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	<title>Blog di Andrez &#187; corruzione</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Il solare costa meno del nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recenti studi della Confartigianato dimostrano che nel 2009 la produzione di energia verde (solare, geotermica ed eolica) è salita nel nostro Paese a livelli ragguardevoli (+ 20% sul 2008, +15.000 Gwh) e mostrano la Puglia di Vendola al top per la produzione di elettricità da solare ed eolico.
Questo exploit ci consente di arrivare a un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2184" href="http://www.andrez.cotti.biz/il-solare-costa-meno-del-nucleare-2185.html/solar-nucleargraph-2"><img class="alignleft size-full wp-image-2184" title="Solar-NuclearGraph" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/Solar-NuclearGraph1.jpg" alt="Solar-NuclearGraph" width="180" height="140" /></a>Recenti studi della Confartigianato dimostrano che nel 2009 la produzione di energia verde (solare, geotermica ed eolica) è salita nel nostro Paese a livelli ragguardevoli (+ 20% sul 2008, +15.000 Gwh) e mostrano la Puglia di Vendola al top per la produzione di elettricità da solare ed eolico.</p>
<p><span>Questo exploit ci consente di arrivare a un livello di produzione di 69.330 gigawattora, e se lo paragoniamo ai consumi delle  famiglie di tutt&#8217;Italia (68.924 gigawattora) comprendiamo che tutti i consumi casalinghi risultano al momento coperti.</span></p>
<p><span>Considerando poi l&#8217;attuale fabbisogno totale nazionale (320.000 gigawattora) scopriamo che al momento oltre il 20% è ottenuto da energie rinnovabili, e se l&#8217;attuale aumento (+15.000 Gwh) annuo si protraesse nel tempo, avremmo un bilancio in una quindicina d&#8217;anni.<br />
</span></p>
<p>Tutto sta a vedere se l&#8217;energia prodotta con fonti rinnovabili continuerà a presentare costi superiori a quella prodotta con sistemi tradizionali o con la scissione dell&#8217;atomo come è stato sin&#8217;ora; è evidente che se la produzione di energia con fonti  rinnovabili dovesse risultare più economica delle altre fonti, immediatamente il suo aumento apparirebbe esponenziale, portando ad un bilancio tra fabbisogno e produzione &#8220;verde&#8221; in pochi anni e rendendo obsolete quanto inutili le attuali centrali a carbone, a petrolio e nucleari.</p>
<p>La buona notizia è che proprio in questi giorni negli Stati Uniti la produzione di energia solare è risultata <strong>costare  meno di quella nucleare</strong>. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times,  che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Confrontando i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare appare evidente.</p>
<blockquote><p>«Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», spiega Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs &#8211; The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.</p></blockquote>
<p>In effetti negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito e la tendenza, grazie agli attuali investimenti ed ai progressi della tecnologia, è quella di ottenere ulteriori forti diminuzioni dei costi, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010.</p>
<p>Inoltre, in un precedente studio Blackburn ha dimostrato come  solare ed eolico lavorando in tandem possono far fronte senza problemi alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina, senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti.</p>
<p>Questi dati hanno già portato alla cancellazione del 90% delle centrali nucleari pianificate sia negli Stati Uniti che nei maggiori Stati sviluppati, spiega Mark Cooper, analista economico dell&#8217;Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge dell&#8217;Università del Vermont.</p>
<p>Solo da noi questi dati semplicemente vengono ignorati in quanto, evidentemente, non è il fabbisogno e la produzione più o meno &#8220;verde&#8221; di energia che interessa al nostro regime malavitoso, ma solo l&#8217;opportunità di offrire alle cosche incredibili e colossali occasioni di fare affari.</p>
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		<title>La legalità trasversale</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 07:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appare sempre più evidente la frattura trasversale che in questi giorni inizia a dividere quasi tutti i partiti.
Un&#8217;ampia maggioranza del PDL, della Lega e dell&#8217;UDC, forse una buona metà del PD e parti importanti della stessa IDV appaiono intossicate da affaristi malavitosi decisi a tutti i costi a portare avanti i loro interessi personali ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2178" href="http://www.andrez.cotti.biz/2177-2177.html/caste"><img class="alignleft size-medium wp-image-2178" title="CASTE" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/CASTE-300x172.jpg" alt="CASTE" width="300" height="172" /></a>Appare sempre più evidente la frattura trasversale che in questi giorni inizia a dividere quasi tutti i partiti.</p>
<p>Un&#8217;ampia maggioranza del PDL, della Lega e dell&#8217;UDC, forse una buona metà del PD e parti importanti della stessa IDV appaiono intossicate da affaristi malavitosi decisi a tutti i costi a portare avanti i loro interessi personali ed aziendali e la spogliazione sistematica del Paese; a loro non interessa altro.</p>
<p>La proposta di Di Pietro di creare un <strong>Fronte della Legalità</strong> con Fini e Bersani conferma che oramai la situazione è al limite.</p>
<p>Potrà sembrare una proposta bizzarra, difficile da comprendere e certamente carica di rischi, ma temo che non vi sia altro modo per uscire da questa situazione.</p>
<p>Le forze sane ed oneste presenti nei vari partiti devono trovare il modo trasversale di unirsi e battere la malavita partitica fatta istituzione.</p>
<p>E solo a pulizia fatta ricominciare a fare <em><strong>politica</strong></em>, quella vera, distinguendo finalmente le opinioni e le scelte su basi <span style="text-decoration: underline;">politiche</span> <em>conservatrici o progressiste</em>, e non più sull&#8217;ipocrita melassa affaristico-mafiosa ora praticata da destra a sinistra.</p>
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		<title>Governo allo showdown finale?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 05:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scriviamo da anni che il partito ed il governo di Berlusconi sono un covo di affaristi malavitosi, vallette ed escort in carriera e vecchi politicanti DC-PSI riciclati, tutti con l&#8217;unico obiettivo di arricchire sè stessi e le loro aziende.
