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	<title>Blog di Andrez &#187; Bersani</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>La coalizione di sinistra</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 10:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo poche settimane fa i nostri amati leader ci hanno mostrato la coalizione di sinistra pronta a sostituirsi al troiaio del puttaniere. Grande e pronta risposta, sulla carta, a tutto il mondo perplesso che invece dubitava di una reale capacità di sintesi e di aggregazione delle tante sfaccettature della galassia sinistrosa. Ma eccoli a Vasto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/Bersani-Vendola-Di_Pietro.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8109" title="Bersani-Vendola-Di_Pietro" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/Bersani-Vendola-Di_Pietro-300x250.png" alt="" width="300" height="250" /></a>Solo poche settimane fa i nostri amati leader ci hanno mostrato la <strong>coalizione di sinistra</strong> pronta a sostituirsi al troiaio del puttaniere.</p>
<p>Grande e pronta risposta, sulla carta, a tutto il mondo perplesso che invece dubitava di una reale capacità di sintesi e di aggregazione delle tante sfaccettature della galassia sinistrosa.</p>
<p>Ma eccoli a Vasto Bersani, Vendola e Di Pietro a garantirci che loro l&#8217;accordo l&#8217;avevano trovato, e pure con Diliberto, che giurava che non li avrebbe mai sfiduciati.</p>
<p>Solo pochi giorni, solo un voto di minoranza che fa sprofondare definitivamente l&#8217;inquisito puttaniere ed ecco che tutto si polverizza, l&#8217;unità a sinistra dissolta come neve al sole.</p>
<p>E adesso mestamente dobbiamo chiederci cosa resta di quella tanto declamata foto di Vasto,  per alcuni incompleta che si doveva guardare anche al centro,  per altri sbilanciata a sinistra, ma che doveva offrire a tutti (militanti, confindustria, partiti, società civile, sindacati e Capi di Stato esteri) qualcosa di serio e coeso, capace di tenere salde le redini della società italiana e di affrontare con coesione le sue problematiche. E risolverle.</p>
<p>Puff &#8230; ora è già solo una foto ricordo.</p>
<p>Bersani pronto a sostenere Monti ed un governo tecnico a Termine.   Di Pietro no.   Vendola &#8230; forse, magari solo un pò.</p>
<p>E siamo solo al primo passo per buttare fuori il puttaniere che, ricordiamolo, sta ancora lì.</p>
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		<title>Il PD a Bari tra economia e lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 17:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;ero anch&#8217;io a Bari alla Festa Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro del PD, sono partita dal mio Abruzzo, che non è tanto lontano, ma neanche tanto vicino, mossa da un&#8217;aspettativa: che lì si sarebbero dette parole nuove, ma anche qualcuna dimenticata che però serve ancora. Che lì si sarebbe parlato di temi concreti, di programmi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7761" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/09/FESTA-DEL-LAVORO-PD.jpg" alt="" width="130" height="130" />C&#8217;ero anch&#8217;io a Bari alla Festa Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro  del PD, sono partita dal mio Abruzzo, che non è tanto lontano, ma  neanche tanto vicino, mossa da un&#8217;aspettativa: che lì si sarebbero dette  parole nuove, ma anche qualcuna dimenticata che però serve ancora. Che  lì si sarebbe parlato di temi concreti, di programmi, di governo della  crisi come facciamo da mesi, ma su uno sfondo diverso. Perché negli  ultimi due mesi la storia ha premuto l&#8217;acceleratore e la sua furia ha  rotto lo scenario paludato dell&#8217;egemonia culturale del liberismo senza  leggi e senza regole e a Bari non c&#8217;era nessuno, nè tra il pubblico, nè  tra i relatori che non guardasse a quel fondale sbrecciato e scolorito  per capire come dipingerne uno nuovo. Neanche chi proveniva da una  formazione culturale più moderata ha potuto fare a meno di sottolineare  che questi due ultimi mesi sono stati i più lunghi di almeno gli ultimi  tre decenni, se non li misuri con il calendario, ma conti gli strappi e i  maldestri rattoppi su un paradigma strutturale e culturale ormai liso e  sbiadito. E con la consapevolezza che siamo all&#8217;inizio di una nuova  era, non succede tanto spesso, accade a distanza di secoli. E ogni era  ha le sue parole d&#8217;ordine: i marxisti, che non sono brutta gente, non  girano con i fucili e le bombe, fanno analisi e scrivono libri, una roba  nè cruenta, nè blasfema,  chiamano queste parole d&#8217;ordine &#8220;egemonia  culturale&#8221;: fin tanto che non scoppiano le contraddizioni di determinati  rapporti economici e sociali il paradigma culturale è quello, ne sono  succubi tutti, cadono nella rete anche le forze di opposizione al  sistema o urlano impotenti. Lo spiega bene Bauman, nel medioevo il  modello si reggeva sulla metafora del &#8220;guardiacaccia&#8221;: una società  immobile, ciascuno legato al suo ruolo e l&#8217;autorità &#8220;guardiacaccia&#8221; che  esercitava il controllo e la repressione delle deviazioni. Poi la  modernità e l&#8217;uomo si riscoprì &#8220;giardiniere&#8221;: visioni del mondo da  inventare, Stati da organizzare e patti sociali da stringere. Poi la  fine delle ideologie e l&#8217;uomo si ritrovò solo a dover combattere per  cercare un posto al sole senza poter contare su reti di protezione o  istituzioni a tutela dei diritti: il mercato è una giungla e se vuoi  sopravvivere devi trasformarti in &#8220;cacciatore&#8221;, vinca non il migliore,  non c&#8217;è nessuna regola a decretare chi lo è, vinca il più forte. E  questo era lo scenario fino a pochi mesi fa in Italia e in tutto il  mondo occidentale, una cultura corsara refrattaria a pensarsi