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	<title>Blog di Andrez</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>Chi usa Internet?</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:14:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quasi 2 miliardi di persone (1,8 miliardi)  in tutto il mondo sono utenti di Internet.
Al primo posto tra i naviganti della rete c&#8217;è la Cina con 420 milioni.

L&#8217;Italia è al 33° posto nella classifica di chi usa internet in Europa, escludendo quindi la Cina, gli Stati Uniti, il Canada, l&#8217;India, il Giappone, il Brasile, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a rel="attachment wp-att-2191" href="http://www.andrez.cotti.biz/chi-usa-internet-2190.html/inter-net"><img class="alignleft size-full wp-image-2191" title="Inter-NET" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/Inter-NET.jpg" alt="Inter-NET" width="194" height="259" /></a>Quasi 2 miliardi di persone (1,8 miliardi)  in tutto il mondo sono utenti di Internet.</div>
<div>Al primo posto tra i naviganti della rete c&#8217;è la Cina con 420 milioni.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;Italia è al 33° posto nella classifica di chi usa internet in Europa, escludendo quindi la Cina, gli Stati Uniti, il Canada, l&#8217;India, il Giappone, il Brasile, la Thailandia ecc..</div>
<div></div>
<div>Siamo sempre più una nazione ancorata e proiettata al passato, agli anni &#8216;80 televisivi del DriveInn e del Maurizio Costanzo Show; tette, culi e disinformazione.</div>
<div></div>
<div>Una classe politica (da destra a sinistra) vecchia ed obsoleta incapace di comprendere l&#8217;immenso potenziale della rete, che per loro rappresenterebbe solo la fine dell&#8217;egemonia fondata sulla lobotomizzazione da tubo catodico delle masse, tiene prigioniero il Paese nel medioevo informatico del secolo scorso basato sulle TV.</div>
<div></div>
<div>Mentre in questi ultimi 3-4 anni l&#8217;accesso a internet è quasi raddoppiato in molti Paesi Europei, in Italia è<em> salito</em> dal  49% della popolazione del 2007 al 51,7% di oggi.</div>
<div></div>
<p>1. Islanda 97.6 %<br />
2. Norvegia 94.8 %<br />
3. Svezia 92.5 %<br />
4. Olanda 88.6 %<br />
5. Danimarca 86.1 %<br />
6. Finlandia 85.3 %<br />
7. Lussemburgo 85.3 %<br />
8. Regno Unito 82.5 %<br />
9. Andorra 79.5 %<br />
10. Germania 79.1 %<br />
11. Belgio 77.8 %<br />
12. Isole Faer Oer 76.4 %<br />
13. Svizzera 75.3 %<br />
14. Monaco 75.2 %<br />
15. Estonia 75.1 %<br />
16. Austria 74.8 %<br />
17. Guernsey e Alderney 74.6 %<br />
18. Slovacchia 74.3 %<br />
19. Gibilterra 70.0 %<br />
20. Francia 68.9 %<br />
21. Lettonia 67.8 %<br />
22. Irlanda 65.8 %<br />
23. Liechtenstein 65.7 %<br />
24. Slovenia 64.8 %<br />
25. Repubblica Ceca 64.5 %<br />
26. Spagna 62.6 %<br />
27. Ungheria 61.8 %<br />
28. Lituania 59.3 %<br />
29. Malta 59.1 %<br />
30. Polonia 58.4 %<br />
31. Serbia 55.9 %<br />
32. San Marino 54.0 %<br />
<strong>33. Italia 51.7 %</strong><br />
34. Macedonia 51.0 %<br />
35. Croazia 50.0 %<br />
36. Portogallo 48.1 %<br />
37. Bulgaria 47.5 %<br />
38. Bielorussia 46.2 %<br />
39. Grecia 46.2 %<br />
40. Turchia 45.0 %</p>
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		<title>Il solare costa meno del nucleare</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recenti studi della Confartigianato dimostrano che nel 2009 la produzione di energia verde (solare, geotermica ed eolica) è salita nel nostro Paese a livelli ragguardevoli (+ 20% sul 2008, +15.000 Gwh) e mostrano la Puglia di Vendola al top per la produzione di elettricità da solare ed eolico.