Su questo blog cento volte lo abbiamo scritto, riportando doviziosamente dati e riscontri, fonti ed immagini delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2141" href="http://www.andrez.cotti.biz/2142-2142.html/la_cosca"><img class="alignleft size-full wp-image-2141" title="La_cosca" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/La_cosca.jpg" alt="La_cosca" width="160" height="97" /></a>Scriviamo da anni che il partito ed il governo di Berlusconi sono un covo di affaristi malavitosi, vallette ed escort in carriera e vecchi politicanti DC-PSI riciclati, tutti con l&#8217;unico obiettivo di arricchire sè stessi e le loro aziende.</p>
<p>Su questo blog cento volte lo abbiamo scritto, riportando doviziosamente dati e riscontri, fonti ed immagini delle loro tante malefatte, del loro<strong> lapidare  il Paese</strong>.</p>
<p>Eppure,  nonostante questa documentata consapevolezza, mi capita ancora di ritrovarmi stupito e meravigliato di fronte a certe loro reazioni che esprimono chiaramente il livello di degenerazione raggiunto da questi banditi, e a dirmi come uno stupido &#8211; <em>ma allora fino a questo punto sono davvero arrivati</em>!</p>
<p>Sono segnali piccoli a volte, altre chiari e sfacciati.</p>
<p>Ad esempio la famosa riunione dell&#8217;Assemblea PDL dove si è consumata in modo palese la rottura tra Fini e Berlusconi. Fini ha parlato a lungo esprimendo e descrivendo il suo profondo dissenso di fronte ad una platea attenta e stupita, ma solo quando ha pronunciato la parola <em><strong>legalità</strong></em> si è levato un forte brusio divenuto quasi boato.  Non più casi isolati dunque, malavitosi infiltrati che operano nell&#8217;ombra ma un partito tutto basato sul malaffare impunito e certi di poter continuare ad oltranza.</p>
<p>Ed il ripetere di Dell&#8217;Utri &#8220;<em><strong>Mangano è un eroe</strong></em>&#8220;. Stavolta ha precistato: &#8220;<em>è rimasto in galera senza parlare; io non so se potrei fare lo stesso</em>&#8220;.  E&#8217; un chiaro avvertimento; se mi abbandonate,<strong> io non starò zitto</strong>.</p>
<p>Ancora, Bossi ha imposto a Tremonti di inserire nella manovra un ulteriore rinvio per i pagamenti delle multe/quote latte, nonostante questo avrebbe comportato severe sanzioni (ed una pessima figura) da parte dell&#8217;Europa. Cioè un Governo che prende le difese di 1.500 furbetti che hanno infranto la legge contro le migliaia di allevatori (cornuti e mazziati) che invece l&#8217;hanno rispettata la legge, pagato le loro quote latte e prodotto solo il giusto, e pagando pure le tasse (!!).   E proprio oggi Bossi arriva a mettere in minoranza il Governo, boicottando il testo che critica il congelamento delle multe.</p>
<p>E poi le reazioni spudorate, sfacciate dello stesso Premier.</p>
<p>Ha preteso la difesa prima di Scajola, poi di Brancher e Cosentino, (minacciando pure di espulsione chi gli avrebbe votato contro) salvo poi ritirarsi ogni volta dietro alla reazione violenta dei suoi stessi elettori.</p>
<p>E di ieri la rivolta dei berluscones sconvolti dalle modifiche inserite dai finiani alla <strong>legge bavaglio</strong> che di fatto la rendono inefficace alle coperture ed impunità a cui essi puntavano. In queste ore sembra sia in atto una feroce resa dei conti dall&#8217;esito dubbio all&#8217;interno di quel partito.</p>
<p>Forse siamo allo showdown finale, al<em> Salò, le  120 giornate di Sodoma e Gomorra</em>, ma quanto ancora potranno stupirci con i loro <em>effetti speciali</em> prima che qualcuno riesca a farli smettere?</p>
<p>Perlomeno nel frattempo apriamo del tutto gli occhi, e comprendiamo fino in fondo con chi abbiamo realmente a che fare. <strong>Silvio Berlusconi </strong>e&#8217; un mafioso e le prove  abbondano, come appare dal video in fondo. Forza Italia era il braccio politico di  Cosa Nostra e sono oramai chiare le implicazione di Berlusconi e Dell&#8217;Utri nelle stragi di  Capaci e Via D&#8217;Amelio.  Non possiamo dimenticarlo o continuare ad ignorare.</p>
<p>Silvio  Berlusconi e Marcello Dell&#8217;Utri hanno personalmente incontrato mafiosi  di rango prima delle stragi.  Abbiamo come Premier  un pericolo vivente per la  nazione e per il resto del mondo.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v-3cAN6no5o&amp;feature=player_embedded#!&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/v-3cAN6no5o&amp;feature=player_embedded#!&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>L&#8217;illegalità è sistema</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 06:44:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I compari del Premier, da Bondi a Cicchitto, continuano a giurare che non si tratta di una tangentopoli 2 ma solo di casi isolati e che il sistema, invece, è sano.
Vediamolo, (con l&#8217;aiuto di Travaglio) questo sistema sano.
Il premier B. ha due processi per frode fiscale e appropriazione indebita, uno per corruzione giudiziaria e un’indagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2099" href="http://www.andrez.cotti.biz/lillegalita-e-sistema-2098.html/cesare"><img class="alignleft size-medium wp-image-2099" title="cesare" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/cesare-223x300.jpg" alt="cesare" width="223" height="300" /></a>I compari del Premier, da Bondi a Cicchitto, continuano a giurare che non si tratta di una tangentopoli 2 ma solo di <em><strong>casi isolati</strong></em> e che il sistema, invece, è sano.</p>
<p>Vediamolo, (con l&#8217;aiuto di Travaglio) questo sistema <em><strong>sano</strong></em>.</p>
<p>Il premier <strong>B</strong>. ha due processi per frode fiscale e appropriazione indebita, uno per corruzione giudiziaria e un’indagine per minaccia a corpo dello Stato, senza contare prescrizioni, reati depenalizzati (da lui), amnistie, insufficienze di prove, le archiviazioni per decorrenza termini.</p>
<p>Il suo braccio destro <strong>Previti</strong> è un pregiudicato per due corruzioni giudiziarie.</p>
<p>Il suo braccio sinistro <strong>Dell’Utri</strong> è un pregiudicato per false fatture e frode fiscale, poi ha una condanna in appello per mafia, un processo per estorsione mafiosa, uno per calunnia pluriaggravata e un’inchiesta per associazione segreta (la P3).</p>
<p>Il suo coordinatore Verdini è indagato per corruzione e <strong>P3</strong>.</p>
<p>Il suo vicecoordinatore <strong>Abelli</strong> l’hanno appena beccato a prender voti dalla ‘ndrangheta.</p>
<p>I suoi ministri <strong>Matteoli</strong> e <strong>Fitto</strong> sono a processo, l’uno per favoreggiamento, l’altro per corruzione.</p>
<p>Altri due, <strong>Bossi</strong> e <strong>Maroni</strong>, già pregiudicati.<br />
Fra i sottosegretari, <strong>Letta</strong> e <strong>Bertolaso</strong> sono indagati, <strong>Brancher</strong> è imputato, <strong>Cosentino</strong> ha un mandato di cattura per camorra e i pm di Roma stanno valutando la posizione del viceministro della Giustizia <strong>Caliendo</strong>, detto “Giacomino” dai compari di P3.</p>
<p>Questo governo-lombrosario gode della piena fiducia (35 volte in due anni) del Parlamento, e ci mancherebbe: lì siedono 24 pregiudicati e 90 fra imputati, indagati, prescritti e condannati provvisori.</p>
<p>Anche al Parlamento europeo ci rappresentano condannati (<strong>Patriciello</strong>, <strong>Borghezio</strong>, <strong>Bonsignore</strong>) e indagati (tipo <strong>Mastella</strong>).</p>
<p>In omaggio al federalismo penale, frequentano assiduamente procure e tribunali un bel po’ di sindaci: dalla <strong>Moratti</strong> (indagata per smog e abuso) a <strong>Tosi</strong> e <strong>Gentilini</strong> (condannati per razzismo), da <strong>De Luca</strong> (imputato per associazione per delinquere, concussione, truffa, falso) a <strong>Cammarata</strong> (inquisito per abuso).</p>
<p>E sono indagati cinque governatori regionali su 20: <strong>Formigoni</strong> (smog), <strong>Lombardo</strong> (mafia e abuso), <strong>Scopelliti</strong> (imputato per omissione d’atti d’ufficio e di recente beccato a cena col boss),<strong> De Filippo</strong> (favoreggiamento), <strong>Iorio</strong> (concussione e abuso).</p>
<p>L’ex governatore siciliano <strong>Cuffaro</strong>, condannato in appello a 7 anni per favoreggiamento mafioso, è imputato per concorso esterno e il pm ha appena chiesto per lui altri 10 anni di galera.</p>
<p>I vertici della Protezione civile vagano fra l’ora d’aria e i domiciliari. Indagati pure il cardinale <strong>Sepe</strong> e un paio di gentiluomini di Sua Santità.</p>
<p>L’erede al trono <strong>Vittorio</strong> <strong>Emanuele di Savoia</strong> è imputato per associazione a delinquere.</p>
<p>Ottimi anche due presidenti emeriti della Corte costituzionale: <strong>Mirabelli</strong> era intimo del faccendiere <strong>Pasqualino</strong> <strong>Lombardi</strong>; <strong>Baldassarre</strong> è indagato per millantato credito.</p>
<p>L’ex governatore di Bankitalia, Antonio <strong>Fazio</strong>, è sotto processo per l’aggiotaggio delle scalate bancarie. Ben piazzato il Gotha di <strong>Confindustria</strong>, col gruppo della presidente <strong>Marcegaglia</strong> che ha patteggiato per corruzione e il padre della Emma, Steno, fresco indagato per smaltimento illegale di rifiuti tossici.</p>
<p>Il gruppo <strong>Fiat-Agnelli</strong> sfila in tribunale con <strong>Gabetti</strong> e <strong>Grande</strong> <strong>Stevens</strong>, la Telecom modello <strong>Tronchetti</strong> con gli spioni della Security, e poi Fastweb, Parmalat, Finmeccanica, Unipol, Impregilo, Ligresti, Geronzi…</p>
