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	<title>Blog di Andrez &#187; Berlusconi</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:33:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il piano di Gelli e Internet</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fascismo & dittature]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[Osservatorio Demos-Coop]]></category>
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		<description><![CDATA[Il &#8220;piano di rinascita democratica&#8221; di Gelli, così vicino fino a poco fa alla sua piena attuazione, sta vivendo un brusco quanto insperato rallentamento. Il piano è stato ritrovato e sequestrato nel 1982 in un doppiofondo di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio Gelli, Maestro venerabile della loggia P2, assieme al memorandum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/12/licio-gelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8356" title="licio-gelli" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/12/licio-gelli-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica">piano di rinascita democratica</a>&#8221; di Gelli, così vicino fino a poco fa alla sua piena attuazione, sta vivendo un brusco quanto insperato rallentamento.</p>
<p>Il piano è stato ritrovato e sequestrato nel 1982 in un doppiofondo di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio Gelli, Maestro venerabile della loggia P2, assieme al memorandum sulla situazione politica in Italia. È stato pubblicato negli atti della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla loggia massonica P2.</p>
<p>Tutta la politica<em> televisiva</em> del berlusconismo è l&#8217;espressione di questo piano, e da allora, tutte le azioni dei governi Berlusconi hanno televisivamente teso ad applicare questi concetti e successivamente a mantenere l&#8217;Italia nella situazione<em> catodica</em> degli anni &#8217;80.</p>
<p>Molti degli aspetti di quel piano (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica">qui ben sintetizzato</a>; dategli un&#8217;occhiata, è sorprendente!  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) sono stati realizzati dal berlusconismo, spesso con la partecipazione dei partiti di opposizione, e per tanti altri abbiamo assistito ai tentativi di attuazione, tutt&#8217;ora in corso con Monti.</p>
<p>L&#8217;Italia democratica della fine degli anni &#8217;70 non andava giù ai poteri forti. La <strong>partecipazione</strong> alla vita politica e sindacale e la conseguente diffusa consapevolezza dei cittadini, non ne consentiva più una facile manipolazione e questo comportava per chi comandava una perdita reale di potere. Inaccettabile.  Da lì lo studio di un piano che fosse capace innanzitutto di ipnotizzare le masse, poi di controllare partiti di opposizione e sindacati, ed infine di ridurre ogni forma di democrazia rappresentativa, togliendo potere al Parlamento e alle Istituzioni democratiche.</p>
<p>Come avviene in qualsiasi altra contrattazione di mercato basata sui valori di domanda e offerta, la recente crisi economica &#8211; il conseguente calo della domanda di mano d&#8217;opera ed offerta di forza lavoro &#8211; ha spostato i rapporti di forza a favore dei poteri forti (vedi esempio Marchionne) togliendo alla base produttiva ogni residuo potere contrattuale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo, in parte raggiunto, era di tornare ai livelli degli anni &#8217;50 dove il padronato che conta poteva decidere liberamente e gli altri &#8211; privi di informazione, di cultura, di aggregazione e di indipendenza economica &#8211; semplicemente obbedire.</p>
<p>(Di questo bel video non condivido l&#8217;ultima sintesi.)</p>
<table border="0" width="100%" id="table1" style="border-collapse: collapse">
<tr>
<td><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LGluHTybXA0&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/LGluHTybXA0&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></td>
<td>Monti, in modo educato e civile, con metodi estremamente più raffinati ed efficaci del puttaniere, (TV a parte) si sta muovendo esattamente in questa direzione.<br />
Che in effetti il circo barnum berlusconiano di puttane e prestigiatori, bari e tagliagole aveva stufato pure i <em>poteri forti liberali</em>, e ne aveva messo persino in discussione l&#8217;integrità dei patrimoni.<br />
In questo desolante ma realistico quadretto, in questo raffinato piano [...<em>assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l'informazione </em>...] qualcosa è andato storto in quanto non previsto: <strong>Internet</strong>.</td>
</tr>
</table>
<p>______________________</p>
<p>Ieri l&#8217;<strong>Osservatorio di Demos-Coop</strong> ha pubblicato<a href="http://demos.it/a00355.php"> un sondaggio</a> che ribadisce concetti che sosteniamo da tempo.  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nonostante tutta la politica berlusconiana abbia teso e tenda a mantenere l&#8217;Italia in una situazione di sviluppo modello anni &#8217;80 &#8211; anche a costi pesanti per il mercato e le grandi aziende -  nonostante Internet sia stato il più possibile tenuto bloccato e tutt&#8217;ora solo il 48% degli italiani navighi in rete, contro una media europea di oltre il 75% (oltre 90% per i paesi scandinavi), nonostante tutto questo i dati del sondaggio confermano che<strong> l&#8217;Italia sfiducia i Tg Rai-Set e e cerca libertà su internet</strong>.</p>
<p>Innanzitutto il dato ci dice che oltre <strong>un quarto</strong> di cittadini italiani si informa &#8220;<em>solo</em>&#8221; attraverso la tv; ma si tratta quasi esclusivamente di donne, anziani e  pensionati con livello di istruzione e ceto sociale medio basso. Queste persone trascorrono davanti allo schermo oltre 4 ore della loro giornata. Oltre ai tg, seguono assiduamente i programmi pomeridiani, che ricostruiscono la &#8220;vita&#8221; e, soprattutto, la morte &#8220;in diretta&#8221;. Sono politicamente incerti, distaccati. E per questo, strategici dal punto di vista elettorale, facilmente <a href="http://www.andrez.cotti.biz/limportanza-determinante-dei-media-nella-scelta-di-voto-2-1377.html">influenzabili e manipolabili</a> quindi; è questo di fatto il bacino d&#8217;utenza berlusconiano più forte.</p>
