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	<title>Blog di Andrez &#187; Beppe Grillo</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:33:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Siamo dei Pisapippa?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 07:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al guru del Movimento 5 Stelle non è piaciuta la vittoria di Pisapia e di De Magistris. Già aveva fatto tutto il possibile per bloccarli in campagna elettorale, fortunatamente non seguito dai suoi fedeli, ma adesso che hanno vinto, il comico si è incazzato, perchè hanno concretizzato la vittoria rompendo gli schemi dei vecchi partiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6652" title="Beppe_Grullo" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/06/Beppe_Grullo-300x266.jpg" alt="Beppe_Grullo" width="300" height="266" /></p>
<p><strong>Al guru del Movimento 5 Stelle non è piaciuta la vittoria di Pisapia e di De Magistris.</strong></p>
<p>Già aveva fatto tutto il possibile per bloccarli in campagna elettorale, fortunatamente non seguito dai suoi fedeli, ma adesso che hanno vinto, il comico si è incazzato, perchè hanno concretizzato la vittoria rompendo gli schemi dei vecchi partiti e così facendo gli hanno fatto ombra.</p>
<p>Con queste elezioni Grillo ha scoperto definitivamente le sue carte. E&#8217; stato un formidabile momento di denuncia e di rottura di quell&#8217;infetta situazione politica che da anni ci deprime,  ma ora ha finalmente mostrato in modo chiaro un volto ben differente, che ha tutta l&#8217;aria di essere il suo *vero volto*: un opportunista che, come il differentemente alto nel &#8217;94, tenta di fare suo uno spazio politico lasciato vuoto da altri partiti politici, non per il <em><strong>popolo, l&#8217;Italia o la libertà</strong></em>, ma solo per il <span style="text-decoration: underline;">suo puro interesse personale</span>.</p>
<p>Io cari amici sono davvero contento che abbiano vinto Pisapia e De Magistris,  ma Grillo invece NON lo è.  Gli hanno rubato la scena (e pure i voti) ed ha perso le staffe, arrivando ad insultare gli italiani che li hanno votati  chiamandoli <em><strong>Pisapippa</strong></em>. Siamo dei <em>pisapippa</em> ragazzi, non c&#8217;è niente da fare. Che a sentire lui <em>quella che ha vinto è l&#8217;Italia dei pisapippa</em>.</p>
<p>Noi non assolviamo certo i partiti e la politica infetti, siamo anzi decisi a lottare fino in fondo il berlusconismo trasversale.</p>
<p>Ma il fantastico risultato di queste elezioni ha costretto Grillo a scoprirsi per ciò che è realmente, ed io con lui non c&#8217;entro più nulla; le sue denunce apparentemente condivisibili sono solo lo strumento che lui ha usato per carpire la mia (e la vostra) buona fede ed ottenere il mio (ed il vostro) consenso. Ma era un consenso che Lui intendeva usare per sè, per suo puro interesse e potere personale. Proprio come il differentemente alto.</p>
<p>Molto bello <a href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=166198480111643&amp;id=1598937926&amp;ref=notif&amp;notif_t=share_comment">un topic di Facebook</a> dove un ex <strong>M5*</strong> <span style="text-decoration: underline;">Andrea Portunato</span> riporta la sua esperienza all&#8217;interno del Movimento arricchendola di osservazioni e commenti; vediamone alcuni passaggi:</p>
<blockquote><p><span style="color: #800000;">La Vittoria di Pisapia è merito di tante persone  ma quelli del M5* hanno remato contro dicendo che erano tutti uguali  prima, per poi dire che forse non era proprio così dopo (e la  coerenza?). Quelli dei &#8220;grillini&#8221; che  invece avevano un&#8217;idea diversa se ne sono andati dal M5* (come il  sottoscritto) perché ogni voto tolto a Pisapia rischiava di far vincere  la Moratti. La politica è fatta di scelte nei tempi consentiti dalla  storia e dalla vita reale.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">I nuovi sindaci non possono fare miracoli, siamo  noi cittadini che dobbiamo cambiare le nostre città e sicuramente  Pisapia e De Magistris possono aiutarci a farlo (Calise non credo  proprio sia in grado nemmeno di fare l&#8217;opposizione, come si è visto nel faccia a faccia con la Moratti). A Torino dopo aver visto  Cota al lavoro la gente avrebbe votato anche Belzebu. Grillo dovrebbe  ammettere di non avere nessuna capacità politica e continuare la opera  di denuncia e di informazione. Il M5* può esistere e fare i suoi errori  anche senza di lui.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;">Grillo sta diventando così acido perché si è  accorto che il suo castello di carta non regge: De Magistris pensava  fosse una sua creatura e gli voleva imporre di non candidarsi a sindaco,  ma a Napoli il M5* e il suo candidato per tutte le occasioni  (Fico) non se l&#8217;è filato nessuno, a Bologna come in Piemonte (l&#8217;anno  scorso) e a Torino ha fatto eleggere degli inutili futuri oppositori a  vita. E nonostante i suoi strali a Milano ha preso gli stessi voti  dell&#8217;anno scorso mentre Pisapia raccoglieva non solo una valanga di voti  (37% degli elettori, 1/3 della popolazione) ma l&#8217;appoggio di buona  parte dell&#8217;intellighezia cittadina.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Mi  è ricapitata in mano la tesserina che ho ricevuto al teatro smeraldo il  4 ottobre 2009. Io ero lì pronto a cercare di cambiare il paese, dopo  quasi un anno il M5* a Milano non esisteva più. Demolito da un anno di  errori politici: partendo dal  non-statuto, passando dall&#8217;impossibilità di costruire un pensiero  politico coerente e alla presenza nei meetup di personaggi che a  definirli strani sono ancora buono (da quelli che vedevano gli UFO a  veri e propri troll). In realtà il mondo raccontato da Grillo di  migliaia di esperti, di persone capaci non esiste e non esisteva (ci  sono molti volenterosi e generosi ma pochissimi preparati per i compiti  che si presentavano). Per esempio il </span><span style="color: #800000;"><a href="http://www.lombardia5stelle.org/stato-cittadini.html">programma per la regione lombardia  del M5*</a> l&#8217;abbiamo scritto senza nessun vero apporto della società e di  qualsiasi tipo di esperto sugli argomenti specifici.<br />
Andiamo avanti, Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli hanno cambiato lo scenario.<br />
Caratteristica peculiare del M5*:  parlare di cose che non si sanno solo perché l&#8217;ha detto Grillo e si ha  letto un articolo di giornale, e discutere per settimane sul nulla, e  dopo senza aver concluso niente, rincominciare da  capo perché ti arriva uno e ti dice che non è d&#8217;accordo perché è tutta  colpa degli UFO. Questa non è politica, questa è la discussione da ba,  ma senza il goto de vin che almeno la fa sembrare più credibile. E  mentre la discussione ritorna al punto di partenza TUTTO IL MONDO  CAMBIA. Iniziando da Milano.<br />
