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	<title>Blog di Andrez &#187; crisi economica</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Evviva, la crisi è finita! &#8230; o no?</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 10:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Young]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri Obama ha espresso un cauto ottimismo per il prossimo futuro dell&#8217;economia (e dell&#8217;occupazione) USA.
&#8220;Andiamo verso giorni migliori&#8221; dice il Presidente, valutando i dati positivi del mese scorso che mostrano un tasso di disoccupazione stabile al  9,6%, ma con il settore privato che ha aumentato gli occupati di 67.000 unità.  E il  Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2422" href="http://www.andrez.cotti.biz/evviva-la-crisi-e-finita-o-no-2421.html/impunity"><img class="alignleft size-full wp-image-2422" title="Impunity" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/09/Impunity.jpg" alt="Impunity" width="300" height="300" /></a>Ieri Obama ha espresso un cauto ottimismo per il prossimo futuro dell&#8217;economia (e dell&#8217;occupazione) USA.</p>
<p>&#8220;Andiamo verso giorni migliori&#8221; dice il Presidente, valutando i dati positivi del mese scorso che mostrano un tasso di disoccupazione stabile al  9,6%, ma con il settore privato che ha aumentato gli occupati di 67.000 unità.  E il  Presidente annuncia per la prossima settimana un nuovo pacchetto di stimoli. &#8220;La priorità adesso è dare un impulso alle piccole imprese&#8221;, ha detto il  presidente, &#8220;in cui l&#8217;anno scorso si è verificato il 60% delle perdite di posti  di lavoro&#8221;.</p>
<p>Visto l&#8217;annuncio di Obama, ecco che Tremonti, spinto anche dall&#8217;aria di elezioni anticipate che tira, non resiste e subito annuncia euforico che &#8220;<em><strong>L&#8217;emergenza è finita</strong></em>&#8220;, senonchè sarebbe almeno un paio d&#8217;anni che lui ed il nano lo dichiarano, dopo aver detto per un anno che la crisi non c&#8217;era, solo sensazioni psicologiche, quindi non è che appaia tanto credibile la cosa.</p>
<p><span><span><span>Sarebbe da ridere l&#8217;intervista di Tremonti pubblicata oggi su Repubblica, se non fosse per il fatto che rappresenta una tragica  fotografia dell&#8217;assoluta incapacità ed incoscienza di questo governo. </span></span></span></p>
<p><span><span><span>E&#8217; di fatto solo una gag, l&#8217;ennesima, a conferma  del fatto che Tremonti e Berlusconi da 20 anni, stordiscono gli italiani con dosi  massicce di frottole.  Nella puntata odierna del varietà del governo, Tremonti ci  racconta, ancora una volta, che la crisi economica è finita, che i sacrifici più  duri sono acqua passata, che<strong> l&#8217;Italia è più forte e gode di salute più degli  altri paesi</strong>.</span></span></span></p>
<p>Ma aldilà dei proclami elettorali, come stanno veramente le cose qui in Italia?</p>
<p>Vediamo alcuni dati.</p>
<p>L’economista inglese <strong>Charles Young</strong>, in un suo libro pubblicato recentemente,  <em>Inpunity, </em>dedica un intero capitolo sulla macroeconomia degli anni del governo Berlusconi.</p>
<p>Le  statistiche sono chiare, e non possono essere scartate o attribuite a fattori internazionali  fuori dal controllo di Berlusconi in quanto sono statistiche comparative e la conclusione è evidente: per  quanto riguarda la crescita del PIL e gli altri parametri, l’economia italiana va peggio di qualsiasi paese nella zona europea.</p>
<p><strong>Dice Charles:</strong></p>
<blockquote><p><strong>Nei </strong>cinque anni precedenti il 2009 la crescita in Italia è stata di segno  negativo – l’economia nel 2009 è stata più contratta rispetto al 2004 -<del datetime="2010-08-29T07:58"></del> mentre nel resto dell’Eurozona si è registrata  una crescita positiva. Entrambe le cifre – il calo in Italia e la crescita nel  resto dell’Eurozona – sono molto basse, e non va attribuito un eccessivo  significato al picco negativo del grafico relativo all’ultimo anno.</p>