<p>Ottime le performance di forze dell’ordine e servizi segreti: il <strong>Sismi</strong> di Pollari &amp; Pompa alla sbarra per i dossier illeciti; il capo del Dis, <strong>De</strong> <strong>Gennaro</strong>, condannato in appello a 16 mesi per istigazione alla falsa testimonianza sui pestaggi del <strong>G8</strong>, per i quali hanno collezionato 73 condanne fra dirigenti e agenti della Polizia; una dozzina di 007 indagati per i depistaggi sulle stragi; l’ex comandante della Gdf, <strong>Speciale</strong>, ha rimediato in appello 18 mesi per peculato; il comandante del Ros, generale <strong>Ganzer</strong>, s’è appena guadagnato 14 anni in primo grado per traffico internazionale di droga, mentre il predecessore Mori è imputato per favoreggiamento a <strong>Provenzano</strong> e indagato perché ai tempi delle stragi trattava con Cosa Nostra, infatti godono entrambi della “piena fiducia” del governo, e anche del <strong>Pd</strong>.</p>
<p>Ma noi, dico noi miseri incensurati, dove abbiamo sbagliato?  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il predone</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 07:20:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8221; PENSIAMO ogni volta di aver conosciuto di Berlusconi il  volto peggiore, l&#8217;intenzione più maligna, la mossa più fraudolenta. Bisogna  convincersene, quell&#8217;uomo sarà sempre in grado di mostrare un&#8217;intenzione ancora  più maligna, una mossa ancora più fraudolenta, un volto ancora peggiore.  Sappiamo che cosa è e rappresenta la cosa pubblica per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a rel="attachment wp-att-1999" href="http://www.andrez.cotti.biz/il-predone-1998.html/incazzusconi"><img class="alignleft size-medium wp-image-1999" title="incazzusconi" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/06/incazzusconi-300x249.jpg" alt="incazzusconi" width="300" height="249" /></a>&#8221; </em>PENSIAMO ogni volta di aver conosciuto di Berlusconi il  volto peggiore, l&#8217;intenzione più maligna, la mossa più fraudolenta. Bisogna  convincersene, quell&#8217;uomo sarà sempre in grado di mostrare un&#8217;intenzione ancora  più maligna, una mossa ancora più fraudolenta, un volto ancora peggiore.  Sappiamo che cosa è e rappresenta la cosa pubblica per il signore di Arcore, non  dobbiamo scoprirlo oggi. È l&#8217;opportunità di ignorare e distruggere le inchieste  giudiziarie che hanno ricostruito con quali metodi e complici e violenze Silvio  Berlusconi ha messo insieme il suo impero. Non scopriamo adesso che il signore  di Arcore si è fatto Cesare per evitare la galera (lo ha detto in pubblico senza  vergogna il suo amico Fedele Confalonieri).</p>
<p>E tuttavia, pur consapevoli che il  potere berlusconiano sia esercitato in modo esplicito a protezione dei suoi  interessi privati, lascia di stucco l&#8217;affaire Brancher.</p>
<p>La storia la si  conosce. C&#8217;è questo signore, Aldo Brancher. Non se ne apprezza un pregio. Si sa  che è stato assistente di Confalonieri in Fininvest. Con questo ruolo, tiene i  contatti con socialisti e liberali nella prima repubblica. Detto in altro modo,  è l&#8217;addetto alla loro corruzione. Il pool di Milano documenta nel 1993 che  Brancher elargisce 300 milioni di lire al Psi e 300 al segretario del ministro  della Sanità liberale (Francesco De Lorenzo) per arraffare a vantaggio della  Fininvest un piano pubblicitario dello Stato.</p>
<p>Lo arrestano. Resta tre  mesi a san Vittore. Non scuce una frase.<br />
Condannato in  primo grado e in appello per falso in bilancio e finanziamento illecito, vede la  luce in Cassazione grazie alla prescrizione del secondo reato e alla  depenalizzazione del primo corrette, l&#8217;una e l&#8217;altra, dalle leggi  &#8220;privatistiche&#8221; del governo Berlusconi. Il salvataggio del Capo e della Ditta  gli vale, a titolo di risarcimento, l&#8217;incarico di messo tra il partito del  presidente e la Lega di Bossi, uno scranno in Parlamento, un seggio di  sottosegretario di governo. E da qualche giorno anche di ministro. Ministro  senza incarico, senza missione, senza alcuna utilità per il Paese. Un ministro  talmente superfluo che gli cambiano anche la delega dopo la nomina.</p>
<p>Fin  dall&#8217;annuncio del suo ingresso nel governo, è chiaro a tutti  -  se non agli  ingenui  -  che Aldo Brancher diventa ministro per un&#8217;unica necessità: egli deve  opporre nel giudizio che lo vede imputato di appropriazione indebita nel  processo Antonveneta il legittimo impedimento che Berlusconi si è affatturato  per liberarsi dalle sue rogne giudiziarie. Ora che Brancher chiede di salvarsi  dal giudizio perché ministro, anche gli ingenui hanno capito.</p>
<p>C&#8217;è  qualcosa di umiliante e di illuminante in quest&#8217;affaire perché ci mostra in  quale abisso di degradazione sono state precipitate le nostre istituzioni. Ci  manifesta quale arretramento di secoli la nostra democrazia deve affrontare. Ci  dice che le istituzioni coincidono ormai con le persone che le incarnano, anzi  con la persona, quel solo uomo  -  il Cesare di Arcore  -  che le &#8220;possiede&#8221;  tutte come cosa sua, Ditta sua, nella sua piena disponibilità proprietaria al  punto che può eleggere il suo &#8220;cavallo&#8221; senatore o ministro uno dei suoi  complici, pretendendo oggi per il ministro (e domani per il senatore, chissà) la  stessa impunità che ha assegnato a se stesso.</p>
<p>Voglio dire che quel che  abbiamo sotto gli occhi con il caso Brancher è nitido: il cesarismo, il  bonapartismo, il peronismo  -  chiamatelo come volete  -  di Silvio Berlusconi  non riconosce alle istituzioni, alle funzioni pubbliche dello Stato alcuna  oggettività, ma soltanto la soggettività che egli  -  nel suo potere e volontà   -  di volta in volta decide di assegnare loro. Il governo è suo, di Berlusconi,  perché il popolo glielo ha dato e così del governo ci fa quello che gli pare. Se  vuole, lo trasforma  -  come per Brancher  -  in una casa dell&#8217;impunità per  corifei e turiferari. Quel che l&#8217;affaire illumina è il lavoro mortale di  indebolimento delle istituzioni. Di quelle istituzioni nate per arginare l&#8217;abuso  e l&#8217;istinto di sopraffazione, per garantire sicurezza e stabilità, diffondere  fiducia e cooperazione e diventate, nella democrazia plebiscitaria del signore  di Arcore, strumento inutile, ferro rugginoso e inservibile.</p>
<p>Se la nomina  a ministro può mortificarsi a capriccio e complicità vuol dire che la politica  può fare a meno delle istituzioni. Certo, non si possono accantonarle  formalmente, ma svuotarle, sì. Di ogni significato, rilevanza, legittimità, come  accade al governo con l&#8217;uomo diventato ministro per evitare il giudice.  Osserviamo ora la scena che Berlusconi ha costruito in questi due anni di  governo. Il Parlamento è soltanto l&#8217;esecutore muto degli ordini dell&#8217;esecutivo.  La Corte costituzionale e la magistratura devono essere presto subordinate al  comando politico. La presidenza della Repubblica, priva della legittimità  popolare, è soltanto un impaccio improprio. Il governo, già consesso obbediente  agli ordini del sovrano, diviene ora e addirittura il premio per chi, con il suo  servizio al Capo, si è guadagnato il vantaggio di rendersi legibus solutus come  il sovrano. Tocchiamo qui con mano il conflitto freddo che si sta consumando tra  una concezione della democrazia incardinata nella Costituzione, nei principi di  una democrazia liberale basata sull&#8217;oggettività delle funzioni pubbliche e la  convinzione che il voto popolare renda onnipotenti e consenta ogni mossa anche  l&#8217;annichilimento delle istituzioni.</p>
<p>Umiliante e illuminante, l&#8217;affaire  Brancher è anche educativo perché liquida almeno un paio di luoghi comuni del  dibattito pubblico, specialmente a sinistra. Chi di fronte alle minacce  estorsive del sovrano (o impunità o processo breve che blocca centinaia di  migliaia di processi; o impunità o paralisi della macchina giudiziaria) trova  sempre conveniente scegliere la &#8220;riduzione del danno&#8221; e &#8220;il male minore&#8221; saprà  oggi quel che avrebbe già dovuto sapere da tre lustri: il Cesare di Arcore non  ha inibizioni. È un predone. Lo guidano i riflessi. Quel che serve, lo trova  d&#8217;istinto. Se gli si offre un arsenale, lo utilizza, statene certi, perché è  ridicolo aspettarsi da Berlusconi self-restraint. Non esisteranno mai mali  minori con lui, ma soltanto mali che annunceranno il peggio. Il secondo luogo  comune dice che &#8220;l&#8217;antiberlusconismo non porta da nessuna parte&#8221;. L&#8217;affaire  Brancher conferma che non c&#8217;è altra strada che contrastare il berlusconismo se  si vuole proteggere il Paese e le sue istituzioni da una prova di forza  pre-politica, fuori delle regole che ci siamo dati. È anche questo il caso  Brancher, una prova di forza. Che toccherà non solo all&#8217;opposizione contrastare.  Fini, la Lega, i soliti neutrali potranno subirla senza mettere in gioco la  rispettabilità di se stessi? &#8221;</p>
<h5><em></em><em> GIUSEPPE D&#8217;AVANZO </em></h5>
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		<title>Il Governo-Cricca di Berlusconi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 13:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;improvvisa ed inattesa nomina dell&#8217;ultimo Ministro (il pregiudicato Brancher, al federalismo) mi sembra opportuno fare il punto della situazione, con l&#8217;aiuto di Travaglio,  sull&#8217;attuale Governo Berlusconi quater ed entourage di collaboratori.