Grillo ha scritto ieri una raffica di accuse e  sfottò verso Pisapia (che si aggiungono a quelli precedenti), mentre mi  sembra che Pisapia non abbia mai detto o scritto una serie di improperi  verso Calise e/o Grillo e sulla loro  età. Ma chi di web colpisce di web perisce, La Stampa: «e se  cominciassimo a chiamarti <strong>Beppe Grullo</strong>?», gli </span><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;ID_articolo=1003&amp;ID_sezione&amp;sezione">ha scritto uno</a><span style="color: #800000;"> il 4 ottobre 2009;  lui ha fondato un movimento  politico che poi ha  impedito che diventasse un partito nascondendosi  dietro un dito. E&#8217; tutto on-line. Ascolta le sue parole, non è uno  spettacolo comico e <a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/xhmcn3_ecco-il-movimento-di-liberazione-nazionale-di-grillo-integrale-2-parte_news">guarda chi c&#8217;era in platea</a> <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
in tempi non sospetti, settembre 2010, <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000430025758&amp;sk=notes#!/note.php?note_id=121677424552019">scrivevo un&#8217;analisi</a> che si riconferma: mentre De Magistris rappresenta l&#8217;individuo che si colloca sopra  tutti gli altri, modello Grillo e Di Pietro, e vince con più voti dei  partiti che lo appoggiano, Pisapia si muove all&#8217;interno di una  organizzazione fatta di piccole organizzazioni, no solo PD, SEL e IDV ma  Verdi, MillyMoratti, Lista civica vera, comitati, organizzazioni  cattoliche. Allora per Grillo è Pisapia che va attaccato non De  Magistris. Perché Pisapia ha mostrato un modello possibile e diverso:  unire su una visione comune, raccogliendo tutti quelli che possono e  vogliono e senza lasciare che nessuno si erga a unico depositario della  verità (la tirata di orecchie a Vendola di oggi ne è la riprova).  <strong>Secondo me, quello è il modello da seguire ora per girare pagina, e  rimettere in moto il paese</strong>.  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </span></p></blockquote>
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		<title>Grillo: ai ballottaggi nè a destra nè a sinistra</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 07:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa, che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l’Expo e milioni di metri cubi di cemento”. Con questa dichiarazione credo che Grillo abbia definitivamente gettato la maschera; a lui non interessa nulla dei tanti problemi degli italiani che quotidianamente denuncia nè di dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-6477" title="grillo-" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/05/grillo--300x201.jpg" alt="grillo-" width="300" height="201" />“Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa, che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l’Expo e milioni di metri cubi di cemento”.</strong></p>
<p>Con questa dichiarazione credo che Grillo abbia definitivamente gettato la maschera; a lui non interessa nulla dei tanti problemi degli italiani che quotidianamente denuncia nè di dare loro soluzioni. Ciò che a lui interessa è di mantenere questo stato di cose, possibilmente aggravandolo ancor di più, così da poter esasperare ancor di più situazioni ed animi e poter pescare a mani basse in un clima sempre più torbido al solo fine di aumentare il suo carisma ed il suo potere personale.</p>
<p>Sembra dura ed eccessiva questa posizione, ma vediamo nel dettaglio che fa Grillo.</p>
<p>Ogni giorno istiga i suoi (e noi tutti) nella lotta a questo sistema elencandone le palesi nefandezze; dal nucleare alla privatizzazione dell&#8217;acqua, dalle leggi ad personam del diversamente alto alla degenerata corruzione locale, dalle ingiustizie sociali alla casta partitica trasversale,  dall&#8217;infiltrazione mafiosa negli Enti Locali all&#8217;affarismo degenerato, fino alla democrazia nei partiti ed alla lotta a questa legge elettorle <em>porcata</em>.</p>
<p>Sono tutti argomenti condivisibili, che anche noi &#8216;di sinistra&#8217; possiamo fare nostri. Possiamo cioè combattere assieme ai <em>grillini</em> per questi obiettivi. (anche se sulla democrazia nei partiti lo abbiamo già visto predicare bene, ma <a href="http://www.andrez.cotti.biz/i-grillini-gia-in-crisi-3800.html">razzolare malissimo</a>;  si circonda di ragazzini giovani ed inesperti ed appena iniziano a comprendere e a voler contare li allontana.  Favia per il momento appare un&#8217;eccezione &#8230; ma vedremo. )</p>
<p>Grillo ha poi sempre più allontanato la posizione del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> da quella degli altri partiti.  <em>Non siamo nè di destra nè di sinistra</em> &#8211; dice Grillo &#8211; <em>ma siamo</em> <em><strong>oltre</strong></em>,  motivando questa posizione con l&#8217;infezione berlusconiana dilagante nelle caste dei partiti  &#8216;di sinistra&#8217;.  Anche questo può starci, che non c&#8217;è dubbio che se vogliamo ipotizzare una società pulita e sana, è di individui come D&#8217;alema e Violante, Veltroni e Letta che dobbiamo innanzitutto liberarci.</p>
<p>Potrebbe essere una posizione comprensibile ed acccettabile, anche se ovviamente dettata solo da motivi propagandistico &#8211; elettorali,  se poi fosse seguita da una attenta azione di attuazione dei programmi enunciati, <strong>finalizzata al loro raggiungimento</strong>.</p>
<p>E invece no, nulla in Grillo è finalizzato al raggiungimento dei programmi enunciati (e che ci troverebbero di fianco a lui a lottare per ottenerli) ma tutta la sua azione punta a mantenere le cose come stanno; un brodo infetto e degenerato dal quale Grillo può pescare materiale a piene mani per le sue sceneggiate in piazza. A pagamento.</p>
<p>Si dovesse mai sanare l&#8217;infezione, su cosa potrebbe poi vivere/speculare  Grillo?</p>
<p>Ve lo vedete a gestire amministrare con diligenza la quotidianità corretta di un <strong>Paese normale</strong>?</p>
<p>E allora ecco che a lui serve il tanto peggio tanto meglio: -  <em><strong>ai ballottaggi nè a destra nè a sinistra!</strong></em></p>
<p>A Milano la sua posizione ai ballottaggi potrebbe essere determinante. Se la Moratti vincesse le ampie fasce sociali dei cittadini meno abbienti sarebbero condannate ad altri 5 anni di angherie e sopraffazioni, la &#8216;ndrangheta infiltrerebbe in modo devastante ogni forma di amministrazione locale infestando appalti e finanziamenti pubblici, la città sarebbe devastata da colate di cemento incontrollate, e soprattutto l&#8217;utilizzatore finale riprenderebbe il controllo della situazione politica nazionale, oggi in bilico dal provvisorio successo di Pisapia, facendo subito ripartire l&#8217;attacco ai Giudici, al Presidente della Repubblica ed alla Costituzione. <strong>Ma a Grillo di tutto questo non interessa nulla. </strong>Semplicemente per lui, ricco artista ligure, tutto questo non esiste, non lo tocca. Dovesse anzi scomparire, che resterebbe a lui da denunciare quotidianamente sul blog?  Da sbattere in piazza al suo pubblico a pagamento?</p>
