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	<title>Blog di Andrez &#187; centrali nucleari</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Ai posteri le scorie</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 12:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
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		<description><![CDATA[Cerco un regista per questo film di fantascienza, ora vi dico la trama: siamo nel 10.000 D.C., ma pure nel 30.000 o nel 100.000, la storia regge lo stesso. Gli uomini sono pressappoco come siamo noi oggi, continuano ad attuare il piano biologico della specie: nascono, si accoppiano, fanno figli e muoiono. A volte stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6763" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/06/scorie-nucleari.jpg" alt="" width="400" height="300" />Cerco un regista per questo film di fantascienza, ora vi dico la trama:  siamo nel 10.000 D.C., ma pure nel 30.000 o nel 100.000, la storia regge  lo stesso. Gli uomini sono pressappoco come siamo noi oggi, continuano  ad attuare il piano biologico della specie: nascono, si accoppiano,  fanno figli e muoiono. A volte stanno in pace, a volte in guerra,  continua ad esserci chi ha di più, chi di meno e chi niente, ogni tanto  chi ha di meno o niente si solleva, succede qualcosa, ma non si sa bene  cosa, alla fine resta chi ha di più, chi di meno e chi niente. La Terra è  un po&#8217; diversa, ma non tanto: ci sono ancora le foreste, i mari, le  montagne, ecc. ecc. Insomma un mondo che andando a stringere è uguale a  questo qui, perciò ci vogliono un po&#8217; di effetti speciali se no non si  capisce che è fantascienza. Dicevamo, quindi, che questi uomini come noi  continuano a popolare la terra e a spargerci sopra gioie e dolori a  gocce e a secchiate, come dalla notte dei tempi. Sanno che ci sono state  sul pianeta altre più o meno civiltà, in particolare una molto  intrigante intorno all&#8217;anno 2.000 D.C., ma ne sanno meno di quanto ne  sappiamo noi degli indoeuropei anche perché quei trogloditi avevano  iniziato a conservare tutte le informazioni su supporti informatici che  ora nessuno era in grado leggere, stavano immagazzinate in ferrivecchi  che non funzionavano più e non c&#8217;era modo di tirarle fuori, le  martellate non funzionavano. Però avevano anche l&#8217;usanza di mettere in  giro cartelli con scritte indecifrabili associate a volte a disegnini  altrettanto incomprensibili. Gli uomini del 10.000, o del 30.000 o del  100.000 (dobbiamo ancora decidere l&#8217;era in cui collocare il nostro film)  facevano studiare questi cartelli a pool di studiosi che se li tenevano  per 50 anni come fanno i nostri con i rotoli del Mar Morto e alla fine  formulavano ipotesi più o meno sensate sul loro significato. Però c&#8217;era  un cartello che ricorreva spesso con qualche variante, più grande di  tutti gli altri, era giallo e riportava la scritta &#8220;SCORIE NUCLEARI&#8221;  accompagnata da disegnini inquietanti tra cui un teschio con le ossa  incrociate. Questo cartello li incuriosì parecchio perché lo trovavano  ovunque, individuavano un sito per costruire un asilo, incominciavano a  scavare ed ecco che spuntava, oppure lo trovavano tutto arruginito  quando perforavano una collina. Allora investirono delle ricerca la  stessa commissione di studiosi che era stata incaricata di decifrare la  scriita &#8220;FORA DI BAL&#8221; rinvenuta in un&#8217;area interessata nel passato da  una certa confusione geopolitica in quanto per alcuni era da ritenersi  ricompresa nell&#8217;antica Italia, mentre altri avevano sollevato il dubbio  che si trattasse della Padania. La commissione di studio brancolava nel  buio più totale anche perché ogni volta che ad un ricercatore veniva  un&#8217;idea brillante gli scadeva il contratto di co.co.co. e si doveva  ricominciare da capo. Dopo 100 anni durante un congresso mondiale di  tutte le commissioni archeologiche si scoprì che un&#8217;altra commissione  aveva accertato l&#8217;usanza globale degli anni duemila di celebrare la  festa di Halloween, che consisteva in mascherarsi da mostri. Furono  anche ritrovati reperti archeologici, tra cui un costume da scheletro in  buono stato di conservazione e un depliant con su scritto &#8220;DOLCETTO O  SCHERZETTO&#8221; con il disegnino di un teschio e in basso a destra la  scritta &#8220;HALLOWEEN&#8221;. Si fece strada perciò l&#8217;ipotesi che quei cartelli  segnalassero i posti dove si tenevano le feste tribali di Hallowen,  durante le quali era probabile che si organizzassero anche cacce al  tesoro, il che consentiva di spiegare anche che cos&#8217;erano quei  contenitori che giacevano in prossimità dei cartelli. Entusiasti della  scoperta gli uomini del 10.000 o del 30.000 o del 100.000 D.C. decisero  di commissionare scavi per scoprire in che consistessero queste  divertenti cacce al tesoro e soprattutto quale fosse il premio.</p>
<p>P.S.:  ho appena scoperto che ci hanno già pensato. Si sono posti il problema  che i nostri posteri potrebbero non capire nè la nostra lingua nè la  nostra simbologia per cui stanno cercando il modo per segnalare in modo  inequivocabile dove sono seppellite le scorie nucleari. Abbiamo iniziato  a ferire la Terra con piaghe che non si rimargineranno mai: dovremo pur  dirglielo ai nostri discendenti. Peccato, non posso vendermi il  soggetto del film.</p>