<p><span style="color: #800000;"><em>Non vi è dubbio che basterebbero questi grafici a dimostrare  l’inadeguatezza della gestione economica durante gli anni dei governi  Berlusconi. Questo è dimostrato, in modo forse ancora più immediato, dai grafici  che seguono.</em></span></p>
<p><em>Il primo grafico mostra l’Italia agli ultimi posti della tabella dei paesi del  mondo per crescita del PIL pro capite dal 2001 al 2009 (otto anni durante i  quali Berlusconi è stato per lo più al governo). Negli otto anni precedenti il  primo duraturo governo Berlusconi, questo valore era stato molto più vicino alla  media OCSE.  Al contrario, nel periodo caratterizzato dai governi di Berlusconi,  l’economia italiana è stata l’unica importante economia al mondo a subire negli  ultimi otto anni un consistente calo (fino al 6%)  del reddito reale  pro capite. Ad alcuni piccoli paesi è andata ancora peggio – il crollo di un  terzo del reddito pro capite nello <strong>Zimbabwe</strong> di Mugabe fa passare in secondo  piano anche l’Italia di Berlusconi. <strong>Haiti</strong> e la <strong>Costa d’Avorio</strong> hanno subito  rispettivamente una diminuzione del 7% e del 9%. Comunque, a parte questi tre  paesi,<strong> a nessun altro paese al mondo è andata peggio che all’Italia</strong>.</em></p></blockquote>
<p><a rel="attachment wp-att-2424" href="http://www.andrez.cotti.biz/evviva-la-crisi-e-finita-o-no-2421.html/picture-8-2"><img class="size-full wp-image-2424" title="Picture-8" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/09/Picture-8.jpg" alt="Picture-8" width="621" height="457" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2425" href="http://www.andrez.cotti.biz/evviva-la-crisi-e-finita-o-no-2421.html/picture-9"><img class="size-full wp-image-2425" title="Picture-9" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/09/Picture-9.jpg" alt="Picture-9" width="690" height="399" /></a></p>
<p>Oltre ai problemi giudiziari, alle escort e alle corruzioni, alle spaccature nel suo partito, alle tangenti ed alla perdita della piena leadership, questo è il vero scheletro nell’armadio di Berlusconi ben più imbarazzante e dannoso;   l’andamento drammatico  dell’economia italiana sotto la sua gestione che prima o poi verrà a galla e della quale dovrà fornire spiegazioni credibili agli italiani che hanno perso casa e lavoro, fabbrica e servizi sociali.</p>
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		<title>Evasione causa della macelleria sociale</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/evasione-causa-della-macelleria-sociale-1845.html</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 12:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;Assemblea ordinaria dei Partecipanti il governatore della Banca d&#8217;Italia  Mario Draghi, pur ritenendola indispensabile, esprime un giudizio molto severo sulla manovra: &#8220;evasione causa della macelleria sociale&#8221;:
&#8220;La caduta del prodotto accresce l&#8217;onere per il finanziamento  dell&#8217;amministrazione pubblica; i costi dell&#8217;evasione fiscale e della corruzione divengono ancora più insopportabili; la stagnazione distrugge capitale umano,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1846" href="http://www.andrez.cotti.biz/evasione-causa-della-macelleria-sociale-1845.html/10-berlusconi"><img class="alignleft size-full wp-image-1846" title="10-berlusconi" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/10-berlusconi.jpg" alt="10-berlusconi" width="400" height="396" /></a>All&#8217;Assemblea ordinaria dei Partecipanti il governatore della Banca d&#8217;Italia  Mario Draghi, pur ritenendola indispensabile, esprime un giudizio molto severo sulla manovra: &#8220;evasione causa della macelleria sociale&#8221;:</p>