<p>Come il diversamente alto nel &#8217;94, è solo un individuo nel posto giusto al momento giusto, un opportunista deciso ad approfittare al massimo del momento favorevole,  e fermamente convinto a farlo durare il più possibile.</p>
<p>La speranza è che i <em><strong>grillini</strong></em>, il popolo che lo ha votato, non lo seguano più di tanto, che sappiano ragionare e scegliere con la propria testa di fare il possibile per migliorare le cose, la città in cui vivono,  e votare contro la Moratti, contro l&#8217;utilizzatore finale e contro il suo partito di malfattori mafiosi.</p>
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		<title>Grillo è solo un comico che fa affari?</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/grillo-e-solo-un-comico-che-fa-affari-6378.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 06:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beppe Grillo è in giro per l&#8217;Italia per la sua campagna elettorale. La fa seguito dalla sua troupe televisiva, la quale ritiene di poter avere l&#8217;esclusiva dei diritti per le riprese televisive dei comizi pubblici di Grillo. Dove altre emittenti tentano le riprese si arriva allo scontro, come successo nel ferrarese con Telestense. Sorge sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6379" title="berlusconi-grillo" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/05/berlusconi-grillo-300x200.jpg" alt="berlusconi-grillo" width="300" height="200" />Beppe Grillo è in giro per l&#8217;Italia per la <strong>sua</strong> campagna elettorale.</p>
<p>La fa seguito dalla sua troupe televisiva, la quale ritiene di poter avere l&#8217;esclusiva dei diritti per le riprese televisive dei <em><strong>comizi pubblici</strong></em> di Grillo. Dove altre emittenti tentano le riprese si arriva allo scontro, come <a href="http://www.andrez.cotti.biz/at-salut-buson-6365.html#Comments">successo nel ferrarese</a> con Telestense.</p>
<p>Sorge sempre più forte il dubbio che l&#8217;uomo stia solo sfruttando economicamente un momento a lui favorevole, strumentalizzando stuoli di volonterosi che credono in un possibile cambiamento dell&#8217;Italia, proprio come fece l&#8217;utilizzatore finale nel &#8217;94.</p>
<p>In Piemonte ha fatto vincere Cota.</p>
<p>E&#8217; vero che la responsabilità più forte è della Bresso, è vero che ha  portato al voto molti astensionisti, è vero che in fin dei conti è pur  sempre <strong>democrazia</strong> presentarsi agli elettori e <em>far segliere a loro</em>,  ma oggi che sta ripetendo la stessa manfrina a Milano solo per guadagnarsi una poltrona,  appare  semplicemente vergognoso il suo considerare Pisapia allo stesso livello della  Moratti.</p>
<p>Non vi sono dubbi che questo sia un inaspettato regalo per l&#8217;utilizzatore finale e che egli  ringrazi sentitamente.</p>
<p>Se poi ci soffermiamo a ragionare sugli aspetti che Grillo illustra durante i suoi show, allora il dubbio si rafforza ulteriormente, perchè assieme a denunce di gravi carenze e distorsioni della società e delle istituzioni, il nostro eroe ne spara <em>di ogni</em>, e le sciocchezze fioccano.</p>
<p>Ma oltre le battute e le simpatie, quali sono gli argomenti che Beppe offre ai suoi spettatori durante i comizi-show?</p>
<p>Vediamone alcuni con l&#8217;aiuto dell&#8217;Espresso, così tanto per cercare di comprendere le reali posizioni politiche dell&#8217;uomo.</p>
<p>«I calabresi? Abituati al voto di scambio. Gli  zingari? Entrano nei nostri sacri confini e sono un pericolo per i  nostri anziani. La Levi Montalcini? Una vecchia puttana. Io cond<span>annato  per omicidio colposo? Non ne parlerò mai più. La cura Di Bella?  Sconfiggerà i tumori. L&#8217;Aids? Non esiste». Ecco una raccolta quasi  completa delle dichiarazioni di un capo popolo che ogni giorno somiglia  di più al duo Bossi-Berlusconi<br />
Beppe Grillo non ama molto che gli si  ricordino le sue frasi. Come tutti i politici, preferirebbe il diritto  all&#8217;oblio. Ma qui si sono già raccolti gli stupidari di altri capi  partito e quindi ci perdonerà se lo sottoponiamo, per par condicio, allo  stesso trattamento.</span></p>
<p>DIBELLERO&#8217; ANCHE IO IL CANCRO<br />
«Mongolfier  aveva scoperto il volo: è stato il primo, Mongolfier. Ha gonfiato un  pallone e volare era gonfiare qualche cosa più leggero dell&#8217;aria:  l&#8217;autorità diceva quello! Un giorno arrivano i fratelli Di Bella (i  fratelli Wright) con l&#8217;aereo, e han detto: &#8220;guardi che anche noi  riusciamo a volare&#8221;. &#8220;Ma non dica cazzate!&#8221; &#8220;Guardi che voliamo&#8221;. &#8220;Va  bene, facciamo il protocollo&#8221;. Han preso l&#8217;aereo e han cominciato a  gonfiarlo, e han detto: &#8220;Ma che cazzo dice, vede che non vola?&#8221;<br />
(1998. L&#8217;inefficacia della cura Di Bella è stata unanimemente accertata l&#8217;anno successivo)</p>
<p>NOBEL E IGNOBEL<br />
«Vecchia puttana».<br />
(2001,  a Rita Levi Montalcini, insinuando che la scienziata torinese avesse  ottenuto il Nobel grazie a una ditta farmaceutica che materialmente le  aveva comprato il premio)</p>
<p>IL NUOVO CHE AVANZA 1<br />
«E&#8217; quattro  anni che mi sono comprato il computer. Clicco, io non sono della società  del click, questi lavorano con l&#8217;indice, noi apparteniamo alla società  del pollice: con gli attrezzi, noi ci siamo separati dall&#8217;orango per il  pollice, l&#8217;orango non riesce a prendere un attrezzo, noi sì».<br />
(2000, spaccando un computer durante il suo spettacolo. Cinque anni dopo aprirà un blog)</p>
<p>IL NUOVO CHE AVANZA 2<br />
«Un  computer pesa quindici chili, per farlo occorrono quindici tonnellate  di materiali. Ogni sei mesi lo buttiamo nella spazzatura. E&#8217; la  tecnologia più pesante che esista».<br />
(2000, sempre durante la crociata luddista)</p>
<p>NESSUNO MI PUO&#8217; MAI DIRE NIENTE<br />
«Io,  Beppe Grillo, ne ho piene le tasche di dovermi giustificare. Oggi vi  dirò delle cose su di me, sulla mia vita privata, su alcune illazioni.  Lo faccio oggi e poi basta. Ho avuto un incidente di macchina nel 1980,  guidavo io, mi sono salvato per miracolo, ma sono morte tre persone che  erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo a un anno e  tre mesi».<br />
(2005, sull&#8217;incidente di Limone Piemonte)</p>
<p>L&#8217;AIDS NON ESISTE<br />
«Veltroni  va là e scopre i malati di AIDS. Arriva qui e ci ha la soluzione: dice  cazzo, l&#8217;Aids, bisogna mettere a tutti il preservativo! E lo dice uno  che è dieci anni che il preservativo ce l&#8217;ha sulla testa e non se ne  accorge. Allora, lui non dice che sull&#8217;Aids ci sono dei seri sospetti  che sia una bufala».<br />
(1998)</p>
<p>BIOCARBURANTI, ANZI NO</p>
<p>«In  Italia si preferisce far chiudere chi offre alternative al petrolio.  Alternative verdi, meno inquinanti, meno costose. La Alcoplus di Ferrara  che produce biocarburanti chiuderà. Società come la Alcoplus che vanno  moltiplicate: una, cento, mille Alcoplus» (2007)</p>