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		<title>Se facciamo la fine dei pesci</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 08:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>

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		<description><![CDATA[Dicono che i pesci hanno una memoria di pochi secondi. Immagino che sia di grande consolazione per quelli che vivono negli acquari, non si accorgono che la conchiglia finta in cui si vanno a nascondere è quella di sempre e gli si para davanti sempre lo stesso palombaro di plastica. Stanno in pochi litri d&#8217;acqua e scoprono di continuo nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5839" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/03/sid44-acquario-pesci-rossi-775x350-custom.jpg" alt="Acquario pesci rossi" width="698" height="315" /></p>
<p>Dicono che i pesci hanno una memoria di pochi secondi. Immagino che sia di grande consolazione per quelli che vivono negli acquari, non si accorgono che la conchiglia finta in cui si vanno a nascondere è quella di sempre e gli si para davanti sempre lo stesso palombaro di plastica. Stanno in pochi litri d&#8217;acqua e scoprono di continuo nuovi meravigliosi fondali, l&#8217;acquario è un parallelipipedo di mille angoli ignoti. Anche mio nonno viveva in un acquario, ce l&#8217;ha rinchiuso l&#8217;Alzheimer. Ma gli uomini non sono fatti per la meraviglia perenne dei pesci, per loro le cose nuove scintillano solo se si staccano dal fondo opaco delle cose vecchie e uno sguardo senza memoria è uno sguardo inutile. E così mio nonno se ne stava seduto su una sedia a trascorrere il suo unico lunghissimo giorno senza ore e minuti.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NkKY8AOIFqo&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/NkKY8AOIFqo&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ma non è sicuro che non sia iniziata una mutazione che ci sta trasformando in pesci. Riusciamo a mantenere desta l&#8217;attenzione su un accadimento o una tematica sempre più a fatica, non ci posiamo più sulle cose, le sorvoliamo, ci scivoliamo sopra, non c&#8217;è evento che occupi la ribalta per più di qualche giorno, anche se ha ricadute pesanti sulle nostre vite. Per quanto tempo la catastrofe nucleare del Giappone ha occupato le prime pagine dei giornali o ha catalizzato il dibattito sul web? Per quanto tempo tratterremo ancora nella memoria le immagini del fumo dell&#8217;esplosione della centrale di Fukushima? Perché l&#8217;attenzione sulla guerra in Libia non si è aggiunta, ma si è completamente sovrapposta all&#8217;interesse per quello che sta avvenendo in Giappone, dove l&#8217;allarme non è affatto rientrato, anzi sta aumentando, se è vero che nell&#8217;acqua di mare della zona della centrale sono stati trovati livelli di iodio radioattivo 1.250 volte superiori alla norma. Gli eventi ci scorrono davanti agli occhi come su un tapis roulant e questa non è una novità, solo che ora abbiamo smesso anche di corrergli dietro, siamo saltati giù dal nastro e adesso li osserviamo da fermi, seguendoli con lo sguardo fino a quando non scompaiono dalla nostra vista. O fino a quando non ci ripassano davanti. Come la vicenda Eutelia. Allora ci coinvolse in un&#8217;orgia di solidarietà ai lavoratori e di disprezzo per la proprietà che aveva truffato così vigliaccamente quella povera gente. Poi però andò in scena qualcos&#8217;altro, di cui ora non abbiamo il minimo ricordo, e su quegli uomini e quelle donne è sceso il sipario. Poi un giudice li ha condannati perchè avevano occupato la fabbrica di quel verme che oltretutto è pure latitante e si diverte a planare con un paracadute in qualche paradiso e il tapis ruolant ce li ha riportati sotto gli occhi. Ma il nastro scorre e presto ce ne dimenticheremo. Quando ci ripasseranno davanti quelli dell&#8217;Isola dei Cassintegrati? Che altra disgrazia devono subire perchè ci ricordiamo di loro, devono essere sommersi da uno tzunami? Oramai è così la nostra memoria, è talmente labile che solo uno shock o almeno un fatto eclatante può risvegliarla. Altrimenti non occorre nemmeno darsi tanto da fare per cancellarla, qualora qualcuno volesse far sparire traccia di qualcosa di imbarazzante: il neo ministro Romano non si è nemmeno scomodato a rimuovere dalla sua pagina su Facebook i vecchi post contro Berlusconi. Ci stanno spuntando le branchie.</p>
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		<title>Seven Cullis Suzuki</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 18:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Domenici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>

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		<description><![CDATA[Non conoscevo questo video, nonostante da quando è stato realizzato, sono trascorsi 19 anni. Era il 1992 e Severn Cullis Suzuki era una bambina di 12 anni, che insieme a ad altre sue coetanee, raccolse i fondi necessari per partecipare al Vertice della Terra a Rio de Janeiro. Nel suo discorso che abbracciava temi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5803" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/03/Cullis-suzuki1-304x506-custom.jpg" alt="Cullis-suzuki" width="304" height="506" /></p>
<p>Non conoscevo questo video, nonostante da quando è stato realizzato, sono trascorsi 19 anni. Era il 1992 e Severn Cullis Suzuki era una bambina di 12 anni, che insieme a ad altre sue coetanee, raccolse i fondi necessari per partecipare al Vertice della Terra a Rio de Janeiro.</p>