Questo exploit ci consente di arrivare a un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2184" href="http://www.andrez.cotti.biz/il-solare-costa-meno-del-nucleare-2185.html/solar-nucleargraph-2"><img class="alignleft size-full wp-image-2184" title="Solar-NuclearGraph" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/Solar-NuclearGraph1.jpg" alt="Solar-NuclearGraph" width="180" height="140" /></a>Recenti studi della Confartigianato dimostrano che nel 2009 la produzione di energia verde (solare, geotermica ed eolica) è salita nel nostro Paese a livelli ragguardevoli (+ 20% sul 2008, +15.000 Gwh) e mostrano la Puglia di Vendola al top per la produzione di elettricità da solare ed eolico.</p>
<p><span>Questo exploit ci consente di arrivare a un livello di produzione di 69.330 gigawattora, e se lo paragoniamo ai consumi delle  famiglie di tutt&#8217;Italia (68.924 gigawattora) comprendiamo che tutti i consumi casalinghi risultano al momento coperti.</span></p>
<p><span>Considerando poi l&#8217;attuale fabbisogno totale nazionale (320.000 gigawattora) scopriamo che al momento oltre il 20% è ottenuto da energie rinnovabili, e se l&#8217;attuale aumento (+15.000 Gwh) annuo si protraesse nel tempo, avremmo un bilancio in una quindicina d&#8217;anni.<br />
</span></p>
<p>Tutto sta a vedere se l&#8217;energia prodotta con fonti rinnovabili continuerà a presentare costi superiori a quella prodotta con sistemi tradizionali o con la scissione dell&#8217;atomo come è stato sin&#8217;ora; è evidente che se la produzione di energia con fonti  rinnovabili dovesse risultare più economica delle altre fonti, immediatamente il suo aumento apparirebbe esponenziale, portando ad un bilancio tra fabbisogno e produzione &#8220;verde&#8221; in pochi anni e rendendo obsolete quanto inutili le attuali centrali a carbone, a petrolio e nucleari.</p>
<p>La buona notizia è che proprio in questi giorni negli Stati Uniti la produzione di energia solare è risultata <strong>costare  meno di quella nucleare</strong>. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times,  che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Confrontando i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare appare evidente.</p>
<blockquote><p>«Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», spiega Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs &#8211; The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.</p></blockquote>
<p>In effetti negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito e la tendenza, grazie agli attuali investimenti ed ai progressi della tecnologia, è quella di ottenere ulteriori forti diminuzioni dei costi, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010.</p>
<p>Inoltre, in un precedente studio Blackburn ha dimostrato come  solare ed eolico lavorando in tandem possono far fronte senza problemi alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina, senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti.</p>
<p>Questi dati hanno già portato alla cancellazione del 90% delle centrali nucleari pianificate sia negli Stati Uniti che nei maggiori Stati sviluppati, spiega Mark Cooper, analista economico dell&#8217;Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge dell&#8217;Università del Vermont.</p>
<p>Solo da noi questi dati semplicemente vengono ignorati in quanto, evidentemente, non è il fabbisogno e la produzione più o meno &#8220;verde&#8221; di energia che interessa al nostro regime malavitoso, ma solo l&#8217;opportunità di offrire alle cosche incredibili e colossali occasioni di fare affari.</p>
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		<title>La legalità trasversale</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 07:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appare sempre più evidente la frattura trasversale che in questi giorni inizia a dividere quasi tutti i partiti.
Un&#8217;ampia maggioranza del PDL, della Lega e dell&#8217;UDC, forse una buona metà del PD e parti importanti della stessa IDV appaiono intossicate da affaristi malavitosi decisi a tutti i costi a portare avanti i loro interessi personali ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2178" href="http://www.andrez.cotti.biz/2177-2177.html/caste"><img class="alignleft size-medium wp-image-2178" title="CASTE" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/CASTE-300x172.jpg" alt="CASTE" width="300" height="172" /></a>Appare sempre più evidente la frattura trasversale che in questi giorni inizia a dividere quasi tutti i partiti.</p>
<p>Un&#8217;ampia maggioranza del PDL, della Lega e dell&#8217;UDC, forse una buona metà del PD e parti importanti della stessa IDV appaiono intossicate da affaristi malavitosi decisi a tutti i costi a portare avanti i loro interessi personali ed aziendali e la spogliazione sistematica del Paese; a loro non interessa altro.</p>
<p>La proposta di Di Pietro di creare un <strong>Fronte della Legalità</strong> con Fini e Bersani conferma che oramai la situazione è al limite.</p>
<p>Potrà sembrare una proposta bizzarra, difficile da comprendere e certamente carica di rischi, ma temo che non vi sia altro modo per uscire da questa situazione.</p>
<p>Le forze sane ed oneste presenti nei vari partiti devono trovare il modo trasversale di unirsi e battere la malavita partitica fatta istituzione.</p>
<p>E solo a pulizia fatta ricominciare a fare <em><strong>politica</strong></em>, quella vera, distinguendo finalmente le opinioni e le scelte su basi <span style="text-decoration: underline;">politiche</span> <em>conservatrici o progressiste</em>, e non più sull&#8217;ipocrita melassa affaristico-mafiosa ora praticata da destra a sinistra.</p>
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		<title>La Polizia</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 08:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Polizia che manganella la mamma di un disabile.
Siamo a questo.
Durante una manifestazione di protesta contro la sospensione dei pagamenti alle strutture convenzionate per il supporto ai disabili un poliziotto picchia selvaggiamente la madre di un disabile.