Al momento presenta due ministri pregiudicati e cinque inquisiti o imputati (l’ultimo, Brancher,  è sia pregiudicato [sin da tangentopoli] che attualmente inquisito).
Il coordinatore dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1990" href="http://www.andrez.cotti.biz/il-governo-cricca-di-berlusconi-1989.html/berluskaz"><img class="alignleft size-full wp-image-1990" title="Berluskaz" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/06/Berluskaz.jpg" alt="Berluskaz" width="174" height="225" /></a>Dopo l&#8217;improvvisa ed inattesa nomina dell&#8217;ultimo Ministro (il pregiudicato Brancher, al federalismo) mi sembra opportuno fare il punto della situazione, con l&#8217;aiuto di Travaglio,  sull&#8217;attuale Governo Berlusconi quater ed entourage di collaboratori.</p>
<p>Al momento presenta due ministri pregiudicati e cinque inquisiti o imputati (l’ultimo, <strong>Brancher</strong>,  è sia pregiudicato [sin da tangentopoli] che attualmente inquisito).</p>
<p>Il coordinatore dei Servizi segreti <strong>De Gennaro</strong> è stato appena condannato in appello per il <em>G8</em>. (ma gli è stato imposto di non dimettersi)</p>
<p>Gli ex capi dei servizi, <strong>Pollari</strong> e <strong>Mori</strong>, sono al momento imputati rispettivamente per peculato e favoreggiamento alla mafia.</p>
<p>Il cappellano di Berlusconi don <strong>Gelmini </strong>è sotto processo per molestie sessuali. (dodici vittime hanno confermato le accuse)</p>
<p>E il suo pappone di fiducia <strong>Giampi Tarantini </strong>è processato per spaccio di coca.</p>
<p>Il suo commissario <em>Agcom</em>,<strong> Innocenzi</strong>, è sotto inchiesta per i traffici anti-Annozero.</p>
<p>Suo fratello <strong>Paolo</strong>, già pregiudicato, è di nuovo indagato per il nastro <strong>Fassino-Consorte</strong>. (sulla faccenda dovrà testimoniare <em>obtorto collo </em>pure il suo on. avv. <strong>Ghedini</strong>).</p>
<p>Il coordinatore del suo partito, <strong>Verdini</strong>, è indagato un po’ dappertutto con la Cricca, mentre l’ex coordinatore della Banda <strong>Scajola</strong> è ancora lì che cerca chi gli ha pagato la casa.</p>
<p>I fuoriclasse del <strong>Partito del Fare</strong> se la passano peggio di quelli del Milan.</p>
<p><strong>Gianni Letta</strong>, già “uomo della Provvidenza”,  appare sempre più coinvolto in parecchie inchieste imbarazzanti.</p>
<p>San <strong>Guido Bertolaso</strong>, l’uomo che insegnava la protezione civile agli americani e fermava le catastrofi con le nude mani, è indagato per corruzione; appena apre bocca si fanno tutti il segno della croce; e ha ormai l’immagine di uno scroccone che non paga non solo i massaggi e l’affitto, ma nemmeno le bollette.</p>
<p>Ormai il nostro Premier (e il suo Governo) non sono che pugili suonati che tirano pugni un pò a casaccio.</p>
<p>Se non fosse che i loro avversari hanno abbandonato il ring da tempo, rischierebbe persino di perdere la partita.</p>
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		<title>Per chi lavora il Senato?</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 17:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bsaett</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/postit-bavaglio.jpg" alt="legge bavaglio" />La domanda potrebbe sembrare strana, ma non troppo se ci si sofferma su alcuni particolari. Negli ultimi tempi sia i rappresentanti della Camera che del Senato hanno ridotto notevolmente il tempo dedicato al lavoro, generalmente sono occupati per 2 al massimo 3 giorni la settimana (la media statistica è di 9 ore settimanali!), al punto che qualche tempo fa il presidente della Camera pensò bene di chiuderla per qualche giorno non avendo, i deputati, nulla da fare. E questo, non dimentichiamolo, a fronte di uno stipendio di 15-17 mila euro al mese, oltre i vari benefit, senza trascurare che per un parlamentare è sufficiente mezza legislatura per ottenere una pensione di tutto rispetto.<br />
Però, stranamente, negli ultimi giorni al Senato si stanno dando fin troppo da fare, al punto che il presidente del Senato ha fissato addirittura delle sedute notturne per consentire l’approvazione di leggi. Qualcuno direbbe: “era ora!”. Ma di quali leggi esattamente stiamo parlando ?</p>
<p>Di recente si parla molto di “cricche”, di indagini su appalti, di corruzione, ovviamente si tratta di “casi singoli” come ci ricorda il nostro presidente del Consiglio, diciamo tantissimi casi singoli al punto da realizzare un “sistema gelatinoso”, come è stato definito da qualcuno, col quale alcuni soliti noti ottenevano favori di vario tipo, alcuni ricevevano appalti, altri case, altri ancora favori sessuali, e così via. Abbiamo quindi una inchiesta sull’acquisto della casa del ministro Scajola, indagini sui favori sessuali coi quali, sempre secondo la magistratura, sarebbe stato ripagato il sottosegretario Bertolaso, poi ulteriori inchieste sui lavori del G8 in Sardegna e per la ricostruzione a L’Aquila, con la famosa intercettazione a carico di Piscicelli e Gagliardi che “ridevano” mentre un terremoto distruggeva L’Aquila.<br />
E alla fine il conto di tutto ciò viene girato sempre ai cittadini, che nei prossimi mesi saranno chiamati a pagare una manovra correttiva dell’ordine di 25 miliardi di euro, anche se qualcuno vocifera che i miliardi dovrebbero essere molti di più.</p>
<p>Allora, forse stanno cercando di approvare in tempi brevi il disegno di legge anti corruzione, qualche ingenuo potrebbe pensare. Purtroppo non è così, il lavoro a tappe forzate del Senato riguarda il <strong>disegno di legge sulle intercettazioni</strong> (potremmo definirlo anti intercettazioni) che ridisegna tutta la normativa sulle intercettazioni minando sia le indagini giudiziarie che la possibilità, da parte di giornali e televisioni, di parlare di queste indagini. Quindi, da una parte si impongono notevoli limitazioni alle intercettazioni giudiziarie, dall’altra si puniscono giornalisti ed editori che pubblicano tali intercettazioni, al punto che non saranno pubblicabili le intercettazioni fino all’inizio del processo, quindi per anni e anni vista la lentezza della giustizia italiana. E, si badi bene, in realtà le intercettazioni sono già pubbliche ben prima che si abbia un rinvio a giudizio, cioè sono pubbliche nel momento in cui il magistrato le deposita per consentire alle parti (compreso l’indagato) di prenderne cognizione.<br />
Il disegno di legge sulle intercettazioni addirittura impedisce di pubblicare nei libri parti di atti giudiziari o testi di intercettazioni telefoniche, anche se non coperti più da segreto istruttorio, così il giornalismo di inchiesta viene bloccato. Pensiamo al libro che ha disegnato un possibile scenario sulla morte di Enrico Mattei, si tratta di un caso di decenni fa, ma poiché non si è mai avuto una verità giudiziaria (il procedimento si è chiuso con archiviazione), cioè non si è mai giunti a processo, gli atti di indagine non possono essere raccontati, secondo il nuovo testo di legge.</p>
<p>Ogni accadimento umano offre varie possibili interpretazioni, potremmo dire anche varie forme di verità, una giudiziaria, che deve essere il più possibile certa e verificata per portare ad una condanna, ma anche una umana, e raccontare i retroscena, l’ambiente nel quale si è svolto un evento, i personaggi che si sono mossi in quell’ambito, è un modo per far conoscere ai cittadini una parte della verità, ed eventualmente consentire loro un giudizio morale ed etico.<br />
Per molte vicende giudiziarie non si sono mai raggiunti dei colpevoli, come per la strage di Piazza Fontana, eppure di quegli eventi si sa molto grazie alle inchieste giornalistiche spesso basate su atti giudiziari, ma con il nuovo disegno di legge non si potrebbe raccontare che ben poco.<br />
E così, con la nuova legge non si potrebbero raccontare le registrazioni della D’Addario nella villa di Berlusconi, non si potrebbero raccontare le intercettazioni di Berlusconi col fin troppo disponibile dirigente della Rai Saccà, tutti eventi che raccontano un modo di essere, una spaccato della politica italiana, anche se poi non costituiscono, forse, un vero e proprio reato.</p>
