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	<title>Blog di Andrez &#187; D&#8217;Alema</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Il PD a Bari tra economia e lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 17:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;ero anch&#8217;io a Bari alla Festa Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro del PD, sono partita dal mio Abruzzo, che non è tanto lontano, ma neanche tanto vicino, mossa da un&#8217;aspettativa: che lì si sarebbero dette parole nuove, ma anche qualcuna dimenticata che però serve ancora. Che lì si sarebbe parlato di temi concreti, di programmi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7761" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/09/FESTA-DEL-LAVORO-PD.jpg" alt="" width="130" height="130" />C&#8217;ero anch&#8217;io a Bari alla Festa Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro  del PD, sono partita dal mio Abruzzo, che non è tanto lontano, ma  neanche tanto vicino, mossa da un&#8217;aspettativa: che lì si sarebbero dette  parole nuove, ma anche qualcuna dimenticata che però serve ancora. Che  lì si sarebbe parlato di temi concreti, di programmi, di governo della  crisi come facciamo da mesi, ma su uno sfondo diverso. Perché negli  ultimi due mesi la storia ha premuto l&#8217;acceleratore e la sua furia ha  rotto lo scenario paludato dell&#8217;egemonia culturale del liberismo senza  leggi e senza regole e a Bari non c&#8217;era nessuno, nè tra il pubblico, nè  tra i relatori che non guardasse a quel fondale sbrecciato e scolorito  per capire come dipingerne uno nuovo. Neanche chi proveniva da una  formazione culturale più moderata ha potuto fare a meno di sottolineare  che questi due ultimi mesi sono stati i più lunghi di almeno gli ultimi  tre decenni, se non li misuri con il calendario, ma conti gli strappi e i  maldestri rattoppi su un paradigma strutturale e culturale ormai liso e  sbiadito. E con la consapevolezza che siamo all&#8217;inizio di una nuova  era, non succede tanto spesso, accade a distanza di secoli. E ogni era  ha le sue parole d&#8217;ordine: i marxisti, che non sono brutta gente, non  girano con i fucili e le bombe, fanno analisi e scrivono libri, una roba  nè cruenta, nè blasfema,  chiamano queste parole d&#8217;ordine &#8220;egemonia  culturale&#8221;: fin tanto che non scoppiano le contraddizioni di determinati  rapporti economici e sociali il paradigma culturale è quello, ne sono  succubi tutti, cadono nella rete anche le forze di opposizione al  sistema o urlano impotenti. Lo spiega bene Bauman, nel medioevo il  modello si reggeva sulla metafora del &#8220;guardiacaccia&#8221;: una società  immobile, ciascuno legato al suo ruolo e l&#8217;autorità &#8220;guardiacaccia&#8221; che  esercitava il controllo e la repressione delle deviazioni. Poi la  modernità e l&#8217;uomo si riscoprì &#8220;giardiniere&#8221;: visioni del mondo da  inventare, Stati da organizzare e patti sociali da stringere. Poi la  fine delle ideologie e l&#8217;uomo si ritrovò solo a dover combattere per  cercare un posto al sole senza poter contare su reti di protezione o  istituzioni a tutela dei diritti: il mercato è una giungla e se vuoi  sopravvivere devi trasformarti in &#8220;cacciatore&#8221;, vinca non il migliore,  non c&#8217;è nessuna regola a decretare chi lo è, vinca il più forte. E  questo era lo scenario fino a pochi mesi fa in Italia e in tutto il  mondo occidentale, una cultura corsara refrattaria a pensarsi collettiva  e solidale, permeata di mercato in tutti gli angoli della vita, anche  negli affetti, nelle passioni, nell&#8217;intimità. Con chi le fai le  battaglie per i diritti, con i &#8220;cacciatori&#8221;? I cacciatori non si  uniscono, sono solitari e sparano. Ma con buona pace di Fukuyama che  aveva decretato la fine della storia, alla storia non c&#8217;è mai fine, la  storia si stufa, il che è una maniera un po&#8217; più colorita di dire come  fanno i marxisti che &#8220;scoppiano le contraddizioni&#8221;. E gli uomini ci  ripensano, prima si guardano intorno spaesati e poi iniziano a cambiare  pelle. E a Bari di questo si è discusso, non solo di ricette  pragmatiche, di alleanze elettorali e disegni di leggi. Si è discusso di  nuovi scenari e nuovi attori, valeva la pena sentire il moderato Enrico  Letta dire che bisogna ripensare alcune nostre analisi e dare qualche  colpo di acceleratore, il &#8220;cacciatore&#8221; sta cambiando pelle ed è compito  di una grande forza progressista come il PD guidare questa &#8220;muta&#8221;.</p>
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		<title>I Profeti</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 10:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[De Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Pisapia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono anni che non ne azzeccano una. E più dicono fesserie più si sentono veggenti sicuri della politica, profeti delle masse e leader dalla verità in tasca. E noi dovremmo pure starli a sentire. In questa tornata elettorale hanno sentenziato di tutto e di più, hanno indicato alle masse le loro preveggenze certe, con presuntuosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6659" title="massimo-d-alema-governo" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/06/massimo-d-alema-governo-300x279.jpg" alt="massimo-d-alema-governo" width="300" height="279" />Sono anni che non ne azzeccano una. E più dicono fesserie più si sentono veggenti sicuri della politica, profeti delle masse e leader dalla verità in tasca.</p>
<p>E noi dovremmo pure starli a sentire.</p>
<p>In questa tornata elettorale hanno sentenziato di tutto e di più, hanno indicato alle masse le loro <strong>preveggenze certe</strong>, con presuntuosa sicurezza ed arrogante alterigia, pretendendo che li si seguisse nei loro vaticini.</p>
<p>E ancora, non ne hanno azzeccata una.</p>
<p>Vediamole, (e ricordiamoci di questi profeti) :</p>
<p><span style="color: #800000;">«A Milano è giusto avere un candidato civico perché il centrosinistra con un candidato politico perde».<br />
(<strong>Enrico Letta</strong>, 2 settembre 2010)</p>
<p>«La Moratti ha già vinto perché la sinistra gli ha messo lì una persona di 60 anni che ha già perso». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Beppe Grillo</strong>, 4 maggio 2011)</p>
<p>«I tre elettorati, quello di De Magistris, quello del Terzo Polo e quello di Pd e Sel potranno convergere solo su Mario Morcone». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Enrico Letta</strong>, 16 maggio 2011)</p>
<p>«Io ci sono ancora ed escludo di appoggiare De Magistris. Meglio Morcone. Nei prossimi giorni avrò un incontro con i miei sostenitori. Avevo chiesto a De Magistris di mettere la faccia nelle primarie, ma lui fece un calcolo politico perché in quei giorni sembrava imminente la crisi politica nazionale. Ma non vincerà, Morcone è più forte di lui». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Andrea Cozzolino</strong>)</p>
<p>«Se Luigi De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà, non si è mai visto un magistrato che arriva a fare il sindaco di una grande città». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Clemente Mastella</strong>, 28 aprile 2011)</p>