Ed i comunicati ufficiali negano addirittura il fatto, nonostante le immagini parlino chiaro, la mamma è stata gettata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2168" href="http://www.andrez.cotti.biz/la-polizia-2167.html/plizia_manganella_mamma_disabile"><img class="alignleft size-medium wp-image-2168" title="plizia_manganella_mamma_disabile" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/plizia_manganella_mamma_disabile-300x195.jpg" alt="plizia_manganella_mamma_disabile" width="300" height="195" /></a><strong>La Polizia che manganella la mamma di un disabile.</strong></p>
<p>Siamo a questo.</p>
<p>Durante una manifestazione di protesta contro la sospensione dei pagamenti alle strutture convenzionate per il supporto ai disabili un poliziotto picchia selvaggiamente la madre di un disabile.</p>
<p>Ed i comunicati ufficiali negano addirittura il fatto, nonostante le immagini parlino chiaro, la mamma è stata gettata a terra ed un agente infierisce su di lei.</p>
<p>Certo la polizia non ci fa una gran bella figura.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G9Vl_zfvL_M&amp;feature=player_embedded#!&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/G9Vl_zfvL_M&amp;feature=player_embedded#!&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Poche settimane fa la polizia aveva manganellato pure i terremotati dell&#8217;Aquila che manifestavano (con regolare autorizzazione) per essere stati completamente abbandonati dal Governo e dalle Istituzioni. Volevano farsi sentire dal Governo ma gli è stato impedito di avvicinarsi a manganellate.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2170" href="http://www.andrez.cotti.biz/la-polizia-2167.html/manganelli_per_laquila"><img class="alignleft size-medium wp-image-2170" title="Manganelli_per_l'aquila" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/Manganelli_per_laquila-287x300.jpg" alt="Manganelli_per_l'aquila" width="287" height="300" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2171" href="http://www.andrez.cotti.biz/la-polizia-2167.html/terremotato_laquila-2"><img class="alignleft size-full wp-image-2171" title="terremotato_l'aquila" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/terremotato_laquila1.jpg" alt="terremotato_l'aquila" width="200" height="185" /></a>A Palazzo Grazioli è concesso l&#8217;ingresso alle puttane, ma non ai terremotati.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SjzYJjoyIAc&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/SjzYJjoyIAc&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2169" href="http://www.andrez.cotti.biz/la-polizia-2167.html/polizia_a_montecitorio"><img class="alignleft size-medium wp-image-2169" title="polizia_a_Montecitorio" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/polizia_a_Montecitorio-300x199.jpg" alt="polizia_a_Montecitorio" width="300" height="199" /></a>Nessun poliziotto invece ha manganellato gli agenti di polizia in borghese che hanno manifestato davanti a Montecitorio per chiedere l&#8217;aiuto dei parlamentari, affinche&#8217; intervengano sulla manovra per i conti pubblici &#8221;del governo Berlusconi, che con una pugnalata ha trafitto la funzionalita&#8217; di tutte le forze di Polizia&#8221;, tra l&#8217;altro tagliando loro aumenti ed indennizzi salariali, straordinari e tredicesima.</p>
<p>Recentemente le Forze dell&#8217;Ordine si sono distinte per i notevoli risultati raggiunti nella lotta alla criminalità e specialmente alle mafie; con i pochi mezzi a loro disposizione e nonostante la miriade di leggi e di tagli attuati da questo Governo e finalizzati a contenere la capacità d&#8217;intervento di Magistratura e Forze dell&#8217;Ordine, durissimi colpi sono stati inflitti alla malavita organizzata e specialmente alla camorra.</p>
<p>Lontani appaiono dunque i tempi della Scuola Diaz e della Caserma Bolzaneto, ma nonostante questo, episodi davvero spregevoli continuano ad accadere, segno evidente che qualcosa continua a non funzionare.</p>
<p>Il Governo ha pubblicamente dichiarato che è stata una loro scelta quella di fermare i terremotati; picchiarli era parte di quella scelta o è stata una decisione personale di alcuni poliziotti?  E nel caso, saranno essi puniti per questo?</p>
<p>Se l&#8217;agente che ha picchiato la mamma del disabile ha agito a livello personale, perchè il comando di polizia lo copre, dichiarando addirittura che il fatto non è avvenuto?</p>
<p>Per dare piena solidarietà alle sacrosante rivendicazioni  delle Forze dell&#8217;Ordine è indispensabile che questi aspetti vadano chiariti.</p>
<p>* Deve essere sempre ben chiara (e resa pubblica) la responsabilità delle loro azioni, se eseguono ordini (e di chi) o se intervengono per loro scelta personale.</p>
<p>* Deve essere possibile individuare gli agenti, specialmente quando irriconoscibili dai caschi da assetto sommossa; il loro numero di matricola deve apparire chiaramente sul petto e sulla spalla, come lo è ad esempio da anni nella Polizia Thai.</p>
<p>* Il poliziotto che sbaglia non va coperto, ma deve essere perseguito come ogni altro cittadino. E allontanato dal corpo.</p>
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		<title>Rivoluzione web; in Svezia arriva il provider pirata</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/rivoluzione-web-in-svezia-arriva-il-provider-pirata-2156.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 08:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pirate Bay]]></category>
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		<description><![CDATA[Il PiratPartiet ha in programma l&#8217;avvio di un nuovo  servizio di connessione a internet completamente anonimo e senza tracciabilità  dei dati. Una mossa che alza il tiro nel confronto sul ruolo culturale del web.
Sul fronte digitale europeo si combattono ormai molte battaglie. In Italia la casta partitica trasversale è ancora illusa di poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2157" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-2157" href="http://www.andrez.cotti.biz/rivoluzione-web-in-svezia-arriva-il-provider-pirata-2156.html/pirate_bay"><img class="size-full wp-image-2157" title="pirate_bay" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/pirate_bay.jpg" alt="Provider pirata" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Provider pirata</p></div>
<p>Il<strong> PiratPartiet</strong> ha in programma l&#8217;avvio di un nuovo  servizio di connessione a internet completamente anonimo e senza tracciabilità  dei dati. Una mossa che alza il tiro nel confronto sul ruolo culturale del web.</p>
<p>Sul fronte digitale europeo si combattono ormai molte battaglie. In Italia la casta partitica trasversale è ancora illusa di poter chiuedere la bocca ai blogger dell&#8217;Ueb ed ai loro siti in <em><strong>Gogòl</strong></em> e continua ad arrabattarsi a studiare leggine bavaglio e censure varie,   mentre la Finlandia dichiara il web <strong>un diritto fondamentale dell&#8217;uomo</strong>.</p>
<p>Ed è in questo scenario che  in  Svezia arriva il <strong>PiratPartiet</strong>, il Partito Pirata, che della libertà totale e  incondizionata di godere di ogni tipo di <strong>prodotto culturale</strong> gratuitamente ha  fatto la sua bandiera, con tanto di teschio e ossa incrociate.</p>