collettiva  e solidale, permeata di mercato in tutti gli angoli della vita, anche  negli affetti, nelle passioni, nell&#8217;intimità. Con chi le fai le  battaglie per i diritti, con i &#8220;cacciatori&#8221;? I cacciatori non si  uniscono, sono solitari e sparano. Ma con buona pace di Fukuyama che  aveva decretato la fine della storia, alla storia non c&#8217;è mai fine, la  storia si stufa, il che è una maniera un po&#8217; più colorita di dire come  fanno i marxisti che &#8220;scoppiano le contraddizioni&#8221;. E gli uomini ci  ripensano, prima si guardano intorno spaesati e poi iniziano a cambiare  pelle. E a Bari di questo si è discusso, non solo di ricette  pragmatiche, di alleanze elettorali e disegni di leggi. Si è discusso di  nuovi scenari e nuovi attori, valeva la pena sentire il moderato Enrico  Letta dire che bisogna ripensare alcune nostre analisi e dare qualche  colpo di acceleratore, il &#8220;cacciatore&#8221; sta cambiando pelle ed è compito  di una grande forza progressista come il PD guidare questa &#8220;muta&#8221;.</p>
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		<title>Un Ulivo nuovo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 07:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine ce l&#8217;hanno fatta, finalmente. Ieri, alla festa dell&#8217;Idv si sono incontrati Vendola, Bersani e Di Pietro, con la dichiarata intenzione di far partire una nuova alleanza, un Ulivo tutto nuovo. Che ne pensiamo? Indipendentemente dalle disastrose esperienze passate, separati non si vince, quindi una qualche forma di coalizione tocca farla. Il PD è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7676" title="Bersani-Vendola-DiPietro" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/09/Bersani-Vendola-DiPietro-300x250.png" alt="Bersani-Vendola-DiPietro" width="300" height="250" />Alla fine ce l&#8217;hanno fatta, finalmente.</p>
<p>Ieri, alla festa dell&#8217;Idv si sono incontrati <strong>Vendola, Bersani e Di Pietro</strong>, con la dichiarata intenzione di far partire una <strong>nuova alleanza</strong>, un <strong>Ulivo tutto nuovo</strong>.</p>
<p>Che ne pensiamo?</p>
<p>Indipendentemente dalle disastrose esperienze passate, separati non si vince, quindi una qualche forma di coalizione tocca farla.</p>
<p><strong>Il PD</strong> è il più grosso partito <em>progressista</em> ed è impensabile vincere senza di lui.  Addirittura, con la sua politica attendista e defilata, spesso connivente col sistema berlusconiano,  recentemente ha dimostrato di saper raccogliere astenuti ed indecisi dell&#8217;area centrista, arrivando più volte vicino al 30% dei consensi e nonostante i tanti Penati. Quest&#8217;ultimo aspetto è ciò che non gli perdoniamo. Possiamo anche accettare tentennamenti ed indecisioni, mediazioni estreme e rinunce ma <strong>la legalità</strong> no.  La legalità deve essere al primo punto del programma di una coalizione di sinistra. E gli inquisiti non si candidano, per Statuto.</p>
<p><strong>L&#8217;Idv </strong>è il partito personale di Di Pietro e sarebbe sciocco dimenticarlo. Lui è l&#8217;immagine della legalità impersonata ed una coalizione progressista incapace di averlo al proprio interno sarebbe destinata alla totale berlusconizzazione. E sarebbe invotabile. Ma il partito di Di Pietro è composto da cacicchi locali raccoglitori di tessere e dispensatori di favori, vecchie cariatidi democristiane riciclate da De Gregorio a Iovine, da Buonomo a Razzi fino a Scilipoti, pronti ad offrirsi al miglior offerente. E Di Pietro questo sistema di nominare i suoi sottoposti non ha intenzione di cambiarlo.</p>
<p>Anche <strong>Sel</strong> appare un partito personale, tutto centrato su Vendola. Mostra una bella base, ramificata e ben organizzata tra i giovani con le <em><strong>Fabbriche di Nichi</strong></em>, ma Vendola resta l&#8217;unico leader spendibile, che di Bertinotti o di Giordano è meglio non parlare.  Nutriamo forti simpatie per Vendola e le sue posizioni <strong><em>di sinistra</em></strong> appaiono determinanti e complementari ad un&#8217;alleanza con Pd e Idv.  Ma ci sono sembrate pessime le posizioni tenute nel caso De Magistris. Vendola è apparso adagiato sulle squallide posizioni del Pd, incapace di sostenere apertamente De Magistris e con lui la maggioranza dei napoletani decisi a voltare finalmente pagina a Napoli. E perdente assieme al Pd, anche se poi come spesso accade son tutti saltati sul carro del vincente. O almeno han tentato.  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma tant&#8217;è, questo è ciò che al momento passa il convento.</p>
<p>Ora, se mai inizierà questa devastante ed infetta campagna elettorale,  toccherà a noi saperci turare il naso e sostenere l&#8217;<strong>Ulivo Nuovo</strong>, spronarlo e difenderlo nei blog e nei Social,   che al momento non ne abbiamo altri.</p>
<p>E tentare di spingere il meglio che ha dentro.<br />
<a href="http://www.ignaziomarino.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-7680" title="Ignazio_Marino" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/09/Ignazio_Marino.jpg" alt="Ignazio_Marino" width="175" height="175" /></a></p>
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		<title>Class action e legalità</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 07:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni le reti TV ci hanno mostrato un Bersani indignato sibilare a tutti nel suo modo scandito- &#8220;a b b i a m o    c a p i t o &#8220;. L&#8217;oggetto di tale comprensione sarebbe l&#8217;attacco che da più parti è in corso contro il Pd, a causa dell&#8217;ennesimo caso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7209" title="dalema-bersani" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/07/dalema-bersani-300x210.jpg" alt="dalema-bersani" width="300" height="210" />In questi giorni le reti TV ci hanno mostrato un <strong>Bersani</strong> indignato sibilare a tutti nel suo modo scandito- &#8220;<em>a b b i a m o    c a p i t o</em> &#8220;.</p>