<blockquote><p>&#8220;La caduta del prodotto accresce l&#8217;onere per il finanziamento  dell&#8217;amministrazione pubblica; i costi dell&#8217;<span style="color: #333333;"><strong>evasione fiscale</strong></span> e della <strong><span style="color: #333333;">corruzione</span></strong> divengono ancora più insopportabili; la stagnazione distrugge capitale umano,  soprattutto tra i giovani&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il valore aggiunto sommerso, secondo stime dell&#8217;Istat,  ammonta  al 16 per cento del Pil.</p>
<p>Tra il 2005 e il 2008 è stato evaso il 30 per cento  della base imponibile dell&#8217;Iva: in termini di gettito, sono oltre tre miliardi  l&#8217;anno, 2 punti di Pil. Tanto che se l&#8217;Iva fosse stata pagata il nostro  rapporto tra il debito e il Pil sarebbe tra i più bassi dell&#8217;Unione Europea.  Combattere l&#8217;evasione, a giudizio della Banca d&#8217;Italia, &#8220;<em>deve essere una leva  di sviluppo&#8221;, anche attraverso la riduzione delle aliquote: &#8220;il nesso tra le due  azioni va reso visibile ai contribuenti</em>&#8220;.</p>
<p>Un Popolo obnubilato il nostro, che non sa e se sa dimentica.</p>
<p>Una realtà Kafkiana la nostra assurda ed incredibile se non ridicola.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SfiO-n07FDQ&amp;feature=player_embedded&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/SfiO-n07FDQ&amp;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Un Presidente del Consiglio che porta il suo Paese alla rovina in questo modo, potrà mai essere realmente giudicato?</p>
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		<title>Finanziaria con &#8220;sacrifici molto duri e pesanti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[Passa la manovra finanziaria che colpirà i dipendenti statali e i lavoratori in genere, i pensionati e gli invalidi &#8220;veri&#8221;, gli Enti Locali (che saranno costretti a scaricare i costi sui cittadini, prendendosi loro la colpa),  oltre naturalmente l&#8217;Italia tutta che dovrà subire l&#8217;ennesimo condono edilizio.
Ma Tremonti dopo un aspro scontro nel Governo ritiene di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1782" href="http://www.andrez.cotti.biz/finanziaria-con-sacrifici-molto-duri-e-pesanti-1781.html/berlusca-tremonti"><img class="alignleft size-full wp-image-1782" title="berlusca-tremonti" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/berlusca-tremonti.jpg" alt="berlusca-tremonti" width="247" height="163" /></a>Passa la manovra finanziaria che colpirà i dipendenti statali e i lavoratori in genere, i pensionati e gli invalidi &#8220;veri&#8221;, gli Enti Locali (che saranno costretti a scaricare i costi sui cittadini, prendendosi loro la colpa),  oltre naturalmente l&#8217;Italia tutta che dovrà subire l&#8217;ennesimo condono edilizio.</p>
<p>Ma Tremonti dopo un aspro scontro nel Governo ritiene di essere &#8220;ad un tornante storico&#8221;.</p>
<p>E Berlusconi scompare, che quando si tratta di dare cattive notizie sta a casa, perchè fa brutta impressione e cala nei sondaggi. Manda Letta a dichiarare i &#8220;duri sacrifici per non finire come la Grecia&#8221;.</p>
<p>Una manovra economica dunque da 24 miliardi di euro in due anni.<br />
In sostanza, la manovra che Tremonti ha di fatto imposto, ripristina molti dei provvedimenti fiscali di Visco e del Governo Prodi soppressi da Berlusconi al suo insediamento.</p>
<p>Alla fine della giornata Silvio Berlusconi è comunque esausto, esasperato per il braccio di ferro sostenuto con Tremonti. &#8220;In questi giorni Giulio mi ha creato un sacco di problemi, si è imputato su tutto, non ha voluto sentire ragioni. Ha minacciato le dimissioni ogni due per tre, ha litigato con tutti dando l&#8217;impressione di pensare solo ai cavoli suoi&#8221;.</p>