<p>Invece di preoccuparsi del disegno di legge anti-intecettazioni, il Senato potrebbe invece preoccuparsi di scrivere leggi per impedire la corruzione, come hanno fatto di recente in Spagna, o come fanno in altri paesi. Dopo il fallimento della Enron negli Usa si inasprirono le pene per i reati societari, mentre in Italia si è ben pensato di ridurre dette pene in concomitanza con il fallimento della Parlamat. Dopo una ondata di atti corruttivi in Spagna si è scritta una nuova legge contro la corruzione. In Italia, invece, si pensa alle intercettazioni, per limitarle però, cioè si vuole spuntare le armi dei magistrati che combattono la corruzione.<br />
Eppure ci sarebbe anche un testo di legge sulla corruzione, fermo dal 2009, che andrebbe approvato, quando meno perché il Parlamento possa mostrare ai cittadini che si preoccupa di questi avvenimenti scandalosi. Ebbene, a ben vedere, quel provvedimento non avrebbe comunque un grosso impatto sulla situazione attuale perché, come argomentato egregiamente da Piercamillo Davigo, il problema è che difficilmente si riescono a prendere coloro che violano le norme che regolano gli appalti, coloro che vendono commesse contro favori o tangenti, ecc&#8230; Davigo sostiene che solo l’l% di questi reati viene realmente punito, prima di tutto perché non c’è nessun interesse a denunciare questo tipo di reati (se le parti sono d’accordo solo con intercettazioni si riesce a scoprire il reato), ma anche perché molto spesso non c’è un vero e proprio reato, o quantomeno non si riesce a dimostrare che quella dazione (tangente) è ricollegata ad un determinato favore politico.<br />
Il punto è che le norme italiane non sono aggiornate. Pare strano, in quella che una volta era la culla del diritto, ma la verità è che noi siamo molto indietro rispetto agli altri paesi in materia di leggi anticorruzione.</p>
<p>Tanto per fare qualche esempio, il reato di <strong>auto riciclaggio</strong> non è presente nel nostro paese, pur sollecitato dal ministro Tremonti nel 2008, ed è quel reato che punisce il reimpiego di fondi frutto di altro reato. Per cui chi riutilizza soldi dovuti a tangenti o ad evasione fiscale non commette reato in Italia, mentre lo commette negli Usa, in Francia, addirittura in Svizzera.<br />
Poi ci sarebbe il reato di “<strong>corruzione tra privati</strong>”, e il “<strong>traffico di influenza</strong>” (<em>trading in influence</em>), che caratterizzano proprio quei comportamenti che le recenti inchieste giudiziarie stanno portando a galla. In particolare il reato di traffico di influenze illecite punisce colui il quale prende soldi per far ottenere a terzi dei favori da un politico, cioè funge da intermediario. Infatti, mentre la Tangentopoli degli anni ’90 era caratterizzata dalle dazioni che passavano direttamente dagli imprenditori ai politici, oggi tutto ciò non accade più, ci sono vari intermediari che si frappongono così il politico, che commette l’atto contrario ai doveri di ufficio, non prende direttamente soldi, e spesso viene ricambiato con favori, case (come i magistrati ipotizzano nell’inchiesta nella quale è stato implicato Scajola), posto per un parente, favori sessuali (come i magistrati ipotizzano per Bertolaso)…., e l’imprenditore non versa direttamente i soldi al politico. Quindi diventa difficile, se non impossibile, dimostrare che il tale pagamento è ricollegabile a quel favore. Un esempio lo possiamo vedere nella sentenza di assoluzione del giudice Renato Squillante, dove la Cassazione, nel 2006, assolveva il giudice del caso Imi-Sir solo perché “<em>il caso in esame è inquadrarle nel ‘traffico di influenza’, di cui parlano la Convenzione penale europea del 1999 sulla corruzione non ancora ratificata nel nostro ordinamento</em>”.<br />
Infatti, il reato di traffico di influenze illecite è previsto nella convenzione di Strasburgo del 1999 (firmata anche dall’Italia ma mai ratificata), e dalla convenzione di Merida del 2003. Mentre nel resto d’Europa questi comportamenti costituiscono reato, in Italia non sono punibili perché da ben 11 anni quelle convenzioni non vengono ratificate dal nostro paese! E di questi reati non c’è nemmeno alcuna traccia nel recente disegno di legge anticorruzione presentato dal governo.</p>
<p>Questo “sistema gelatinoso”, quindi, spesso non costituisce reato, o comunque è difficile provare il reato di corruzione se non si riesce a ricollegare il favore alla dazione, anche in presenza di prove certe che ci sia stato un lievitare dei costi e quindi la concorrenza delle imprese sia stata falsata, e  i contribuenti siano stati derubati.</p>
<p>Di tutto ciò non c’è nulla nella recente iperattività del Senato, tutto impegnato ad approvare un progetto di legge che non farà altro che impedire di raccontare fatti che stanno portando l’Italia a dover eseguire una nuova manovra correttiva (nonostante Tremonti appena un mese fa avesse dichiarato che non ce ne sarebbe stato bisogno).<br />
Per dirla in breve, se l’introduzione del Patriot Act americano ha provocato parte della crisi finanziaria Usa, determinando l’uscita dal paese dei capitali frutto di riciclaggio per convergere verso lidi più favorevoli come l’Europa (i narcotrafficanti colombiani sono stati costretti a cercare nuove rotte, finendo per stringere alleanze con la ‘ndrangheta calabrese, al punto che tra il 2001 e il 2004 il riciclaggio di denaro in Italia aumenta di oltre il 70%), adesso pare che l’Europa stia cercando di porre un limite a ciò, avviando comportamenti virtuosi, ma l’Italia sembra non avere l’intenzione di seguire il resto dell’Europa, ponendosi in controtendenza e mantenendo i meccanismi che in qualche modo favoriscono il riciclaggio dei soldi frutto di reato.<br />
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, l’economia reale si sta lentamente arrestando a favore di quella sommersa ed illegale che man mano prende il sopravvento. Prevedere una conclusione è difficile, anche se si potrebbe guardare alla vicina Inghilterra che per un certo periodo (dopo il Patriot Act appunto) cercò di diventare una sorta di paradiso fiscale, attraendo capitali, ma proprio per questo l’Inghilterra è uno dei paesi che più degli altri ha avvertito la crisi mondiale.</p>
<p>Adesso abbiamo la <strong>Corte dei Conti</strong> che evidenzia l’enorme costo della corruzione italiana, circa 60 miliardi di euro l’anno (come 2 finanziarie), <strong>Transparency International</strong> che ci pone, nel suo rapporto sulla corruzione, poco sopra la Malesia, precisando come la corruzione comporti sempre una condizione di vita peggiorativa per i cittadini. Secondo il <strong>Worldwide governance indicators</strong> l’Italia è assieme alla Grecia (e abbiamo visto cosa è accaduto in Grecia) in coda ai Paesi UE in quanto a lotta alla corruzione, la <strong>Banca Mondiale</strong> sostiene che la lotta alla corruzione in Italia è in discesa, tanto che in fatto di trasparenza è stata superata da paesi dell’Europa dell’Est quali Lituania, Lettonia, Estonia, Ungheria, Repubblica Ceca, l’Alto commissario anticorruzione qualche tempo fa scrisse: “<em>chiusa la stagione di Mani pulite non si è proceduto alle necessarie riforme strutturali che agendo sulla prevenzione avrebbero potuto arginare il fenomeno, intervenendo sulle opportunità di corruzione</em>”, per cui se i reati di concussione e corruzione sembrano in diminuzione nelle statistiche, il fenomeno in realtà è dovuto alla parziale depenalizzazione e alla perdita di consistenza dell’azione della polizia e della magistratura, oltre che ad una differenziazione delle pratiche illegali contro le quali non si sono ancora prese, almeno in Italia, le adeguate misure.</p>
<p>Dopo questo <em>excursus</em>, un quadro soltanto tratteggiato giusto per chiarire alcune idee, la domanda di partenza torna prepotente: per chi lavora il Senato?<br />
Io la risposta non la so, ma mi sembra sempre più evidente che, di certo, non lavora per noi cittadini.</p>
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		<title>Un&#8217;Italia che resiste</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 10:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[questione morale]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sfascio del Paese e delle sue istituzioni, il saccheggio della ricchezza del Paese, lo scempio dell&#8217;etica e dei nostri valori è lì davanti a noi, drammaticamente sempre più evidente giorno per giorno, ora per ora.