<p>Ma per il restante tre quarti la situazione è in fermento.</p>
<p>I cittadini sempre più cercano un&#8217;informazione indipendente e i tg della tv pubblica e quelli di Mediaset perdono audience <strong>a vantaggio del web</strong>.</p>
<p>Vediamo il sondaggio:</p>
<ol>
<li>La fiducia nel Tg1 oggi si ferma al<strong> 50</strong> per cento: 3 punti in meno di un anno fa ma nel 2007 (direttore Gianni Riotta) il Tg1 era considerato affidabile dal <strong>69%</strong> degli italiani, più o meno come nel 2002. Un crollo insomma.</li>
<li>Lo stesso vale per il Tg5, il cui grado di fiducia è precipitato al 49%, cioè 11 punti in meno del 2007. Il declino della fiducia accomuna, dunque, gli emblemi dell&#8217;informazione a reti unificate. Sensibile agli interessi politici (e non solo) del governo.</li>
<li>Aumenta leggermente Enrico Mentana de la 7 , con un notiziario prevalentemente dedito alla politica ha conquistato la fiducia del 52% degli italiani: 6 punti in più dell&#8217;anno scorso, ma 17 più del 2007.</li>
<li>La perdita di questi spazi televisivi &#8211; ma soprattutto dei giornali in edizione cartacea &#8211; è compensata dal ruolo assunto da <strong>internet</strong>, di cui si serve quotidianamente il <strong>39%</strong> degli italiani (4 anni fa erano il <strong>25%</strong>). Contribuiscono a questo orientamento i blog specializzati, (come nel suo piccolissimo anche il nostro, ora rilanciato anche nelle <a href="http://news.google.it/">News di Google</a>) ma soprattutto le edizioni online dei quotidiani che dispongono di un pubblico specifico rispetto alle edizioni cartacee.</li>
<li>Tra il 39% degli italiani che si informano prevalentemente in rete,  <a href="http://www.masteringlandingpages.com/web-marketing/3255/internet-in-italia-7-giovani-su-10-si-collegano-tutti-i-giorni-siamo-vicini-alla-rivoluzione.php">i giovani sono <strong>oltre il 74</strong>%</a>.  E tendenzialmente in forte crescita, nonostante gli sfacciati interventi governativi per mantenere bloccata la rete.</li>
</ol>
<p>____________________________</p>
<p>Ecco, questi giovani &#8211; anche gli altri, ma in misura minore &#8211; stanno sfuggendo al &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica">piano di rinascita democratica</a>&#8221; di Gelli, così ben applicato dal puttaniere dimesso e così educatamente riproposto da Monti.</p>
<p>Con questi la TV tette-e-culi dei tronisti e veline e di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/minzoparade/">Minzolini</a> non attacca più.</p>
<p>Senza dubbio questi giovani, e ancor di più quelli che verranno, saranno in grado di contribuire a quel balzo in avanti necessario all’Italia in tema di divario digitale culturale. Saranno &#8211; sono &#8211; loro  loro la prima generazione di italiani che utilizza Internet proprio come i loro padri accendevano la TV.</p>
<p>E allora forse non tutto è perduto, forse è ancora possibile sognare un popolo di cittadini consapevoli e istruiti, capaci di <strong>partecipare</strong> e decidere autonomamente. E di insegnare ai loro padri quarantenni come si fa.  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il berlusconismo non è finito</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 04:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Monti]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inquisito fecale e la sua masnada di troie e prestigiatori, malavitosi e papponi sono stati costretti a dimettersi. Ora al suo posto c&#8217;è Monti e un governo di persone serie e preparate,  ma il dopo-puttaniere non è per nulla cominciato e tutto anzi resta come prima. Resta intatta e ben funzionante la macchina dello strapotere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/cianotico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8226" title="cianotico" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/cianotico.jpg" alt="" width="180" height="269" /></a>L&#8217;inquisito fecale e la sua masnada di troie e prestigiatori, malavitosi e papponi sono stati costretti a dimettersi.</p>
<p>Ora al suo posto c&#8217;è Monti e un governo di persone serie e preparate,  ma il dopo-puttaniere non è per nulla cominciato e tutto anzi resta come prima.</p>
<p>Resta intatta e ben funzionante la macchina dello strapotere di cui ha goduto sin&#8217;ora l&#8217;imputato, quel regime incompatibile con i principi elementari di ogni democrazia liberale, in profondo e costante conflitto con la nostra Costituzione, fondato solo in parte e solo apparentemente nel suo controllo del governo.</p>
<p>E&#8217; noto come la sfacciata autorità ed il dominio che ha esercitato in questo ventennio sulla Nazione sia fondato  nel possesso e nell&#8217;egemonia monopolistica (e sempre più orwelliana) del sistema televisivo, coadiuvato e blindato dalla rete di leggi “ad personam” che gli hanno garantito e gli garantiscono tutt&#8217;ora l’impunità giudiziaria. E questo nonostante in Tribunale sia stato riconosciuto colpevole dei fatti addebitati almeno una decina di volte.</p>
<p>Permane intatto &#8211; ed agghiacciante &#8211; l’intreccio berlusconiano dei poteri criminali ed eversivi, magistrati corrotti e pezzi di servizi segreti deviati, ambienti mafiosi e manager di grandi gruppi parastatali, boss degli armamenti e del petrolio, e poi dittatori di paesi stranieri, sia deposti come Gheddafi, Mubarak e Ben Alì che in carica come Putin e Lukashenko, con i quali il colpevole dal culo flaccido ha sempre più impastato il proprio potere politico e patrimoniale, costruendosi  su misura un vero e proprio Stato parallelo privato.</p>