<p>Ed ora il Presidente del Consiglio si prepara a farci credere, a reti unificate, che i sacrifici non ci saranno, che la manovra sarà indolore e che intende &#8220;mettere a dieta lo Stato&#8221; che quindi costerà di meno ai cittadini.</p>
<p>Cominci intanto il teleimbonitore (ad esempio) a spiegarci cosa intende fare per le 650.000 auto blu concesse alla Casta, (e pagate da noi) contro le 50-60.000 di Francia, Germania, Inghilterra ecc., oppure, sempre ad esempio, ci dica il pifferaio magico se intende ancora trasportare con gli aerei di Stato (spese quadruplicate dal Governo Prodi) le sue puttane e menestrelli per le sue orge in Sardegna.<br />
Per ora apprendiamo solo che il Cavaliere ha preteso e ottenuto da Tremonti l&#8217;eliminazione dei tagli ai fondi per palazzo Chigi e sul controllo preventivo sulla Protezione civile. Due misure che avrebbero di fatto trasformato Berlusconi in un premier senza portafoglio. &#8220;Sia chiaro &#8211; ha tuonato il Cavaliere &#8211; che io non mi faccio commissariare da nessuno&#8221;.</p>
<p>LUI, è quindi esentato da ogni forma di sacrificio. Altro che storie.</p>
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		<title>Grecia in crisi e si riparla di pensioni</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/grecia-in-crisi-e-si-riparla-di-pensioni-1688.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 23:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[crisi Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[INPS]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza sociale]]></category>

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Il mio spirito masochista di tifoso interista (barcollante dopo i recenti successi, quasi incapace di cogliere qualsivoglia emozione positiva)  e di elettore di sinistra (non ci facciamo mancare niente), mi spinge immancabilmente a premere il tasto numero tre del telecomando ogni martedì sera. Non so perché: il buon Floris è persona colta e preparata, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1691" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/mungere-inps1.jpg" alt="mungere-inps" width="300" height="229" /></p>
<p>Il mio spirito masochista di tifoso interista (barcollante dopo i recenti successi, quasi incapace di cogliere qualsivoglia emozione positiva)  e di elettore di sinistra (non ci facciamo mancare niente), mi spinge immancabilmente a premere il tasto numero tre del telecomando ogni martedì sera. Non so perché: il buon Floris è persona colta e preparata, ma il fato, Dio, i folletti del bosco, o qualsiasi entità crediate rappresenti l&#8217;imponderabile, al momento di inserire le molecole relative al carisma e all&#8217;autorevolezza nel suo patrimono genetico, deve essere stato colpito da un ictus. Ciò nonostante, nel tentativo di succhiare le poche gocce di linfa politica rossastra che possano circolare per sbaglio nel sangue dei nostri rappresentanti,  il mio triste pellegrinaggio televisivo ha trovato, ancora una volta, la sua indegna conclusione in Ballarò.</p>
<p>Nella sua rocciosa immutabilità, il quadro degli ospiti parlanti è sempre lo stesso, con poche variazioni. Il volto sornione della Bindi che sghignazza, il monolitico casco di capelli di De Bortoli, poi il giovane vecchio dell&#8217;UDC che faceva politica fin dai tempi di Aristotele, ma che improvvisamente, dopo il defenestramento propiziatorio, si è tramutato nell&#8217;immacolata vergine della politica italiana.  Poi il leghista di turno che parla di federalismo sapendo che non si farà mai, e ancora, l&#8217;imprenditrice che non fa nulla per farci dimenticare di essere imprenditrice, muovendo sinuosamente le sue labbra da imprenditrice e facendo i suoi soliti sermoni da imprenditrice , poi la contropartita sindacale rappresentata da Epifani (ora sì che ci sentiamo sicuri) e via dicendo. La casta è riunita, e parla della Grecia. E Floris, puntualmente, fa le vasche da un punto all&#8217;altro dello studio, nella vana speranza che qualcuno si accorga di lui.</p>