<p>«Il costo del  grano, del riso, della soia sta crescendo. Il valore delle azioni delle  aziende che producono biocarburanti aumenta. I campi producono etanolo  al posto del pane. Il cibo crea energia meccanica, non più umana. Le  macchine vengono sfamate, i poveri del mondo tirano la cinghia. Il  biocarburante genera un surplus azionario per le aziende dell&#8217;energia.  L&#8217;assenza di cibo crea invece i morti di fame».<br />
(2008)</p>
<p>E&#8217; UNA PALLA, COMPRATELA<br />
«Io  l&#8217;ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le  famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona. Prima di dare un  giudizio vi consiglio di usarla, magari in prestito da un conoscente. In  Rete ci sono centinaia di testimonianze di utenti italiani  soddisfatti».<br />
(2008. L&#8217;efficacia della &#8220;Biowashball&#8221; viene  successivamente smentita da numerosi studi: la pallina non solo lava come  farebbe l&#8217;acqua semplice ma potrebbe addirittura provocare un accumulo  di muffe e batteri nella lavatrice).</p>
<p>SONO UN MARTIRE DEL COMUNISMO<br />
«La  Cina ha oscurato la mia immagine. Un cittadino cinese che volesse  vedere Beppe Grillo ottiene questo risultato dalla versione cinese di  Google. Nel resto del mondo la mia faccia invece si vede ancora». (2006.  La notizia si rivela immediatamente una bufala, dovuta ad un errore nel  metodo di ricerca su Google adottato dallo stesso Grillo).</p>
<p>Chicche finali da non dimenticare, il duro attacco a <strong>Saviano</strong> e alla <strong>Costituzione</strong>, e ad ogni ipotesi di tassa <strong>patrimoniale</strong> (che lo colpirebbe personalmente in quanto possidente).</p>
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		<title>At salùt Busòn</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 19:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
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		<description><![CDATA[Io sono tra quelle persone convinte che la coerenza non consiste nel non cambiare mai idea, ma essere rigorosi nella corrispondenza tra quello che si pensa, quello che si dice e quello che si fa. Come dice Socrate nell&#8217;Apologia. L&#8217;imparzialità è una chimera, nessuno di noi è imparziale. Ma ci si può sforzare a rappresentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6366" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2011/05/beppe-grillo-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" />Io sono tra quelle persone convinte che la coerenza non consiste nel non  cambiare mai idea, ma essere rigorosi nella corrispondenza tra quello  che si pensa, quello che si dice e quello che si fa.</p>
<p>Come dice Socrate  nell&#8217;Apologia. L&#8217;imparzialità è una chimera, nessuno di noi è  imparziale. Ma ci si può sforzare a rappresentare onestamente il proprio  punto di vista. Ossia a non nascondere il proprio retropensiero. Quindi  mi accingo a dichiarare onestamente la mia parzialità: Grillo non mi  piace. Mai piaciuto. E se continua così, mai mi piacerà.</p>
<p>Perché  rappresenta il nuovo, dice lui, ma per me quel tirare fendenti a destra e  a manca con uno spadone è un film già visto, è una pellicola consunta.  Perché sono all&#8217;antica e per me la politica è dialettica, confronto,  proposte che si sottopongono al giudizio e selezione delle migliori idee  mediante il dibattito. Perché ho in antipatia i leader solitari, quelli  che stanno su un piedistallo e gli altri tre metri sotto, mi piacciono i  collettivi, chi si mette su un piedistallo vede più lontano, ma sempre  due occhi soli e due orecchie sole ha, chi non tarpa le ali agli altri e  gli fa posto sul piedistallo ha tutti gli occhi e le orecchie che gli  servono per guardare lontano.</p>
<p>L&#8217;ho detto, Grillo non mi piace, quindi  nessuno adesso mi potrà accusare di nascondere le mie riserve mentali.  Non mi piace, ma lo tolleravo. Da ieri non più. Da quando ha pronunciato  quell&#8217;<em>AT SALUT BUSON</em> davanti a 15.000 persone, e spero che  non abbiano riso. Da quando pur di fare una battuta per caricare i suoi  fan ha offeso chi è da sempre sotto attacco omofobo e anzi ora più che  mai è perseguitato, insultato  e malmenato. Non so se se ne è accorto  Grillo, ma ormai quotidianamente la stampa riporta episodi di  intolleranza nei confronti degli omosessuali, li stanno massacrando, giù  botte appena vedono una coppia che si tiene per mano, come se loro non  avessero diritto alla tenerezza.</p>
<p>Ma Grillo lo sa che con quella battuta  vomitata dal palco ha riversato un&#8217;altra palata di quell&#8217;humus mefitico  su cui cresce rigogliosa l&#8217;omofobia, ma serviva a tirare l&#8217;applauso e  l&#8217;ha detta lo stesso, chissenefrega. E&#8217; la politica della &#8220;mozione degli  affetti&#8221;, quella che non si rivolge all&#8217;intelligenza degli uomini, li  eccita facendo leva sugli istinti, e più bassi sono, meglio è, gli  istinti più bassi sono quelli che hanno l&#8217;effetto più dirompente. Ma  sono come granate che esplodono, e dopo lasciano solo macerie. La  politica invece ha bisogno di riflessioni, ha bisogno non di tirare  bombe, ma di seminare grano, di coltivarlo e farlo crescere.</p>
<p>Grillo è il  nuovo che spazza il vecchio, dice lui. Ma sono vent&#8217;anni che in Italia  la politica è &#8220;mozione degli affetti&#8221;, bombe, granate e mitraglia. Sono  vent&#8217;anni che abbiamo le orecchie assordate dalla cacofonia  berlusconiana. Ed è da sempre che gli omosessuali sono chiamati &#8220;busòn&#8221; o  &#8220;ricchioni&#8221; a seconda delle regioni. E Grillo chiama questo il &#8220;nuovo&#8221;.  Spero che Grillo abbia il buon gusto di chiedere scusa agli omosessuali  per l&#8217;offesa che ha sputato loro in faccia.</p>
<p>E anche agli Italiani per  aver perseverato nella solita politica ammuffita vecchia di vent&#8217;anni.</p>
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		<title>I Grillini già in crisi</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 02:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola & Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Davia]]></category>
		<category><![CDATA[Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Fontanelli]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento cinque stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Come abbiamo già scritto in agosto, purtroppo Grillo è solo un comico, anche se bravo e divertente, ma non può essere con i suoi metodi che si cambiano le cose, e le prime contraddizioni nel Movimento 5 Stelle iniziano ad esplodere. Quando Grillo nei suoi spettacoli esprime critiche al sistema, lo fa in modo geniale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3801" href="http://www.andrez.cotti.biz/i-grillini-gia-in-crisi-3800.html/grillo-3"><img class="alignleft size-medium wp-image-3801" title="grillo" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/11/grillo-300x239.jpg" alt="grillo" width="300" height="239" /></a>Come abbiamo <a href="http://www.andrez.cotti.biz/la-sinistra-da-odiare-2306.html">già scritto</a> in agosto, purtroppo Grillo è solo un comico, anche se bravo e divertente, ma non può essere con i suoi metodi che si cambiano le cose, e le prime contraddizioni nel Movimento 5 Stelle iniziano ad esplodere.</p>