<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/berluscatz.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8227" title="berluscatz" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/berluscatz.jpg" alt="" width="169" height="124" /></a>Per poter parlare di<em><strong> post-berlusconismo </strong></em> dovremo trovare le condizioni per smantellare questa tutt&#8217;ora dilagante infezione di illegalità, basata e protetta, <em>resa legale</em>,  dalle esistenti decine di leggi “ad personam/aziendam”.  Solo quando  questa piovra malsana sarà stata radicalmente smantellata, allora potremo dire che il dopo-puttaniere è cominciato davvero, cioè in modo irreversibilmente.</p>
<p>Fino ad allora il differentemente alto continuerà a dettare le sue infette condizioni al Governo, alle Istituzioni e al Paese.  Egli stagnerà impunito e potente, e continuerà ad alimentare la sua metastasi come cancro di poteri antidemocratici, capace in qualsiasi momento di riprendersi ciò che considera suo per volontà divina, e ripiombare di nuovo l’Italia nel baratro.</p>
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		<title>Io sono Nostradamus</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 03:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cotti Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sento proprio una mosca bianca. Possibile che solo io (e pochi altri) mi sia reso conto di quello che è accaduto e di quello che avrebbe potuto accadere? Facebook, le televisioni, i giornali, sono pieni di gente che ripete che non c&#8217;è niente da festeggiare. Perchè non sono stati i partiti d&#8217;opposizione e nemmeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/nostradamus.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8150" title="nostradamus" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/nostradamus.jpg" alt="" width="375" height="380" /></a>Mi sento proprio una mosca bianca. Possibile che solo io (e pochi altri) mi sia reso conto di quello che è accaduto e di quello che avrebbe potuto accadere?</p>
<p>Facebook, le televisioni, i giornali, sono pieni di gente che ripete che non c&#8217;è niente da festeggiare.<br />
Perchè non sono stati i partiti d&#8217;opposizione e nemmeno il popolo a provocare la crisi di governo.<br />
Che dopotutto Monti non è tanto diverso da Berlusconi, che è un servo dei poteri forti, delle banche, che ci farà sputare sangue, che la vera causa della nostra situazione finanziaria è un deliberato intrigo internazionale di cui Monti farebbe parte, che ha l&#8217;unico scopo di farci saltare in aria.</p>
<p>Sono anni che ripeto sempre le stesse cose fino alla nausea.</p>
<p>Fin dal momento in cui disse &#8220;scendo in campo&#8221; io (e non solo) avevo già capito tutto.<br />
Quello fu il giorno più scellerato per il nostro paese dopo il ventennio fascista.<br />
C&#8217;era in quel momento una coincidenza di fattori molto importanti.<br />
I partiti di potere si stavano sciogliendo sotto il calduccio di mani pulite, Craxi era fuggito, Andreotti era inquisito insieme a tanti altri e Forlani sbavava allampanato sul banco degli imputati.<br />
La magistratura sarebbe presto arrivata a scoprire le magagne del puttaniere, lui era appena riuscito grazie al suo amichetto della Milano da bere a costruire, facendo fallire tante piccole televisioni private, il suo impero mediatico.</p>
<p>Per un &#8220;imprenditore&#8221; senza scrupoli c&#8217;era un solo modo di risolvere la questione: sbandierando lo spettro del pericolo bolscevico diventare esso stesso il potere.<br />
Lui non era Raul Gardini.<br />
A lui non fregava una mazza di democrazia, Costituzione, regolamenti, moralità, rispetto, onestà. Tutte parole che lui considerava chiacchiere. Come ha detto recentemente una delle sue amichette, una di quelle che lo hanno preso da esempio, &#8220;se vuoi fare i soldi, quelli VERI, non devi guardare in faccia a nessuno, non ci sono regole, devi essere disposto a tutto&#8221;.</p>
<p>C&#8217;era un grande vuoto lasciato dalla DC e dal PSI (di cui lui aveva la tessera insieme a quella della P2).<br />
Quale scelta migliore di utilizzare le TV per fare un partito-spot con componenti semianalfabeti ma di lingua sinuosa e unirvi i pazzoidi razzisti del nord e un movimento sociale che voleva essere sdoganato come partito non più manganello?</p>
<p>Tutto il resto è storia.<br />
Quando si fece la bicamerale con presidenza D&#8217;Alema, mi sembrò subito che fosse tutta una presa per i fondelli.<br />
Eppure per mesi, sia a destra che a sinistra si ripeteva che quella era una buona scelta, che avrebbe portato buoni frutti. D&#8217;Alema ci scrisse anche un libro! Quando Berlusconi fece fallire tutto dando la colpa a lui mi resi conto che avevo ragione.<br />
Chi sono io, Nostradamus?<br />
Che cosa gli frega al nanaccio del bene del paese? Se adesso lui appoggia Monti &#8220;per il bene del paese&#8221; non poteva fare lui le cose che adesso farà Monti?<br />
Se fosse rimasto al governo, dopo essersi arricchito per 17 anni avrebbe deliberatamente affossato l&#8217;Italia così come sta facendo con la RAI.<br />
Dando le dimissioni farà fare il lavoro sporco ad altri appoggiandoli &#8221; per il bene del paese&#8221;.<br />
Adesso andrà sul predellino, riorganizzerà il suo partito magari facendo un pò di lifting chiamandolo il polo della forza della libertà d&#8217;Italia e del Milan e del gabibbo. Dopotutto le televisioni sono ancora in mano sua, già stanno parlando di Monti dandone una immagine un pò sbarazzina. Non dimentichiamo che sono 17 anni che lo sottovalutiamo. Non ce ne libereremo molto facilmente, prima o poi ad Antigua ci deve andare ma fino ad allora ci romperà il cazzo.</p>
<p>Anche adesso mi sento Nostradamus,<br />
La gente ne parla come se fra pochi mesi il nano sia già da rimpiangere.<br />