Ne abbiamo parlato tante volte e per stavolta risparmiamoci la lista delle nefandezze, peraltro costantemente aggiornate in una spirale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Popolo Viola" src="http://www.cosanonmisonoperso.it/wp-content/uploads/2010/01/pesci.jpg" alt="" width="371" height="222" />Lo sfascio del Paese e delle sue istituzioni, il saccheggio della ricchezza del Paese, lo scempio dell&#8217;etica e dei nostri valori è lì davanti a noi, drammaticamente sempre più evidente giorno per giorno, ora per ora.<br />
Ne abbiamo parlato tante volte e per stavolta risparmiamoci la lista delle nefandezze, peraltro costantemente aggiornate in una spirale di degrado in crescita esponenziale.</p>
<p>Oggi vorrei passare dalla <em>protesta</em> alla <strong>proposta</strong><em>.</em> Perchè c&#8217;è un&#8217;Italia che resiste nonostante tutto.</p>
<p>Ieri mentre assistevo in streaming alla manifestazione del Popolo Viola a Roma,  sono rimasto colpito da un annuncio dello speaker;  &#8220;è stato ritrovato un portafoglio, contiene documenti e soldi, è ritirabile qui &#8220;.  Conteneva &#8220;documenti e soldi&#8221;.</p>
<p>Improvvisamente mi sono come svegliato da uno scontato torpore; dunque esiste ancora qualcuno capace di  questo, qualcuno, un Popolo Viola che rifiuta di abbandonare etica e valori e &#8230; resiste.</p>
<p>Poi stamattina mi sono ritrovato con centinaia di Aquilani che, armati di carriole e badili, sono entrati nella zona rossa ed hanno iniziato ad asportare le macerie, rimaste intoccate da Bertolaso per quasi un anno in quanto non fanno audience come la consegna delle chiavi delle new town.</p>
<p>Sono là che lavorano gratis con l&#8217;intenzione di recuperare la loro città, gli Aquilani, dopo che la banda Bassotti di Bertolaso-Berlusconi ha speso 1 miliardo e mezzo di soldi pubblici.</p>
<p>Resistono anche loro.</p>
<p>E resistono anche quei Magistrati che nonostante i tagli di fondi ed organici, le attrezzature non funzionanti, le leggi rese inapplicabili, gli assassinii ed i trasferimenti e le continue ignobili accuse del Premier e dei Ministri (dal &#8220;vergognatevi!&#8221; al &#8220;talebani!&#8221;) continuano imperterriti la loro missione.</p>
<p>Resistono pure i militanti dei vari partiti di sinistra che, nonostante le frequenti idiozie dei loro leader puntate a lottare gli uni contro gli altri e al non riconoscersci a vicenda, riescono ad identificarsi (e ad unirsi) in figure  &#8220;al disopra dei partiti&#8221; e capaci di battersi per &#8220;la gente&#8221;, tutta.  Militanti che evidentemente, a differenza dei loro leader,  non dimenticano gli iscritti al PCI del &#8216;43,  quando si rischiava la fucilazione ad avere quella tessera, che seppero allearsi con monarchici e democristiani, azionisti e liberali per battere il fascismo. Ed assieme a loro scrissero la nostra Costituzione.</p>
<p>C&#8217;è ancora un Paese che resiste insomma,  e da come lo fa ha tutta l&#8217;aria di volerlo fare un minuto in più della controparte e che oggi passa dalla <strong>protesta alla proposta</strong> con un Disegno di Legge presentato da Di Pietro:</p>
<ol>
<li><em>tutti i condannati non possono essere candidati;<br />
</em></li>
<li><em>tutti i rinviati a giudizio non possono ricoprire incarichi di governo;<br />
</em></li>
<li><em>tutti gli imprenditori che, direttamente o indirettamente, hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione non possono partecipare a gare pubbliche. <strong></strong></em></li>
</ol>
<p>&#8230; se passasse, in un paio d&#8217;anni cambia l&#8217;Italia.</p>
<p>Fra tante macerie, una buona notizia ed un motivo di speranza.</p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-1097" href="http://www.andrez.cotti.biz/unitalia-che-resiste-1057.html/viola"><img class="alignleft size-full wp-image-1097" title="viola" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/02/viola.jpg" alt="viola" width="279" height="235" /></a><br />
</em></p>
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		<title>Se salta il tappo</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 06:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La corruzione è talmente generalizzata che sarebbe da stupidi non approfittarne&#8221;

Questa recente frase di un nostro governante è anticipata dal Censis in un suo rapporto del 2007: «viviamo una disarmante esperienza del peggio; &#8230; la nostra non è una società ma una poltiglia cui si potrebbe sostituire il termine di mucillagine &#8230; un insieme inconcludente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>&#8220;La corruzione è talmente generalizzata che sarebbe da stupidi non approfittarne&#8221;<br />
</strong></p></blockquote>
<p><a rel="attachment wp-att-942" href="http://www.andrez.cotti.biz/se-salta-il-tappo-941.html/tangentopoli_mani_pulite_la_vera_storia"><img class="alignleft size-medium wp-image-942" title="tangentopoli_mani_pulite_la_vera_storia" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/02/tangentopoli_mani_pulite_la_vera_storia-193x300.jpg" alt="tangentopoli_mani_pulite_la_vera_storia" width="193" height="300" /></a>Questa recente frase di un nostro governante è anticipata dal Censis in un suo rapporto del 2007: «<em>viviamo una disarmante esperienza del peggio; &#8230; la nostra non è una società ma una poltiglia cui si potrebbe sostituire il termine di mucillagine &#8230; un insieme inconcludente di elementi individuali e di ritagli personali tenuti insieme da un sociale di bassa lega</em>».</p>
<p>La <strong>Corte dei Conti</strong> il 25 giugno del 2009 quantifica in 60 miliardi di euro la “tassa occulta” pagata ogni anno dai cittadini per coprire il costo della corruzione “dilagante”.</p>
<p>L&#8217;<strong>alta velocità</strong> francese (TGV) è costata 10,2 milioni di €./km. La Shinkansen giapponese 9,3, l&#8217;AVE Spagnola 9,8.  La<strong> TAV</strong> italiana  60,7 milioni di €. per kilometro.</p>
<p>Il prudente <strong>Paolo Mieli</strong>, l’altra sera ad <strong>Annozero</strong> ha dichiarato: “<em>Come alla vigilia del 1992, sta per saltare il tappo”.</em> La Bonino l’ha interpretato come un suo timore, ma Mieli l’ha gelata: <em>“Non è un timore, è una previsione</em>”.</p>
<p>Dalle intercettazioni del caso <strong>Bertolaso</strong>; Roberto Petrassi (polo natatorio Pietralata): &#8220;<em>O ti chiami ladro o ti chiami poveraccio, sono due le cose. Noi abbiamo una forma di rubare che è autorizzata sotto certi casi e quegli altri invece sono ladri perché rubano le mele al mercato e vanno in galera</em>.&#8221;</p>
<p>Il caso delle recenti <strong>tangenti lombarde</strong>, per la Moratti &#8221; non è una &#8216;Mani Pulite&#8221;. Ma a Palazzo di Giustizia è pronta la grande retata: &#8220;<em>Confessate o vi veniamo a prendere</em>&#8220;.</p>
<p>La Stampa di ieri accosta il caso di <strong>Mario Chiesa</strong>, che 18 anni fa per una tangente di 7 milioni di lire fece partire &#8220;<strong>mani pulite</strong>&#8220;, all’arresto di <strong>Milko Pennisi</strong> per una tangente di 5 mila euro. Oggi Pennisi è scaricato dalla<strong> Moratti</strong> e da <strong>Formigoni</strong> come Chiesa fu scaricato da <strong>Craxi</strong> come “mariuolo” e “mela marcia”.<br />
Poi Chiesa cominciò a parlare e descrisse il marciume di tutto il cestino. E venne giù tutto. Saltò il tappo.</p>