<p>L&#8217;oggetto di tale comprensione sarebbe l&#8217;attacco che da più parti è in corso contro il Pd, a causa dell&#8217;ennesimo caso di corruzione che coinvolge elementi del PD, nello specifico Penati-Tedesco.<br />
Fantastico, uno pensa, finalmente Bersani ha capito.</p>
<p>Poi invece ascolta e si rende conto che non ha capito niente. Lui non ha intenzione di ripulire l&#8217;ambaradan; cerca solo di parare l&#8217;ennesimo colpo e basta, non cambia nulla e si tiene i berlusconiani putrefatti nel partito.</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio <a href="http://www.andrez.cotti.biz/gentile-dott-tedesco-ecco-perche-si-deve-dimettere-7122.html">il caso <strong>Tedesco</strong></a>, quello che abbiamo visto salvare dall&#8217;arresto con voto &#8216;trasversale&#8217; al Senato.</p>
<p><img title="Tedesco attacca la Bindi L'ira del Pd: " src="http://www.repubblica.it/images/2011/07/22/150220820-f291d34c-4a15-4cf1-8980-40ab1f329a84.jpg" alt="Tedesco attacca la Bindi L'ira del Pd: " width="200" height="260" align="left" />Era un dirigente del Partito Socialista Italiano ed è stato segretario regionale dei socialisti in Puglia.<br />
Confluito nel Pds, nel 2005 viene imposto da D&#8217;Alema come Assessore alla Sanità al neo Presidente Regionale Vendola che accetta <em>obtorto collo</em>, visto l&#8217;evidente conflitto di interessi in quanto moglie e figli hanno partecipazioni azionarie in società che commercializzano in Puglia prodotti farmaceutici.</p>
<p>Nel febbraio 2009 viene indagato assieme ad altri (Frisullo, Cosentino ecc. sempre del PD) dalla procura antimafia di Bari, con l&#8217;ipotesi di reato di associazione per delinquere e corruzione ed immediatamente fatto dimettere da Vendola (assieme agli altri) che <a href="http://bari.repubblica.it/dettaglio/vendola-sospende-la-cosentino/1663428">azzera persino la Giunta</a>.  D&#8217;alema è furioso per lo sgarbo e giura a Vendola che non sarà mai più rieletto Governatore della Puglia. [ <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  ]  Intanto, assieme a Veltroni, rimedia all&#8217;affronto fatto al suo compare Tedesco facendolo diventare Senatore. Nonstante fosse indagato per gravi reati.</p>
<p>Ed ora Bersani ci parla di <strong>questione morale</strong> e della &#8216;diversità&#8217; del PD; ma dove? Diversità non <em>genetica</em> dice ma <em>politica</em>. Ma quando?</p>
<p>Noi, che non siam mica qui a fare lo sgambetto agli struzzi, mica ci siamo dimenticati (ad esempio) di <strong>Franco Pronzato</strong> del cda Enac, ex consulente di Bersani che finisce agli arresti il 28  giugno accusato di corruzione, che ha ammesso di aver ricevuto 40mila euro per  agevolare il rilascio del certificato di operatore aereo ad una compagnia low  cost e iI 19 luglio ha patteggiato un anno e quattro mesi di pena.</p>
<p>Il <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/penati-la-lettera-e-il-dvd/2157282">caso <strong>Penati</strong></a> appare altrettanto grave. Se il soggetto ha mostrato un minimo di sensibilità dimettendosi da ogni carica, tuttavia non sa o non vuole rispondere  (lo abbiamo visto ieri sera in TV) alle gravissime accuse che gli vengono rivolte da alcuni imprenditori e  faccendieri, peraltro impegnati politicamente nel Pdl.</p>
<p>E questo è davvero preoccupante  ma è la tattica del puttaniere.  Il berlusconismo lascia che elementi della &#8220;opposizione&#8221; mettano tranquillamente le mani in pasta e si compromettano spudoratamente ad aogni livello.  Poi è facile per loro tirare fuori ogni nefandezza in campagna elettorale o nei momenti più opportuni (come quando si deve far passare l&#8217;ennesima legge ad personam come l&#8217;allungamento dei processi) e bruciare (o neutralizzare) l&#8217;avversario. Vedi caso &#8220;abbiamo una banca&#8221; di Fassino-D&#8217;Alema.</p>
<p>Auspica Bersani, per dimostrare quanto sia veramente convinto, che sia approvata al più presto la <strong>legge anti-corruzione</strong>, quella che il differentemente calvo annunciò &#8220;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/02/berlusconi-decreto-anti-truffa-corruzione.shtml?uuid=0d756a5a-1e0f-11df-811a-845fb99a3eb4">per la settimana prossima</a>&#8221; 2 anni fa,  quella indicata da Alfano per gli interessi del puttaniere,  su misura dei corrotti del Pdl.  C&#8217;è da stare allegri, che ha il bel da tirarsi su le maniche il nostro Bersani, &#8230; che non siam mica qui a credere nella Fata Turchina noi.</p>
<p>Minaccia Bersani una Class action contro gli attacchi al suo partito sulla legalità.  Ma per favore.</p>
<p>Vuole essere creduto dal suo popolo sinistroso?  Bene, che convochi tutto il mondo &#8216;di sinistra&#8217; in una Conferenza sulla Legalità e si fissino almeno <strong>3  punti fermi</strong>:</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Primo: </strong>chi è stato condannato, anche in primo grado, non deve essere  candidato. I rappresentanti del popolo devono essere al di sopra di ogni  sospetto. Non al di sotto, come capita oggi.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Secondo: </strong>gli indagati non devono poter assumere incarichi di governo né  centrale né locale. Rispettiamo la presunzione d’innocenza, ma se uno è  colpevole o innocente è bene saperlo prima di affidare nelle sue mani la cosa  pubblica.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Terzo: </strong>gli imprenditori che si sono macchiati di crimini contro la pubblica  amministrazione non devono più poter partecipare alle gare d’appalto. Se si  vuole spezzare il filo di corruzione che lega politica e affarismo, non c’è  altra via.</span></p>