<p>«Sono l&#8217;unico candidato che può battere la destra». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Mario Morcone</strong>, 13 maggio 2011)</p>
<p>«L&#8217;unica cosa certa è che Pisapia non può vincere». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Massimo Cacciari</strong>, 15 novembre 2010)</p>
<p>«Morcone è la soluzione che unisce, è l&#8217;unica vera novità». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Massimo D&#8217;Alema</strong>, 12 marzo 2011)</p>
<p>«Mi adeguerò alle decisioni della maggioranza, ma ritengo che quello che rappresenta Pisapia, non tanto lui come persona, è inadeguato per vincere a Milano». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Emanuela Baio</strong>, 18 novembre 2010)</p>
<p>«De Magistris farebbe bene a ritirarsi pur restando nella coalizione e dando il suo contributo». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Libero Mancuso</strong>, 18 marzo 2011)</p>
<p>«Al secondo turno andrà Morcone. E sarà un bene per tutti visto che è l&#8217;unico in grado di portare l&#8217;elettorato moderato su posizioni avanzate rispetto a temi come l&#8217;acqua pubblica, la lotta alla speculazione, la tutela dei più deboli. Diversamente De Magistris è indigesto a una fetta di elettori che si pongono al centro». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Andrea Orlando</strong>, 13 maggio 2011)</p>
<p>«E&#8217; motivo di soddisfazione la scelta compiuta dagli iscritti di Sel che hanno deciso di sostenere Mario Morcone. Una decisione che rafforza l&#8217;unità del centrosinistra e crea le premesse indispensabili per battere la destra di Cosentino». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Davide Zoggia</strong>)</p>
<p>«Pisapia è un&#8217;eccellente persona. Che non ha alcuna possibilità di essere eletto». </span> <span style="color: #800000;"><br />
(<strong>Augusto Bianchi Rizzi</strong>, 15 luglio 2010)</span></p>
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		<title>D&#8217;Alema: Magistratura minaccia Stato Italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 04:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Magistratura & Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[WikiLeaks]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho solo due minuti e pubblico solo un breve appunto per aprire il dibattito, (che so molti di noi potenzialmente vicini al PD) poi cerco di approfondire l&#8217;argomento: Secondo Wikileaks, per D&#8217;Alema &#8220;La giustizia è una minaccia per l&#8217;Italia&#8221; Questo il giudizio di D&#8217;Alema sui Pm. (la notizia è riportata su El Pais) Lo riferisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4233" title="D'Alema-Berlusconi" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/12/DAlema-Berlusconi.jpg" alt="D'Alema-Berlusconi" width="450" height="330" />Ho solo due minuti e pubblico solo un breve appunto per aprire il dibattito, (che so molti di noi potenzialmente vicini al PD) poi cerco di approfondire l&#8217;argomento:</p>
<p><strong>Secondo Wikileaks, per D&#8217;Alema &#8220;La giustizia è una minaccia per l&#8217;Italia&#8221;<br />
Questo il giudizio di D&#8217;Alema sui Pm. </strong>(la <a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/oposicion/recelan/justicia/italiana/elpepuint/20101223elpepuint_11/Tes">notizia</a> è riportata su <strong>El Pais</strong>)</p>
<p>Lo riferisce l&#8217;ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, in un  <a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Cable/magistratura/italiana/elpepuint/20101223elpepuint_9/Tes">cablogramma</a> del 2008 e pubblicato da El Pais. &#8220;Berlusconi affronta  turbolenze a causa di &#8220;almeno tre inchieste giudiziarie&#8221;</p>
<p>CON QUESTA SECONDO ME DEVE DIMETTERSI DAL PD.<br />
Non dovesse farlo, siccome penso che la Magistratura possa essere uno degli ultimi baluardi della legalità in questo Paese,  personalmente  non avrei più nulla in comune con questo partito.</p>
<p><strong>Ecco il Cablo:</strong></p>
<blockquote><p>ID: 160750<br />
Date: 2008-07-03 16:54:00<br />
Origin: 08ROME840<br />
Source: Embassy Rome<br />
Classification: SECRET//NOFORN<br />
Dunno:<br />
Destination: VZCZCXRO9503<br />
PP RUEHFL RUEHKW RUEHLA RUEHROV<br />
DE RUEHRO #0840/01 1851654<br />
ZNY SSSSS ZZH<br />
P 031654Z JUL 08<br />
FM AMEMBASSY ROME<br />
TO RUEHC/SECSTATE WASHDC PRIORITY 0560<br />
INFO RUEHZL/EUROPEAN POLITICAL COLLECTIVE<br />
RUEHFL/AMCONSUL FLORENCE 3107<br />
RUEHMIL/AMCONSUL MILAN 9450<br />
RUEHNP/AMCONSUL NAPLES 3254<br />
RHEHNSC/NSC WASHDC</p>
<p>S E C R E T SECTION 01 OF 02 ROME 000840</p>
<p>SIPDIS<br />
NOFORN</p>
<p>E.O. 12958: DECL: 07/02/2033<br />
TAGS: PGOV, IT<br />
SUBJECT: ITALY: BERLUSCONI HITS STRONG HEADWINDS</p>
<p>ROME 00000840 001.2 OF 002</p>
<p>Classified By: Ambassador Ronald P. Spogli for reasons 1.4 (b) and (d).</p>
<p>SUMMARY<br />
&#8212;&#8212;-</p>
<p>1. (C/NF) After a very strong first month in office, PM<br />
Berlusconi&#8217;s political honeymoon has been upset by<br />
prosecutors accelerating proceedings in criminal cases<br />
pending against him. These proceedings, leaked wiretaps, as<br />
well as the probability of further leaks have Berlusconi<br />
insiders concerned. The political furor over legislative<br />
proposals to block these investigations has distracted the<br />
public and Italy&#8217;s politicians from progress on needed<br />
reforms but has not reduced Berlusconi&#8217;s popularity,<br />
according to recent opinion polls. The strong prospect that<br />
legislation will be approved granting Berlusconi criminal<br />
immunity by the end of July may reduce his legal risks, but<br />
his political standing and ability to accomplish his national<br />
agenda could suffer setbacks. END SUMMARY.</p>
<p>A SURPRISE CHANGE IN THE LEGISLATIVE AGENDA<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>2. (C/NF) Soon after his May 8 swearing in, PM Berlusconi<br />
started delivering on campaign promises to reduce taxes and<br />
increase public security, propelling his approval ratings<br />
above sixty percent and earning him the grudging support of<br />
many opposition voters and even parts of a normally hostile<br />
press (REF A). On June 17, Berlusconi attached an amendment<br />
to a security decree pending in the Senate that would freeze<br />
trials on &#8220;lesser crimes&#8221; committed before June 30, 2002 (REF<br />
B), a provision that would reportedly suspend at least one<br />
case against Berlusconi. The press aggressively attacked<br />
Berlusconi for attending to his personal affairs; Democratic<br />
Party (PD) leader Walter Veltroni announced the end of<br />
dialogue with Berlusconi; and several Forza Italia (FI)<br />
members of parliament told Poloff they were confused by<br />
Berlusconi&#8217;s timing when there was much on the political<br />
agenda yet to be accomplished. Commentators were ready to<br />
declare Berlusconi&#8217;s honeymoon over.</p>
<p>3. (C/NF) The Senate ultimately approved the amendment<br />
freezing certain criminal cases as well as the underlying<br />
decree, passing it the Chamber of Deputies for consideration.<br />
The self-governing Superior Council of the Magistracy (CSM)<br />