<p>Quando Grillo nei suoi spettacoli esprime critiche al sistema, lo fa in modo geniale e  coinvolgente e con argomenti spesso condivisibili.</p>
<p>Quando però deve esprimere programmi politici, cade spesso nella  demagogia, offrendo ai suoi spettatori argomenti facili da additare al pubblico  ludibrio, come gli inceneritori o la TAV, ma evitando poi di indicare  alternative concrete.</p>
<p>Il movimento che ha creato ed i giovani che ha coinvolto con successo  inserendoli in parecchie Amministrazioni Locali,  faticano ad uscire dalla  loro impreparata improvvisazione, scivolando frequentemente nei limiti che  furono a suo tempo degli attivisti verdi (e che ne causarono la fine):  presunzione e grettezza, assolutismo ed arroganza e &#8230; mancanza di democrazia.</p>
<p>Recentemente Grillo ha lasciato allibiti i suoi fans quando ha più volte <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/11/il_banco_endemol_vince_sempre/index.html">attaccato</a> Saviano, così come è apparso di cattivo gusto e gratuito l&#8217;<a href="http://www.beppegrillo.it/2010/11/le_primarie_dei_faccioni/index.html">attacco</a> cha ha fatto ai candidati delle primarie PD di Milano, lui che di Primarie nel Movimento 5 stelle non ne vuole sentire nemmeno parlare.</p>
<p>Ma ciò che è destinato a creare seri problemi al Movimento, oltre la mancanza di democrazia interna è l&#8217;approssimazione ed il raffazzonamento della sua linea politica che, al dilà dei facili (e pochi) argomenti come la difesa dell&#8217;acqua pubblica o la riduzione degli stipendi ai Consiglieri, sugli argomenti veri, quelli che pesano tutti i giorni sulla gente, latita completamente e non prende posizione, consentendo così la presenza nel Movimento di persone con idee spesso opposte.</p>
<p>Ed ecco che le contraddizioni divengono inaccettabili e chi ha le idee più chiare comprende, e  lascia il Movimento.</p>
<p>Vediamo l&#8217;appassionata e schietta lettere di dimissioni di <a href="http://bolognacittalibera.ning.com/profile/MonicaFontanelli"><strong>Monica Fontanelli</strong></a>.</p>
<p>_________________________________________________</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>LASCIO IL MOVIMENTO 5 STELLE</strong><br />
pubblicata da <strong>Monica Fontanelli</strong> il giorno giovedì 25 novembre 2010 alle ore 16.59</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Alle scorse elezioni comunali di Bologna e alle regionali ho votato il Movimento 5 Stelle. Leggo i post di Grillo da anni, e ho visto nel Movimento una “speranza” per il nostro Paese. La scorsa primavera ho deciso di partecipare attivamente alle riunioni dello stesso.  Avevo ovviamente letto il programma nazionale  e ne condividevo i contenuti. Sono insegnante e mi interessano molto quelli inerenti alla scuola. Ci lavoro da quasi 30 anni e la demolizione della  scuola pubblica portata avanti dalla Gelmini, la circolare Limina in Emilia Romagna che invitava i dirigenti scolastici ad assumere provvedimenti disciplinari nei confronti degli insegnanti che avessero preso posizioni pubbliche critiche nei confronti della Riforma, la situazione sempre più drammatica del nostro Paese con la crisi economica affrontata con i tagli allo Stato sociale, hanno suscitato in me la necessità di assumere un impegno civile diretto .</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Entrata nel Movimento ho organizzato il gruppo scuola, ho partecipato alle manifestazioni di protesta contro la riforma, convinta che il Movimento ne condividesse i contenuti.  Come gruppo scuola, del quale ero la coordinatrice, abbiamo presentato un documento nel quale è stata analizzata l’attuale situazione della scuola pubblica e si chiedeva al Movimento di assumere una posizione chiara rispetto alla politica scolastica del Governo. Pochi e chiari principi: difesa della Scuola pubblica e conseguente NO alla riforma, laicità dello Stato e conseguente richiesta di abolire i finanziamenti alla scuola privata. Abbiamo chiesto  al Movimento di approvarlo. Non è stato possibile.  La risposta del Movimento è stata l’ostracismo.  Di scuola non se ne parla o, se si è costretti a farlo, comunque non si assume una posizione,  perchè all’interno del Movimento le posizioni sono diverse, inconciliabili e, per non allontanare nessuno, meglio far “finta di niente”, meglio discutere di cose più semplici. Il Movimento nei fatti non assume alcuna posizione sulla riforma della scuola, come non   ne assume su moltissimi argomenti che riguardano il “sociale” e le politiche economiche di chi ci governa. </span></p>
<p><span style="color: #800000;"> Poco per volta mi sono resa conto che il Movimento non è ciò che viene descritto da Beppe Grillo: il programma nazionale e lo stesso nome di Beppe servono  solo come “specchietto per le allodole”, per attirare i voti di chi non ne può più dell’attuale classe politica, dei suoi privilegi e della sua incapacità di dare risposte credibili ai problemi del Paese. Il Movimento è eterogeneo, composto da persone che cavalcano la tigre della protesta e che affrontano solo  argomenti “facili” sui quali convergere. Quando si parla di piste ciclabili, o di spazi verdi nella città, o di diminuzione dei costi della politica, di raccolta differenziata, di nucleare …. è facile trovare una convergenza di idee e di proposte. Diverso invece è assumere posizioni politiche rispetto alla riforma Gelmini, al finanziamento alla scuola privata, alla laicità dello Stato, ai diritti delle coppie di fatto, alla legge 194 sull’aborto, al problema ormai drammatico della casa, del precariato, all’accordo di Pomigliano, che non è un fatto isolato nel Paese, ma rappresenta il tentativo di togliere sempre più tutele ai lavoratori in tutto il Paese.  Su queste e altre problematiche il Movimento non è in grado di prendere una posizione, perché al suo interno ci sono persone con idee  spesso contrapposte: vi sono conservatori e “orfani della sinistra”, laici e cattolici integralisti,  uniti nella “protesta”, nei facili luoghi comuni, ma incapaci di avere un progetto realistico e coerente di più ampio respiro.  Uno dei loro motti preferiti è che non sono un partito, non sono una casta. A mio modo di vedere sono molto peggio: “uno vale uno” è in realtà solo uno slogan. Nelle assemblee si decidono solo alcuni aspetti, per lo più organizzativi, per il resto c’è un’oligarchia che decide per tutti: sono gli eletti e i loro stretti collaboratori.  