<p>Ecco, Bersani &amp; Co. si muovano in questa direzione, facciano approvare ed applichino qualcosa del genere e allora sì che crederemo alle sue parole, a una &#8216;<em>diversità politica</em>&#8216; delle sinistre, altro che Class Action e &#8220;<em>abbiamo capito!</em>&#8220;.</p>
<p>E  quando si scopriranno malfattori al loro interno,  allora sarà facile considerarli solo casi personali.</p>
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		<title>Economia italiana ultimo atto</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 05:01:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Standard &#38; Poor&#8217;s ha deciso il 20 maggio scorso di tagliare da stabile a negativo l&#8217;outlook sul debito dell&#8217;Italia. Il 20 maggio l&#8217;Europa ha imposto all&#8217;Italia di ripianare il deficit con  una manovra di almeno 40 miliardi di €. per consentirle di rimanere in Europa. Il 27 maggio  Barroso ha avvertito l&#8217;Italia: &#8220;gli obiettivi economici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Bonanni &amp; Angeletti" src="http://roma.repubblica.it/images/2010/10/08/230534650-665f3a38-1f3a-484e-afbd-9af5e9b38a75.jpg" alt="" width="300" height="211" /> <strong>Standard &amp; Poor&#8217;s</strong> ha deciso il 20 maggio scorso di tagliare da <em><strong>stabile</strong></em> a <em><strong>negativo</strong></em> l&#8217;outlook sul debito dell&#8217;<em>Italia</em>.</p>
<p>Il 20 maggio l&#8217;Europa ha imposto all&#8217;Italia di ripianare il <strong>deficit</strong> con  una manovra di almeno 40 miliardi di €. per consentirle di rimanere in <em>Europa.</em></p>
<p>Il 27 maggio  <strong>Barroso</strong> <em>ha avvertito </em>l&#8217;<em>Italia</em>: &#8220;<em>gli obiettivi economici (pareggio di bilancio) non sono negoziabili</em>&#8220;.</p>
<p>Due giorni fa  in una nota l&#8217;agenzia americana <strong>Moody&#8217;s </strong> annuncia di aver posto  sotto revisione l&#8217;attuale voto Aa2 dell&#8217;Italia valutando un “downgrade”.</p>
<p>Ieri <strong>Juncker </strong>(presidente dell&#8217;Eurogruppo) ha annunciato che il default della Grecia potrebbe contagiare anche l&#8217;Italia.</p>
<p>Questa la situazione.</p>
<p>Ma il puttaniere e Bossi devono fare i conti con i loro elettorati decisamente scontenti delle promesse mancate (e dello sfascio sin&#8217;ora prodotto dalla loro politica) e dopo una rapida consultazione via sondaggi hanno realizzato che <em><strong>abbassare le tasse</strong></em> alle fascie più ricche sarebbe sufficiente per tenerseli buoni. In mancanza perderebbero ulteriori consensi. Subito è iniziata una fortissima (quanto irresponsabile) campagna mediatica (Giornale, Il Foglio e Libero in testa) per un&#8217;immediata &#8220;riforma fiscale&#8221;, minacciando di licenziamento il Ministro dell&#8217;Economia nel caso non avesse accettato.</p>
<p>Dopo una rapida consultazione, Tremonti ha spiegato loro che l&#8217;operazione costerebbe circa 40 miliardi, che diverrebbero <strong>80</strong> con la manovra imposta dall&#8217;Europa; dove reperirli? E la proposta è stata: abbassamento dei livelli più alti dell&#8217;Irpef  (per i ricchi) e innalzamento dell&#8217;Iva (ulteriore salasso per i poveri). E subito la proposta è stata dichiarata &#8220;<strong>la Riforma Fiscale</strong>&#8220;.</p>
<p>Dovesse passare, sarebbe un disastro per la povera gente, che si vedrebbe aumentati tutti i generi di prima necessità e per l&#8217;economia italiana, che subirebbe un ulteriore calo dei consumi come effetto del diminuito potere d&#8217;acquisto delle classi meno abbienti.</p>
<p>Mentre riflettevo su questi devastanti contorcimenti politici dagli effetti disastrosi per l&#8217;intero Paese, mi chiedevo come avrebbero potuto rispondere i sindacati, ultimo baluardo dei lavoratori.</p>
<p>Me lo chiedevo a Bologna, il 17 giugno, alla manifestazione dei 110 anni della<strong> Fiom</strong>.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/exi8wvzFwFI&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/exi8wvzFwFI&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ed ecco che improvvisamente, come colpiti da fulmine divino, Angeletti e Bonanni dichiarano solennemente che &#8220;<em><strong>o il governo vara la &#8216;Riforma Fiscale&#8217; o se ne deve andare</strong></em>&#8220;,  minacciando (udite udite) lo <span style="text-decoration: underline;">sciopero generale</span> -  Caspita che polso! &#8230; e che tempismo!</p>
<p>Questi da sempre se ne fottono di ogni ruberia e devastazione perpetrati ai danni del Paese dal diversamente alto e dai suoi accoliti, da sempre se ne infischiano delle disastrose condizioni raggiunte dai lavoratori nel regime berlusconiano e improvvisamente pretendono &#8220;<strong>la riforma fiscale</strong>&#8220;. E badate bene, non &#8220;l&#8217;abbassamento del costo del lavoro&#8221;, ma proprio la &#8220;riforma fiscale&#8221;, quella cioè sbandierata il giorno prima da Tremonti, quella che alzerebbe l&#8217;Iva insomma e dunque il costo di tutti i generi di prima necessità.</p>
<p>Non ho parole.</p>
<p>E in ultima analisi son proprio un ingenuo, che questi mascalzoni riescono ogni volta a stupirmi.</p>
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		<title>Estremisti!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 12:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Domenici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[De Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel febbraio scorso, sollecitato da un’uscita infelice di Bersani, buttai giù delle osservazioni sulla sua presunta “voglia” di sottomettersi alla Lega, chiedendo in buona sostanza a quest’ultima di lasciare il PdL ed aprire una fase nuova con il PD. Il buon Vendola, evidentemente considerato il “fratellastro” povero, brutto e cattivo, gli rispose: &#8220;considero sbagliato aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6645" title="estremisti" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/05/estremisti.jpg" alt="estremisti" width="243" height="203" />Nel febbraio scorso, sollecitato da un’uscita infelice di Bersani, buttai giù delle osservazioni sulla sua presunta “voglia” di sottomettersi alla Lega, chiedendo in buona sostanza a quest’ultima di lasciare il PdL ed aprire una fase nuova con il PD.<br />