<p>Nel suo discorso che abbracciava temi di carattere ambientale, lei si era prefissata di fare la morale ai potenti del mondo, a quelle persone adulte che forse avranno giudicato le sue parole infantili e banali, proprio perché pronunciate da una bambina. Quelle persone allora, evidentemente non colsero il senso profondo di quei sei minuti del discorso di Severn, quei sei minuti in cui ogni parola della ragazza pesava come un macigno sulle coscienze di coloro che avevano e che hanno tutt’oggi, la responsabilità delle scelte.</p>
<p>Normalmente noi tutti, noi genitori, noi adulti soprattutto, siamo portati a vedere negli atteggiamenti dei bambini e degli adolescenti, i comportamenti tipici legati alla loro età. Non siamo pronti a comprendere e ad interpretare atteggiamenti impropri, cioè quelle espressioni che il nostro cervello accumuna all’età della maturità o presunta tale.</p>
<p>Una ragazzina di 12 anni che non solo ci parla, ma addirittura interpreta un ruolo non suo, arrabbiandosi e muovendosi come un adulto, rovesciando così i principi rispetto ai quali conduciamo la nostra vita, ci dice: FERMATEVI.</p>
<p>Se soltanto per un attimo ci fermassimo a ragionare sul fatto che Severn non poteva che essere scevra dai condizionamenti e dalle convenzioni sociali a cui noi adulti ci uniformiamo, dalle mediazioni che culturalmente siamo portati a subire, comprenderemmo l’immensa portata del messaggio, il quale, aveva la pretesa di volere che arrivasse non soltanto ai delegati presenti alla conferenza, ma a tutti noi.</p>
<p>Quindi domandiamoci perché lei, senza arroganza, senza prosopopea, ha dimostrato di essere molto più coraggiosa di noi, tutti noi che siamo suo padre e sua madre, tutti noi che dovremmo preservare il suo futuro, tutti noi che abbiamo lasciato fare a lei ciò che avremmo dovuto fare noi. Riprendiamoci il nostro ruolo ed esercitiamolo al meglio.</p>
<p><em><strong>“Mio padre dice sempre siamo ciò che facciamo, non ciò che diciamo”</strong></em>. Ricordiamoci di queste parole che sono l’epilogo del discorso di Severn Cullis-Suzuki che diciannove anni fa, aveva soltanto 12 anni.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NStyRt19flA&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/NStyRt19flA&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>C&#8217;è bisogno di mani di donne</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 09:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione & malgoverno]]></category>
		<category><![CDATA[Fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[ministro Prestigiacomo]]></category>
		<category><![CDATA[radiazioni nucleari]]></category>

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		<description><![CDATA[“E&#8217; finita. Non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate” E poi: &#8220;Dobbiamo uscirne, ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare niente, decidiamo tra un mese”. Si dice che per avere pronunciato una frase molto meno cinica Maria Antonietta ci rimise la testa. Anzi, pare addirittura che non abbia mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5776" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/03/prestigiacomo.jpg" alt="Le centrali della libertà" width="400" height="309" /> <em>“<strong>E&#8217; finita. Non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate</strong>” </em><br />
E poi:<br />
&#8220;<em><strong>Dobbiamo uscirne, ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare niente, decidiamo tra un mese</strong>”. </em></p>
<p>Si dice che per avere pronunciato una frase molto meno cinica Maria Antonietta ci rimise la testa. Anzi, pare addirittura che non abbia mai detto &#8220;Mangino le brioches&#8221; al popolo che protestava perché non aveva il pane, ma quella era la voce che si era sparsa.</p>
<p>Il <strong>ministro Prestigiacomo</strong> non ha a che fare con i sanculotti, per fortuna, ma tutti abbiamo a che fare con una coscienza. Con un altro te stesso che interroghi e ti interroga e vallo a capire che cosa si sono dette la Prestigiacomo e l&#8217;altra se stessa quella sera davanti allo specchio nel corso dell&#8217;operazione latte detergente/crema da notte.</p>
<div>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EWfUIk1uDHE&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/EWfUIk1uDHE&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Può essere che la sua coscienza abbia provato a farle questo discorso:</p>
<p>&#8220;Stammi a sentire, Stefania, questa catastrofe nucleare &#8230; e il 13 febbraio &#8230; Se non ora quando? &#8230; Come, che c&#8217;entra? &#8230;C&#8217;entra, sissignore, c&#8217;entra. Ma che pensi, che le donne siano scese in piazza per protestare contro i festini di Arcore? Che era una manifestazione anti bunga bunga? Sei fuori strada! Quelle donne chiedevano rispetto.</p>
<p>Ma ha senso chiedere rispetto solo di un &#8220;quid&#8221; che ha una sua specificità, che ha una sua diversità, che ha una sua autonomia. Le donne stanno riaffrontando il loro essere &#8220;altro&#8221; rispetto agli uomini. E questo è molto di più dell&#8217;indignazione per quel pattume che emerge giorno dopo giorno dalle indagini sulle serate allegre del presidente del consiglio. Un essere &#8220;altro&#8221; che si riverbera in tanti ambiti, Stefania, ma in uno in maniera particolare.  Si tratta della &#8220;cura&#8221;, Stefania, cioè di quel modo particolare di trattare le cose che abbiamo noi donne.</p>