In questi mesi trascorsi nel gruppo  l’assemblea non ha deciso nulla di rilevante dal punto di vista politico. Sono gli eletti Favia e De Franceschi che assumono in totale autonomia qualsiasi decisione politica a nome del Movimento.  Quando ho chiesto di discutere in assemblea di alcune problematiche, come il finanziamento dato alla fine di luglio dalla Commissaria Cancellieri alle scuole private a Bologna,  l’adesione alla manifestazione in difesa della scuola pubblica indetta a Reggio Emilia il nove ottobre scorso, la discussione sull’eventuale nomina alla presidenza della Commissione Pari Opportunità in Regione di Silvia Noè, l’accordo di Pomigliano e la necessità di assumere una posizione politica in difesa dei lavoratori, non ho mai ricevuto risposta. Formalmente non rispondono, lasciano decadere, non ne parlano, così possono fingere di essere tutti d’accordo, così possono coesistere nel movimento posizioni spesso contrapposte, intanto gli “eletti” decidono per tutti, perché  loro sono i “portavoce” del Movimento.  Bell’esempio di democrazia!  Ieri sera l’ultima “farsa”: i Consiglieri Regionali in assemblea pubblica hanno presentato un bilancio politico ed economico dei primi sei mesi  in Regione, hanno “rimesso il proprio mandato nelle mani dei cittadini”, quindi c’è stata una votazione  al fine di confermare o meno la “fiducia” a Favia e a De Franceschi.  Nessuna possibilità di porre domande ai Consiglieri, di discutere veramente su ciò che è stato o non è stato fatto. Una votazione plebiscitaria, ad alzata di mano, nella peggiore tradizione dei   peggiori partiti. Uno “spot di propaganda”, non uno strumento di democrazia, una “trasparenza” di facciata.  Un’autoesaltazione del proprio operato e una continua denigrazione di ciò che fanno “tutti gli altri”, questo è stato, in una povertà di contenuti  e progetti  reali davvero impressionante.  Stupefacente scoprire, tra l’altro, che  il denaro proveniente dagli stipendi regionali dei Consiglieri ( l’Assemblea ha deciso per loro un compenso di 2500 euro mensili )  non viene gestito dal Movimento stesso, ma dai Consiglieri che trattengono l’importo dovuto nei loro conti correnti personali!  E questo sarebbe un approccio nuovo alla politica?</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Per non parlare della chiusura totale che mostrano rispetto a tutte le altre realtà culturali presenti a Bologna.  Nessun confronto e nessuna alleanza, questo a prescindere da possibili convergenze, perché solo loro sono portatori della “verità” grillina.  Intanto, per le prossime comunali questo Movimento così aperto alla società civile, così diverso dagli altri partiti avrà un candidato sindaco alle prossime amministrative  autocandidatosi e scelto da chi? Dagli elettori che lo indicano in base ad un programma? No, scelto nel chiuso dell’assemblea degli attivi, e solo da chi risulta essere attivo  alla data del 30 settembre 2010, scelto quindi da poche persone nella peggior tradizione dei partiti. Criticano i partiti, non accorgendosi però di essere ancor peggio degli stessi, perché non vi è  alcuna reale democrazia all’interno. E chi “osa” far presente certe incoerenze viene visto immediatamente come un “nemico”, qualcuno da isolare. E così vanno avanti senza prendere mai alcuna posizione chiara, convinti come sono che tanto saranno premiati elettoralmente in ogni caso: gli elettori voteranno sulla base di quello che dice a livello nazionale Grillo, il voto di protesta continuerà ad esserci e solo questo conta.  Lo stesso atteggiamento in fondo che ha la Lega: parlare facile, per slogan comprensibili ed efficaci,nient’altro.  Far credere che vi sia un programma nazionale condiviso, far credere che il movimento rappresenti una novità, una possibilità di riscatto del Paese,parlare alla “pancia” delle persone, glissare su tematiche qualificanti perché una posizione chiara allontanerebbe qualcuno: l’importante è prendere voti da tutti, da destra e da sinistra perché loro sono “sopra”  volano “alti”. Parole prive di un reale significato, solo vuoti slogan di propaganda: come la Lega appunto.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Povertà culturale, intellettuale, politica.  Inaccettabile quando da movimento di protesta si decide di entrare nelle Istituzioni, si decide di proporsi come forza che deve amministrare le città, le regioni e forse domani il Paese.  Per farlo bisogna avere delle idee, occorre avere il coraggio di assumere posizioni politiche, di fare scelte chiare, condivise non solo dagli “eletti” ma dal Movimento intero e soprattutto uscire dalla facile ottica della protesta e degli slogan ad effetto, occorre  occuparsi dei problemi reali dei cittadini e prendere posizioni chiare esponendo le proprie idee e cercando di aumentare il consenso per questo  più’ che per le invettive contro gli altri. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Per questi motivi lascio il Movimento, per la mancanza totale di democrazia all’interno, per la povertà di contenuti. Lascio il Movimento perché non voglio rendermi complice dell’inganno che stanno perpetuando  verso gli elettori : a parole sostengono il programma nazionale di Grillo, nei fatti approfittano del suo carisma per ottenere facili voti di protesta ed iniziare la propria personale “scalata” alle Istituzioni. Non ci sto. I partiti non mi piacciono, ma il Movimento non è ciò che appare: non c’è democrazia all’interno, non ci sono idee che non siano quelle “facili” e scontate che la stragrande maggioranza delle persone può condividere, non c’è un progetto serio di società, solo slogan.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Un Movimento a parole di tutti, nei fatti solo di pochi.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Monica Fontanelli</strong></span></p>
<p>﻿</p>
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		<title>Beppe Grillo</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 14:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Schede leader]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[GRILLO: un politico al pesto . I “wikidati” ci parlano di Giuseppe Piero Grillo, nato a Genova nel 1948, diplomato ragioniere, “comico, attore, attivista politico e blogger italiano” ( blog collocato al settimo posto della classifica mondiale 2009 pubblicata da Forbes), ispiratore del gruppone liquido e indefinito dei “Grillini” e promotore del movimento politico nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1709" href="http://www.andrez.cotti.biz/grillo-1706.html/grillo"><img class="alignleft size-medium wp-image-1709" title="grillo" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/grillo-300x239.jpg" alt="grillo" width="300" height="239" /></a><strong>GRILLO: un politico al pesto</strong> .</p>