<p>Dopo aver  deciso di ospitare sui propri server <strong>The Pirate Bay</strong>, la community di scambio  digitale più frequentata del mondo (inaccessibile dall&#8217;Italia, salvo accedervi via Proxy), ora allunga il  passo ed annuncia la creazione di un proprio <strong>ISP</strong>, un provider di connettività  per accedere alla Rete in forma completamente anonima e che non lascia tracce.</p>
<p>Come dire, l&#8217;incubo di tutti gli addetti alla sicurezza elettronica  dell&#8217;universo mondo, e non solo dei difensori del copyright, ma dei nostri politicanti prima di tutto, sempre che i loro addetti riescano a spiegargli di cosa si tratta.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong> Il &#8220;Provider Pirata&#8221; non funzionerà proprio come un normale  servizio di connessione, ma sarà una cosa più complicata  che collegarsi a Fastweb,  Alice o  Libero e chiedere un collegamento  Adsl.<br />
L&#8217;utente dovrà essere in grado di occuparsi direttamente di eventuali malfunzionamenti del proprio collegamento; dopotutto si  tratta di una rete pirata e nessun altro al di fuori dei pirati deve metterci le  mani secondo gli organizzatori che affermano:</p>
<blockquote><p>&#8220;Questo è uno dei modi per non soccombere al <strong>Grande Fratello</strong>. Un provider pirata è necessario, non fosse  altro che per mettere il sale sulla coda ai provider &#8216;ufficiali&#8217;. Se non si  comportano come dovrebbero, ci sarà sempre qualcuno pronto a prendere il loro  posto&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il Provider Pirata ha già iniziato la sua attività, al momento in fase  di test nell&#8217;area di Lund. Arrivare al resto del paese è un&#8217;operazione che  dovrebbe richiedere non più di qualche mese.</p>
<p><strong>ViaEuropa</strong> è la struttura alla base dell&#8217;ISP pirata che consentirà collegamenti anonimi, la stessa che appare dietro il  servizio iPredator, la rete privata collegata The Pirate Bay. E questo significa  una cosa precisa: gli utenti non avranno nome e storia. Gli indirizzi Ip non  saranno conservati, né il provider permetterà al governo svedese di monitorarli.</p>
<p>In più non ci saranno &#8220;log&#8221; delle attività di rete, nessun registro di quello  che accade attraverso i server del Provider Pirata.   <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_andr.gif' alt=';Z' class='wp-smiley' /> </p>
<p><!-- fine TESTO --></p>
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		<title>CSM; Appello al PD</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 07:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[CSM]]></category>
		<category><![CDATA[elezione membri CSM]]></category>

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		<description><![CDATA[
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&#8220;Per il Csm il Pd scelga nomi esemplari&#8221;.
L&#8217;appello a Bersani  di Camilleri, Hack e Flores d&#8217;Arcais
Stimato  onorevole Bersani, sull’elezione del Csm lei e il suo partito potete  rendere un servizio a tutto il paese. I magistrati hanno già eletto i  loro sedici rappresentanti. Il Parlamento non si mette d’accordo sugli  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>
<p><div id="attachment_2151" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-2151" href="http://www.andrez.cotti.biz/csm-appello-al-pd-2150.html/csm"><img class="size-medium wp-image-2151" title="CSM" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/CSM-300x195.jpg" alt="Consiglio Superiore Magistratura" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Consiglio Superiore Magistratura</p></div></h3>
<h3>&#8220;Per il Csm il Pd scelga nomi esemplari&#8221;.</h3>
<h3>L&#8217;appello a Bersani  di Camilleri, Hack e Flores d&#8217;Arcais</h3>
<blockquote><p><span style="color: #800000;">Stimato  onorevole Bersani, sull’elezione del Csm lei e il suo partito potete  rendere un servizio a tutto il paese. I magistrati hanno già eletto i  loro sedici rappresentanti. Il Parlamento non si mette d’accordo sugli  otto che deve esprimere. Cinque spettano alla maggioranza, tre alla  minoranza.</span><span style="color: #800000;"><br />
Marco Travaglio ha fatto notare che sarebbe un ennesimo  scandalo se, in forza di una lottizzazione, la scelta cadesse su  personalità partitiche (per la minoranza si parlava di un esponente Pd,  uno Idv, uno Udc) anziché su personalità di alta statura giuridica la  cui estraneità alle cariche politiche costituirebbe garanzia di  imparzialità.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #800000;">L’onorevole Di Pietro ha accolto l’invito di Travaglio e  ha proposto all’opposizione di scegliere tra cinque nomi: <span style="color: #000000;">Borrelli,  Cordero, Zagrebelsky, Grevi, Tinti</span>. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Sono nomi che onorano il paese.  L’opposizione ha la forza di imporne tre. Il meccanismo del quorum è  tale che un terzo dei parlamentari è sufficiente a bloccare ogni nomina.  Berlusconi, i cui rappresentanti erano tre e ora saliranno a cinque, ha  interesse a che le otto nomine vengano fatte.<br />
Lei e il suo partito  avete dunque, e in modo tecnicamente facile, la possibilità di imporre  che almeno tre degli otto membri di nomina parlamentare rappresentino  quella ipoteca di serietà e di moralità di cui l’Italia onesta e civile  avverte un improcrastinabile bisogno.<br />
Non tradisca queste  aspettative, che sono anche di molti dei suoi elettori.</span></p>
<p><strong>Andrea  Camilleri<br />
Margherita Hack<br />
Paolo Flores d’Arcais<br />
Umberto Eco</strong></p>
</blockquote>
<p>Il Csm non è un ufficio di collocamento per politici trombati.</p>
<p>Occorre  restituirgli un minimo di prestigio e autorevolezza ed è ora che i  partiti facciano un ampio passo indietro.</p>
<p>Inutile attendersi che lo faccia Berlusconi, ma potrebbero cominciare i partiti di opposizione assieme ai finiani,  nominando a Palazzo dei Marescialli figure che non abbiano mai ricoperto  cariche elettive, nè governative o partitiche.</p>
<p>Tutto il contrario dei nomi  che invece vengono proposti in queste ore.</p>
<p>Il<strong> Pd</strong> sta proponendo:</p>
<p>1. l’avvocato<strong> Guido Calvi</strong>, già senatore nonché difensore di <strong>D’Alema</strong> e di un bel po’ di esponenti del Pd inquisiti negli ultimi anni;</p>
<p>2. l’ex  ministro<strong> Mattarella</strong>;<strong> </strong></p>
<p>3.<strong> </strong>l’ex ministro avvocato<strong> Flick; </strong></p>
<p>4. l’ex senatore<strong> Fanfani</strong>;</p>
<p>5.  &#8230; e addirittura l’avvocato  <strong>Petrucci</strong>, difensore di Piero Marrazzo.</p>
<p>Ma diamo i numeri?</p>
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		<title>Governo allo showdown finale?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 05:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
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		<category><![CDATA[berluscones]]></category>
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		<description><![CDATA[Scriviamo da anni che il partito ed il governo di Berlusconi sono un covo di affaristi malavitosi, vallette ed escort in carriera e vecchi politicanti DC-PSI riciclati, tutti con l&#8217;unico obiettivo di arricchire sè stessi e le loro aziende.