Non si rendono conto che lui ha speso fior di miliardi per mantenere quella posizione di potere per 17 anni e che per non essere disarcionato avrebbe fatto QUALSIASI cosa.<br />
Lui non è Raul Gardini.</p>
<p>E adesso si dice &#8220;non c&#8217;è niente da festeggiare&#8221; perchè non sono stati i partiti e nemmeno il popolo a toglierlo da là.<br />
Immaginiamo se non ci fosse stata questa crisi economica mondiale, probabilmente avremmo dovuto sorbircelo fino alla morte (SUA) e magari ereditare Marina e il trota..<br />
Purtroppo sembra una caratteristica degli italiani volersi cuccare dei ducetti, non c&#8217;è speranza.<br />
Ma se nel 1939 Mussolini fosse morto d&#8217;infarto probabilmente migliaia di persone non sarebbero morte.<br />
.<br />
Io invece festeggio, festeggio e come! Mi sarebbe andato bene anche se a togliere dalla poltrona l&#8217;asfaltato fosse stata una tegola da un cornicione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io ho brindato</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 22:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione & malgoverno]]></category>
		<category><![CDATA[Antipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Dimissioni Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Italiani ogni tanto si ficcano in un sogno che poi si trasforma in un incubo. E ci mettono vent&#8217;anni a svegliarsi. Poi alcuni si svegliano pensando che è festa, altri che è lunedì e che tocca andare a lavorare, altri che è ancora notte e che l&#8217;incubo ricomincerà. Poi ci sono quelli che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/SCADUTO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8134" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/SCADUTO-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /></a>Gli Italiani ogni tanto si ficcano in un sogno che poi si trasforma in un incubo. E ci mettono vent&#8217;anni a svegliarsi.</p>
<p>Poi alcuni si svegliano pensando che è festa, altri che è lunedì e che tocca andare a lavorare, altri che è ancora notte e che l&#8217;incubo ricomincerà. Poi ci sono quelli che non hanno capito che incubo hanno sognato e che perciò quando si svegliano non sanno se è festa, se è lunedì o se è ancora notte.</p>
<p>Io gli ho dato un nome al mio incubo di 17 anni: si chiama<strong> antipolitica</strong>. L&#8217;antipolitica è quella roba che se la porti in laboratorio per analizzarla ci trovano elementi di varia natura, ma soprattutto materia fecale. C&#8217;è l&#8217;antipolitica del popolo, quella che se la prende con la casta e che guarda a chiunque governi qualcosa, dal Presidente della Repubblica fino all&#8217;ultimo amministratore di condominio come extratterestri rettiliani e non esseri umani come loro, con gli stessi pregi e difetti.</p>
<p>Ma è antipolitica pure la sua versione un po&#8217; più raffinata, quella che io definirei &#8220;soggettivista&#8221;: quelli che pretendono che in Italia si realizzino i loro sogni e se ne fregano delle condizioni oggettive che impediscono la realizzazione dei loro splendidi progetti. Si rappresentano come quelli della vera sinistra non inciucista, ma hanno un&#8217;idea così confusa di destra e sinistra che sarebbe bene si mettessero un fascia al braccio per distinguerle; tanto è vero che spacciano per sinistra la quintessenza dell&#8217;antipolica: il rifiuto della mediazione.</p>
<p>E poi c&#8217;è la versione abulica, quella cui piace sognare l&#8217;uomo della Provvidenza che gli risparmia la noia di rifarsi il letto. Ma sbagliano sogno: gli uomini della Provvidenza rifanno i letti come pare e piace a loro e poi però tocca dormirci in quei letti. L&#8217;elenco non è esaustivo, l&#8217;antipolitica è questo ed altro. Alla base. Al vertice è pure peggio e l&#8217;abbiamo vista all&#8217;opera per 17 lunghi tristissimi anni. L&#8217;abbiamo vista mettere in scena lo scempio del confronto parlamentare, il massacro della dialettica, lo stupro della mediazione. Ed è buffo che ora gli stessi che hanno fatto strage della politica ne rivendichino il primato per affossare un governo di solidarietà nazionale con personalità tecniche.</p>
<p>Che non è il massimo della politica, ma questo offrono le sopracitate condizioni oggettive, quelle con cui la politica, che è un amalgama di scienza e buon senso, deve necessariamente fare i conti. Ed è buffo anche che un governo che viene definito con troppa sufficienza tecnico si debba oggi addossare la responsabilità di rifondare la politica. Perché a dispetto della suo profilo tecnico è quello che dovrà fare: scrivere un programma che scaturirà dalla mediazione delle forze politiche che lo sostengono, concertare, limare, smussare gli angoli. Avviare il percorso di restituzione della politica a questo Paese.</p>
<p>Ieri sera alcuni si sono risvegliati dall&#8217;incubo pensando che era festa, altri che era lunedì e che toccava andare a lavorare, altri che era ancora notte e che l&#8217;incubo sarebbe ricominciato. Io mi sono risvegliata e ho brindato. Ho bevuto alla salute della politica.</p>
<p>P.S.: Astenersi dai commenti coloro che si sono addormentati ubriachi e che si sono risvegliati dall&#8217;incubo senza sapere nemmeno dove stavano.</p>
<p>.</p>
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		<title>Che carogne i mercati!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 20:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[fine di Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì è detto sorpreso. Addolorato e sorpreso per il tradimento degli amici. Tipico delle menti semplici e senza profondità: hanno bisogno di dare un nome e una faccia alle loro sciagure, come i bambini che poi danno le totò allo spigolo che gli ha fatto il bernoccolo. E così la sciagura di Berlusconi ha la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/BERLUSCONI-SERVO-SCIOCCO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8102" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/BERLUSCONI-SERVO-SCIOCCO-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a> Sì è detto sorpreso. Addolorato e sorpreso per il tradimento degli amici. Tipico delle menti semplici e senza profondità: hanno bisogno di dare un nome e una faccia alle loro sciagure, come i bambini che poi danno le totò allo spigolo che gli ha fatto il bernoccolo.</p>