<p>Parole altisonanti e severe con tanto di ditino alzato e lo sguardo minaccioso tenuto in serbo dall&#8217;ultimo congresso e rispolverato per l&#8217;occasione. Atteggiamento perfetto per chi voglia farci credere di non avere nulla a che fare con la Grecia, sottolineando, con il sorriso sulle labbra, che sì, è vero che il governo greco abbia mentito sui conti pubblici in passato, ma lo ha fatto sia il governo di sinistra che quello di destra. E vai!  E io, stolto, che mi preoccupavo per i dipendenti pubblici sbattuti in mezzo alla strada.</p>
<p>&#8220;Epifani dirà la sua&#8221;, ho pensato. &#8220;Casini dirà la sua, diamine, in fin dei conti è un cattolico che ha sempre parlato della famiglia, del diritto alla vita, insomma&#8230; un pizzico di civiltà gli sarà rimasta in grembo&#8221;.  E infatti la risposta è giunta puntuale, e tanto per cambiare,<strong> la vacca INPS è stata riesumata</strong>, prenotandone la prossima mungitura.</p>
<p>Casini (cito a memoria, non testualmente): <em>&#8220;dobbiamo portare l&#8217;Italia in salvo. La nostra situazione non è drammatica come quella greca, ma dobbiamo fare le riforme. <strong>Ad esempio, le pensioni</strong>&#8220;</em>.</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignleft size-full wp-image-1695" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/munch-urlo-116x116-custom.jpg" alt="munch-urlo" width="116" height="116" /></p>
<p>Bingo. La vacca INPS è tornata tra noi, con le sue generose mammelle pronte a soddisfare la sete di buona  parte dei parlamentari. Del resto Casini (e non solo, ma ora si parla di lui), si era già espresso chiaramente in più occasioni:</p>
<p><em>&#8221;<strong>La questione ineludibile &#8211; non ha  dubbi il leader dell&#8217;Udc &#8211; e&#8217; quella della spesa  pensionistica, resa insostenibile da provvedimenti presi nel  tempo</strong>&#8220;</em> (ASCA) &#8211; Roma, 3 marzo 2009).</p>
<p>Non c&#8217;è che dire, bisogna fare i complimenti al leader: quale occasione più ghiotta, per parlare di riforma delle pensioni, dello sfascio di un Paese che mandava a casa i suoi cittadini a 55 anni, con un tasso di lavoro nero (e quindi di evasione fiscale) del 40%? Presa al volo.</p>
<p>Peccato che la vacca INPS italiana sia sana e florida, e che i conti siano dannatamente a posto, tanto da far sorridere il <strong>Presidente Antonio Mastrapasqua</strong>, il quale ha dichiarato, proprio il mese scorso, che i dati di bilancio INPS del 2009 hanno mostrato<strong> un avanzo di 8 miliardi di euro</strong>.  Ma il Presidente non si è solamente limitato a parlare di cifre, ma ha sostenuto, proprio in occasione della presentazione del rapporto annuale a Montecitorio, <strong>che una riforma del sistema pensionistico non serva a nulla</strong>. Che sia un pericoloso sovversivo comunista travestito, per l&#8217;occasione, da mite contabile? Fossi nel Premier, indagherei.</p>
<p>Ai fini della riflessione, riporto un articolo di Italia Oggi:</p>
<p><em><span>28/04/2010</span> » <strong>Splende il sole sui conti  dell&#8217;Inps</strong>: <strong>nel 2009 l&#8217;avanzo ha sfiorato gli 8 miliardi di euro</strong>, <strong>un dato  in grado di «trasferire a tutto il paese una rinnovata dose di  fiducia», dopo «l&#8217;anno probabilmente peggiore per l&#8217;economia mondiale»</strong>.  