I Valori, questi sconosciuti. L’Italia piu’ anticattolica di sempre

10-comandamentiSiamo costretti a sorbirci da anni, o almeno dalla sciagurata era post 11 settembre, predicozzi stucchevoli, tendenziosi e privi di ogni autorevolezza da parte di chi li declama, sui valori fondamentali alla base della nostra splendida civiltà europea e, s’intende, in particolare italiana. Il tutto sarebbe merito del cristianesimo e della religione cattolica soprattutto, che ispira il comportamento degli italiani e, inispecie, dei loro rappresentanti politici.

E allora vediamoli, questi valori, in rapporto a come sono rispettati dai nostri alfieri governativi e loro pretoriani, e quanto si viene messi in grado di praticarli, basandoci di massima sui comandamenti.

1) Io sono il signore Dio tuo /Non avrai altro Dio al di fuori di me.
E fin qui: molti si dichiarano credenti, anche se l’alto tasso di assenteismo alle funzioni e il ricorso a sensitivi, per esempio nelle indagini sulla scomparsa di Yara, farebbero pensare il contrario. Si contano inoltre crescenti tendenze al sincretismo: si sente spesso dire in giro da molti politicanti del cdx e loro lacché, che blaterano dei valori che NOI dovremmo rispettare: credo ma non vado in chiesa; cattolico ma non troppo; ateo devoto; e altre variabili, fantasiose e inconcludenti.

2) Non nominare il nome di Dio invano.
Di recente un altissimo e modaiolo prelato ha contestualizzato la bestemmia del premier, sdoganandone praticamente l’uso.

3) Ricordati di santificare le feste.
Ne avete mai visto uno a Messa, a parte i funerali di Stato? Dai tempi di Andreotti, Fanfani e Moro, mai. O si contano.

4) Onora il padre e la madre.
Gli italiani vorrebbero pure onorarli, occupandosene per esempio quando sono anziani, ma lo Stato, oggi più che mai, cerca di impedirlo.
I servizi sociali sono in declino e a corto di fondi; e, rendendo la vita difficile agli stranieri, si generano difficoltà anche a trovare badanti, ma in compenso in Italia l’età della pensione si sposta sempre in avanti.
Viene fomentato l’odio sociale. Ieri sera ad Anno Zero il giornalista (pare lo sia) Porro ha affermato con sicumera che, se non c’è lavoro, bisogna prendersela con i pensionati: praticamente un incitamento a disfarsi dei propri vecchi, altro che onorarli.

5) Non uccidere.
Spiace constatare che tra mafie, terrorismo, uxoricidi e similari, lo stivale non è mai stato da meno della Chicago del bei tempi; tuttavia, avendo esalto tale Mangano, condannato per mafia, l’attuale premier e alcuni suoi sodali hanno praticamente depenalizzato l’omicidio.
Mettiamoci poi il contributo della Lega, che se ne infischia di far affogare migranti in cerca di asilo, aggiungiamo leggi xenofobe che se ne impippano di quando i suddetti muoiono per lavoro, per freddo e quant’altro, e possiamo affermare che si uccide bellamente ed è andata a farsi fottere anche la carità cristiana. Altro che “avevo fame e mi avete dato da mangiare”.
In subordine si segnala la sepoltura di un feroce pregiudicato in una basilica che dovrebbe essere destinata ad ospitare le auguste spoglie di religiosi, meglio se in odor di santità.
A latere, si annota che il nostro (Dio lo conservi) diletto premier ha ammesso l’aborto della moglie, appena saputo di attendere un feto con la sindrome di Down (ma deve essere stata tutta colpa di lei, perché donna).

6) Non commettere atti impuri.
Considerando l’affabilità reciproca tra alto clero italiano e premier – e rispettiva cricca di pluridivorziati – non si può non riconoscere che ormai questo comandamento è del tutto negletto, demodé, insomma da cancellare; per dirla alla Casini (altro devoto incoerente), senza se e senza ma. Per loro, almeno.

7) Non rubare.
Lorsignori ci consentiranno di soprassedere: l’eccesso di riso (amaro) potrebbe soffocarci. Se togliessimo il NON? C’è caso che si marci dritti verso un posto di governo!

8 ) Non dire falsa testimonianza.
La simpatica attitudine di alcuni uomini di governo a dire una cosa e subito dopo il contrario non ci fa ben sperare. Ma se prendiamo il nostro beneamato presidente del consiglio e consideriamo che non si vuole presentare in tribunale nemmeno per divorziare, occorre ammettere che egli è molto rispettoso del comandamento: solo noi siamo obbligati a testimoniare a rischio del carcere.

9)Non desiderare la donna d’altri:
vedi numero 6.

10) Non desiderare la roba d’altri: vedi numero 7.

Insomma, miei adorati connazionali, avete inteso l’antifona? VOI dovreste comportarvi seguendo praticamente la dottrina Lebfèvre; LORO, quelli che ve la vorrebbero imporre, se ne fottono, con la benedizione benedicente di chi incede onusto d’oro e di prebende (alla faccia della chiesa dei poveri).

Come dite? Vi va bene così?


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Commenti
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  1. avatarI Valori, questi sconosciuti. L’Italia piu’ anticattolica di sempre | Informare per Resistere - 18 dicembre 2010

    [...] d’oro e di prebende (alla faccia della chiesa dei poveri).Come dite? Vi va bene così?Fonte: http://www.andrez.cotti.biz/i-valori-questi-sconosciuti-litalia-piu-anticattolica-di-sempre-4170.htm… var Taggable_iWpVersion='9481';var [...]

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