objected, suggesting the provision was unconstitutional.<br />
President Napolitano gave the CSM an unusual rebuke by<br />
telling them they were speaking out of turn and that<br />
pronouncing on constitutionality was the purview of the<br />
Constitutional Court. Berlusconi has since introduced a<br />
modified version of a 2003 law, known as the &#8220;Lodo Schifani,&#8221;<br />
that would give the top four institutional figures in Italy,<br />
including Berlusconi, criminal immunity for the time they are<br />
in office. Passage of at least one of these measures is<br />
possible by the end of July. Berlusconi is also consulting<br />
with coalition partners on a bill to restrict the use of<br />
telephone intercepts.</p>
<p>4. (C/NF) Council of Ministers Undersecretary Paolo Bonaiuti<br />
told Poloff July 1 that discussion of these provisions has<br />
diverted the public&#8217;s attention from legislative progress on<br />
Berlusconi&#8217;s domestic agenda. However, a poll released July<br />
2 indicates that 51 percent of Italians would vote for<br />
Berlusconi if elections were held now, versus 47 percent who<br />
actually voted for him in April. 45 percent support (an<br />
additional 10 percent are indifferent) the temporary freeze<br />
of less important criminal cases, including those pending<br />
against Berlusconi.</p>
<p>CHANGE CAUSED BY A NEWLY FULL LEGAL CASELOAD<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>5. (S/NF) The press reports there are at least three criminal<br />
cases pending against the PM. The reason for the timing of<br />
Berlusconi&#8217;s moves became clear when prosecutors announced<br />
that Berlusconi could be required to testify eight times in<br />
July. Simultaneously, audio files of wiretappings of<br />
Berlusconi and other politicians were leaked to the press and<br />
published on the internet. Council of Ministers<br />
Undersecretary Gianni Letta told the Ambassador July 2 that<br />
additional embarrassing wiretappings could be released in the<br />
next few weeks.</p>
<p>6. (C/NF) Though the timing for the hearings was a surprise,<br />
the cases against Berlusconi are not new. In one case<br />
potentially coming to a head in the next few weeks,<br />
Berlusconi is accused of offering British corporate lawyer<br />
David Mills a $600,000 bribe to hide potentially</p>
<p>ROME 00000840 002.2 OF 002</p>
<p>incriminating evidence. In another trial, Berlusconi is<br />
accused of fraud related to film rights for his private TV<br />
network, Mediaset. In the case currently receiving the most<br />
press due to leaked telephone intercepts, Berlusconi is<br />
accused of trading political favors with former state<br />
television (RAI) director Agostino Sacca, though much of the<br />
evidence surrounds Berlusconi&#8217;s recommendations that certain<br />
showgirls should get greater airtime. (NOTE: Berlusconi would<br />
not be required to resign in the event of a criminal<br />
conviction, though he would likely come under considerable<br />
political pressure to do so. Convictions are not considered<br />
definitive until they are upheld on two appeals. In Italy,<br />
that can take several years. END NOTE.)</p>
<p>ITALY&#8217;S JUDICIARY: FOR MANY, A BROKEN SYSTEM<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>7. (C/NF) Transcripts of telephone intercepts related to<br />
criminal investigations are frequently leaked to the press,<br />
resulting in significant embarrassment to those involved and<br />
calls for reform of Italy&#8217;s fiercely independent judiciary<br />
and of the practice of wiretapping. Rarely, if ever, is the<br />
source inside the judiciary who leaked the transcript<br />
discovered. Though Italy&#8217;s judiciary is traditionally<br />
considered left-leaning, former PM and FM <span style="color: #800000;"><strong>Massimo D&#8217;Alema<br />
told the Ambassador last year that the judiciary is the<br />
greatest threat to the Italian state</strong></span>. Despite fifteen years<br />
of discussions on the need for comprehensive judicial reform,<br />
no significant progress has been made. Italians, by and<br />
large, consider their judicial system broken, perhaps beyond<br />
repair, and have very little confidence that the system<br />
actually delivers justice.</p>
<p>WITH A LONG RECORD OF PURSUING BERLUSCONI<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>8. (C/NF) Berlusconi&#8217;s legal troubles date back to before his<br />
entry into politics, though FM Frattini recently noted that<br />
Berlusconi has never been convicted definitively for<br />
anything. Berlusconi frequently complains that prosecutors<br />
time the announcement of investigations to damage him<br />
politically: &#8220;justice by the clock.&#8221; For example, Milan<br />
judges announced they were investigating Berlusconi for<br />
accounting fraud on April 26, 2005, the day Berlusconi was<br />
requesting a parliamentary vote of confidence. Only a month<br />
earlier and days before local elections, investigators<br />
announced they would charge Berlusconi with bribery involving<br />
film rights for his media company. Though there are several<br />
more examples, the most celebrated is the announcement<br />
Berlusconi was being investigated for tax fraud on the eve of<br />
the 2001 G8 Summit in Genoa.</p>
<p>COMMENT<br />
&#8212;&#8212;-</p>
<p>9. (C/NF) Berlusconi&#8217;s legal woes have dogged his fifteen<br />
years as a politician, though he has never received a<br />
conclusive conviction. With even some opposition members<br />
decrying the apparently political timing of the magistrates&#8217;<br />
most recent investigations and supporting judicial reform, it<br />
seems that politically motivated investigators may have gone<br />
too far. More importantly, President Napolitano&#8217;s implied<br />
support for a bill conferring criminal immunity on, among<br />
others, Berlusconi means Berlusconi&#8217;s legal problems could<br />
soon be laid to rest for the duration of his governing<br />
mandate. Despite this and buoyant opinion polls, additional<br />
revelations over the next month have some of his advisers<br />
worried. In short, Berlusconi has run into headwinds, and it<br />
is unclear if they have shifted back in his favor. In the<br />
extreme, it is possible to imagine a scenario where<br />
Berlusconi could lose considerable popularity and his ability<br />
to implement reforms, or even his power to govern. END<br />
COMMENT.<br />
SPOGLI</p></blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Pd si spacca sui precari degli Atenei</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 07:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nausea ragazzi. Attacchi di vomito violenti che il disgusto ha il sopravvento.  Di questi, una feccia putrida e limacciosa, viscida e  più opportunista dei peggiori DC, non ce ne liberiamo più. Oltre un terzo dei PD ha votato contro la proposta di destinare ai precari degli atenei una parte del finanziamento pubblico ai partiti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3860" href="http://www.andrez.cotti.biz/il-pd-si-spacca-sui-precari-degli-atenei-3859.html/dalema-fassino"><img class="alignleft size-full wp-image-3860" title="dalema-fassino" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/12/dalema-fassino.jpg" alt="dalema-fassino" width="192" height="144" /></a>La nausea ragazzi.</p>