Parola di Antonio Mastrapasqua, presidente e commissario dell&#8217;Istituto,  che alla presentazione ieri a Montecitorio del rapporto annuale ha  sottolineato come grazie all&#8217;effetto delle finestre di uscita e al  sistema delle quote si sia raffreddato il calore del nostro sistema  previdenziale. Risultato: la domanda di pensioni di anzianità si è  dimezzata (diminuite del 4% quelle liquidate in corso d&#8217;anno, con punte  di -11,3% per i dipendenti). L&#8217;intera spesa, non considerando le  indennità d&#8217;accompagnamento agli invalidi civili, si è attestata intorno  ai 173 miliardi (+3% rispetto al 2008 e un&#8217;incidenza sul pil  dell&#8217;11,32%, a fronte del 10,69% dell&#8217;anno passato); 905.996 i titolari  di almeno una prestazione. Il patrimonio netto ha raggiunto i 45.272  milioni, la gestione economica ha presentato un risultato positivo di  5.956, mentre le entrate contributive sono arrivate a 148.559 e quelle  derivanti da trasferimenti dal bilancio dello stato sono state pari a  83.036. Merito, fra l&#8217;altro, dell&#8217;aumento al 25% dell&#8217;aliquota  contributiva dovuta dagli iscritti alla gestione separata, nonché il  riconoscimento a favore dei collaboratori coordinati e continuativi, in  via sperimentale per il 2009-2011, di una somma in un&#8217;unica soluzione  pari al 10% del reddito percepito nell&#8217;anno precedente. Confortanti gli  esiti dell&#8217;attività di recupero dell&#8217;evasione contributiva: 4,6  miliardi, con un progresso del 66% rispetto al 2008. Nel corso del 2010  saranno oltre 600.000 le nuove verifiche e l&#8217;Istituto si aspetta almeno 2  miliardi di entrate aggiuntive. Nella lotta al lavoro nero sono stati  circa 100.000 i rapporti annullati perché fittizi, soprattutto in  agricoltura e oltre 70.000 i lavoratori irregolari o in nero scovati in  80.000 aziende per un totale di 1,5 miliardi di contributi evasi. <strong>Cifre  da cui si può desumere, secondo Mastrapasqua, che una riforma della  previdenza «non serve», così come per Maurizio Sacconi, ministro del  Welfare, gli interventi significativi sono stati già compiuti. </strong><br />
</em></p>
<p>Pensare ad altro, no?<em><br />
</em></p>
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		<title>Berlusconi: &quot;chiuderò la bocca a chi parla di crisi&quot;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>

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		<description><![CDATA[Gravissima serie di esternazioni del Presidente del Consiglio alla conferenza stampa sul Decreto Anticrisi.Berlusconi attacca la stampa e gli enti economici internazionali, annunciando che intende &#8220;chiudere la bocca ai giornali e agli organismi internazionali che diffondono paura&#8221;, ponendosi così all&#8217;opposizione dell&#8217;establishment internazionale di cui dovrebbe far parte come imprenditore e come capo del governo italiano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gravissima serie di esternazioni del Presidente del Consiglio alla conferenza stampa sul Decreto Anticrisi.<br />Berlusconi attacca la stampa e gli enti economici internazionali, annunciando che intende &#8220;chiudere la bocca ai giornali e agli organismi internazionali che diffondono paura&#8221;, ponendosi così all&#8217;opposizione dell&#8217;establishment internazionale di cui dovrebbe far parte come imprenditore e come capo del governo italiano, e che dovrà rappresentare al G8 dell&#8217;Aquila.</p>
<p>Il premier in sintesi ha attaccato il sistema libero e autonomo che non accetta di farsi strumento del suo pensiero: Banca d&#8217;Italia, OCSE, ISTAT, Fmi, organismi di analisi e di controllo internazionale, Consiglio Europeo, e naturalmente giornali eversivi come Repubblica ed il Corriere della Sera.</p>
<blockquote><p>Nell&#8217;analisi dell&#8217; Ocse, l&#8217;Italia è alle prese con una recessione «sorprendentemente forte».<br />Questa convinzione ruota intorno ad alcuni numeri: il Pil calerà quest&#8217; anno del 5,3%; le casse dello Stato sono oberate da un deficit che nel 2010 salirà al 6% del Pil; il debito pubblico andrà «oltre il 115% del Pil, per poi avvicinarsi a quota 120% entro la fine dell&#8217;anno venturo: lo stato di salute del bilancio limita lo spazio di manovra.<br />E soprattutto, il paese si troverà a gestire una massa enorme di senza-lavoro con un tasso di disoccupazione proiettato quest&#8217; anno verso il 10% e destinato ad aumentare nel 2010 anche con la ripresa: l&#8217;allarme ricalca quello dell&#8217;ultimo G8 di Lecce.</p></blockquote>