<p>Anche allora c’era la crisi, i conti pubblici ed il debito erano fuori controllo, ma non certo come oggi; <strong>mezzo miliardo di €. al giorno</strong>. La corruzione dilagava e secondo gli economisti pesava sui cittadini 10 mila miliardi di lire all’anno. (<strong>5 miliardi di €</strong>.). Allora come oggi la ruberia era visibile a occhio nudo, che la spavalda arroganza e impudenza dei corrotti di Stato li portava a rubare sotto gli occhi di tutti. Ma oggi, in una fase ben più drammatica di crisi, secondo la <strong>Corte dei Conti</strong> la tassa-corruzione è arrivata a <strong>60 miliardi di euro</strong>. Dodici volte maggiore al 1992.<br />
Anche allora come oggi, una classe politica autoreferenziale, decrepita e screditata (ma certo non degenerata come l&#8217;attuale casta) tentò di salvarsi con l’impunità negando tutte le autorizzazioni a procedere ai giudici e varando leggi salva-ladri come il decreto Amato-Conso.</p>
<p>Poi la gente, informata da giornali e TV allora ancora funzionanti, scese in piazza e li mandò tutti a casa. O a Hammamet.</p>
<p>Come allora, anche oggi abbiamo inchieste su episodi di corruzione a Firenze e Milano, a Palermo e a Bari, e hanno tutte le potenzialità per “sfondare” fino a far saltare il tappo del sistema.<br />
Ed oggi il sistema appare ampiamente screditato ed indebolito, intossicato nelle istituzioni dai metodi berlusconiani e dilaniato dai conflitti interni ai partiti come l&#8217;insofferenza della Lega contrapposta a quella dei finiani nella maggioranza, con degenerazioni come lo scontro in Sicilia tra la cosca di <strong>Schifani</strong> e <strong>Alfano</strong> e quella di <strong>Dell’Utri</strong>-<strong>Micciché</strong>; e nella minoranza alla putrefazione del<strong> PD</strong> e all’estinzione della sinistra.</p>
<p>Lo screditamento si sta allargando velocemente alla <strong>Confindustria</strong> con i suoi uomini di punta sempre più indagati come <strong>Marcegaglia</strong> e persino al <strong>Vaticano</strong>, invischiato in squallide vicenda di dossier e ricatti interni incrociati, (il caso <strong>Boffo</strong> è solo uno di questi) innescati dallo stesso Berlusconi con i suoi giornali.</p>
<p>L&#8217;odierno scandalo<strong> Bertolaso</strong> appare ancor più destabilizzante dei processi a Berlusconi, in quanto Bertolaso ha forti legami col Vaticano, è amato da un&#8217;ampia fetta del PD ed è il punto di riferimento dell&#8217;immagine berlusconiana &#8220;del fare&#8221;.</p>
<p>In questo drammatico scenario, va aggiunta la crescente insofferenza della <strong>mafia</strong> per le “promesse tradite” del nostro Premier.</p>
<p>E&#8217; una situazione oramai giunta al limite, da tempo, e mantenuta forzatamente in vita dalla casta che ne trae potere e soldi sguazzandovi. Essi preferiscono non vedere quel accade e restano asserragliati nelle loro varie trincee, blindandosi con immunità varie, lodi vari e improbabili legittimi impedimenti arraffando il possibile, finchè dura.</p>
<p>Se esistono politici seri, potenziali uomini di Stato di destra e di sinistra, dovrebbero prepararsi ora a mettersi in condizione di raccogliere i cocci del pentolone che sta per saltare e a fornire programmi e proposte serie a chi, molto probabilmente, resterà presto orfano della casta e privo di punti di riferimento.<br />
Nella nostra &#8220;<em>sinistra</em>&#8220;, quasi totalmente indaffarata a fare affari e proporre e sostenere inquisiti ben poco si muove. Per trovare proposte e riflessioni serie tocca andare all&#8217;estero (!!!) come al convegno di Londra di italianisti, accademici e giornalisti britannici dove è uscito un <strong>decalogo per il centrosinistra italiano</strong>, molto chiaro, durante un  dibattito sulle prospettive dell&#8217;Italia:</p>
<blockquote><p>1 ) Quali sono i vostri principali valori politici al di là dell&#8217;antiberlusconismo?<br />
2 ) Perché quando avete avuto l&#8217;opportunità di governare non avete regolamentato il conflitto d&#8217;interessi?<br />
3 ) Che visione avete della società italiana del futuro e per quale tipo di giustizia sociale vi schierate?<br />
4 ) Quale è la vostra visione della globalizzazione e come vedete l&#8217;Italia in essa?<br />
5 ) Come pensate di aumentare le possibilità a disposizione dei giovani e che risposta date alla lettera di Pierluigi Celli che invitava il figlio a lasciare l&#8217;Italia?<br />
6 ) Sarete in grado di apportare serie riforme alla classe politica in termini di numero dei parlamentari, immunità legali, costi della politica?<br />
7 ) E&#8217; possibile che l&#8217;inesistenza di un governo ombra comunichi agli elettori l&#8217;assenza di un governo alternativo e quindi la non presenza di un&#8217;opposizione ufficiale in Italia?<br />
8 ) Perché non c&#8217;è un reale interesse e capacità nell&#8217;usare i nuovi media?<br />
9 ) Se aveste un miliardo di euro di risorse extra, come le utilizzereste?<br />
10) Avete un Obama capace di sfidare Berlusconi in carisma e popolarità ma al tempo stesso di creare una visione un sogno per gli elettori che dovrebbero votarvi?</p></blockquote>
<p>Di fronte a questa drammatica situazione ed alle chiare indicazioni per il futuro dell&#8217;Italia, abbiamo un <strong>Bersani</strong> che oggi chiede giustamente le dimissioni di<strong> Bertolaso</strong>, ma non ha saputo chiederle a <strong>Bassolino</strong> e sostiene gli indagati <strong>Loiero e De Luca</strong> (due rinvii a giudizio per associazione a delinquere, concussione, falso e truffa).<br />
Bersani, costretto dagli eventi, arriva persino a tentare un &#8220;<a href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/93681/per_litalia_unaltra_possibilita_ecco_la_mia_idea_di_alternativa">Progetto Italia</a>&#8221; che, dopo il caso <strong>Vendola</strong> in  <strong>Puglia</strong>, concentra in questo punto la sua vera idea alternativa per l&#8217;Italia:</p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>Basta Primarie</strong>!&#8221;<br />
Le primarie vanno rivalutate. &#8220;Senza partecipazione è difficile produrre innovazione, però non sempre partecipazione è sinonimo di innovazione. E, a volte, l&#8217;innovazione ha bisogno anche di un meccanismo di impulso che non sempre può venire dal basso.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ma è questo il Bersani che volevano i &#8220;compagni&#8221; quando lo hanno votato alle primarie?</p>
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		<title>Siamo un popolo barbaro</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 07:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni giorno siamo mortificati da notizie devastanti; imprenditori in combutta con i corrotti responsabili della Protezione Civile che sghignazzano alla notizia del terremoto in Abruzzo ed ai loschi affari che là potranno fare con la protezione di Berlusconi, pronto a fare Ministro Bertolaso e a decretare SPA la Protezione Civile, così da far ancora più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-934" href="http://www.andrez.cotti.biz/siamo-un-popolo-barbaro-933.html/sostenitore_lega_nord"><img class="alignleft size-full wp-image-934" title="sostenitore_lega_nord" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/02/sostenitore_lega_nord.jpg" alt="sostenitore_lega_nord" width="260" height="248" /></a>Ogni giorno siamo mortificati da notizie devastanti; imprenditori in combutta con i corrotti responsabili della Protezione Civile che sghignazzano alla notizia del terremoto in Abruzzo ed ai loschi affari che là potranno fare con la protezione di Berlusconi, pronto a fare Ministro Bertolaso e a decretare SPA la Protezione Civile, così da far ancora più affari.</p>