<p>Attacchi di vomito violenti che il disgusto ha il sopravvento.  Di questi, una feccia putrida e limacciosa, viscida e  più opportunista dei peggiori DC, non ce ne liberiamo più.</p>
<p><strong>Oltre un terzo dei PD ha votato contro la proposta di destinare ai precari degli atenei una parte del  finanziamento pubblico ai partiti. </strong></p>
<p>E dire che ai microfoni delle TV avevano sbandierato di tutto &#8230; a parole.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Pd darà battaglia contro il ddl Gelmini sull&#8217;Università&#8221;, &#8220;provvedimento arretrato, sbagliato, iniquo&#8221;, e ancora &#8220;i baroni sono gli unici rimasti a difendere la riforma&#8221;, &#8220;è un disastro omeopatico, smantella l&#8217;università pezzo a pezzo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Queste le dichiarazioni combattive degli esponenti del Partito democratico alla vigilia della votazione alla Camera sulla riforma dell&#8217;Università.</p>
<p>Tutti certi che  &#8220;le riforme senza popolo non si possano fare&#8221;, e Bersani che fa il bel gesto e si arrampica sui tetti di Architettura a dare una mano perché: &#8220;noi siamo un partito reale e facciamo le riforme di cui la gente ha bisogno&#8221;. E poi via a dichiarare che in tema di risorse e di risanamento dei conti, non ha alcun dubbio e fermo risponde: &#8220;non si può chiedere di scomodarsi sempre agli stessi&#8221;.</p>
<p><strong>Ma evidentemente non gli sta bene che a scomodarsi siano i Partiti ed i deputati, che in 64 democratici  hanno fatto affossare l&#8217;emendamento promosso dalla rutelliana Alleanza per l&#8217;Italia.<br />
</strong><br />
Il testo redatto dai deputati Marco Calgaro e Bruno Tabacci prevedeva di finanziare i <strong>contratti di ricercatore</strong> a tempo indeterminato, ricorrendo ai fondi per il <strong>finanziamento pubblico ai partiti</strong>. Concretamente si trattava di sottrarre 20 dei 100 milioni di euro stabiliti per i rimborsi elettorali annuali.  Ma figurati se la <strong>casta</strong> si lascia sottrarre il grisby e,  più che garantire lo stipendio ai precari e lo sviluppo della ricerca tanto decantati, ha preferito salvaguardare i propri interessi.</p>
<p>Qualcuno come Franceschini ha anche provato di evitare la squallida figura, ma un manipolo di deputati dei Ds come <strong>Sposetti, Fioroni,</strong><strong> Livia Turco</strong>, <strong>Antonio Misiani</strong>, <strong>Sergio D&#8217;Antoni e </strong><strong>Gianni Cuperlo</strong>, non hanno voluto sentire ragioni. Si tratta di &#8220;una norma indecente, un emendamento demagogico&#8221; hanno dichiarato i più.</p>
<p>Franceschini è stato ascoltato e seguito da Walter Veltroni, Verini, Minniti e Melandri,  dai prodiani Enrico Letta, Arturo Parisi e Roberto Giacchetti, ma i sì a favore dei ricercatori si sono fermati a quota 143.  Spaccando il partito.</p>
<p>Ma alla bocciatura dell&#8217;emendamento hanno contribuito  in modo ancor più infingardo, <strong>astenendosi</strong>, anche <strong>Massimo D&#8217;Alema, Piero Fassino, </strong><strong>Andrea Orlando</strong><strong> e Marianna Madia</strong>&#8230; ex ricercatrice ormai troppo lontana dalla ricerca che difende il suo nuovo lavoro di professionista della politica.</p>
<p>Ma il massimo ce lo offre il Segretario <strong>Pierluigi Bersani, </strong>assente alla votazione ma presente in aula. <em><strong>L&#8217;uomo dei tetti</strong></em> c&#8217;è ma non si vede e come lui latita pure l&#8217;ex ministro della pubblica istruzione <strong>Giuseppe Fioroni</strong>, che fa pure lo spiritoso: &#8220;mi è venuto un crampo alla mano&#8221;.</p>
<p>Di fatto più del 30% del Pd ha affondato l&#8217;emendamento anticasta.</p>
<p><strong>Parisi</strong> afferma:  &#8220;<span style="color: #800000;"><strong>La divisione del gruppo Pd sull&#8217;emendamento dà la prova definitiva di che cosa intenda chi accusa il partito di essere privo di bussola. Solo in un partito privo di bussola il Segretario vota in difformità  dal proprio gruppo parlamentare</strong></span>&#8220;.   <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>D&#8217;Alema e l&#8217;ottuso zoccolo duro</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 08:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[D&#8217;alema si sente furbo; è anzi certo di essere il più intelligente a sinistra, e senza dubbio estremamente più scaltro e scafato di noi poveri militanti ottusi. Lui, come Berlusconi, è convinto che il &#8220;suo&#8221; popolo di sinistra, il mitico &#8220;zoccolo duro&#8221; penda dalle sue labbra e sia pronto a seguirlo in qualsiasi astuto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1340" href="http://www.andrez.cotti.biz/dalema-e-lottuso-zoccolo-duro-1339.html/dalema"><img class="alignleft size-full wp-image-1340" title="dalema" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/03/dalema.jpg" alt="dalema" width="351" height="352" /></a>D&#8217;alema si sente furbo; è anzi certo di essere il più intelligente a sinistra, e senza dubbio estremamente più scaltro e scafato di noi poveri militanti ottusi.</p>
<p>Lui, come Berlusconi, è convinto che il &#8220;suo&#8221; popolo di sinistra, il mitico &#8220;zoccolo duro&#8221; penda dalle sue labbra e sia pronto a seguirlo in qualsiasi astuto e sagace progetto egli decida di lanciare.</p>
<p>D&#8217;altra parte la sua concezione verticistica del partito e della politica non gli consente altro;<strong> lui</strong> è il Leader Maximo teoreta e guidapopolo. Con la verità in tasca. Mica gli altri.</p>
<p>Senonchè, come sostiene Umberto Eco, D&#8217;alema non ne azzecca una, anzi, non ne ha <em><strong>mai</strong></em> azzeccata una.</p>
<p>Recentemente devono essergli giunte voci allarmate sulla sua recente campagna pro Casini e contro Vendola, sui suoi flirt con Fini &amp; Tremonti  ed in genere, sul fatto che &#8230;<em>qualcuno</em> a sinistra potrebbe anche considerarlo il maggiore responsabile della attuale drammatica situazione del Paese e delle Istituzioni, sotto saccheggio da parte del suo padrino Berlusconi.</p>
<p>Ma è durante la scorsa campagna per le Primarie che il nostro teoreta decide di usare l&#8217;ottimo e popolare canale di Zoro per spiegare una volta per tutte che, tra l&#8217;altro,  <strong>non è vero e non è colpa sua se in 7 anni non si è fatto il conflitto d&#8217;interessi e se oggi Berlusconi </strong>ha <em><strong>tutto il potere</strong></em>.</p>
<p>Sentiamolo.  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y4tfquy_2AM&amp;feature=player_embedded&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/Y4tfquy_2AM&amp;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<ul>
<li>Tralasciamo lo squallore iniziale della disputa elettorale con Franceschini, sia perchè è acqua passata sia per pietà con noi stessi.</li>