<p>
<blockquote>Secondo l&#8217;ISTAT prosegue il calo dell&#8217;occupazione ad aprile.<br />L&#8217;indice nelle grandi imprese è sceso dello 0,4% rispetto al mese precedente, al netto della cassa integrazione guadagni, mentre è diminuito del 4,1% rispetto ad aprile dello scorso anno.<br />Lo comunica l&#8217;Istat, nella rilevazione sul lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese.<br />Al lordo della cig si registra una flessione dello 0,1% su base mensile e dell&#8217;1,3% su base annua.<br />Da gennaio ad aprile 2009, rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso, la variazione è stata negativa del 3,3% al netto della cig e dell&#8217;1,1% al lordo.</p></blockquote>
<p>In quella che appare una chiara pulsione totalitaria, Berlusconi (che è anche proprietario di Publitalia, la maggiore Concessionaria di Pubblicità in Italia) rilancia la sua personale turbativa di mercato, invitando esplicitamente gli investitori a &#8220;minacciare&#8221; il ritiro della pubblicità ai giornali, alle aziende e a chiunque a suo giudizio diffonda la paura della crisi.</p>
<p>Secondo lui la crisi è immaginaria e la gente deve ricominciare a spendere.</p>
<p>Appare sconcertante come il Presidente del Consiglio non afferri il concetto che un disoccupato non ha salario, vive di espedienti e non ha le condizioni per ricominciare a spendere.</p>
<p>Mi ricorda Maria Antonietta, moglie di Re Luigi XVI che a chi l&#8217;informava sulla fame del popolo privo di pane suggeriva di dare brioches.</p>
<p>Oggi in tutto il mondo la parola d&#8217;ordine di chi ha in mano le leve della politica economica è definire una &#8220;exit strategy&#8221;, una strategia di uscita dalla crisi.<br />Si tratta di pensare a misure che valgano non solo per portarci fuori dalla recessione ma anche e soprattutto per il dopo, quando finalmente saremo fuori dalla depressione più nera del Dopoguerra.</p>
<p>Ma per il nostro governo invece la parola d&#8217;ordine è sempre stata e continua ed essere un&#8217;altra: &#8220;guadagnare tempo&#8221; e &#8220;negare sempre e comunque l&#8217;evidenza&#8221; della crisi.<br />È solo questo lo spirito della manovrina delle illusioni appena varata.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Edit:</span><br />Ocse e Fmi appaiono costernati.<br />Gli organismi internazionali: &#8220;Fare previsioni è il nostro mestiere e non ci fermeremo&#8221; &#8220;Ci risiamo con gli attacchi&#8221;.</p>
<p>Un portavoce della Commissione europea ha replicato così all&#8217;ultima esternazione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: &#8220;Non è la prima volta che attacca gli organismi internazionali. La reazione più appropriata ci sembra quella di non commentare per non alimentare nuove polemiche&#8221;.</p>
<p>Mentre a Parigi sede dell&#8217;Ocse, a Bruxelles sede della Commissione europea, a Washington sede del Fondo monetario internazionale sono rimasti sorpresi e increduli.<br />Ma anche zitti. Perché nessuno ha avuto voglia di entrare in polemica con questo nostro capo di governo.<br />__________________</p>
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		<title>Censis; 11 milioni di persone a rischio per crisi</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 08:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[CENSIS]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>

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		<description><![CDATA[Un interessante documento del Censis che considera in 11 milioni di persone, il 40% delle famiglie i soggetti a rischio per la crisi.
