelta (acquista un prodotto) perchè è spinto da un bisogno, reale o indotto.</p>
<p>Per indurre questo bisogno, i marketer sostengono che, sia per canalizzare i bisogni reali, sia per indurre detti bisogni, possono essere manipolati i <span style="font-weight:bold;">fattori emotivi</span>.<br />Per poter applicare questa strategia occorre innanzitutto identificare i vari settori delle fasce sociali ai quali applicare l&#8217;intervento e quindi studiarne statisticamente la composizione sociologica, valutando le percentuali di persone che possono essere recettive ai diversi messaggi e perchè lo siano.</p>
<p>Secondo lo Standford Research Institute ( ma anche Eurisko riporta dati simili) l&#8217;80% della popolazione è &#8220;eterodiretta&#8221;, non è cioè in grado di decidere da sé.<br />Per arrivare ad una scelta essi subiscono passivamente l&#8217;influenza dei mass media, delle pubblicità, delle mode, dell&#8217;ambiente di lavoro o di quello in cui vivono, degli amici e della famiglia.</p>
<p>Un 80% di popolazione che appare quindi indotta alla scelta da fattori esterni.<br />Essere in grado di comprendere detti fattori e saperli manipolare significa conquistare un particolare mercato, vendere un determinato prodotto o &#8230; farsi votare.</p>
<p>Seguendo l&#8217;analisi dello Standford Research Institute, abbiamo:</p>
<p><span style="font-weight:bold;">1.</span> un terzo (il 33%) di cittadini progressisti, dei quali:</p>
<p>    * circa il 20% che sa bene il perchè.<br />    * circa l&#8217;80% che non lo sa esattamente, ma segue convinzioni e tradizioni, ambientali o famigliari.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">2.</span> un terzo (il 33%) di cittadini conservatori, dei quali:</p>
<p>    * circa il 20% che sa bene il perchè.<br />    * circa ll 80% che non lo sa esattamente, ma segue convinzioni e tradizioni, ambientali o famigliari.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">3.</span> un terzo (il 33%) di cittadini privi di un orientamento di fondo e che segue l&#8217;emotività del momento e chi è capace di saperla loro trasmette.</p>
<p>E&#8217; evidente che impadronendosi dei mezzi di comunicazioni è scontato che si arrivi facilmente a conquistare una larghissima fascia di questo terzo di popolazione.</p>
<p>_______________________</p>
<p>Ma vediamo l&#8217;importanza del beneficio emotivo nelle scelte.</p>
<p>E&#8217; dimostrato che nelle scelte quotidiane che compiamo, (nel scegliere un tipo di orologio, un appartamento o un vestito) sia l&#8217;emozione più che la razionalità a portarci a scegliere.</p>
<p>Facciamo un esempio di scelta data dall&#8217;emozione, [o scelta emozionale];<br />Pensate ad una tavola bella spessa, larga un metro e lunga 20 appoggiata al pavimento. Ci correreste sopra senza problemi vero?</p>
<p>Immaginatela a 100 metri d&#8217;altezza.<br />La parte logica della mente ci dice che non c&#8217;è problema, che di fatto è uguale a prima, ma domina la paura e non ci sentiamo più così tanto di correrci sopra.<br />Poi certo possiamo dire che forse potrebbe rompersi, che potrebbe esserci vento, &#8230;ma sono considerazioni successive queste, razionali.<br />Ciò che invece avvertiamo subito, aldilà del ragionamento, l&#8217;immediato senso di timore e paura è dato da una reazione del sistema emozionale, che operando in maniera indipendente dal pensiero cosciente e razionale diffonde i propri effetti chimici e &#8230;ci fa scegliere.</p>
<p>Fa comprare o votare.</p>
<p>E ci fa anche NON comprare (o non votare) e cercare altrove.</p>
<p>__________________________</p>
<p>Antònio Damàsio, noto neuroscienziato, ha studiato persone normali che hanno subito un danno cerebrale al sistema emozionale.<br />Nonostante la loro evidente normalità, privi del messaggio emozionale essi si trovano assolutamente incapaci di scegliere, sanno bene cosa devono fare e quando, ma non sanno decidere ad esempio dove vogliono vivere, cosa mangiare, come vestirsi e &#8230; cosa votare.</p>
<p>La ricerca ha quindi dimostrato che le decisioni finali vengono prese non dal sistema logico-razionale ma da quello emozionale-affettivo.<br />Le persone prive di emozioni sono dunque incapaci di scegliere.</p>
<p>Un messaggio pubblicitario o uno slogan politico privo di emotività è incapace di farsi scegliere.<br />Ed un leader incapace di suscitare aspetti emozionali affettivi non solo sarà incapace di attirare elettori ma addirittura di mantenere quelli che ha già.</p>
<p>Possiamo quindi concludere che se per una serie di coincidenze, inganni o azioni violente una parte politica si appropria dei mezzi di comunicazione, riesce ad assoggettarsi il consenso di buona parte dei cittadini eterodiretti e ad imporre la propria linea politica (o i propri personali interessi) a tutti quanti.<br />E questo può succedere indipendentemente dal raggruppamento del leader vincente, di destra o sinistra che sia.</p>
<p>Ma questa cari amici, non è più democrazia.</p>
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