<li>D&#8217;Alema dice che contemporaneamente alla sua presidenza della Bicamerale (1996-98, clamoroso fallimento) nel marzo del 98  la camera ha fatto approvare la legge sul conflitto d&#8217;interessi. Poi cade Prodi ed il successivo governo D&#8217;alema la porta al Senato, ma modificandola &#8220;per migliorarla&#8221;. Ci mettono quasi 2 anni e all&#8217;inizio del 2.000 la legge passa, ma deve tornare alla Camera. Cade anche il Governo D&#8217;Alema e nessuno più la ripresenta, abbandonandola. Fra tutti, &#8220;se c&#8217;è uno che c&#8217;à provato son stato io&#8221; dice D&#8217;Alema, e noi che siamo ottusi ci scordiamo che Berlusconi fa passare le sue leggi in poche settimane, mentre D&#8217;Alema ha impiegato 2 anni solo per ripresentarla al Senato, per giunta cambiandola.</li>
<li><strong>Lui</strong>, D&#8217;Alema, giura e rigiura che la voleva fare assolutamente la legge, senonchè poi tranquillamente confessa che secondo <strong>lui</strong> non serviva a nulla e &#8220;non avrebbe risolto il problema perchè Berlusconi avrebbe intestato ai figli o altri le TV&#8221;.  Anzi; &#8220;pensare di risolvere il problema con una leggina è un&#8217;ingenuità&#8221;.  [siamo degli ingenui, noi, come al solito].  Ma L&#8217;Italia è l&#8217;unico Paese con questo dramma; evidentemente dunque esistono leggi in grado di &#8220;risolvere il problema&#8221;. Come fanno negli altri Paesi? Che leggi hanno che gli impediscono di subire questa dittatura?</li>
<li>Poi la breve parentesi sulla votazione dello &#8220;Scudo Fiscale&#8221; (al Governo mancavano i numeri e siccome chiedeva la fiducia sarebbe caduto. Ma D&#8217;Alema assieme ad una trentina di deputati non si presentarono al voto. Qualcuno scusato, altri no e <em>si dice </em>che uscirono deliberatamente dall&#8217;aula.)<strong> Lui</strong> sostenne che non era presente perchè &#8220;<em>non gli era stato spiegato che era importante</em>&#8220;. Credo che ogni commento sia superfluo; noi militanti ottusi siamo pure stupidi, che dimentichiamo sempre di ricordare a D&#8217;Alema che<strong> far cadere il Governo Berlusconi è importante</strong>.</li>
<li></li>
</ul>
<p>A orzare troppo ci si ferma, compagno Massimo.</p>
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		<title>Perchè a sinistra si dovrebbe votare un Bersani?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 08:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il PDL compie la sua azione di sfaldamento, di fronte all&#8217;ipotesi di un&#8217;ampia svolta politica, in questi giorni di consultazioni, ipotesi fantasione, nuove alleanze e frenetici sviluppi, il PD appare immobile, fermo sugli zoccoli a guardare distaccato gli avveniementi che altri stanno gestendo. E&#8217; la fine del berlusconismo ragazzi. Di fronte a questo passaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2222" href="http://www.andrez.cotti.biz/perche-a-sinistra-si-dovrebbe-votare-un-bersani-2221.html/genuflessi"><img class="alignleft size-medium wp-image-2222" title="genuflessi" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/08/genuflessi-300x216.jpg" alt="genuflessi" width="300" height="216" /></a>Mentre il PDL compie la sua azione di sfaldamento, di fronte all&#8217;ipotesi di un&#8217;ampia svolta politica, in questi giorni di consultazioni, ipotesi fantasione, nuove alleanze e frenetici sviluppi, il PD appare immobile, fermo sugli zoccoli a guardare distaccato gli avveniementi che altri stanno gestendo.</p>
<p>E&#8217; la fine del berlusconismo ragazzi.</p>
<p>Di fronte a questo passaggio cruciale della storia della nostra democrazia, mentre tutto si sta ridisegnando e molto presto nulla più sarà come prima, dal PD arrivano proposte ed idee <em>nuove</em>: l&#8217;<strong>inciucio ad oltranza</strong>, e a proporlo (autoproponendosi e sostenendosi l&#8217;un l&#8217;altro) sono i soliti leader maximi che da venti anni non ne azzeccano una:  D&#8217;Alema, Veltroni, Fassino, Bersani, Latorre, Bindi, Letta (il nipotino) e così via, in un impeto di fresca innovazione.</p>
<p>Appare molto probabile  che cessato il Berlusconismo saranno personaggi come Fini o Draghi a guidare la destra. Figure che credono in un conservatorismo liberale aperto ed europeo, efficace e con senso dello stato, ma sopratutto legale e costituzionale.</p>
<p>Due anni fa, con un progetto vago, fantasioso e di fatto irrealizzabile,  Veltroni ottenne il 33% dei consensi da un elettorato di sinistra terrorizzato dall&#8217;avvento di un Berlusconi famelico e pronto ad appropriarsi del Paese e devastare le Istituzioni. Come ha poi fatto, continuando tutt&#8217;ora imperterrito. Pur di risparmiare all&#8217;Italia e a sè stessi Berlusconi, gli elettori di sinistra avrebbero votato qualsiasi cosa, anche il gabibbo.</p>
<p>Ma se ora a destra si dovesse presentare <em>questo</em> <strong>Fini</strong> ansioso di concretizzare la sua idea di destra moderna e liberale,  laica e legale o un <strong>Draghi</strong> deciso a rimettere in sesto l&#8217;economia, il dissesto dei vari disavanzi italiani colpendo l&#8217;evasione e gli sprechi da clientele partitiche, quale potrebbe essere il timore e l&#8217;angoscia del popolo di sinistra?</p>
<p>Per quale motivo, per quali disperate emergenze dovrebbero riturarsi il naso e votare un D&#8217;Alema, Veltroni, Fassino, Bersani, Latorre, Bindi o Letta, gente che manterrebbe in vita il berlusconismo riproponendolo nelle sue forme peggiori di ipocrita clientela corruttiva?</p>
<p>E&#8217; evidente che una fascia estremamente ampia di elettori di sinistra non avrebbe più nessun motivo per votare questa gentaglia, che riotterrebbe il voto solo dalle truppe cammellate dei vecchi militanti settantenni e dal vasto sottobosco delle clientele locali, dalle cooperative alle associazioni, legate alle amministrazioni regionali, realizzando un PD che finirebbe per ottenere un 15- 20% di consensi.</p>
<p>La sensazione è che a<em> loro</em> tutto sommato vada bene così;  in fin dei conti Craxi riuscì ad arraffare  di tutto per anni con un partito di mascalzoni che non arrivava al 15%.</p>
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		<title>D&#8217;Alema-Berlusconi; i visionari</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 07:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorni convulsi con un frenetico susseguirsi di colpi di scena, tra Ministri come Scajola che si dimettono ed altri che potrebbero presto essere costretti a farlo, assieme a Senatori e Deputati, e al coordinatore del PDL Verdini coinvolto in corruzioni con la sua banca e la cricca di Bertolaso. Lo scudo del potere appare senpre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1668" href="http://www.andrez.cotti.biz/dalema-berlusconi-i-visionari-1669.html/dalema-berlusca"><img class="alignleft size-medium wp-image-1668" title="dalema-berlusca" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/dalema-berlusca-300x225.jpg" alt="dalema-berlusca" width="300" height="225" /></a> Giorni convulsi con un frenetico susseguirsi di colpi di scena, tra Ministri come Scajola che si dimettono ed altri che potrebbero presto essere costretti a farlo, assieme a Senatori e Deputati, e al coordinatore del PDL Verdini coinvolto in corruzioni con la sua banca e la cricca di Bertolaso.</p>
<p>Lo scudo del potere appare senpre più sbrecciato e di fronte  all&#8217;evidenza dei fatti, alle testimonianze precise e convergenti, all&#8217;incapacità di  mettere in campo obiezioni concrete e fondate, la strategia del vittimismo,  della campagna mediatica, dell&#8217;attacco dei Giudici &#8220;rossi&#8221; e del &#8220;fango&#8221; non regge più ed i coinvolti iniziano ad essere costretti alle dimissioni.</p>