Su questo blog cento volte lo abbiamo scritto, riportando doviziosamente dati e riscontri, fonti ed immagini delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2141" href="http://www.andrez.cotti.biz/2142-2142.html/la_cosca"><img class="alignleft size-full wp-image-2141" title="La_cosca" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/La_cosca.jpg" alt="La_cosca" width="160" height="97" /></a>Scriviamo da anni che il partito ed il governo di Berlusconi sono un covo di affaristi malavitosi, vallette ed escort in carriera e vecchi politicanti DC-PSI riciclati, tutti con l&#8217;unico obiettivo di arricchire sè stessi e le loro aziende.</p>
<p>Su questo blog cento volte lo abbiamo scritto, riportando doviziosamente dati e riscontri, fonti ed immagini delle loro tante malefatte, del loro<strong> lapidare  il Paese</strong>.</p>
<p>Eppure,  nonostante questa documentata consapevolezza, mi capita ancora di ritrovarmi stupito e meravigliato di fronte a certe loro reazioni che esprimono chiaramente il livello di degenerazione raggiunto da questi banditi, e a dirmi come uno stupido &#8211; <em>ma allora fino a questo punto sono davvero arrivati</em>!</p>
<p>Sono segnali piccoli a volte, altre chiari e sfacciati.</p>
<p>Ad esempio la famosa riunione dell&#8217;Assemblea PDL dove si è consumata in modo palese la rottura tra Fini e Berlusconi. Fini ha parlato a lungo esprimendo e descrivendo il suo profondo dissenso di fronte ad una platea attenta e stupita, ma solo quando ha pronunciato la parola <em><strong>legalità</strong></em> si è levato un forte brusio divenuto quasi boato.  Non più casi isolati dunque, malavitosi infiltrati che operano nell&#8217;ombra ma un partito tutto basato sul malaffare impunito e certi di poter continuare ad oltranza.</p>
<p>Ed il ripetere di Dell&#8217;Utri &#8220;<em><strong>Mangano è un eroe</strong></em>&#8220;. Stavolta ha precistato: &#8220;<em>è rimasto in galera senza parlare; io non so se potrei fare lo stesso</em>&#8220;.  E&#8217; un chiaro avvertimento; se mi abbandonate,<strong> io non starò zitto</strong>.</p>
<p>Ancora, Bossi ha imposto a Tremonti di inserire nella manovra un ulteriore rinvio per i pagamenti delle multe/quote latte, nonostante questo avrebbe comportato severe sanzioni (ed una pessima figura) da parte dell&#8217;Europa. Cioè un Governo che prende le difese di 1.500 furbetti che hanno infranto la legge contro le migliaia di allevatori (cornuti e mazziati) che invece l&#8217;hanno rispettata la legge, pagato le loro quote latte e prodotto solo il giusto, e pagando pure le tasse (!!).   E proprio oggi Bossi arriva a mettere in minoranza il Governo, boicottando il testo che critica il congelamento delle multe.</p>
<p>E poi le reazioni spudorate, sfacciate dello stesso Premier.</p>
<p>Ha preteso la difesa prima di Scajola, poi di Brancher e Cosentino, (minacciando pure di espulsione chi gli avrebbe votato contro) salvo poi ritirarsi ogni volta dietro alla reazione violenta dei suoi stessi elettori.</p>
<p>E di ieri la rivolta dei berluscones sconvolti dalle modifiche inserite dai finiani alla <strong>legge bavaglio</strong> che di fatto la rendono inefficace alle coperture ed impunità a cui essi puntavano. In queste ore sembra sia in atto una feroce resa dei conti dall&#8217;esito dubbio all&#8217;interno di quel partito.</p>
<p>Forse siamo allo showdown finale, al<em> Salò, le  120 giornate di Sodoma e Gomorra</em>, ma quanto ancora potranno stupirci con i loro <em>effetti speciali</em> prima che qualcuno riesca a farli smettere?</p>
<p>Perlomeno nel frattempo apriamo del tutto gli occhi, e comprendiamo fino in fondo con chi abbiamo realmente a che fare. <strong>Silvio Berlusconi </strong>e&#8217; un mafioso e le prove  abbondano, come appare dal video in fondo. Forza Italia era il braccio politico di  Cosa Nostra e sono oramai chiare le implicazione di Berlusconi e Dell&#8217;Utri nelle stragi di  Capaci e Via D&#8217;Amelio.  Non possiamo dimenticarlo o continuare ad ignorare.</p>
<p>Silvio  Berlusconi e Marcello Dell&#8217;Utri hanno personalmente incontrato mafiosi  di rango prima delle stragi.  Abbiamo come Premier  un pericolo vivente per la  nazione e per il resto del mondo.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v-3cAN6no5o&amp;feature=player_embedded#!&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/v-3cAN6no5o&amp;feature=player_embedded#!&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>La Cassazione conferma la condanna per diffamazione a carico di Bruno Vespa</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/la-cassazione-conferma-la-condanna-per-diffamazione-a-carico-di-bruno-vespa-2131.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 08:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[ciarpame senza pudore]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[condanna Vespa]]></category>