Il buon Vendola, evidentemente considerato il “<em>fratellastro</em>” povero, brutto e cattivo, gli rispose: <em>&#8220;considero sbagliato aprire una linea di credito alla Lega. Non è che il Carroccio è stato un occasionale alleato di Berlusconi e rappresenta un interlocutore delle forze di progresso. La Lega è uno degli architravi del berlusconismo e di quelle culture reazionarie che hanno pervaso il Paese&#8221;</em>.<br />
Le ultime elezioni amministrative hanno dimostrato che il Nichi nazionale aveva ragione. La sua politica è stata basata su una dialettica inversamente proporzionale ai cosiddetti “moderati”, cioè quegli inventori del cosiddetto “metodo Boffo” applicabile a chiunque, quelli dei manifesti che inneggiano “via le BR dalle procure”, quelli che sostengono che la magistratura è un cancro e così via.<br />
Vendola sponsor di Pisapia, ha finalmente fatto capire che a sinistra si può essere pacati, moderati e anche equilibrati, annullando quell’odiosa etichetta estremista tanto cara a Berlusconi e ai suoi. Abbiamo cioè capito che essere di sinistra significa essere riformisti e innovatori e finalmente, abbiamo compreso che essere a sinistra del PD non esprime un valore massimalista. A Milano per dimostrare totalmente infondato il teorema della vittoria radicale, ha contribuito in maniera sostanziale il voto di un elettorato moderato e cattolico.<br />
Nel febbraio scorso caro Bersani, ti rimproverai di ridurre il Partito Democratico ad un bozzolo, ad un involucro ormai vuoto di idee dove tu e chi ti sostiene siete destinati ad estinguervi. Vendola, Pisapia, De Magistris, ma anche Boeri e Serracchiani rappresentano le intelligenze nuove, quelle menti che materializzeranno la metamorfosi tanto attesa di questo partito, quelle menti che possano dare una scossa, quel guizzo che sottolinei la vitalità che tu hai evidentemente dimenticato di avere, perché diversamente nel febbraio scorso, non saresti andato a raccomandarti a Bossi e ai suoi.<br />
Milano, la città degli affaristi e delle loro trame è stata battuta dalla mitezza di Giuliano Pisapia: grazie Vendola! In fondo anche il Che diceva che il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d&#8217;amore.</p>
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		<title>Il Patto Col Diavolo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 22:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Domenici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bossi & Lega]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo & Xenofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>

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		<description><![CDATA[Il baratto è sempre pericoloso, poiché il prezzo da pagare per il servizio del demone, è l&#8217;anima del contraente. In questa tua trattativa con il diavolo caro Bersani, io non ti seguirò. La strada che vorresti percorrere è politicamente suicida. Nel 2008 il PD, perdendo le elezioni, ha ottenuto una percentuale di suffragi di poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5358" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/02/pd-diavolo.jpg" alt="pd diavolo" width="286" height="176" />Il baratto è sempre pericoloso, poiché il prezzo da pagare <em>per il servizio del demone</em>,<strong> è l&#8217;anima del contraente</strong>. In questa tua trattativa con il diavolo caro Bersani, io non ti seguirò. La strada che vorresti percorrere è politicamente suicida.<br />
Nel 2008 il PD, perdendo le elezioni, ha ottenuto una percentuale di suffragi di poco superiore al 33%; i sondaggi attualmente danno il Partito Democratico al 25,8%, il che significa che nonostante il PDL abbia fatto di tutto per perdere voti, non ultimo anche a causa delle vicende legate al Ruby Gate, il PD con la sua <span style="text-decoration: underline">incapacità</span> di fare una ferma e significativa politica di opposizione, ha letteralmente tradito l’identità da cui veniva, e contemporaneamente dilapidato il bacino elettorale che l’ha sostenuto.</p>
<p>Nonostante questo, nonostante il PD sia consapevolmente colpevole non solo dell’emorragia dei propri voti ma anche corresponsabile della crescita del cosiddetto “partito del non voto” che ormai, in Italia ha raggiunto e superato il 30% dell’elettorato, cosa mi tocca sentire? Queste le tue parole che ho ascoltato a Otto e Mezzo ieri sera, che hanno confermato l’intervista rilasciata al quotidiano leghista La Padania (nome che tra l’altro non significa nulla):</p>
<p><em>a)    Ho chiesto io di poter parlare su La Padania.<br />
b)    Voglio togliere un alibi alla Lega; non c’è bisogno di tenere allacciata la spina a Berlusconi per discutere di federalismo, perché la riteniamo una battaglia nostra con la nostra piattaforma.<br />
c)    Ma noi vogliamo considerare razzisti quel 30% di elettori che in tre quarti del nord votano lega?<br />
d)    La critica che faccio alla Lega, è la loro visione di organizzare comunità omogenee, cioè di dire ciascuno stia a casa sua nell’epoca della globalizzazione fa nascere degli elementi di razzismo … questo si che glielo rimprovero, per quest’idea di risolvere i problemi chiudendoti in una comunità omogenea e dicendo alla gente tu sta a casa tua che io sto nella mia. Questo induce ad avere elementi di razzismo ma non per questo posso pensare che un partito come la Lega sia razzista.</em></p>