<p>In questo disgregarsi di un sistema fondato sulla corruzione, al momento appaiono evidenti due aspetti; il primo è che Berlusconi alla fine sa proteggere solo sè stesso, e l&#8217;altro è che la stampa, o almeno ciò che resta indipendente di essa, ha la capacità di far valere le buone ragioni dei cittadini arrivando a chiedere conto al potere dei suoi abusi.</p>
<p>E questo fa urlare il Premier che <em><strong>&#8220;la stampa ha fin troppa libertà</strong></em>&#8220;, nonostante si sia di nuovo declassati da Freedom Press che ci relega al 73° posto al mondo;  la stampa da noi e&#8217;  meno libera che in Sudafrica, Filippine,  Congo, Thailandia, Nepal,  Suriname, Trinidad e Tobago, Israele, Grecia e Cile.</p>
<p><em>C&#8217;è fin troppa libertà di stampa</em>, e difatti il Cavaliere si appresta a ridurla drasticamente con la legge sulle intercettazioni, le immunità e tutto il resto.</p>
<p>Ma ciò che maggiormente ci colpisce è la deriva visionaria e vaneggiante dei due massimi esponenti di governo e d&#8217;opposizione; lo stesso Berlusconi e D&#8217;alema.</p>
<p>Sempre più spesso i loro comunicati appaiono fuori dalla realtà e al limite della ragionevolezza. Se da una parte siamo informati che il nostro Premier ha &#8220;imposto&#8221;  il disarmo nucleare a USA e Russia minacciando Putin e Obama di non ricevertli al G8 italiano (sigh&#8230; <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  ) dall&#8217;altra apprendiamo che &#8220;Moro aveva una visione più laica di Berlinguer&#8221;, che è urgente &#8220;creare un nuovo schieramento che comprenda Casini e Fini&#8221;,  che occorre assolutamente &#8220;sedersi al tavolo delle trattative con  Berlusconi per riformare la Costituzione&#8221;, salvo però vedere D&#8217;Alema comunque ridicolizzato in TV a Ballarò dai giornalisti del Premier, come il vicedirettore del Giornale<strong> che </strong>lo ha chiamato  in causa definendolo &#8220;uno dei protagonisti di Affittopoli&#8221;. E D&#8217;Alema a Sallusti: &#8221;Bugiardo! Vada a farsi fottere&#8221;</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8UKBo9NDblI&amp;feature=related&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/8UKBo9NDblI&amp;feature=related&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Finchè i cittadini di destra e sinistra non riusciranno a liberarsi di queste vanesie ma potenti macchiette da cabaret ci sarà poco da sperare in un&#8217;Italia migliore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non voterò più questo PD</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/non-votero-piu-questo-pd-1447.html</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 05:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Almeno fino a quando non si libererà dei suoi dinosauri. D&#8217;Alema e Veltroni, Fassino e Bettini, Franceschini e Violante, la Bindi e Latorre e naturalmente Bersani e Letta hanno sbagliato tutto il possibile in questi ultimi 15 anni, e siamo stanchi di essere presi in giro da una classe dirigente inetta, bugiarda e confusa ma terribilmente attaccata ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1448" href="http://www.andrez.cotti.biz/non-votero-piu-questo-pd-1447.html/massimo_dalema_walter_veltroni"><img class="alignleft size-medium wp-image-1448" title="Massimo_D'Alema_Walter_Veltroni" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/04/Massimo_DAlema_Walter_Veltroni-300x199.jpg" alt="Massimo_D'Alema_Walter_Veltroni" width="300" height="199" /></a><span style="font-family: Verdana;">Almeno fino a quando non si libererà dei suoi dinosauri.</span></p>
<div><span style="font-family: Verdana;">D&#8217;Alema e Veltroni, Fassino e Bettini, Franceschini e Violante, la Bindi e Latorre e naturalmente Bersani e Letta hanno sbagliato tutto il possibile in questi ultimi 15 anni, e siamo stanchi di essere presi in giro da una classe dirigente inetta, bugiarda e confusa ma terribilmente attaccata ai privilegi e al potere di casta. Leader sempre certi che il  concedere all’avversario terreno di manovra e qualsivoglia pretesa (anche la più umiliante) sia il massimo dell’astuzia politica. Maggiorenti di partito che hanno pensato bene di smettere di fidelizzare i propri “clienti” (certi del loro voto, sottomesso e bulgaro) per inseguire quelli altrui con il risultato di non ottenere nessuno sfondamento a destra e provocare una disastrosa disaffezione ed astensione a sinistra. </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Leader maximi che si sono sputtanati in credibilità grazie alla ricerca continua e spasmodica di alleanze improponibili e perdenti, mostrando in svariate occasioni “esplicita collaborazione con il nemico” partecipando allegramente e senza sosta al baccanale degli inciuci senza mostrare un minimo di pentimento o ravvedimento ma anzi spingendole come fini e scaltre strategie vincenti, che imponendo tramite i vari cacicchi locali la logica dalemiana del consenso costruito aritmeticamente con calcoli sbagliati verso un inesistente centro, hanno finito con l’allontanare 2 milioni di persone dal votare PD. </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
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<div><span style="font-family: Verdana;">Deve nascere <strong>un nuovo Pd</strong>. Non può essere diversamente e tutte le nostre iniziative nei prossimi mesi devono puntare a questo.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
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<div><span style="font-family: Verdana;">Con la gestione autoritaria e schizoide delle <strong>Elezioni Regionali</strong> abbiamo visto la vera realtà clientelare ed affaristica dei dirigenti di questo partito.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Tutto si è basato su sottili e profonde alchimie politiche come il “modello idraulico totale”, finalizzato a vincere i confronti elettorali semplicemente sottraendo elettori all&#8217;altro schieramento con l&#8217;aiuto di riposizionamenti “centripeti” della propria immagine di soggetto politico, calpestando coerenza e decenza, contenuti e rigore.<br />
Baggianate camaleontiche che hanno imposto l’abbandono dei nostri tratti identitari più significativi e riconoscibili dagli elettori a vantaggio di una ambigua ed indistinguibile genericità. E l&#8217;han chiamata “conquista del centro”. </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
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<div><span style="font-family: Verdana;">Per <em>conquistare il centro</em> in Puglia, secondo loro era necessario accantonare <strong>Vendola</strong>, nonostante Vendola il centro l&#8217;avesse già conquistato 5 anni prima, assieme alla Regione.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Ma siccome al cognato di Casini occorreva l&#8217;acquedotto pugliese e Vendola non voleva sentirne di svenderlo a Caltagirone, e siccome aveva pure buttato fuori dalla giunta i rappresentanti del PD finiti sotto inchiesta per corruzione (poi arrestati a pochi giorni dalle elezioni), in Puglia essi imponevano Boccia, uomo di Casini, appunto.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Abbiamo poi visto come un vero e proprio sommovimento popolare abbia fatto fallire questo progetto e riconsegnato la Puglia a Vendola. Anche il centro. </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