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		<description><![CDATA[La terza sezione civile della Cassazione (sent.16917/2010) ha confermato la condanna di Vespone per diffamazione di due pm napoletani (24 mila euro per ciascuna delle parti offese) che, negli anni 90, avevano ordinato l&#8217;arresto del manager Vito Gamberale (poi assolto). Vespa, citato a giudizio per un passaggio del libro &#8220;La sfida&#8221; in cui l&#8217;intervistato Gamberale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2138" href="http://www.andrez.cotti.biz/la-cassazione-conferma-la-condanna-per-diffamazione-a-carico-di-bruno-vespa-2131.html/bruno_vespa-3"><img class="alignleft size-full wp-image-2138" title="bruno_vespa" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/bruno_vespa2.jpg" alt="bruno_vespa" width="150" height="150" /></a>La terza sezione civile della Cassazione (sent.16917/2010) ha confermato la condanna di Vespone per diffamazione di due pm napoletani (24 mila euro per ciascuna delle parti offese) che, negli anni 90, avevano ordinato l&#8217;arresto del manager Vito Gamberale (poi assolto). Vespa, citato a giudizio per un passaggio del libro &#8220;La sfida&#8221; in cui l&#8217;intervistato Gamberale definiva «illegittimo» il suo arresto, si era difeso sostenendo di aver solamente riportato la «sostanziale verità dei fatti», peraltro confutata da due sentenze di merito e anche da un&#8217;indagine ispettiva del ministero.</p>
<p>La Corte sottolinea che al giornalista non basta riportare fedelmente le parole dell&#8217;intervistato avendo anche il dovere di controllare la veridicità delle circostanze riferite e la continenza delle espressioni riferite, mantenendo comunque sempre una &#8220;posizione imparziale&#8221;. Invece l&#8217;intervista incriminata «era punteggiata da domande di cui appariva ovvia la risposta, nonché accompagnata da notizie allusive, da sottintesi, da ambiguità tali da ingenerare nel lettore la convinzione della rispondenza al vero dei fatti esposti», e ignorava invece le circostanze di possibili ricostruzioni alternative «già conoscibili al momento della stesura del libro»</p>
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		<title>Libertà d’impresa? Non in rete!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 14:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bsaett</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[cemento]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Romani]]></category>
		<category><![CDATA[deregulation]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla faccia della libertà di impresa!
Viene spontaneo paragonare gli effetti del decreto Romani, unito ai regolamenti dello sceriffo AgCom, a quanto accade al di fuori della rete internet. Ma andiamo con ordine.
Il 4 giugno di quest’anno il ministro dell’economia annuncia l’intenzione di modificare addirittura la Costituzione (cosa che tra l’altro sembra di moda di questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2135" href="http://www.andrez.cotti.biz/liberta-d%e2%80%99impresa-non-in-rete-2125.html/webtv"><img class="alignleft size-full wp-image-2135" title="webtv" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/webtv1.jpg" alt="webtv" width="250" height="199" /></a>Alla faccia della libertà di impresa!<br />
Viene spontaneo paragonare gli effetti del decreto Romani, unito ai regolamenti dello sceriffo AgCom, a quanto accade al di fuori della rete internet. Ma andiamo con ordine.<br />
Il 4 giugno di quest’anno il ministro dell’economia annuncia l’intenzione di modificare addirittura la Costituzione (cosa che tra l’altro sembra di moda di questi tempi), in particolare l’art. 41 secondo il quale “<em>la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali</em>”. Così l’unico articolo della Costituzione che non ha mai dato adito a contestazioni e ricorsi in sede giudiziaria, viene additato come il male del nostro paese in quanto porrebbe i classici “<strong>lacci e lacciuoli</strong>” che è necessario estirpare per poter far crescere l’Italia. È necessario liberare le imprese, tuona il ministro, si deve uscire dal Medioevo, ed imporre una totale <strong>deregulation</strong>, insomma libertà assoluta per le imprese.<br />
In verità la modifica costituzionale non è stata nemmeno presentata al Parlamento per iniziarne la discussione, ma è bastato il semplice annuncio per poter inserire nella manovra economica un emendamento che va nello stesso senso del discorso del ministro.<br />
Un senatore, infatti, ha presentato un emendamento che consente ad un costruttore di avviare cantieri senza alcun permesso o controllo preventivo, è sufficiente produrre contestualmente una autocertificazione (detta <strong>S.c.i.a.</strong>), lasciando all’amministrazione il solo potere di controllo successivo. Quindi libertà assoluta, possibilità di aprire cantieri dovunque, anche in zone sismiche o vincolate, e non solo. I lavori si consolidano 30 giorni dopo la dichiarazione, per cui anche se essa fosse falsa non sarebbe possibile fare nulla a meno che non si dimostri un “<em>danno grave ed irreparabile per il patrimonio artistico, l’ambiente, la salute</em>”. Insomma, piena ed assoluta libertà di cementificare dovunque, senza alcun problema, e cantieri che lasceranno indelebilmente sul nostro territorio la loro “scia”!</p>
<p>Eppure ci si dovrebbe chiedere se davvero la soluzione ai problemi italiani è questa, deregolamentare la costruzione di case. Siamo uno dei paesi con la natalità più bassa, con il maggior numero (oltre un milione) di case vuote, eppure si continua a costruire ed occupare ogni centimetro libero di suolo. Non si capisce nemmeno chi dovrà abitare quelle case. Gli affitti sono comunque elevatissimi, e i soldi buttati, letteralmente, in tale cementificazione selvaggia, potrebbero più adeguatamente essere utilizzati in sovvenzioni per consentire ai senza casa di affittare qualcuna delle tantissime case vuote, secondo programmi di solidarietà che fanno la fortuna di città come Parigi. Invece no, case e ancora case per un paese stracolmo di case, per un business che non aiuta nessuno, se non il solo costruttore che innalza mostri di cemento!</p>