<p>&#8220;Considero sbagliato aprire una linea di credito alla Lega. Non è che il Carroccio è stato un occasionale alleato di Berlusconi e rappresenta un interlocutore delle forze di progresso. La Lega è uno degli architravi del berlusconismo e di quelle culture reazionarie che hanno pervaso il Paese&#8221;. Questa è stata la risposta di Nichi Vendola a quelle che io, trasalendo dalla poltrona, ho giudicato parole incredibili, irricevibili, assurde e peraltro irriguardose anche nei confronti di tutte quelle donne e uomini che il 13 febbraio hanno fatto sentire la loro voce nelle piazze italiane e non.</p>
<p>Caro Bersani, il buon Nanni Moretti nel film Aprile nel 1998, cioè quattro anni dopo della discesa in campo del Caimano, disse:</p>
<p>“<em>D&#8217;Alema reagisci, rispondi, dì qualcosa! Reagisci!&#8230; E dai!&#8230; Dai, rispondi! D&#8217;Alema dì qualcosa, reagisci&#8230;dai!&#8230; Di qualcosa, D&#8217;Alema rispondi. Non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Berlusconi! D&#8217;Alema, dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D&#8217;Alema dì una cosa, dì qualcosa, reagisci!&#8230;”</em></p>
<p>D’Alema non disse <em>“qualcosa di sinistra”</em> e nemmeno reagì e, tra i primi tonfi dell’Ulivo di allora, fu proprio quello relativo alla mancata approvazione della legge sul conflitto d’interessi, peraltro già approvata al senato. La giustificazione addotta, <em>fu quella di evitare che Berlusconi diventasse una vittima</em>.<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GJUamGyaANY&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/GJUamGyaANY&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> Berlusconi non solo non è diventato una <em>vittima</em>, ma a oltre 15 anni da allora, calca ancora gli scranni del Parlamento.</p>
<p>Caro Bersani, qualora intervenissero elezioni anticipate, io questa volta con il mio voto non solo non ti perdonerò di non aver detto qualcosa di sinistra, ma cercherò di evitare che il partito nato anche e soprattutto dagli ideali di una forza politica guidata dal mai dimenticato Berlinguer, possa commettere ancora errori come quello di allearsi con un partito secessionista e razzista come la Lega Nord.<br />
Stai riducendo il Partito Democratico ad un bozzolo, ad un involucro ormai vuoto di idee dove tu e chi ti sostiene siete destinati ad estinguervi; la mia unica speranza è che questo involucro possa consentire che nel suo interno, finalmente si materializzi una metamorfosi e cioè che intelligenze nuove, giovani, coerenti e soprattutto rispettose di quell’elettorato che ancora oggi rappresenta ancora un quarto della popolazione votante, possano dare una scossa, un guizzo che sottolinei quella vitalità che tu hai evidentemente dimenticato di avere. Escludo naturalmente chi ama fare visite guidate ad Arcore.</p>
<p>A proposito di razzismo, concludo ricordandoti alcune “perle” di alcuni rappresentanti della Lega Nord a cui ti stai appellando, chissà forse aiuterà a rinsavire:</p>
<p>Roberto Calderoli:<br />
1)    Non vorrei mai fra cinque anni e un mese trovarmi un presidente<strong> abbronzato</strong><br />
2)    La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna <strong>eliminare tutti i topi</strong>, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano.</p>
<p>Giancarlo Gentilini:<br />
1)    Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia <strong>pulizia etnica</strong> dei culattoni. I culattoni devono andare in altri capoluoghi di regione che so che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni o simili”.<br />
2)    I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka<br />
3)    Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini! Voglio la pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese! Voglio la rivoluzione nei confronti dei nomadi, dei zingari! Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso, non ci sono zingari! Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari che vanno a rubare dagli anziani. Voglio tolleranza a doppio zero, Maroni dice “a zero”, io voglio “a doppio zero”.<br />
4)    Extracomunitari? Bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile<br />
5)    Siamo in guerra, i gommoni degli immigrati devono essere distrutti a colpi di bazooka. Occorre<strong> puntare ad altezza uomo</strong>.<br />
6)    Io gli immigrati li schederei a uno a uno. Purtroppo la legge non lo consente. Errore: portano ogni tipo di malattia: tbc, aids, scabbia, epatite<br />
7)    Espellere gli zingari con un’ordinanza: “Tornino nel Montenegro o nella ex Jugoslavia. Qui non li voglio. La maggior parte dei furti sono fatti da minorenni e donne incinte nomadi e quindi tutti gli arrivi improvvisi potrebbero far crescere la micro-criminalità.</p>
<p>Mario Borghezio:<br />
1)    Le prime medaglie d’oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord … dimostrano la <strong>superiorita’ etnica dei padani</strong>, anche in questo campo<br />
2)    Pensate se ai nostri nonni avessero raccontato che noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di <strong>cornuti islamici di merda</strong>!<br />
3)    [riferendosi al Terremoto in Abruzzo] Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. Il comportamento di molte parti delle zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate. Eccezioni ci sono dappertutto, ma complessivamente è stata un po’ una riedizione rivista e corretta dell’Irpinia: prevale sempre l’attesa degli aiuti, non ci sono importanti iniziative autonome di ripresa. Si attende sempre che arrivi qualcosa dall’alto, nonostante dall’alto arrivi molto.</p>
<p>e ancora&#8230;</p>
<p>Matteo Salvini propone metro separate per milanesi e immigrati<br />
Luca Riboni ci dice che il meridionale che viene a studiare a Milano ha una sola cosa in testa: fregare ad un padano un buon posto di lavoro.<br />