<p>E così la sciagura di Berlusconi ha la faccia e i nomi di quegli otto traditori che già nessuno ricorda più, solo lui non li dimenticherà mai, per il resto del mondo il loro quarto d&#8217;ora di celebrità è già scaduto. Forse ha già fatto mettere nel giardino di Arcore otto sagome per tirargli le freccette a tempo perso, ora che non potrà più distrarsi a fare il presidente del consiglio.</p>
<p>Il suo spessore culturale è quello di un foglio di carta velina, va benissimo per aggiustarsi gli affari suoi, ma se deve leggere i processi che percorrono la storia è poco più che un analfabeta, perciò è inutile spiegargli che gli amici che l&#8217;hanno tradito sono altri: passerà alla storia come il primo presidente del consiglio degli ultimi 150 sfiduciato dai mercati. Che erano amici suoi e non solo suoi, anche di Sarkozy, della Merkel e di tutta la banda di governanti di destra che reggono l&#8217;Europa: tutta gente legata da rapporti di vassallaggio con il mercato che chiedeva loro come atto di fedeltà di lasciarlo fare e di allentare le briglie che non lo lasciavano agire indisturbato.</p>
<p>Per questo sedevano su quelle poltrone: per amministrare il minimo indispensabile alla convivenza civile senza l&#8217;ambizione di scrivere la storia di una grande Europa, quella dove potevamo sentirci a casa tutti, protetti da regole che tutelano i deboli e frenano l&#8217;arroganza dei forti, piacciano al mercato o meno, chissenefrega, non può essere l&#8217;unico arbitro dei destini umani.</p>
<p>E invece che sfiga! Due di quelle poltrone votate ai voleri del mercato traballano e una si è sconocchiata, Silvio, ai mercati devi dare le totò, sono quelli gli amici che ti hanno tradito, e pensare che tu gli cantavi il peana, e togliamo i lacci e i lacciuoli &#8230; e meno tasse per tutti &#8230; e i comunisti &#8230; e gli statalisti &#8230; Non sono riconoscenti i mercati, sono bastardi, ti avevano chiesto di fare il meno possibile, ma quel poco lo dovevi fare decentemente, senza farti prendere a pernacchie da tutto il pianeta.</p>
<p>Non sono neanche autocritici i mercati, sono carogne, non vogliono prendersi la colpa dei fallimenti, si rifanno con l&#8217;anello debole della catena e tu Silvio sei capitato proprio a cecio, il bersaglio perfetto, impresentabile come sei. Lo vedi il contrappasso? Te ne sei sempre fregato del Parlamento, ci hai messo quattro pupazzi a fare sissì con la testa come i cagnolini dietro le macchine e pensavi di avere risolto. E invece la mozione di sfiducia te l&#8217;hanno presentata i mercati, lascia perdere gli otto traditori: pedine, insulse pedine.</p>
<p>E ora vorresti che toccasse a noi pagare quell&#8217;ultimo regalo farlocco che hai fatto ai tuoi traditori: le promesse della lettera alla BCE. Spero che noi sapremo essere più furbi: quelle promesse non sono servite a niente a te e mantenerle non servirà a niente a noi. Entro domenica si dovrà approvare la legge di stabilità: dovranno essere prese misure urgenti, purtroppo è necessario. Ma non tutte quelle fesserie che hai scritto in quel delirio di lettera: solo le misure essenziali.</p>
<p>Poi, con buona pace di tutti te ne andrai e allora toccherà ad altri raddrizzare la baracca con equità e giustizia. E che paghino i ricchi, stavolta, che si metta mano all&#8217;evasione fiscale e ai grandi patrimoni per finanziare la crescita; andrà bene anche ai mercati: dovrebbero avere ormai le tasche piene dei servi sciocchi.</p>
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		<title>Un ometto finto tra i grandi del G20 di Cannes</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 08:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[Governo]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato mortificante assistere alle immagini che i media ci mostravano del G20 di Cannes. Il puttaniere a tratti appariva quasi psicolabile, quasi in preda ad una follia da palcoscenico, esaltato dalla consapevolezza di avere addosso gli occhi di tutto il mondo, non solo dell&#8217;Italia, bramosi di cogliere in lui i tratti della profonda disperazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/Berlusconi_G20.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8063" title="Berlusconi_G20" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/Berlusconi_G20.jpg" alt="" width="473" height="330" /></a>E&#8217; stato mortificante assistere alle immagini che i media ci mostravano del <strong>G20 di Cannes</strong>.</p>
<p>Il puttaniere a tratti appariva quasi psicolabile, quasi in preda ad una follia da palcoscenico, esaltato dalla consapevolezza di avere addosso gli occhi di tutto il mondo, non solo dell&#8217;Italia, bramosi di cogliere in lui i tratti della profonda disperazione interiore. E lui li ha offerti eccome, a piene mani, in uno spettacolo pietoso, che ci ha fatto tutti vergognare, per lui e per il nostro povero Paese.</p>
<p>Come ci mostra la <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/03/foto/berlusconi_al_g20_le_due_facce_del_premier-24365190/1/">rassegna fotografica</a> il <em><strong>Clown</strong></em>,  (come lo chiamano affettuosamente all&#8217;estero), ha mostrato un agghiacciante ghigno sorridente fin dal suo arrivo, dove unico dei Capi di Stato presenti, nessuno era ad accoglierlo, ghigno che ha poi mantenuto ostentato e plastificato per tutta la giornata.</p>