<p>Osservale in azione, le donne, nei loro gesti quotidiani, e capisci a cosa mi riferisco. Sto parlando del loro talento a preservare, mettere al riparo le cose, proteggere, conservare. Te la ricordi quella battuta della Littizzetto? Una donna non sgancerebbe mai una bomba atomica: fa troppo disordine. Era una battuta divertente come solo la Littizzetto sa tirarne fuori, ma nascondeva una grande verità: dietro la banalità delle nostre virtù casalinghe c&#8217;è la &#8220;cura&#8221; che noi mettiamo nelle cose. Questo è il nostro talento, la nostra vocazione, Stefania: custodire. E non è cosa da poco, anzi, oggi non c&#8217;è virtù più necessaria.</p>
<p>Abbiamo sfasciato troppo, ora c&#8217;è bisogno di ricominciare ad avere cura delle cose, c&#8217;è bisogno di mani di donna. Ecco cosa c&#8217;entra il nucleare, Stefania. Tra poco vedremo i primi effetti della catastrofe di Fukushima. &#8220;<em>Ora non dobbiamo fare niente. Decidiamo tra un mese</em>&#8221; hai detto. Tra un mese forse l&#8217;ondata emotiva dell&#8217;Occidente si sarà calmata, ma i più esposti alle radiazioni del Giappone saranno morti.</p>
<p>Le donne questo non lo permetteranno, questa Terra serve loro pulita e sicura per non crescere figli leucemici. Decidi da che parte stare, Stefania&#8221;.</p>
<p><strong>La Prestigiacomo sputò il dentifricio, guardò nello specchio e rispose:&#8221;Deciderò tra un mese. Dopo aver letto i sondaggi&#8221;.</strong></div>
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		<title>Nuclearisti italiani</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/nuclearisti-italiani-5680.html</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 06:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[contaminazione nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le immagini del nostro header vi è quella della tragedia di Chernobyl. Abbiamo scritto quasi due anni fa: -&#8221;Non sono mai state nè progettate nè costruite centrali nucleari sicure. Non c’è una sola assicurazione al mondo che abbia mai accettato di assicurare una centrale nucleare, in nessun Stato. Problemi di natura sismica e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5681" title="i_nuclearisti" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/03/i_nuclearisti.jpg" alt="i_nuclearisti" width="426" height="242" />Tra le immagini del nostro header vi è quella della tragedia di Chernobyl.</p>
<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/il-nucleare-117.html">Abbiamo scritto</a> quasi due anni fa:<br />
-&#8221;<span style="color: #000080;"><em>Non sono mai state nè progettate nè costruite centrali nucleari sicure.  Non c’è una sola assicurazione al mondo che abbia mai accettato di  assicurare una centrale nucleare, in nessun Stato.<br />
Problemi di natura sismica e di dissesto idro-geologico rendono l’Italia particolarmente insicura a questo tipo di centrale.<br />
Se un incidente come quello di Chernobyl dovesse succedere in una  centrale nucleare in Italia, ad esempio a Trino Vercellese, la vita  scomparirebbe nel raggio di 300 km. e per centinaia di anni.</em></span>&#8221;</p>
<p><strong>In questi giorni tutto il mondo è rimasto sbigottito di fronte alla tragedia nipponica.</strong><br />
I governi di tutti i Paesi, che tuttavia ben sapevano l&#8217;insicurezza ed i rischi di questi impianti, hanno messo in discussione i loro piani nucleari, arrivando anche come la Germania, a chiudere le centrali meno sicure o comunque a fermare la progettazione di nuove centrali.</p>
<p>Stupefacente la prima reazione del Pdl: “<em>L’Italia sul nucleare va avanti. La  posizione rimane quella che è, non è che si può cambiare ogni volta</em>”.  Così il capogruppo alla Camera del Pdl, <strong>Fabrizio Cicchitto</strong>, ha risposto a chi gli domandava se può esserci un cambiamento nella  posizione in Italia sul nucleare, dopo il tragico terremoto del Giappone.</p>
<p>I malfattori che abbiamo al nostro governo non si sono fermati lì ovviamente. Terrorizzati che l&#8217;onda emotiva popolare portasse a ferme manifestazioni antinucleari, hanno subito aggirato   la recente imposizione della <strong>Corte Costituzionale</strong> di far decidere alle singole  Regioni coinvolte, e hanno cancellato l’obbligo di indicare dove realizzeranno  le centrali nucleari;  <strong><a rel="nofollow" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/14/nucleare-il-governo-vuole-nascondere-le-centrali/97575/" target="_blank">Nucleare, il governo vuole “nascondere” le centrali.</a> Adesso è&#8217; un segreto insomma.   <a rel="nofollow" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/14/nucleare-il-governo-vuole-nascondere-le-centrali/97575/" target="_blank"><br />
</a></strong></p>
<p>Tutto questo è angosciante.<br />
Sono talmente famelici e bramosi di arraffare i soldi del business nucleare che appaiono pronti a tutto.  Ma se nemmeno i paesi più tecnologicamente  avanzati e  meglio organizzati riescono a gestire i problemi del  nucleare,  (sicurezza centrali e smaltimento scorie &#8211; <em><strong>quelle delle nostre centrali dismesse sono ancora tutte là dopo più di 20 anni</strong></em>) non è una follia  che proprio  l’Italia abbia deciso di costruire centrali? Una classe politica che non  riesce a  organizzare nemmeno la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti,  e che ha intossicato e contaminato mezza nazione con gli smaltimenti tossici e radioattivi abusivi, può  veramente pensare di riuscire là dove hanno fallito tutti gli  altri?</p>