<p>I “wikidati” ci parlano di Giuseppe Piero Grillo, nato a Genova nel 1948, diplomato ragioniere, “comico, attore, attivista politico e blogger italiano” ( blog collocato al settimo posto della classifica mondiale 2009 pubblicata da Forbes), ispiratore del gruppone liquido e indefinito dei “Grillini” e promotore del <strong>movimento politico nazionale “ 5 Stelle”</strong>, che di recente ha piazzato in giro qualche consigliere regionale.</p>
<p>Qui parleremo del Grillo visto da un cittadino genovese, la sottoscritta. E come usciva la sua figura da riviste e rotocalchi. Ci dicono suo padre fosse il titolare di una piccola fabbrica di fiamme ossidriche.</p>
<p><strong>Ricordo:</strong> Beppe raccontare, su una rivista, nel suo stile spumeggiante &#8211; e appena autoironico, quando serve &#8211; che avevano un solo operaio, ma faceva un casino sindacale d’inferno. Che poi, ti chiedi se per caso è vero, verosimile, o finto per scena, sempre e comunque. E continuerai a chiedertelo anche quando si occuperà di temi “pesanti”. Degna di nota è la sua prima apparizione televisiva, nel 1976, in “Secondo Voi”, (preliminare a Domenica In) sotto la guida di zio Pippo Baudo, dove faceva a gara di bravura con un altro genovese, Tullio Solenghi. Seguirono “Luna Park”, Fantastico (con Loretta Goggi), e il festival di Sanremo (con una oggi dimenticata Stefania Casini), che lo rivide poi come guest star in veste di comico.</p>
<p><strong>Ricordo</strong>: sulle solite riviste, amici forse un po’ rosiconi, come il comico Orlando Portento marito di Angela Cavagna (quello di “E triccaballacche!” ) accusare Beppe di avergli copiato i monologhi. E si parla di una sua gioventù da vitellone, sciupa ragazze e bighellone. Anni ’80, televisione “Te la do io l’America”: ben fatto, indimenticabile, Grillo smagliante, fuochi d’artificio e ospiti d’eccezione: il poliziotto Serpico, ormai in pensione benché ancora giovane, a raccontarci che “ i maggiori spacciatori di droga in America sono i poliziotti”( ve lo immaginereste oggi?); Abbe Lane, senza l’ex marito pigmalione Xavier Cugat, ancor giovane lei pure, ma già residuato di un tempo che fu; Romina Power e gli altri che “avevano trovato l’America in Italia”. Bella idea, replicata più straccamente in “Te lo do io il Brasile”, dove l’impressione era che le cose più interessanti da dire e da mostrare dovessero venire occultate e il Grillo iniziasse a smaniare.</p>
<p>Arrivò anche la pubblicità di uno yogurth, premiata da tutte le giurie terrestri e galattiche del settore. Eccolo buttarsi sul cinema, tra il 1982 e il 1987. Mi sono presa la briga di vedere tutti e tre i suoi film. Gli amici e conoscenti dicevano: ma perché ti fili quello, è un montato, faceva ridere un tempo, ma ora…   A me non sono dispiaciuti, benché, lo confesso, non li rivedrei una seconda volta e il minimo che si possa dire è che erano strambi: Cercasi Gesù (di Comencini), David di Donatello e Nastro d’Argento come miglior attore esordiente; era in anticipo sui tempi, ma ci diede occasione di vedere, in pratica per l’ultima volta, una Maria Schneider convertita dopo l’Ultimo Tango; Scemo di guerra (Dino Risi…): ideuzza simpatica, Grillo medico, nel deserto con un gruppo di improbabili commilitoni tra cui Fabio Testi; indimenticabile la scena in cui impone al marito arabo di far spogliare la moglie per una visita. Topo Galileo (di Francesco Laudadio), commedia mezzo fantascientifica, con un’attrice protagonista, che uno si chiede dove siano andati a scovarla: Jerry Hall, la moglie di Mike Jagger. Anche davanti alla cinepresa, si ha sempre l’impressione che faccia un numero di cabaret; e che reciti come Madonna, con l’occhio fisso alla camera.</p>
<p>Nel frattempo arrivò l’incidente, oggi elevato a rango di evento storico. 15 novembre 1986, durante un ennesimo Fantastico, sotto gli occhi di un atterrito Baudo, patron pentito, Grillo indicò i socialisti come una manica di ladri e venne esiliato dalla RAI. In seguito tornerà, ma dopo un’esperienza “ free lance” in terra francese, arriverà l’addio alle televisioni. Ce l’ha pure con Murdoch. Ecco dunque che si verifica la metamorfosi: da uomo di spettacolo puro, a comico “politico”, su cui non si sa più che aggettivo sprecare: pungente, corrosivo, spietato, implacabile, e via così. Lui si butta sul teatro, addirittura con Michele Serra.</p>
<p>Poi scopre il web e dilaga. Impegnato in vaghi progetti per i paesi del terzo mondo, ambientalista, sempre in lotta contro un potere mai identificabile politicamente, viene spesso accusato di incoerenza. Per esempio, ce l’ha con le automobili, ma non ne fa certo a meno personalmente. Le paragona a divani buttati in mezzo a una strada, come se fosse la stessa cosa. Nella sua bella magione di Sant’Ilario ( il paese di Bocca di Rosa) non avrà problemi di parcheggio… I suoi vaffa generano deliri. In Italia, basta insultare i potenti e si ha una platea in estasi, ma poi?&#8230;</p>
<p>Tuona contro i condannati in parlamento, ma non è che il benchmark del’idea sia suo, in origine: lui lo urla anche più dei depositari del marchio. Dileggia la Montalcini, come fa anche Storace, ma lui per presunte complicità con le cause farmaceutiche, mentre il parlamentare solo perché la scienziata appoggia Prodi: un pateracchio, una di quelle circostanze in cui si forma una prava alleanza, cementata non da eventi penalmente rilevanti, ma da evidente maleducazione. A volte è simpatico, come quando irride ai furori contro i fumatori, in un mondo assediato dallo smog. Altre, ti chiedi cos’abbia in testa: come quando, nel B-day, se la prende con il compagno di tennis di un ministro prodiano; o l’ultima volta in cui, nel 2008, a Genova, al CEP di PRA’, un popolare quartiere genovese, arringa la folla contro tutti (ma in particolare la giunta), seguito da un frastornato Travaglio che riesce a malapena a dire due parole sotto la pioggia ormai battente. Beppe riprende la parola e si lancia in un’apologia della prostituzione on line.</p>
<p>Vistosi rifutata l&#8217;iscrizione al PD (grande enfasi), fonda la sua compagine e butta in pista molti giovani. Piattaforma dei suoi eligendi (alcuni poi eletti): l’impegno firmato a lasciare la politica dopo dieci anni. Come se di promesse non fosse già piena una campagna elettorale. Beppe a tratti appare un radicale, ma Pannella si irrita sulla battuta riguardante i figli: Grillo ne ha sei sparsi, Pannella nessuno, quindi il primo non collabora al rientro dolce e alla denatalità che faciliterebbe la lotta al consumismo. Ci si chiede da dove prenda i soldi; ci sono state polemiche, accuse, ma non si va a fondo. La sinistra spera sempre che egli un giorno affossi la destra e viceversa, ma non succede mai.</p>
<p>In Liguria non ha presentato liste, e sembra in genere tenersi alla larga dal capoluogo. Nemo propheta in patria? Forse, anche. E’ che a noi pare di vedere uno di quei crocchi di pensionati, al bar del quartiere o di un qualsiasi nostro paese dei dintorni (Grillo è originario di Savignone), che sbraitano in sano dialetto contro “quelli di Roma”, “tangentisti e tangentati” ( dopo che Grillo lanciò strali contro Biagio Agnes, a suo tempo, il poveretto fu quasi costretto a nascondersi); quelli che “pensano solo alle palanche” e poi “ le loro belinate le paghiamo noi”. Qui non è una novità. Un bianchetto, una mano di cirulla, due smoccolate, e ognuno torna a casa sua pensando che in fondo, a tavola, lo aspetta la pasta al pesto. Magari Beppe Grillo riuscirà a fare di meglio. Magari.</p>