<p>Appena accortosi che nessuno era lì ad accoglierlo, di fronte a fotografi e telecamere ha iniziato a salutare con ampi e ripetuti gesti del braccio un supposto pubblico acclamante. Senonchè le immagini hanno poi mostrato che nessuno era presente, salvo i giornalisti. Ha salutato il nulla in ovazione.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u57ULBjrK_g&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/u57ULBjrK_g&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Per tutto il meeting è stato ignorato; nessuno a stringergli la mano e nessuno a rivolgergli la parola. Lui, sempre col sorriso d&#8217;ordinanza ostentato,  aggiustandosi la cravatta ha mostrato forte e particolare interesse per il sedere delle Capo di Stato presenti, come sempre, <em>(culona inchiavabile</em> esclusa).  E come sempre ripreso nell&#8217;atto.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/g2wsvfGNaek&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/g2wsvfGNaek&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>E poi lo abbiamo visto inseguire i capannelli cercando l&#8217;inserimento, gesticolando come un subnormale, specialmente i più ghiotti come quello tra Obama, Merkel e Sarkozy, sempre con i 36 denti a massima esposizione, e puntualmente ignorato.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YSXNdl0gIvI&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/YSXNdl0gIvI&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Alla fine l&#8217;attenzione l&#8217;ha poi avuta, ma in privato. E&#8217; stato di fatto chiuso in una stanza dove gli è stata spiegata la situazione; di lui, del <em>Clown</em>, nessuno si fida più, per andare avanti (ottenere l&#8217;acquisto di Btp dagli altri Paesi) l&#8217;Italia è commissariata e ispezioni trimestrali verificheranno il suo operato.  Fine del ghigno sorridente d&#8217;ordinanza. (anche perchè tanto non c&#8217;erano fotografi in sala)</p>
<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/Ristorante-berlusca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8069" title="Ristorante-berlusca" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/11/Ristorante-berlusca.jpg" alt="" width="250" height="146" /></a>L&#8217;ometto (nonostante i tacchi, più basso persino della Merkel) è tornato in Italia ed ha negato tutto, almeno fino al comunicato di Barroso che invece confermava il commissariamento. E allora eccolo il puttaniere a spiegarci miseramente, ancora, di nuovo [!!]  che <em>la crisi non c&#8217;è, che i ristoranti sono pieni e aerei e albeghi in overbooking</em>, (evidentemente scambiando le mense della Caritas per <em>ristoranti pieni</em>) e via a giurare che ha la maggioranza e resterà lì. Che altrimenti sarebbe un tradimento alla Nazione.</p>
<p>Barroso, Obama, la Merkel e Sarkozy, i mercati e le borse mondiali si sono tutti sbagliati.  Che vergogna.</p>
<p>Ma ce la faremo mai a togliercelo di dosso?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sic transit gloria mundi, nihil sub sole novi</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 07:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo & dittature]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra a Gheddafi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma forse una volta tanto Berlusconi una cosa un po&#8217; sensata l&#8217;ha detta, dài, che quel sic transit gloria mundi non era poi una frase tanto sbagliata. Neanche originale, sta scritta su parecchie tombe, forse l&#8217;ha letta su una pietra di marmo e gli è rimasta impressa, o forse tra le mani, in tempi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/10/berlusconi-gheddafi-bacia-mani1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7988" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/10/berlusconi-gheddafi-bacia-mani1-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Ma forse una volta tanto Berlusconi una cosa un po&#8217; sensata l&#8217;ha detta, dài, che quel <em>sic transit gloria mundi</em> non era poi una frase tanto sbagliata.</p>
<p>Neanche originale, sta scritta su parecchie tombe, forse l&#8217;ha letta su una pietra di marmo e gli è rimasta impressa, o forse tra le mani, in tempi non distratti dai festini, gli sarà capitato tra le mani l&#8217;Ecclesiaste, vallo a capire. E neanche ci ha pensato su, qualcosa la doveva dire e quella roba gli è venuta in mente, mica ci poteva stare a pensare più di tanto, ha altro a cui pensare, e non mi riferisco al governare, ma a come reggere fino a stasera, poi domani si vedrà.</p>
<p>Però come politico sarà pure un disastro, ma come necroforo si arrangia, dai, 6+, un po&#8217; più della sufficienza. Perché poi Ecclesiaste non è che ha riferito quella frase ai grandi uomini, ma a chi ha avuto gli onori del mondo e le due categorie non coincidono. E comunque Gheddafi era un dittatore travestito da domatore di leoni, una macchietta tragica, ma non si può negare che abbia avuto gli onori del mondo. Negli ultimi tempi era diventato agli occhi dell&#8217;Occidente un tiranno, cioè quello che è sempre stato, ma ci vuole il Circo Massimo per allestire una mostra di fotografie in cui è ritratto con i potenti della terra che gli sorridono, lo abbracciano e qualcuno (sempre lui, il solito) che addirittura gli bacia la mano.</p>
<p>Perciò vada pure per<em> sic transit gloria mundi</em>, anche se io avrei detto <em>pace all&#8217;anima sua</em>, come si dice di uno che se ne va senza procurarci troppo dolore, solo il minimo che suggerisce il rispetto per la morte. E ora assisteremo allo gne gne gne gne sull&#8217;esecuzione con il suo corollario di sofisticate dietrologie, ma fatto sta che chi instaura un regime ha sempre una rete di connivenze e collusioni interne ed esterne, per cui se cade sono in tanti a volerlo morto per impedirgli di scoprire il vaso di Pandora. <em></em></p>