Secondo Censis un sentimento negativo pervade &#8220;un insieme di singoli organismi elementari che vivono uno accanto all&#8217;altro senza forza e futuro;&#8230; una mucilaggine spaventata e in preda al panico diffuso da un&#8217;implosione finanziaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un interessante documento del Censis che considera in 11 milioni di persone, il 40% delle famiglie i soggetti a rischio per la crisi.</p>
<p>Secondo Censis un sentimento negativo pervade &#8220;un insieme di singoli organismi elementari che vivono uno accanto all&#8217;altro senza forza e futuro;&#8230; una mucilaggine spaventata e in preda al panico diffuso da un&#8217;implosione finanziaria internazionale senza ravvicinati precedenti&#8221;.</p>
<p>Secondo il rapporto, la percezione che gli italiani hanno di questa fase storica non è esattamente quella di una grande vigilia di cambiamento:</p>
<p>* il 37% pensa che la crisi potrebbe migliorarci, costringendoci a rivedere i nostri difetti<br />* il 30,3% dichiara più cinicamente che non ci cambierà più di tanto<br />* il 32,8% reputa più pessimisticamente che la crisi invece ci peggiorerà, facendo riemergere l&#8217;egoismo e l&#8217;interesse personale esasperato.</p>
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		<title>Governo e crisi</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/governo-e-crisi-269.html</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 08:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei valutare 3 aspetti:
Il primo sono le scelte politiche di questo Governo, che ha deciso di regalare 3 miliardi di euro alle classe più abbienti togliendo l&#8217;ICI anche alle abitazioni di lusso.Inoltre ha deciso che alla collettività tocca sobbarcarsi il deficit dell&#8217;Alitalia, e questo rispetto alle precedenti offerte di primavera comporta un aggravio per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei valutare 3 aspetti:</p>
<p>Il primo sono le scelte politiche di questo Governo, che ha deciso di regalare 3 miliardi di euro alle classe più abbienti togliendo l&#8217;ICI anche alle abitazioni di lusso.<br />Inoltre ha deciso che alla collettività tocca sobbarcarsi il deficit dell&#8217;Alitalia, e questo rispetto alle precedenti offerte di primavera comporta un aggravio per i contribuenti di circa 3 miliardi.<br />Ha poi sospeso ogni attività per il recupero dell&#8217;evasione fiscale, rinunciando a quelle entrate e lasciandole nelle tasche degli evasori.</p>
<p>Non vi sono soldi, ma solo per lavoratori e pensionati, in quanto sono stati dati o lasciati ad altre categorie.<br />Ovviamente queste sono scelte politiche e non possiamo dire che siano giuste o sbagliate; sono solo di parte e a qualcuno piaceranno ad altri meno.</p>
<p>Il secondo aspetto sono le affermazioni-dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio.<br />Che senso della realtà può avere quando attribuisce parte della responsabilità della situazione ai cittadini che non spendono?<br />Quanto può non rendersi conto dei milioni di cittadini che non sanno come tirare avanti?<br />Anche se opta per scelte che, oltre le sue aziende, favoriscono solo una parte dei cittadini, resta pur sempre il Capo del Governo italiano e non cessano di sconcertarmi i suoi proclami retorici e populisti, puntualmente smentiti in poche ore, spesso da lui stesso.<br />Trovo mortificante ed umiliante la cosa come cittadino e mi ricorda la zia (nei ricordi di ora poco amata) che da bambino mi prometteva di tutto per ottenere i miei servizi e poi non mi dava mai nulla alla fine. E si cuccava i servizi.<br />Senonchè non siamo bambini e quello non è nostra zia.</p>
<p>Il terzo è come questo Governo stia tentando di affrontare la terribile crisi globale che certo <span style="font-weight:bold;">sta solo iniziando</span> ad arrivare.<br />Tra luglio e settembre abbiamo visto Svezia e Norvegia predisporre ampi ed efficaci interventi per salvaguardare la loro economia e le tasche dei loro cittadini, seguiti ad ottobre da diversi Paesi Europei.<br />In Italia sembra che non si sia capito ancora bene cosa stia per accadere. Di proclami come sappiamo ne abbiamo sentiti tanti ma per gli interventi siamo davvero al ridicolo.<br />La detassazione degli straordinari e dei premi di produttività offerti ad aziende che chiudono e ad operai in cassa integrazione o licenziati è semplicemente sconcertante, roba da saltimbanchi.</p>
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