<p>Fortunatamente un sussulto d’orgoglio ha consentito di limitare i danni, modificando l’emendamento suddetto, impedendo che la s.c.i.a. si applichi alle zone vincolate (ma si applicherà alle zone sismiche), allungando i tempi di reazione delle amministrazioni a 60 giorni (ancora troppo brevi), introducendo sanzioni per le dichiarazioni mendaci e cancellando il ridicolo limite dell’intervento delle amministrazioni limitato ai soli danni “gravi ed irreparabili”.</p>
<p>Questo breve excursus su una pagina dell’ordinaria inventiva italiana in materia di legislazione è sintomatico di come determinate cose vengano gestite. Infatti, se il partito del cemento viene premiato con deregulation selvaggia, e la libertà d’impresa viene svincolata da controlli e permessi, anche se l’Italia non ha alcun bisogno di tutto ciò (ma alcuni italiani più italiani degli altri sì, a quanto pare!), se paragoniamo tutto ciò a quanto accade alla rete, non possiamo non essere invasi dalla sorpresa dovuta alla schizofrenia di un legislatore strabico.<br />
Mentre da un lato si liberalizza tutto il liberalizzabile, purché riguardi la realtà fenomenica, quando si tocca la rete si va nel verso opposto, si creano leggi con nuovi lacci, nuovi controlli, nuovi permessi, nuove autorizzazioni.<br />
Il 17 dicembre del 2009 è stato approvato in Italia il cosiddetto <strong>decreto Romani</strong>, un decreto legislativo che ha recepito (giusto in tempo prima che la direttiva europea fosse abrogata e sostituita da altra) in Italia la direttiva europea 2007/65/CE (AVMSD, cioè <em>Audiovisual Media Services Directive</em>), sulle trasmissioni audiovisive, che equipara alla medesima normativa tutti i fornitori di servizi audiovisivi, indipendentemente dalle modalità con le quali i contenuti audiovisivi vengono diffusi, quindi tramite televisione, satellite o attraverso la rete.<br />
Se l’intento della direttiva europea è ovvio e condivisibile, l’attuazione del decreto legislativo non è proprio in linea, in quanto la norma italiana di fatto ridisegna tutta il sistema audiovisivo italiano trasformando in televisione tutto ciò che è diffusione di contenuti audio video, parificando, quindi alla televisione anche la rete che è fondamentalmente diversa.<br />
Ad una prima versione fortemente criticata è seguita una modifica che non ha risolto però i punti nodali. La modifica ha riguardato l’esclusione dall’assoggettamento alla suddetta normativa dei fornitori di contenuti audiovisivi che non svolgono prevalentemente attività economica oppure che non sono in concorrenza con la televisione, e genericamente i servizi nei quali il contenuto audiovisivo è meramente incidentale e non ne costituisce la finalità principale.<br />
Ciò vuol dire che saranno assoggettati al decreto in questione tutti i soggetti (anche in rete) che diffondono video, tranne quelli espressamente ricompresi nelle eccezioni esemplificate nel testo, con una tecnica normativa che fa sorgere non pochi dubbi.</p>
<p>Sulla base del testo si possono escludere i siti privati che non svolgono attività commerciale, fermo restando che la raccolta pubblicitaria, di qualsiasi entità essa sia, fa presumere l’attività commerciale. Per dirla in breve il blogger con telecamera a spalla che gira l’Italia per fare interviste e poi le pubblica in rete come video, e che ha un paio di banner giusto per ripagarsi delle spese di viaggio e di hosting, sarà considerato presumibilmente canale televisivo alla stregua di Rai e Mediaset.<br />
Resterebbero escluse anche le persone fisiche o giuridiche che si occupano unicamente della trasmissione di programmi per i quali la responsabilità editoriale incombe a terzi, dove la responsabilità editoriale è intesa come “<em>l’esercizio di un controllo effettivo sia sulla selezione dei programmi, ivi inclusi i programmi dati, sia sulla loro organizzazione in un palinsesto cronologico, nel caso delle radiodiffusioni televisive o radiofoniche, o in un catalogo, nel caso dei servizi di media audiovisivi a richiesta</em>”. E’ ovvio pensare immediatamente a siti come YouTube, e non si può fare a meno di chiedersi se la selezione dei video più “belli” possa essere ritenuta una scelta editoriale o meno!<br />
Ovviamente se questi siti sono parificati alle televisioni, ad essi si applicherà immancabilmente l’intera normativa relativa alle TV, quindi quella sulla par condicio, sulle comunicazioni commerciali e sull’obbligo di rettifica.</p>
<p>Ebbene, di recente, tra maggio e giugno, sono stati pubblicati gli schemi di regolamento attuativi del decreto Romani, con 30 giorni (che scadono tra luglio e agosto quindi!!!!) di tempo per inviare pareri, rigorosamente “<em>tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, corriere o raccomandata a mano</em>”.<br />
I regolamenti dell’AgCom, l’organo che si occupa di determinare i dettagli attuativi del decreto, si può dire che tolgono la maschera alla burla nei confronti degli italiani. Se fin’ora si era potuto asserire che il decreto non minasse alcuna attività in rete, che non fosse altro che l’attuazione della direttiva europea (che invece è sostanzialmente differente sotto numerosi profili), e via di seguito, i regolamenti chiariscono l’intenzione del governo, specialmente se poi analizziamo tali regolamenti tenendo ben in mente quale differente trattamento hanno gli interessi del “<strong>partito del cemento</strong>”.<br />