<p><em>Nihil sub sole novi</em>, tanto per insistere con il latino, e non facciamo finta di stupirci. E neanche è molto utile adesso la contrapposizione tra le due ragioni, quella dell&#8217;occidente e quella del regime di Gheddafi, l&#8217;ansia dell&#8217;occidente di ricondurre al suo ovile la Libia e la difesa <em>post mortem</em> di un regime sanguinario, solo perché ribelle all&#8217;alleanza occidentale. Sono due mondi capovolti, uno capovolto da una parte e uno dall&#8217;altra, ma sempre capovolti sono, come diceva un tipo con la barba dell&#8217;Ottocento con il cognome di un trio di comici.</p>
<p>Ora si tratta di impedire il riflusso di questa rivoluzione sotto l&#8217;egida di un altro rais che si mette a fare affari con gli avvoltoi che già litigano per spartirsi le spoglie della Libia, non di intitolare epitaffi ad un grottesco sultano innalzato ad eroe solo perché ha combattuto contro la Nato. Ora si tratta di far germogliare la primavera araba, per rispetto dei morti, ma anche per svegliare il mondo, asfissiato dal pensiero unico liberista che lo sta portando a capofitto verso la catastrofe. Ora si tratta di aiutare quei popoli a non cadere dalla padella alla brace e a trovare una prospettiva di pace, sviluppo e libertà.</p>
<p>Ora si tratta di scuotere l&#8217;Europa, il naturale interlocutore dei popoli del Mediterraneo, la vecchia Europa che ne ha condiviso per secoli la storia, tra scorribande saracene e scambi culturali: ce ne siamo dati di mazzate, ma ce ne siamo anche raccontate tante di cose, e abbiamo mischiato sangue, usanze e tradizioni. E&#8217; in Europa che deve trovare ascolto la voce di questi popoli, non lo troverà magari nell&#8217;Europa miope della Merkel e di Sarkozy, ma il vento sta cambiando, incomincia la primavera anche qui.</p>
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		<title>Sic transit gloria mundi</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 08:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La stampa di regime stamattina apre con un&#8217;ode al martirio di Gheddafi. I Sallusti e Porro, Feltri e Belpietro non esitano a piangere il dittatore caduto, definendo lui meglio di chi ha vinto. Del resto, già ierisera il nostro puttaniere fecale ne aveva glorificato la memoria con un bel sic transit gloria mundi (così passa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/10/piazzale_loreto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7978" title="piazzale_loreto" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/10/piazzale_loreto-268x300.jpg" alt="" width="268" height="300" /></a>La stampa di regime stamattina apre con un&#8217;ode al martirio di Gheddafi.</p>
<p>I Sallusti e Porro, Feltri e Belpietro non esitano a piangere il dittatore caduto, definendo lui <em><strong>meglio di chi ha vinto</strong></em>.</p>
<p>Del resto, già ierisera il nostro puttaniere fecale ne aveva glorificato la memoria con un bel <em>sic transit gloria mundi</em> (così passa la gloria del mondo) ribadendo l&#8217;amicizia che lo legava al dittatore libico, così come era personalmente legato al dittatore Tunisino Ben Alì e a quello Egiziano Mubarak (del quale com&#8217;è noto e come sostenuto da 316 deputati della maggioranza, si è trombato la nipote) .</p>
<p>Di fronte alla quotidiana ridicolaggine e cafonaggine del nostro regime da operetta, tendiamo tutti a dimenticare che i personaggi in campo hanno tutte le potenzialità per essere dei  Goebbels  e dei Ribbentrop; come loro, ai gerarchi di questo troiaio immondo, sarebbe solo sufficiente che gli fosse concesso più potere.</p>
<p>Ascoltiamoli bene (vincendo nausea e disgusto) i nostri Straquadanio e Santanchè, Gasparri e La russa, Borghezio e Calderoli (e almeno un&#8217;altro centinaio di gerarchetti in erba); non sono solo <em>conservatori</em> o <em>di destra</em>, ma sono dei fascisti della peggior specie, ed ogni loro intervento trasuda di odio e violenza,  mirando esclusivamente alla sopraffazione completa di chi osa solo pensarla un briciolo differente da loro, di chi non obbedisce ciecamente insomma.  Marcegaglia e  Draghi compresi.</p>
<p>Ed oggi eccoli lì ad omaggiare l&#8217;ennesima fine violenta del dittatore sanguinario di turno; <em>sic transit gloria mundi</em>.  Di Gheddafi non cessano di ammirare crudeltà e spietatezza, la durezza del regime e l&#8217;efferatezza delle repressioni dei dissidenti, dei massacri di migliaia di cittadini disobbedienti.</p>
<p>Credo sia bene cari amici ricordare che è con gentaglia di questo tipo che abbiamo a che fare.</p>
<p>E senza naturalmente dimenticare che  il puttaniere ha parlato <em>pro domo sua</em>,  <em>sic et sempliceter</em>, anzi  convinto di <em>dicere verum, sine ira et studio</em>.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Facciamo fuori il Palazzo Giustizia</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 13:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Facciamo la rivoluzione, ma la rivoluzione vera. Portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il palazzo di giustizia di Milano, assediamo Repubblica:  non c&#8217;è un&#8217;alternativa&#8230;&#8221;. Diciamo la verità ragazzi, questo mica scherzava 2 anni fa, con Lavitola a minacciare sfracelli e rivoluzioni. Poi i processi che lo disturbavano sono andati avanti, le leggi ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/10/ARGH.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-7951" title="ARGH" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/10/ARGH.jpeg" alt="" width="304" height="253" /></a><span style="font-size: small;"><strong>&#8220;Facciamo la rivoluzione, ma la rivoluzione vera.</strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><strong>Portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il palazzo di giustizia di Milano, assediamo Repubblica:  non c&#8217;è un&#8217;alternativa&#8230;&#8221;.</strong></span></p>
<p>Diciamo la verità ragazzi, questo mica scherzava 2 anni fa, con Lavitola a minacciare sfracelli e rivoluzioni.</p>
<p>Poi i processi che lo disturbavano sono andati avanti, le leggi ad personam gliele hanno cancellate e lui ha pensato bene di mettere in pratica i suoi propositi.</p>