Gianfranco Miglio nel 1993 confermerà su la Stampa che «gli omosessuali sono degli ammalati: è un forma di malattia largamente diffusa, di tipo genetico, e non possono essere considerati normali<br />
Settembre 1990 Bossi ammetteva a L’Europeo di aver espulso dal partito un ragazzo perché omosessuale «un ragazzo per bene ma era omosessuale. Quanti partiti democratici hanno omosessuali dichiarati, cioè donnicciole, nei loro posti chiave? Un omosessuale è persona di tolleranza fragile, instabile»<br />
Nel 2000 la “Padania” scriveva: “Quando ci libererete dai negri, dalle puttane, dai criminali, dai ladri extracomunitari, dagli stupratori color nocciola e dagli zingari che infestano le nostre case, le nostre spiagge, le nostre vite, le nostre menti? Sbatteteli fuori questi maledetti!”.<br />
Matteo Salvini: “I topi sono più facili da debellare degli zingari”,<br />
Marco Pinti, consigliere provinciale della Lega Nord: “Ho appena sentito al telegiornale che Nichi Vendola è stato svegliato nel cuore della notte da alcuni manifestanti del Pdl ed è caduto dalle scale. Purtroppo non ha avuto danni permanenti”.</p>
<p>Caro Bersani, rifletti &#8230; non hai bisogno della Lega per staccare la spina a Berlusconi.</p>
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		<title>Sondaggi: Berlusconi fuori</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni anticipate]]></category>
		<category><![CDATA[IPSOS]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Sondaggio Politico-Elettorale Mi sembrano interessanti i sondaggi Ipsos pubblicati nella puntata di Ballarò del 8 febbraio 2011. Confermano la tendenza rilevata da IPSOS del 25.01.2011 che pubblichiamo nella nostra colonna di sinistra. Certo appare comprensibile il terrore che il Caimano dimostra per le elezioni anticipate; praticamente in nessuna formula ha possibilità di farcela. Perderebbe comunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong>Sondaggio Politico-Elettorale</strong></span></p>
<p><strong>Mi sembrano interessanti i sondaggi Ipsos pubblicati nella puntata di Ballarò  del 8 febbraio 2011. </strong> Confermano la tendenza rilevata da IPSOS del 25.01.2011 che pubblichiamo nella nostra colonna di sinistra. </p>
<p><span>Certo appare comprensibile il terrore che il Caimano dimostra per le <strong>elezioni anticipate</strong>; praticamente in nessuna formula ha possibilità di farcela. Perderebbe comunque sia contro Vendola, Bersani o Casini. Perderebbe sia in caso di Poli separati che nel caso di una Grande Coalizione.<br />
</span></p>
<p><span>Ma sia le Elezioni anticipate che un governo senza di lui al momento sono inaccettabili per culo flaccido, perchè lo consegnerebbero immediatamente alla giustizia. </span></p>
<p><span>Sono davvero curioso di vedere che escogiterà il nano nei prossimi giorni, che oramai non ci stupiamo più di nulla.  O quasi.  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p><span><img class="aligncenter size-full wp-image-5284" title="sondaggio1-" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/02/sondaggio1-.jpg" alt="sondaggio1-" width="716" height="563" /><br />
</span></p>
<p><span><img class="aligncenter size-full wp-image-5282" title="sondaggio2-" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/02/sondaggio2-.jpg" alt="sondaggio2-" width="720" height="720" /><br />
</span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5280" title="sondaggio3-" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/02/sondaggio3-.jpg" alt="sondaggio3-" width="718" height="563" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5283" title="dueleader-" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/02/dueleader-.jpg" alt="dueleader-" width="720" height="648" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5286" title="sondaggio4" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/02/sondaggio4.jpg" alt="sondaggio4" width="716" height="720" /></p>
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		<title>Vendola in crescita</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/4741-vendola-4741.html</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 07:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[PD (PCI - PDS - DS)]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Demopolis]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[SEL]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la trasmissione 8 e mezzo di ieri sera, alla  presenza di Vendola come ospite, Demopolis ha presentato un sondaggio su Sel e l&#8217;immagine di Vendola stessa. Primo dato importante la fiducia nel presidente della regione Puglia che appare mediamente al 46%, ma arriva fino al 55% nei giovani tra i 18 e 34 anni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4742" title="nichi-vendola_" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/01/nichi-vendola_-300x216.jpg" alt="nichi-vendola_" width="300" height="216" /></div>
<p>Durante la trasmissione <strong>8 e mezzo</strong> di ieri sera, alla  presenza di<strong> Vendola </strong>come ospite, <strong>Demopolis</strong> ha presentato un sondaggio su Sel e l&#8217;immagine di Vendola stessa.</p>
<p>Primo dato importante <strong>la fiducia</strong> nel presidente della regione Puglia che appare mediamente al <strong>46%</strong>, ma arriva fino al<strong> 55%</strong> nei giovani tra i 18 e 34 anni.</p>
<p>Per gli elettori i punti di forza di Vendola sono:</p>
<p>* l&#8217;essere carismatico (67%),</p>
<p>* innovativo (55%)</p>
<p>* competente (51%).</p>
<p>* concreto 42%</p>
<p>* moderato per il 30%.</p>
<p>Ad oggi il partito di Vendola, Sinistra ecologia e libertà,  arriva all&#8217;8,2%,  in forte crescita tendenziale</p>
<p>La provenienza dei suoi elettori; cos&#8217;anno votato alle ultime politiche:</p>