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<div><span style="font-family: Verdana;">Nelle martoriate Campania e Calabria, al culmine di drammatiche gestioni come quella di Bassolino, hanno pensato bene di imporre pregiudicati ed inquisiti per gravi reati come <strong>Loiero</strong> e<strong> </strong><strong>De Luca</strong>, gente con evidenti rapporti con la malavita locale e dalla quale ha ottenuto voti e supporto. I nostri illuminati dirigenti hanno garantito a tutti la loro certa vittoria ma questi hanno superato appena il 30%, bocciati dal disgusto degli elettori. </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
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<div><span style="font-family: Verdana;">In Lazio non sono riusciti a presentare<strong> nessuno</strong>, autoescludendo con veti incrociati figure validissime e subendo l&#8217;autonomina della <strong>Bonino</strong>, espressione di Pannella e di un Partito Radicale dello 0,2% con recenti passati di fianco a Berlusconi.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">In Piemonte sono finalmente riusciti a compiere il loro capolavoro; un&#8217;ampia coalizione da Casini a Ferrero, tanto improbabile quanto artificiale ma così gradita al grande teoreta D&#8217;Alema. Per far contento Casini si è rinunciato al vincente <strong>Chiamparino </strong>per la più gradita<strong> </strong>(e centrista) <strong>Bresso,</strong> poi bocciata dalla nausea degli elettori. Racconta il Sindaco di Firenze <strong>Renzi</strong>; – “<em>Ero a pranzo con Chiamparino, Cota e altri e all’improvviso Cota fece a Chiamparino: “Chiampa, ma tu ti candidi? Perché se accetti io non scendo in campo: tanto si sa che con te non ce n’è per nessuno</em>”. </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
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<div>
<div><span style="font-family: Verdana;">In Emilia <strong>Errani</strong> gestisce da 10 anni la Regione con una buona politica ma portando avanti lucrosi affari con Cooperative e Spa varie. Il coinvolgimento nel business affaristico doveva essere tale che nessuno delle centinaia di ottimi amministratori presenti in Emilia è stato considerato adatto a sostituirlo, e lo si è riproposto per la 3° candidatura, contro il buon senso, contro la legge e contro lo Statuto del PD. Durante la campagna elettorale più forze politiche, dall&#8217;Udc a Grillo hanno annunciato denunce ed esposti in caso di vittoria di Errani e Formigoni, (con lo stesso problema). Se dette denunce verranno accolte che si fa, commissariamento come a Bologna e nuove elezioni? Anche per Del Bono furono sollevati prima delle elezioni i problemi che poi la Magistratura ha contestato al Sindaco di Bologna, ma si è proseguito come nulla fosse, boriosamente sicuri di berlusconiana impunità, creando il presupposto per l&#8217;attuale umiliante commissariamento.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Errani ha vinto, ma lasciando sul campo il 10% dei voti di elettori che, evidentemente, non sono stati entusiasmati dal businessman Errani . </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><br />
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</div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Non sappiamo se i dinosauri siano inetti, collusi o sotto ricatto, o tutti e tre i  casi, ma è certo che con questi dirigenti non vinceremo mai.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;">Ora dobbiamo fare tutto il possibile per spingere al ricambio interno e mandare finalmente in pensione questa gente, ma è evidente che se questo non avvenisse, come non avviene da decenni, l&#8217;unica soluzione sarà non votare più il PD finché non si sarà liberato di questi figuri.</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"> </span></div>
<div><span style="font-family: Verdana;"><a rel="attachment wp-att-1535" href="http://www.andrez.cotti.biz/non-votero-piu-questo-pd-1447.html/ostensione_del_pd"><img class="alignleft size-full wp-image-1535" title="ostensione_del_pd" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/04/ostensione_del_pd.jpg" alt="ostensione_del_pd" width="180" height="138" /></a></span></div>
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		<title>D&#8217;Alema e Veltroni; si al presidenzialismo</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 10:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[presidenzialismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Che volete che vi dica ragazzi, ora vado a vomitare. Poi mi tiro un pò su col lambrusco, e poi vengo qui a condividere con voi il mio mortificante disgusto, nella speranza che qualcuno di voi sappia sollevarmi il morale con insperate news di sommovimenti popolari tipo Puglia. Ieri il Corriere della Sera ci ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1441" href="http://www.andrez.cotti.biz/dalema-e-veltroni-si-al-presidenzialismo-1440.html/veltroni_dalema"><img class="alignleft size-full wp-image-1441" title="Veltroni_D'Alema" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/04/Veltroni_DAlema.jpg" alt="Veltroni_D'Alema" width="230" height="256" /></a> Che volete che vi dica ragazzi, ora vado a vomitare.</p>
<p>Poi mi tiro un pò su col lambrusco, e poi vengo qui a condividere con voi il mio mortificante disgusto, nella speranza che qualcuno di voi sappia sollevarmi il morale con insperate news di sommovimenti popolari tipo Puglia.</p>
<p>Ieri il Corriere della Sera ci ha informato che Veltroni e D’Alema, quanto di meglio oggi il PD possa offrire in fatto di intellighenzia strategica, hanno raggiunto un accordo.</p>
<p>Come voi, ho subito sperato che avessero convenuto di ritirarsi in contemporanea dalla vita politica. Cari amici, è stato bello, abbiamo passato dei bei momenti ma anche alle storie più belle c&#8217;è sempre una fine, sono trent&#8217;anni che non ne azzecchiamo una ma abbiamo insistito fino ad ora, e adesso è il momento di appendere la leadership al chiodo e dedicarsi a tempo pieno ai francobolli e alla vela.</p>
<p>E invece no.</p>
<p>I nostri grandi maggiorenti teoreti hanno raggiunto un accordo per  “<strong>aprire al presidenzialismo</strong>”.</p>
<p>Questi due che si sono sputtanati in credibilità grazie alla ricerca continua e spasmodica di alleanze improponibili e perdenti, che in svariate occasioni hanno mostrato “esplicita collaborazione con il nemico” partecipando allegramente e senza sosta al baccanale degli inciuci senza mostrare un minimo di pentimento o ravvedimento ma anzi imponendole come fini e scaltre strategie vincenti, che hanno di fatto imposto la logica dalemiana del consenso costruito aritmeticamente con calcoli sbagliati verso un inesistente centro, privi di idee innovative e incapaci di proporle, hanno  finito con l’allontanare 2 milioni di persone dal voto, salvo dove hanno saputo ribellarsi quasi con violenza, come in Puglia.</p>