<p>La<strong> Prestigiacomo </strong>è l&#8217;unico ministro dell&#8217;Ambiente nel mondo che vuole  nuove centrali nucleari. Lei e Chicco Testa, l&#8217;oncologo Veronesi e Berlusconi, poi Cicchitto e  Scaroni, Maroni e Casini, Fini e Frattini, e la Confindustria con la Marcegaglia, e poi non potevano mancare Gasparri e Brunetta e dulcis in fundo persino il <strong>Vaticano</strong>; (che gli abbiano promesso royalty?).</p>
<p>Questi non han capito cosa è successo, sono come i fascisti che  giravano in divisa da federale dopo il 25 aprile.<br />
Ma vediamole le dichiarazioni dei nostri gerarchi:</p>
<p>*  Nucleare in Italia, interviene &#8220;l&#8217;esperto&#8221;<strong> Gasparri</strong>: &#8220;Non c&#8217;è nessun impianto che oggi possa causare rischi&#8221;.</p>
<p>* <strong>Brunetta</strong>: &#8220;<em>No strumentalizzazioni, nucleare va avanti&#8221;.  &#8220;Sul  nucleare il governo andrà avanti, non si può decidere uno stop in base  ad eventi ancora confusi</em>&#8220;. Quanto sta succedendo in Giappone &#8220;<em>non va  strumentalizzato&#8221;.  &#8220;In  queste situazioni serve la massima informazione, senza catastrofismi e  senza minimalismi. In Italia invece si strumentalizza a fini politici  interni e a fini referendari&#8221;</em>. &#8220;&#8230; <em>occorre essere  responsabili e freddi, depurando molta dell&#8217;informazione anche da  interessi in campo</em>&#8221;<br />
* <strong>Enel e Confindustria</strong>: &#8220;<em>Avanti col programma nucleare, no emotività</em>&#8220;.<br />
* <strong>Chicco Testa</strong> (Pd) e <strong>Cicchitto </strong>(Pdl):  &#8220;<em>i progetti italiani sono sicuri. Avanti col nucleare</em>&#8220;.<br />
* <strong>Il Vaticano</strong>: l’energia nucleare è «<em>un diritto inalienabile per lo sviluppo economico e sociale</em>»</p>
<p>E l&#8217;immancabile<strong> utilizzatore finale</strong>, fin dal 2008:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ODZrGpOq_2I&amp;feature=player_embedded&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/ODZrGpOq_2I&amp;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<h6>GLI AFFARI SONO AFFARI  RAGAZZI.</h6>
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		<title>Se non basta Fukushima</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 09:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>

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		<description><![CDATA[Non lo so se la Cabala assegna un significato particolare al numero 11. So però che le due più grandi tragedie dall&#8217;inizio del nuovo millennio sono avvenute il giorno 11. Quelle tremende sciagure in cui sembra che ci ha messo le corna il diavolo, che non si conquistano solo una pagina nei libri di storia, ma chiudono un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5651" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/03/esplosione_reattore_fukushima1.jpg" alt="Esplosione reattore Fukushima" width="300" height="300" /> Non lo so se la Cabala assegna un significato particolare al numero 11.</p>
<p>So però che le due più grandi tragedie dall&#8217;inizio del nuovo millennio sono avvenute il giorno 11. Quelle tremende sciagure in cui sembra che ci ha messo le corna il diavolo, che non si conquistano solo una pagina nei libri di storia, ma chiudono un capitolo e ne aprono un altro.</p>
<p>Quello del post 11 settembre lo stiamo ancora scrivendo, questo del post 11 marzo inizieremo a scriverlo tra qualche giorno, quando avremo finito a contare i morti e ci saremo ripresi dallo shock. Ma già sappiamo come cominciare, qualcosa l&#8217;abbiamo già capita, o meglio, abbiamo avuto una riprova di quello che sapevano già da tempo. Ossia che questo mondo è diventato troppo complesso  per la democrazia.</p>
<p>Se devi decidere devi sapere di cosa si sta parlando, se no non stai esprimendo la tua volontà, ti stai facendo persuadere da chi ne sa più di te. Oggi l&#8217;Italia è scesa in piazza per difendere la Costituzione e la cultura, lo stesso corteo a sostegno dei due temi. Ed è giusto così, Costituzione e cultura sono il culo e la camicia della democrazia, la presidiano insieme.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MWG1vqaQNyE&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/MWG1vqaQNyE&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Però la questione nucleare sollevata dal terremoto di ieri tocca un nervo scoperto: il sapere che diventa sempre più parcellizzato e specialistico che si frammenta in branche sempre più ristrette in mano a sette che parlano un linguaggio criptico comprensibile solo agli adepti.</p>
<p>Gli OGM sono nocivi o no?</p>
<p>Ne dibattono gli esperti di ingegneria genetica tra di loro, il resto dell&#8217;umanità si farà convincere dalla propaganda. Il nucleare è sicuro o no? Gli esperti sono divisi, gli altri lo scopriranno solo vivendo. O morendo.</p>
<p>Perché è questa la cifra del terzo millennio: l&#8217;incertezza. Che deriva dall&#8217;essere all&#8217;oscuro di quello che si agita sulle nostre teste. Gruppi di intelligentoni controllano ciascuno una branca specifica della scienza e sperimentano sulla pelle di miliardi di persone, mentre la parte più istruita e avveduta si appassiona al dibattito senza però sapere di cosa si sta esattamente parlando, salvo capirlo quando esplode una centrale nucleare e allora i partigiani del NO al nucleare diranno &#8220;Che avevo detto io?&#8221; e i sostenitori del SI&#8217; diranno &#8220;Oh cazzo!&#8221;</p>