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		<title>Grillo si candida alle primarie del PD</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/grillo-si-candida-alle-primarie-del-pd-308.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[primarie PD]]></category>

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		<description><![CDATA[Grillo è un comico, che spesso in modo comico dice cose interessanti che fanno pensare. Dovesse decidere di cessare di fare il comico e presentare questi interessanti argomenti non più in chiave umoristica ma come programmi politici seri, mi sembrerebbe una candidatura interessante la sua. &#8230;che di buffoni in politica ne abbiamo abbastanza no? Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grillo è un comico, che spesso in modo comico dice cose interessanti che fanno pensare.</p>
<p>Dovesse decidere di cessare di fare il comico e presentare questi interessanti argomenti non più in chiave umoristica ma come programmi politici seri, mi sembrerebbe una candidatura interessante la sua.</p>
<p>&#8230;che di buffoni in politica ne abbiamo abbastanza no?</p>
<p>Ma il problema serio nel PD sembra essere il vecchio e pietrificato apparato clerical-bolscevico, inamovibile quanto sterile e miope ed interessato unicamente a mantenere il potere.</p>
<p>Ieri a Chianciano, all&#8217;assemblea della CGIL, e ieri l&#8217;altro alla Festa dell&#8217;Unità di Persiceto, i compagni hanno chiesto al candidato leader Bersani (l&#8217;uomo delle piattaforme programmatiche, sostenuto tra l&#8217;altro da Bassolino, di cui parliamo qui e qui) di commentare l&#8217;accusa di Grillo secondo la quale da sempre l&#8217;apparato PD favorisce Berlusconi, garantendo da anni una sorta di polizza-vita per il premier.</p>
<p>Bersani ha mostrato sdegno e risentimento per l&#8217;accusa ed ha risposto piccato &#8220;Non so chi fa favori a Berlusconi. Ciascuno si faccia un esame di coscienza&#8221;.</p>
<p>A parte che lo sappiamo bene tutti chi ha fatto e continua a fare favori a Berlusconi; in caso di amnesia rivediamo questi filmati (sono 7, e si parla di iniziali favori e corruzioni e poi di proroghe e &#8230; sviste dei Governi D&#8217;Alema e Amato che hanno consentito l&#8217;attuale situazione).</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eO7Gq2wU-Fc&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eO7Gq2wU-Fc&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ma a parte questo (il patto segreto tra sinistra e Berlusconi)&#8230; perchè i compagni dovrebbero chiedere l&#8217;esame di coscienza ad un comico?<br />Insinua e fa pensare Bersani che forse anche Grillo abbia goduto di chissà quali favori da parte del Presidente del Consiglio e che secondo lui li possa avere in qualche modo pure ricambiati.</p>
<p>Ma che interessa ai militanti del Partito Democratico di (improbabili) rapporti tra Berlusconi e Grillo?<br />Se anche essi fossero reali, le accuse che Grillo lancia perderebbero di gravità?<br />Perderebbe di gravità il reale inciucio e scambio di favori perpetrato da anni dall&#8217;apparato bolscevio-clericale che oggi si candida per la Segreteria del maggiore partito d&#8217;opposizione?</p>
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		<title>Petruccioli: una vergogna mandare Grillo sulla Rai. Farò in modo che non accada più!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 08:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corruzione & malgoverno]]></category>
		<category><![CDATA[Mafie & malavita]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Santoro]]></category>
		<category><![CDATA[Schifani]]></category>
		<category><![CDATA[Travaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[«Giovedì sera &#8211; ha aggiunto la nota di Claudio Petruccioli &#8211; Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>«Giovedì sera &#8211; ha aggiunto la nota di Claudio Petruccioli &#8211; Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltrechè ad una personalità universalmente stimata come il Professor Umberto Veronesi. Il danno, l&#8217;umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno &#8211; nell&#8217;ambito delle mie responsabilità &#8211; a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi».</p></blockquote>
<p>L&#8217;aspetto più mortificante mi sembra quello di Petruccioli, che tenta di salvare la poltrona inchinandosi alla politica del nuovo governo preparando il terreno alla Cacciata di Santoro 2.</p>
<p>Il Vday di Grillo è stato un evento e come tale mi sembra doveroso dargli spazio informativo.<br />
I cittadini vanno poi informati anche dei reati; non è che siccome sono tali vadano nascosti, ed i cittadini non informati.</p>
<p>Proibiamo dunque che si riportino info di delitti nelle trasmissioni informative e TG?</p>
<p>Se durante la manifestazione sono state infrante alcune leggi, qualcuno dovrà risponderne; non dare l&#8217;informazione non significa cancellare i supposti delitti, ma anzi privare i cittadini di quella conoscenza, impedirgli cioè di poter sapere che è avvenuto là, nel bene e nel male, reati compresi.</p>
<p>Se qualcosa va criticato a Santoro è la presenza di Sgarbi in studio; tutti (Santoro per primo) sappiamo chi è Sgarbi e che fa.<br />
Senonché la sua presenza alza lo share immediatamente.<br />
Evidentemente quella Santoro ha cercato a scapito del livello culturale (e civile) della trasmissione.</p>
<p>Ma che diavolo ha detto Travaglio?</p>
<p>&#8230;vediamo:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VWYZJdtgS2Q&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/VWYZJdtgS2Q&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="font-weight:bold;">Schifani ha avuto amicizie con mafiosi</span>.</p>
<p>In effetti è strano che nessuno metta in discussione ciò che è stato detto, il delitto insomma (che pare risultare da atti processuali) ma il fatto di averlo detto.</p>
<p>Dice successivamente Travaglio:</p>
<blockquote><p>«Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell&#8217;Ansa minacciato dalla mafia, e cioè che Schifani ha avuto rapporti con persone poi condannate per mafia; o hanno il coraggio di dire che Lirio Abbate è un mascalzone e un mentitore, oppure si deve avere il coraggio di prendere nota di ciò che scrive sulla seconda carica dello Stato, e di chiedere alla seconda carica dello Stato di spiegare i rapporti con quei &#8220;signori&#8221; che sono stati poi condannati per mafia? Ma oggi nemmeno alla sinistra interessa prendere atto di queste cose? è un dramma»</p></blockquote>
<p>.</p>
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