<p>Siamo tutti qui noi disperati per aver perso 2 milioni di voti in due anni, gente disgustata dalle tante manovre tattiche di sottoclientela affaristica spesso malavitosa dei nostri eroi,  mentre Bersani ci dice che non è poi successo nulla e che adesso si comincia a dire per davvero,  e apprendiamo dai due marpioni che adesso il partito “<em>ha il dovere di mettersi in gioco</em>” nell’ambito del “<em>cammino di svolta da intraprendere per indicare soluzioni vere agli italiani</em>” allo scopo di “<em>avviare una riflessione politica seria</em>” senza dimenticare la “<em>vocazione maggioritaria</em>”, “<em>il profilo riformista</em>”, “<em>l’apertura al confronto</em>” e l’“<em>abbassamento dei toni</em>”.</p>
<p>Svolta epocale quindi che certo riempirà di entusiasmo i due milioni di schifati astenuti; primo passo verso una vittoria certa per il 2013.</p>
<p>Vediamo i dettagli dell&#8217;operazione che appaiono impagabili: nella riunione del coordinamento del partito, sicuri di esserne espressione e leader incontrastati ed illuminati,  i due squartatori del Pd hanno convenuto che: –“<em>dobbiamo riflettere sul presidenzialismo</em>” perché sostiene D&#8217;Alema “<em>un partito come il nostro non può non avere una proposta sulla riforma dello Stato</em>” (cioè propone quella di Berlusconi); e aggiunge Veltroni – “<em>non si possono solo dire dei no al presidenzialismo</em>”, e quindi  si può “<em>andare oltre la bozza Violante</em>” (quella che propone di rafforzare i poteri del premier, perchè al Berlusca non bastano).</p>
<p>Arriva persino il grande acculturato Andrea Orlando che, come responsabile Giustizia ci informa che -&#8221; s<em>ul presidenzialismo si deve andare avanti</em>” perché “<em>noi siamo all’opposizione e non dettiamo l’agenda, se il Pdl propone il presidenzialismo dobbiamo attrezzarci</em>”.</p>
<p>E certo, mica possiamo fare controproposte o peggio contestare le loro no?</p>
<p>&#8230; devo tornare a vomitare ..</p>
<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/"><img class="alignleft size-full wp-image-1552" title="emergency_" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/04/emergency_.jpg" alt="emergency_" width="160" height="160" /></a></p>
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		<title>PD; un partito che entra nel merito</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 10:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[D'Alema]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma cosa sta accadendo (da molto tempo) compagni? Ma il PD esiste? E nel caso, quale sarebbe la sua proposta politica? Noi che non siamo esperti come quei dirigenti avremo certo capito male,  ma non si tratta forse di assistere il Pdl nell&#8217;eliminazione di quel po&#8217;  che resta di Stato e diritti, Istituzioni e democrazia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-699" href="http://www.andrez.cotti.biz/pd-un-partito-che-entra-nel-merito-698.html/pd-suppostegialle"><img class="alignleft size-full wp-image-699" title="pd-suppostegialle" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/01/pd-suppostegialle.jpg" alt="pd-suppostegialle" width="226" height="298" /></a><strong>Ma cosa sta accadendo (da molto tempo) compagni? </strong></p>
<p>Ma il PD esiste?</p>
<p>E nel caso, quale sarebbe la sua proposta politica?</p>
<p>Noi che non siamo esperti come quei dirigenti avremo certo capito male,  ma non si tratta forse di assistere il Pdl nell&#8217;eliminazione di quel po&#8217;  che resta di Stato e diritti, Istituzioni e democrazia e della <strong>Sinistra italiana</strong> in genere?</p>
<p>E questi dirigenti, ci fanno o ci sono? Sono di fatto assolutamente incapaci di comprendere la realtà che li circonda o si tratta di assoluta malafede e complice malaffare?</p>
<p>Ma com’è mai possibile che da grandi statisti come De Gasperi e Togliatti. Berlinguer e Moro, si sia arrivati ad un livello infimo di bassa macelleria, con figuri del tipo di Latorre, Veltroni, Bersani e D’Alema?</p>
<p>Visto il grande risultato delle Primarie, un ampio e concreto atto democratico che aveva fatto sperare in un rilancio di quel partito, si era sperato che Bersani, apparentemente solido e deciso, avesse fatto partire la svolta, cercando di recuperare serietà e di politica vera, coinvolgendo i militanti in un serio progetto di governo.</p>
<p>Amara è stata la delusione anche se in definitiva non è che abbia stupito più di tanto, viste le tante precedenti.</p>
<p>Da anni  D’Alema ci ha abituati alle sue sottili strategie che portano immancabilmente alla sconfitta, per poi ripresentarsi lui a cose fatte, anzi disfatte, come chi aveva previsto tutto. Incredibile.</p>
<p>In Umbria vediamo ancora i &#8220;veltroniani&#8221; combattere contro i &#8220;fassiniani&#8221;.  Ma si sperava che Veltroni fosse sparito, dopo aver fatto la sua parte per far cadere Prodi e riconsegnato il Paese a Berlusconi e dopo il capolavoro che ha portato il fascista Alemanno al Campidoglio.  Solo un’illusione.</p>
<p>E domani si votano (finalmente e a furor di popolo) le Primarie in Puglia. Là c’è stato Vendola che ha svolto un lavoro importante, nella difesa del territorio e dell’ambiente, nella formazione professionale e nello sviluppo economico della Regione. E quando sono stati compiuti errori e commesse ingenuità, si è saputo immediatamente reagire, allontanando quei personaggi dannosi sempre imposti da forze esterne al presidente, Nichi Vendola.</p>
<p>Massimo D’Alema continua a comportarsi come il Vicerè della Puglia, forte di legami anche con quei personaggi oggi inquisiti per la corruzione della sanità. Ed eccolo  con i suoi fidi (Latorre in testa) che vuole la testa del Governatore, reo di aver fatto dimettere i suoi inquisiti, reo di opporsi alla svendita del più grande acquedotto d&#8217;Europa a Caltagirone, casualmente suocero di Casini,  reo di essersi fermamente dichiarato contro le centrali nucleari, nella Puglia resa quasi autosufficiente dall&#8217;eolico, contro il candidato di D&#8217;Alema, Boccia, che si è detto invece pronto a far installare centrali nucleari in Puglia.</p>
<p>Tutta la dirigenza nazionale in Puglia dunque, e non per sconfiggere la destra ma la terribile anomalia &#8220;diversa&#8221; di Vendola, uomo libero e onesto, autentico progressista, che ha dalla sua parte i giovani ed i lavoratori pugliesi, ed il meglio della cultura pugliese. Vendola comunista,  cristiano e omosessuale, uomo di cultura, sensibile e aperto, ma anche uomo che ha invertito il senso di marcia della storia nella sua regione, restituendole un futuro, che “<em>non c’è più quel disfattismo senza speranza di prima</em>”.</p>
<p>Cosa avrebbe fatto qualsiasi forza o movimento politico di sinistra, che si ispiri  alla difesa di valori autenticia e ideali di progresso culturale, davanti a un’esperienza come questa? Senza dubbio l’avrebbe sostenuta senza indugio con tutte le sue forze. Avrebbe lottato per farla continuare, cercando se mai di correggere errori, senza interferire dall&#8217;alto imponendo nomi e scelte.</p>
<p>Niente di tutto questo, Vendola per i boss della casta del PD  è diventato il <strong>nemico da abbattere</strong>, a tutti i costi e con ogni mezzo.</p>
<p>Domani le<strong> Primarie</strong>.  Vedremo come i pidiessini pugliesi ascoltano e seguono gli ordini di D&#8217;Alema e Bersani.</p>
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