<p>Però non tutti si potranno scambiare queste considerazioni, solo i sopravvissuti, gli altri non sapranno mai com&#8217;è andata a finire. Quando sarà troppo tardi si scopre che le centrali nucleari giapponesi sono state costruite per sopportare un terremoto di 8,5 gradi della scala Richter, perché chi capisce in queste robe ha ritenuto che fosse abbastanza. Noi profani ne eravamo completamente all&#8217;oscuro, e anche se fossimo stati interpellati in base a quali elementi potevamo giudicare se non era il caso magari di alzare la soglia di sicurezza a 9 gradi?</p>
<p>Poi però è successo che il sisma è stato di 8,9 gradi e le strutture non hanno retto. Ed ecco finalmente risolto l&#8217;arcano: è sicuro il nucleare? Nossignore, non lo è. Ma c&#8217;è voluto un disastro per scoprirlo. Pare che le centrali italiane saranno costruite per resistere a scosse di circa 7,1 gradi, chi ce la mette la mano sul fuoco che un giorno non avremo un sisma più potente?</p>
<p>Per gli OGM non possiamo ancora pronunciarci. C&#8217;è chi dice che sono nocivi e chi no. Fino al giorno in cui ci sveglieremo tutti blu e con gli occhi gialli.</p>
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		<title>Centrale nucleare Fukushima esplosa</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 14:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[centrale di Fukushima]]></category>
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		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[Fuoriuscita di materiale radioattivo dopo l&#8217;esplosione della centrale nucleare di Fukushima. Le autorità giapponesi hanno allargato l&#8217;ordine di evacuazione attorno alle centrali nucleari di Fukushima a 20 chilometri. Lo scrive l&#8217;agenzia di stampa Kyodo. Gli abitanti di Tokio stanno facendo incetta di beni di prima necessità nei negozi, mentre lunghe code si segnalano davanti alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5645" title="centrale-Fukushima" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/03/centrale-Fukushima-300x225.jpg" alt="centrale-Fukushima" width="300" height="225" /></p>
<p>Fuoriuscita di materiale radioattivo dopo l&#8217;esplosione della centrale nucleare di Fukushima.</p>
<p><span> </span></p>
<div id="id_4d7b88b9e20106f66907586"><span>Le autorità giapponesi hanno allargato l&#8217;ordine di evacuazione attorno alle centrali nucleari di Fukushima a 20 chilometri. Lo scrive l&#8217;agenzia di stampa Kyodo. </span><br />
Gli abitanti di Tokio stanno facendo incetta di beni di prima necessità nei negozi, mentre lunghe code si segnalano davanti alle pompe di benzina. Molti residenti si starebbero preparando a l<span>asciare la città dopo le notizie sull&#8217;incidente nucleare alla centrale Fukushima I. I pochi treni in funzione sono pieni di passeggeri.</span></div>
<p><span> </span></p>
<div id="id_4d7b88b9e4bfc4968532778">Le autorità giapponesi distribuiranno al più presto iodio alla popolazione che vive nei pressi delle centrali nucleari di Fukushima. Lo iodio, che fu distribuito anche a Chernobyl, pr<span>otegge dalle radiazioni. La decisione è stata riferita dal governo giapponese all&#8217;Aiea.</span></div>
<p><span> Almeno 3 delle 210.000 persone evacuate intorno alla centrale di Fukushima risultano essere state esposte a radiazioni. Lo riferisce in un flash l&#8217;agenzia Kyodo News.</span></p>
<p><span><strong>Fosse stata una centrale fotovoltaica, adesso ci sarebbe da cambiare i vetri rotti.</strong><br />
</span></p>
<p><span>___________________________________<br />
</span></p>
<p>La produzione di una centrale nucleare mediamente è di 1500 Mwatt (un miliardo e mezzo di wat<span>t). </span></p>
<p><span>La produzione di una superficie di circa 15 mq di pannelli fotovoltaici, è 3 Kw. (abbastanza per una famiglia)</span></p>
<p>In italia ci sono circa 12.000.000 di edifici (fonte ISTAT).</p>
<p>Se sul tetto di ogni edificio si ponessero 15 mq. di pannelli fotovoltaici si otterrebbero circa 380.000 Mwat (38 miliardi di watt &#8211; 3 kw x 12.774.131. edifici) pari a circa 25 centrali nucleari.</p>
<p><span>Tutto questo senza inquinare, utilizzando energie rinnovabili e senza avere scorie nucleari.</span></p>
<p><span>Purtroppo pero&#8217; le grandi lobby del cemento e dell&#8217;acciaio, oltre ai politici a loro collegati, ai <a href="http://www.chiccotesta.it/Home.html">finti ecologisti</a> e a <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/391438/">bolsi medici</a> del Pd,  (tutti in affari con le aziende pro nucleare) perderebbero un grosso affare. <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
</span></p>
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		<title>Energia rinnovabile dai deserti</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 03:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corruzione & malgoverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Desertec]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[Energia rinnovabile dai deserti]]></category>

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		<description><![CDATA[In sei ore i deserti ricevono più energia dal sole di quella consumata dall&#8217;umanità in un anno Viviamo in un Paese bloccato agli anni &#8217;80. Mentre in tutto il mondo si muove usando internet e verso le energie rinnovabili, una gerontocrazia di ottantenni ci tiene prigionieri di un sistema arcaico basato sulle TV e progetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;"><em><span style="font-size: 12pt;"><img class="alignleft size-full wp-image-4787" title="desert_solar_energy" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/01/desert_solar_energy.jpg" alt="desert_solar_energy" width="436" height="290" />In sei ore i  deserti ricevono più energia dal sole di quella consumata dall&#8217;umanità in un  anno</span></em></span></strong></p>