<p>Ed il Presidente del Consiglio che urla contro i &#8220;dipendenti pubblici&#8221;, i Giudici che osano fare il loro lavoro. Che chiude i programmi informativi della RAI, mantenendo liberi i vari Minzolini ed i propri canali Mediaset. Che allarga l&#8217;immunità a tutti i suoi complici nei loschi affari, per legge. Che, sistematicamente, con il complice assenso delle &#8220;opposizioni&#8221;, porta avanti il saccheggio del Paese e l&#8217;annientamento delle Istituzioni.</p>
<p>Il quotidiano francese &#8220;Libération&#8221; in un crudo articolo ci considera un <strong>Popolo divenuto barbaro</strong> sotto Berlusconi.<br />
Vent&#8217;anni di Berlusconi ci hanno dunque reso barbari?</p>
<p>Libèration disegna un ritratto amaro ma realista del nostro &#8220;BelPaese&#8221; raccontando un&#8217;Italia di arretratezze e chiusure, xenofobie e leggi ad personam, tivù che spadroneggiano e Parlamento esautorato.</p>
<p>In effetti ogni giorno abbiamo la conferma di non essere più e da tempo un <em>Paese normale</em> e democratico ma di subire il dilagare della corruzione e della malavita di Stato in una dittatura strisciante che ci imbarbarisce sempre più.</p>
<p>L&#8217;anomalia Berlusconi, il concentrare in sé il potere mediatico e politico, l&#8217;utilizzo del Parlamento come una sua azienda finalizzata a costruire leggi a suo favore e interesse, per salvarsi dai tribunali e per avvantaggiarsi negli affari, lo smantellare la Costituzione ed il costante vomitare insulti sulla magistratura, ridurre ad ogni occasione la politica a barzelletta con atteggimenti istrionici e da saltimbanco ai summit internazionali, e poi la degenerazione di scandali sessuali con nomine politiche alle puttane coinvolte,  mostrano un&#8217;Italia amaramente incivile.</p>
<p>All&#8217;estero sono colpiti dal fatto che un tempo l&#8217;Italia era considerata il laboratorio d&#8217;avanguardia dell&#8217;idea di Europa, e oggi appare regredita a uno status &#8216;provinciale&#8217; di chiacchiera, scandaletti e pettegolezzi, esibendo una classe politica corrotta e &#8220;provinciale&#8221;, grezza ed ignorante, che non viaggia e che non parla inglese.<br />
Un&#8217;Italia arroccata in difesa del ruolo centrale della televisione (strumento di coercizione e lobotomizzazione del sistema) ha immobilizzato il Paese negli anni ottanta, bloccando le altre forme di comunicazione come la rete, ritenute non sufficientemente manipolabili.</p>
<p>La casta dei politici va in TV agghidata e truccata come clown, offrendo show da imbonitori dove tutto è oramai intrattenimento, talk show urlato e pubblicità, tette, sederi e pizzi ostentati, rare le trasmissioni d&#8217;inchiesta (peraltro osteggiate ed in via di cancellazione) e rarissime di conseguenza le partecipazioni di storici veri e filosofi, psicoanalisti e sociologi o comunque uomini di scienza, che di fatto non esistono in TV.<br />
Libèration vede una sera su due che Rai Uno manda in onda &#8220;Porta a Porta&#8221;, un &#8220;talk show condotto da un giornalista dolciastro al servizio di Berlusconi&#8221;, e lo definisce una specie di messa a cui partecipano sempre gli stessi leader politici, e dove spesso si rimpiazza Camera e Senato.<br />
Nelle trasmissioni politiche, di varietà o sportive non compaiono persone di colore, pur oramai ampiamente presenti nel Paese.</p>
<p>Un Paese l&#8217;Italia che sta perdendo punti drammaticamente in ogni settore, dalla sanità alla scuola, all&#8217;ecologia, dalla cultura ai diritti, dalla tecnologia alla competitività, il tutto avvolto in un manto di degenerata corruzione con Ministri che dichiarano &#8220;<em>il livello di corruzione è talmente degenerato che sarebbe da stupidi non approfittarne&#8221;</em>.</p>
<p>Da Bob Geldof a Bill Gates, non si contano le prese di posizione ed i rimproveri al nostro governo, accusato di pareggiare il bilancio alle spalle dei poveri, e di aver ridotto della metà i fondi pubblici per lo sviluppo promessi in campagna elettorale davanti alle telecamere, facendo dell&#8217;Italia &#8220;il più avaro paese europeo&#8221;.</p>
<p>Sciagurata all&#8217;estero appare la regressione a livello informatico e le censure a internet. Dopo il decreto Pisano che bloccò la connessione wireless a Internet nei luoghi pubblici, come areoporti o cybercafé, ora (unico caso in Europa) col Decreto Romani, voluto da Berlusconi, si passa direttamente alla censura di siti e blog, e tutta la maggioranza<br />
(e pure parte dell&#8217;&#8221;opposizione&#8221;) ha chiesto (ed ottenuto con Schifani) il controllo di social network come Facebook, relegando l&#8217;Italia al secondo posto per la censura della rete,  dopo la cina e prima di Iran.</p>
<p>Sono ignorate le petizioni di intellettuali ed aziende per &#8220;emancipare Internet&#8221; dalle norme legislative che penalizzano il futuro del Paese che ora appare già &#8220;indietro e sottosviluppato rispetto al resto d&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>Ma Berlusconi è uomo di televisione vecchio stile, e per lui Internet è un mezzo pericoloso in quanto &#8220;liquido&#8221;, ovvero incontrollabile e fuori dal suo impero.</p>
<p>In questa mortificante analisi, la maggiore regressione appare a livello sociale.<br />
Berlusconi ha bisogno di un Popolo grezzo ed ignorante, facile da imbonire e manipolabile con le TV e slogan populistici. Per questo ha offerto ampio spazio alla &#8220;leghizzazione&#8221; della società, istigando odii e rancori nelle persone e portando alla degradazione morale e civica, una &#8220;barbarizzazione&#8221; dell&#8217;Italia.<br />
Quotidianamente alla Lega Nord sono offerti gli strumenti per abbruttire le coscienze dei giovani ed esaltare gli umori più gretti e viscerali del basso popolino.<br />
Quotidianamente la Padania invita a liberarsi &#8220;dai negri e dalle puttane di colore, dai ladri extracomunitari e dai violentatori color nocciola, dagli zingari che infestano le nostre case e le nostre spiagge, le nostre vite ed i nostri spiriti&#8221;. Ordina di buttarli fuori, &#8220;questi maledetti&#8221;, senza riportare i dati statistici che confermano una percentuale<br />
di criminali &#8220;reali&#8221; tra gli extracomunitari pari a quella degli italiani.<br />
Una Lega Nord alleata decisiva del partito di Berlsconi nel formare plagiati, ha fatto eleggere i suoi uomini, con queste idee, sia come Ministri che in centinaia di amministrazioni locali, diffondendo così questi suoi &#8220;valori&#8221; e questo suo linguaggio, e rendendo &#8220;normale&#8221; agli italiani il discorso xenofobo.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HFuR_nmKYj8&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/HFuR_nmKYj8&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Siamo un popolo barbaro oramai e non mi piace affatto pensare di crescere figli e nipoti in questa &#8220;cultura&#8221;.</p>
<p>YR2Q68FN8TD6</p>
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