Da una parte deregulation selvaggia a favore della libertà d’impresa, ma quando la libertà d’impresa si vuole manifestare in rete, il discorso cambia rotta paurosamente, fino a minarne la possibilità in nuce.</p>
<p>Secondo il regolamento attuativo, infatti, se prima una web TV era sostanzialmente libera, adesso essa deve sottostare ad una miriade di adempimenti burocratici che farebbe impallidire qualsiasi burocrazia. Per capire bene di cosa parliamo, tenete sempre ben presente che queste norme si applicano anche (e soprattutto direi, visto ciò che si trova in rete) ai siti dove un blogger singolo pubblica video di informazione.</p>
<p>Secondo il regolamento, chiunque intenda esercitare un&#8217;attività di diffusione televisiva in rete, o trasmissione in streaming, dovrà richiedere all&#8217;AgCom un&#8217;apposita <strong>autorizzazione generale</strong>, versare 3000 euro ed attendere 60 giorni che l&#8217;Autorità valuti la propria richiesta e la approvi, respinga o, piuttosto, chieda chiarimenti. Alla domanda di autorizzazione deve essere allegata una copiosa documentazione tra cui: il certificato di iscrizione al registro delle imprese, il casellario giudiziale del legale rappresentante del richiedente, il certificato antimafia, i carichi pendenti, una copia del marchio editoriale, una scheda relativa al sistema trasmissivo impiegato (su carta intestata della società! E parliamo di siti internet, nell’epoca della mail e della posta elettronica certificata!), e un versamento fissato in 3000 euro per il primo anno (1500 per i servizi solo audio).<br />
Per i fornitori di servizi media a richiesta (on demand) il regolamento prevede invece una <strong>dichiarazione di inizio attività</strong>, da completare con la medesima valanga di carta (e pagamento di 3000 euro) per l’autorizzazione di cui sopra, con la differenza che si potrà iniziare subito a svolgere l’attività.<br />
In entrambi i casi, streaming o on demand, i fornitori dovranno conservare per tre mesi copia integrale dei contenuti diffusi al pubblico completa di tutta una serie di informazioni integrative e rispettare tutte le norme a cui sono assoggettati i canali televisivi, in termini di diritto d&#8217;autore, comunicazioni commerciali audiovisive, promozione dell&#8217;audiovisivo europeo, tutela dei minori, obbligo di rettifica e, soprattutto, sanzioni.<br />
I soggetti che già esercitano l’attività di fornitore di servizi audiovisivi hanno 4 mesi di tempo per depositare la documentazione al fine di ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione del’attività.</p>
<p>Il ministro Romani, all’indomani della pubblicazione del decreto, disse che ottenere l’autorizzazione non sarebbe stato più difficile che comunicare al Comune l’inizio di una qualsiasi attività! Chissà quale Comune aveva in mente…<br />
Ecco, quindi, che se una normativa del genere può avere un senso quando ci si riferisce ad un canale televisivo, come la Rai, che sbarca sul web, non si comprende che significato possa avere in relazione alle migliaia di micro web TV che affollano il web e parlano un po’ di tutto. Adesso, grazie a questa contro-deregulation, tutte queste micro web TV saranno subissate di burocrazia, adempimenti di ogni tipo, controlli e soprattutto spese, da 3000 a 6000 euro l’anno a seconda del tipo di attività svolta. Il risultato? Quasi tutte chiuderanno.<br />
Alla faccia della libertà d’impresa!</p>
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		<title>Ciao Ciao Laurea!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 06:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LorenzoGT</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Deputato del PDL Fabio Garagnani chiede di eliminare il valore legale della Laurea, asserendo che le università preparano in maniera diversa, ma la legge afferma che  tutti sono preparati in maniera uguale.  &#8220;Diversamente da quel che accade in altri Paesi -spiega il parlamentare  del centrodestra &#8211; in Italia la laurea non costituisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2115" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/07/asino.jpg" alt="asino" width="150" height="150" />Il Deputato del PDL Fabio Garagnani chiede di eliminare il valore legale della Laurea, asserendo che le università preparano in maniera diversa, ma la legge afferma che  tutti sono preparati in maniera uguale.  <em>&#8220;Diversamente da quel che accade in altri Paesi -spiega il parlamentare  del centrodestra &#8211; in Italia la laurea non costituisce un semplice  titolo accademico, ma un vero e proprio certificato pubblico,  consentendo la partecipazione a concorsi o l&#8217;esercizio di determinate  professioni&#8221;.</em></p>
<p>In tal modo si esalterebbe la meritocrazia a suo dire&#8230;</p>
<p>Quindi:</p>
<ul>
<li>Un bravo e meritevole portantino potrebbe operare al cuore?</li>
<li>Un bravo e meritevole muratore potrebbe progettare un edificio in cemento armato?</li>
<li>Una assidua e meritevole spettatrice di Forum potrebbe fare il giudice?</li>
</ul>
<p>Ma si sono bevuti il cervello?????</p>
<p><!-- fine OCCHIELLO --></p>
<h1><!-- inizio TITOLO --></h1>
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