<p>Viviamo in un Paese bloccato agli anni &#8217;80.</p>
<p>Mentre in tutto il mondo si muove usando internet e verso le energie rinnovabili, una gerontocrazia di ottantenni ci tiene prigionieri di un sistema arcaico basato sulle TV e progetta centrali nucleari,  in quanto da esse traggono interesse e potere.</p>
<p>Nella mortificazione del fatto in sè, vi è una buona notizia; esistono alternative!</p>
<p>Anche noi liberandoci di questo regime, di questi vecchi maiali putrefatti,  potremo finalmente aderire a questi progetti e, in una decina d&#8217;anni, sperare di metterci in linea con gli altri Paesi <em><strong>normali</strong></em>.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4788" title="fullplan_DESERTEC" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/01/fullplan_DESERTEC-300x294.jpg" alt="fullplan_DESERTEC" width="300" height="294" /></p>
<p>Ma al momento, tutto si gioca sul filo della <a href="http://www.andrez.cotti.biz/la-manipolazione-di-massa-e-la-fidelizzazione-cosi-berlusconi-ha-creato-i-suoi-fans-1069.html">persuasione</a>, del convincere un numero sufficiente di cittadini su ciò che non è.  E finchè lasceremo TV e  media  nelle mani dell&#8217;utilizzatore finale saranno i suoi interessi a procedere (e quelli dei suoi sodali come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impregilo">Impregilo</a>), non quelli della nazione, e  il progetto nucleare avanzerà, per la goduria di corruttori e speculatori, faccendieri e politici, sulla pelle dei cittadini.</p>
<p>Dovessimo invece mai riuscire a liberarci di questo regime, potremmo scoprire ad esempio che esiste <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desertec" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Desertec</span></a>, una fondazione  internazionale che promuove lo sfruttamento dell&#8217;energia solare dei deserti. </p>
<p>E questo è il futuro. </p>
<p>Esiste un colossale progetto che coinvolge buona parte dell&#8217;Europa (non noi ovviamente) e Nord Africa al fine di produrre e distribuire l&#8217;energia rinnovabile ricavata dal sole e dal vento e senza togliere un solo metro all&#8217;agricoltura. </p>
<p>Tutto ruota attorno al dato che  sarebbe sufficente recuperare il 3% dell&#8217;energia ricevuta dalla superficie dei deserti del mondo per sopperire al  fabbisogno mondiale. La Germania si è buttata a capofitto nell&#8217;impresa che  prevede un&#8217;investimento di 400 miliardi di euro, mentre noi ci balocchiamo (spendendo patrimoni) nella progettazione di inutili infrastrutture come le centrali nucleari o mega ponti inutilizzabili. </p>
<p>Battere il berlusconismo non significa solo restituire dignità e democrazia al nostro Paese ed un futuro per i nostri giovani, ma anche cominciare a pensare finalmente ad un vero sviluppo della Nazione.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RMuS7ZlZh_8&amp;feature=related&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/RMuS7ZlZh_8&amp;feature=related&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Brucia Terzigno, brucia l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 07:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corruzione & malgoverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[terzigno]]></category>

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		<description><![CDATA[Terzigno non è nè Roma, nè Milano, Terzigno non è dove i riflettori sono sempre accesi perchè quello che accade lì oggi è il promo di quello che accadrà domani in Italia. Terzigno è una delle tante terre sparse dell&#8217;Italia, anonima periferia, uno di quei paesi che se sai che esiste è perché ci sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3306" href="http://www.andrez.cotti.biz/brucia-terzigno-brucia-litalia-3304.html/terzigno_"><img class="alignleft size-medium wp-image-3306" title="Terzigno_" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/10/Terzigno_-300x261.jpg" alt="Terzigno_" width="300" height="261" /></a><strong>Terzigno non è nè Roma, nè Milano</strong>, Terzigno non è dove i riflettori sono sempre accesi perchè quello che accade lì oggi è il promo di quello che accadrà domani in Italia.</p>
<p>Terzigno è una delle tante terre sparse dell&#8217;Italia, anonima periferia, uno di quei paesi che se sai che esiste è perché ci sei passato o perché ci abita uno che conosci.</p>
<p>Sta (cioè, diciamo che stava) in un bel posto, ma l&#8217;Italia è il Paese dei bei posti.</p>
<p>Ma chi l&#8217;ha detto che in Italia (o in Francia, o in Germania, o nel mondo) quello che accade al centro ha più &#8220;senso&#8221; di quello che accade in periferia?</p>
<p>Le metafore sono bizzarre, prediligono i luoghi oscuri. E così stavolta una è andata ad annidarsi lì. Ed è stato devastante.</p>
<p>Perché le metafore hanno pure quest&#8217;altro vizio: sono esagerate. Devono impressionare l&#8217;immaginario collettivo, se no non diventano metafore.</p>
<p>Terzigno eletta a metafora dell&#8217;Italia.</p>
<p>Terzigno che suggerisce il &#8220;senso&#8221; dell&#8217;Italia.</p>
<p>Terzigno che riassume in pochi giorni 16 anni di storia d&#8217;Italia e ne profetizza l&#8217;epilogo.</p>
<p>Terzigno che era un paradiso ed ora soffoca nei miasmi della monnezza.</p>