<p>Ricordate?</p>
<p>E allora eccolo ordinare ai suoi scagnozzi di mandare alcuni milioni di rivoltosi rivoluzionari italoforzuti davanti al Palazzo di Giustizia, proprio come nel film di Moretti, <em>a farlo fuori</em>.</p>
<p>Ma il nostro caro puttaniere fecale, nell&#8217;occasione, dimostra la sua reale dabbenaggine, e come in realtà non conosca affatto la situazione delle sue armate, dei suoi battaglioni di camice azzurre pronti ad immolarsi perl ui.</p>
<p>37 (trentasette) comparse di Mediaset, assoldate al programma della De filippi per 30 Euro e un cestino-merenda, sono stati <strong>i milioni di persone</strong> che hanno acconsentito alla farsa.</p>
<p><img class="alignleft" title="milioni di persone in piazza" src="http://1.bp.blogspot.com/-HO9JjAUL_qg/TVcDGBEnrpI/AAAAAAAADRk/ZQjdq-HaGEQ/s400/uomini1.jpg" alt="" width="333" height="400" /> Tutti lì a urlare <em>per fortuna che Silvio c&#8217;è</em>.</p>
<p>E allora il nostro eroe fecale ha abbandonato il progetto. Difatti alle ultime udienze dei milioni non s&#8217;è più visto nemmeno le comparse pagate.</p>
<p>Resta tuttavia l&#8217;intenzione e la minaccia annunciate allo stratega Lavitola, e su quella credo dovremmo riflettere attentamente.</p>
<p>Sperando che lo facciano anche i rappresentanti e tutori della Legge, perchè quella dichiarazione mi sembra leggermente l&#8217;espressione di una mezza dozzina di reati, e pure di quelli gravi.    <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Onora la faccia del vecchio</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 08:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; scritto nel Levitico &#8220;Onora la faccia del vecchio&#8221;, ma loro sono tornati in piazza più arrabbiati e nervosi di un anno fa per sputargli in faccia. E con mille ragioni, perché non si prende così in giro una generazione. Perché è giusto onorare la faccia del vecchio, &#8220;la faccia del vecchio è un bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7872" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/10/BERLUSCONI-TRUCCO.jpg" alt="" width="500" height="333" />E&#8217; scritto nel Levitico &#8220;Onora la faccia del vecchio&#8221;, ma loro sono  tornati in piazza più arrabbiati e nervosi di un anno fa per sputargli  in faccia. E con mille ragioni, perché non si prende così in giro una  generazione.</p>
<p>Perché è giusto onorare la faccia del vecchio, &#8220;la faccia  del vecchio è un bene per il gruppo&#8221; diceva Hillman, ma deve essere la  sua, quella vera, non una maschera di cerone sormontata da un tappeto di  peli di topo. <em></em></p>
<p><em>Absit iniuria verbis</em>, va detto senza ironia,  perché queste facce grottesche di vecchi sono ormai un esercito di  cloni: tutta la cultura occidentale è ripiegata sul mito della  giovinezza, quella che è solo una fase della vita umana deve essere  stiracchiata con cosmetici, palestre e chirurgia estetica per coprirla  tutta. Le altre età sono inutili: se il mercato è l&#8217;unico riferimento  delle vite umane, allora l&#8217;imperativo è essere biologicamente forti,  economicamente produttivi ed esteticamenti belli. Cioè giovani. Cioè  funzionali al mercato per produrre, ma ancora di più per consumare: i  vecchi vanno a letto con un brodino, sono i giovani che ingrassano i <em>brand</em> e la società dello spettacolo.</p>
<p>E allora occorre ringiovanire i vecchi,  poco importa se il risultato è grottesco, basta guardare il più degno  rappresentante della gerontocrazia farlocca, il tizio presidente del  consiglio. Ma quest&#8217;operazione di adulterazione della gioventù significa  anche mortificazione della vera gioventù: i gerontogiovanotti al potere  non hanno nessun interesse a coltivare la gioventù doc, cioè educarla e  istruirla per prepararla alla vita. Non ha importanza se le università  sono allo sbando e le agenzie di rating le bocciano, se le scuole sono  fatiscenti e bisogna portarsi da casa la carta igienica. Chi si deve  formare?</p>
<p>Tra poco andremo in pensione ad 80 anni, i giovani possono  restare parcheggiati nel limbo del consumo di IPhone, magliette griffate  e Tv imbecille. Ignoranti e intontiti perché è saltato l&#8217;ordine  naturale che snodava la vita umana in fasi progressive, ciascuna con la  sua missione: quella della gioventù di apprendere per poi essere in  grado di agire, quella della maturità di agire per poi essere in grado  di insegnare e quella della vecchiaia per insegnare per essere in grado  di guardare in faccia la morte senza il rimpianto di non avere lasciato  alcuna eredità.</p>
<p>Ma il mercato con la sua voracità ha preteso di dilatare  l&#8217;età dell&#8217;uomo più funzionale ai suoi interessi e ha mischiato le  carte: tutti giovani, quindi nessuno veramente giovane e quindi  meritevole delle cure e tutele che una società sana destina ai suoi  figli: non poteva funzionare e quindi ora sono giustamente arrabbiati. E  sono doppiamente infuriati perché hanno subodorato che si sta  organizzando sulla loro pelle l&#8217;ennesima beffa: quella di metterli  contro i veri vecchi, i lavoratori, pensionati, i rimasti disoccupati, i  cassintegrati, quelli che non partecipano alla farsa grottesca dei  ceroni e dei tappeti di peli di topo in testa, i vecchi che non guardano  lo specchio magico che trasforma un vecchio rincoglionito nel più bello  del reame con undici oche fuori della porta.</p>
<p>E perciò bloccano  indignati le strade perché non ci credono alla favola che mettere mano  ai diritti del lavoro è cosa buona e giusta per il loro bene, per  offrirgli opportunità. Rimettere al centro i beni pubblici offre loro  opportunità, sottrarre al mercato la loro gioventù per restituirla alla  sua naturale funzione: studiare per apprendere come fare di questo mondo  un posto decente.</p>
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