<p>* il 24% ha votato nel 2008 la Sinistra Arcobaleno</p>
<p>* il 43% ha votato il Pd di Veltroni</p>
<p>* il 9%  ha votato l&#8217;Idv e Di Pietro</p>
<p>*  il  22%  si era astenuto nel 2008</p>
<p>*  il 2% da Pdl e Lega Nord.</p>
<p>Il totale degli elettori disposti oggi a votare Vendola supera i 3 milioni di voti.</p>
<p>In un eventuale scontro per le Primarie, Vendola vincerebbe contro Bersani  43 a 38.</p>
<p>Nello stesso sondaggio pubblicato un paio di settimane prima, Vendola  conduceva 42 a 39. Il vantaggio è quindi aumentato da +3 a +5</p>
<p>Significativo il dato di oggi tra gli iscritti al PD, che mostra Bersani vincente<em><strong> solo</strong></em> 40 a 36.</p>
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		<title>Poli, poletti e polipetti</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 14:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Casini]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4282" title="casini-fini-rutelli" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/12/casini-fini-rutelli-300x163.jpg" alt="casini-fini-rutelli" width="300" height="163" />Premesso che chi ci capisce è bravo, e  nuove narrazioni ancora non ci sono, per aiutarci a capire, e le nostre coscienze ci interrogano (Nichi Vendola ci perdonerà), siamo alle prese da tempo con un nuovo soggetto, così incerto nel suo senso che per ora resta un transgender del panorama politico italiano, ma si fa pomposamente chiamare &#8220;<strong>Terzo Polo</strong>&#8220;.</p>
<p>Per averne un terzo, occorre che ne esistano già un primo e un secondo. Rileviamo che il <strong>Polo delle libertà </strong>da tempo ha cambiato nome , più di una volta, e si accinge ad una nuovo cambiamento, avendo pure perso dei pezzi, uno dei quali ora vedremo; la Lega rifiuta rabbiosamente di associarsi a poli che non siano essa medesima; a sinistra, l&#8217;ambizione &#8220;polistica&#8221; del PD è divenuta più che altro policistica, avendo fruttato tanti polipetti autonomi, un altro dei quali vedremo.</p>
<p>Poi, a ridosso della fiducia del 14 dicembre, abbiamo avvistato altri gruppuscoli, sostanziosi come quelli extraparlamentari degli anni settanta, anzi pure meno, tipo &#8220;I responsabili&#8221;, che per ora lo sono soltanto di aver mantenuto in sella Mister B.<br />
Ricapitolando: FLI (Fini) e Alleanza per l&#8217;Italia &#8211; API  (Rutelli), staccatisi come iceberg dalle precedenti aggregazioni, si sono uniti &#8211; o meglio, per ora incontrati &#8211; , dopo essere stati invitati al meeting da chi già da solo ci stava, ovvero il bel Pierferdi Casini.</p>
<p>Una cosa va detta: questa formazione almeno soddisfa l&#8217;estetica. Basta con i parrucchini e i tacchi del nano &#8211; e i suoi nanerottoli di contorno alla Brunetta; stop ai tripli menti  e alle occhiaie da batrace di  Veltroni; o ancora indietro, fine alle guance cascanti di Prodi o alla gobba di Andreotti.<br />
Qui abbiamo tre figaccioni ( non giovanissimi, uno del &#8217;53 , due del &#8217;55, ma sempre gagliardi), che quantomeno ci farebbero ben figurare nel mondo, dopo che, almeno per statura fisica, siamo ancora a rimpiangere Craxi. E in più questi hanno i capelli!</p>
<p>Già, ma cosa d&#8217;altro hanno da offrirci? <strong>Fini</strong>, si cui s&#8217;è detto in un precedente articolo, un curriculum di ambiguità di tutto rispetto; <strong>Rutelli</strong>, i suoi trascorsi di radicale ossesso che bruciava le bandiere del Vaticano, ora un baciapile da competizione, con moglie trendy che si spende su Mediaset a parlare delle ragazzine rapite, e famiglia molto politically correct con figli adottivi black; <strong>Casini</strong>, non certo i suoi denari ( è genero di un fantastiliardario costruttore, il più potente d&#8217;Italia), ma un passato diccì che ci inquieta, perché ancora lo vorrebbe infliggere a tutti fuori tempo massimo. Ha provato anche a rifilarci altre perle come Cuffaro, in verità.</p>
<p>Nei due pezzi di presunti poli rimasti in piedi abbiamo la seguente situazione. <strong>Bersani</strong>, con il suo &#8220;ragassi qui, ragassi là&#8221;, ci è simpatico (però meno di quando era ministro), sale sui tetti, si smanica, ma poco di più; e vorremmo ricordare qui, con una lacrimuccia, anche<strong> Uòlter</strong>, un ex comunista kennedyano, e africanofilo presto pentito, che scrive we can, yes, e we me o il contrario, ora non ricordiamo, più o meno in tutti i suoi libri, con cui ci ha tirato addosso la reputazione, da noi odiata, di buonisti.</p>
<p>Abbiamo di seguito, <strong>Vendola</strong> (polipetto numero uno, in crescita) che ci ammonisce su scenari da costruire prima che sia troppo tardi ( lo è già); Ferrero che compare di rado a ricordarci che un tempo esisteva anche lui; i radicali capitanati da un codino a cui è attaccato il solito Pannella, con le sue pesti italiane di cui è correo; e ci pare di rammentare anche un certo Storace, passato dall’osceno invio di stampelle a una anziana senatrice a fare il bullo in Campidoglio, leader di una Destra tutta da dimenticare, insieme al Pecora e alla ex candidata leader Danielona Santanché, ora impoltronata dal nano che diceva di detestare.</p>
<p>Dunque, non vorremmo che questo terzo ( o settimo, ottavo) polo facesse la fine di quella che a Genova passa come “la bella di Torriglia”: tutti la vogliono, nessuno la piglia.<br />
Chi ne deciderà le sorti? Una finale di mister Italia, con i tre strani compagni di cuccia, un laico, un cattolico (divorziato) e un ex libertario ora genuflesso, in tanga per far decidere al popolo chi è il più fico del bigoncio?</p>
<p>Fini: per te  mister Italia finisce  qui!<br />
Rutelli: per te mister Italia finisce qui!<br />
Casini: Premier!!!<br />
( Gli altri due lo abbracciano e piangono, a Pierferdi va di traverso la coroncina).<br />
Amen.</p>
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