<p>Terzigno che era un giardino prediletto dal sole e ora raccoglie frutti malati da alberi storpi.</p>
<p>Terzigno che ha buttato le culle per paura di mettere al mondo mostri come a Chernobyl.</p>
<p>Terzigno che ha scatenato la guerra.</p>
<p>Terzigno che arde come Roma, mentre l&#8217;imperatore distoglie lo sguardo per occuparsi del lodo Alfano.</p>
<p>C&#8217;è tutta l&#8217;Italia concentrata lì a Terzigno, compreso il suo futuro: il caos. E&#8217; una palla di vetro: l&#8217;Italia imbruttita e avvelenata che esplode. Meglio tenerla lontana dagli occhi degli Italiani. Mai l&#8217;informazione ha censurato così ottusamente, nemmeno durante al G8. Ieri la notizia di un ragazzo investito dalla polizia è rimasta senza conferme per ore. Sono state sequestrate le telecamere per non divulgare nasi rotti.</p>
<p>Terzigno oscurata da <strong>Avetrana</strong>.</p>
<p>Diamo in pasto agli Italiani un dramma privato, distraiamoli da una tragedia collettiva. Avetrana non è l&#8217;Italia, Terzigno invece la sta rappresentando. Terzigno in fiamme, L&#8217;Italia che cova il fuoco sotto la cenere. Terzigno che ha già avuto il suo epilogo e l&#8217;Italia che se lo sta preparando giorno dopo giorno. Proprio ieri, mentre Terzigno era a ferro e fuoco, l&#8217;Italia si è infilata nell&#8217;imbuto del <strong>lodo Alfano</strong>.</p>
<p>Berlusconi e Fini combatteranno per mesi sul terreno mefitico della giustizia ad uso e consumo di Berlusconi la loro guerra di posizione. Mentre i problemi dell&#8217;Italia si aggraveranno e la cricca seguiterà a spolparla. Esploderà come è esplosa Terzigno, sta percorrendo i suoi stessi passi: vietato risolvere il problema della monnezza se no sfuma il mega affare.</p>
<p>L&#8217;Italia è Terzigno.</p>
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		<title>Corte Costituzionale boccia il nucleare</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/corte-costituzionale-boccia-il-nucleare-1985.html</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura & Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni tanto una buona notizia. La Corte Costituzionale boccia il decreto sul ritorno al nucleare La notizia è stata tenuta nascosta da tutti i media, ma il 9 giugno scorso la Corte Costituzionale ha bocciato una parte sostanziale del decreto legge che sanciva il ritorno dell’Italia al nucleare. SENTENZA N. 215 ANNO 2010 Udienza Pubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1986" href="http://www.andrez.cotti.biz/corte-costituzionale-boccia-il-nucleare-1985.html/no_nucleare"><img class="alignleft size-full wp-image-1986" title="no_nucleare" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/06/no_nucleare.jpg" alt="no_nucleare" width="180" height="121" /></a>Ogni tanto una buona notizia.</p>
<p><big><strong>La Corte Costituzionale boccia il decreto sul ritorno al nucleare</strong></big><strong></strong></p>
<p>La notizia è stata tenuta nascosta da tutti i media, ma il 9 giugno scorso la Corte Costituzionale ha bocciato una parte sostanziale del decreto legge che sanciva il ritorno dell’Italia al nucleare.</p>
<blockquote><p>SENTENZA <a href="http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_ultimo_deposito.asp?sez=ultimodep&amp;Comando=LET&amp;NoDec=215&amp;AnnoDec=2010&amp;TrmD=&amp;TrmM=">N. 215</a> ANNO 2010 Udienza Pubblica del 11/05/2010 &#8211; Decisione  del 09/06/2010 &#8211; Deposito del 17/06/2010   Pubblicazione in G. U.</p></blockquote>
<p>Essa ha cancellato, in quanto incostituzionale, il quarto articolo della legge numero 102 del 3 agosto 2009: il ritorno al nucleare, appunto.</p>
<p>Si è ritenuto incostituzionale  che si sia fatto per l’atomo un provvedimento urgente con decreto legge, affidandone l’esecuzione a capitali privati, che per natura appaiono incerti:  appare dunque un aspetto inconciliabile con l’urgenza stessa.</p>
<p>Il quarto articolo del decreto legge sul nucleare sosteneva che la costruzione delle centrali nucleari era <strong>urgente e indispensabile</strong>,    che sarebbero  state realizzate con <strong>capitali privati</strong>, o prevalentemente privati,  che il Governo aveva facoltà di istituire <strong>commissari straordinari</strong> con <strong>poteri esclusivi e totali</strong> circa l’ubicazione delle centrali.</p>
<p>Le Regioni Umbria, Toscana, Emilia-Romagna e la Provincia autonoma di Trento  hanno sollevato una questione di costituzionalità su questo articolo e la Suprema Corte ha stabilito che l’urgenza delle centrali nucleari non si concilia con il ricorso ai capitali privati per costruirle: un’azienda investe dove e quando le conviene, non al comando di un decreto legge.</p>
<p>Si legge nella sentenza: “<em><strong>trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato, della realizzazione delle opere medesime</strong></em>”.   Quale urgenza può essere ravvisata se lo Stato non si muove in prima persona? Di conseguenza “<em><strong>non c’è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi</strong></em>”.</p>
<p>Domani, 22 giugno, la Corte Costituzionale si pronuncerà sul ricorso più noto contro il ritorno al nucleare, promosso da 11 Regioni, (Lazio, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte) anche se recentemente il Piemonte di Cota ha fatto dietrofront.  Questo ricorso è basato sulla mancata previsione della necessità di un’intesa con le Regioni e gli enti locali a proposito dell’ubicazione delle centrali nucleari.</p>
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