<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog di Andrez</title>
	<atom:link href="http://www.andrez.cotti.biz/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.andrez.cotti.biz</link>
	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:33:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Neve</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/neve-8766.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/neve-8766.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8766</guid>
		<description><![CDATA[Inverno, lo è per tutti, ma l&#8217;Italia è particolarmente bersagliata dal maltempo, soprattutto nella parte centrale. Due situazioni in particolare attirano l&#8217;attenzione: Abruzzo e Roma. Il primo, già duramente colpito dalla sfortuna per il terremoto del 2009, risente della sua orografia, causa la quale molti paesi rimangono isolati; e di collegamenti storicamente infelici con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/02/neve.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8774" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/02/neve.jpg" alt="" width="276" height="183" /></a></p>
<p>Inverno, lo è per tutti, ma l&#8217;Italia è particolarmente bersagliata dal maltempo, soprattutto nella parte centrale. Due situazioni in particolare attirano l&#8217;attenzione: Abruzzo e Roma.</p>
<p>Il primo, già duramente colpito dalla sfortuna per il terremoto del 2009, risente della sua orografia, causa la quale molti paesi rimangono isolati; e di collegamenti storicamente infelici con la capitale, dove molti lavorano con pendolarismo giornaliero o, più spesso, settimanale.</p>
<p>La seconda, favorita da un clima generalmente mite, ultimamente deve essere stata trascurata dagli dei, perché piogge violente e la recente nevicata fuori dalla norma hanno messo in risalto problematiche insolite.</p>
<p>Noi non ci accaniremo, sul tema metereologico, con il prode Alemanno , che nel tentativo di addossare colpe a terzi e quarti è risultato più penoso che arrogante: anche se la condiscendenza verso un personaggio simile appare un regalo eccessivo, solo pensando alla sorella sodale, direttrice maxima dell&#8217;agenzia del Territorio, in cui le spese sono smisuratamente accresciute senza apparente motivo.</p>
<p>Salito al trono capitolino nel 2008, Gianni aveva puntato la sua campagna elettorale sulla sicurezza , ovvero la tolleranza zero che sapeva di non poter affatto garantire. Assistemmo alla processione a faccino compunto (in genovese diremmo, &#8220;col sapìn&#8221;) sul luogo dove la signora Reggiani, sfidando il buio e il deserto della sera, si era avventurata incontrandovi la morte per mano di un cittadino straniero ( e giù strali contro la sinistra che aveva governato con lassismo).</p>
<p>Il cartello elettorale comprendeva i più disparati personaggi, provenienti dal milieu politico di Gianni ( pugliese e non romano), ovvero da quell&#8217;estrema destra che , a schede appena scrutate, presentò subito il conto e si infilò nei gangli dell&#8217;amministrazione in numero pletorico. Così il Lazio si trovò stretto nella morsa di Renata Polverini da un lato, e del nuovo sindaco dall&#8217;altro, perchè, con tutto il rispetto, Roma non è né Rieti né Viterbo, e chi si alloca al Campidoglio ha un potere che, presumibilmente, tracima oltre i confini comunali.</p>
<p>La cosa che in questo periodo ha colpito di più è essenzialmente il fallimento sul fronte sicurezza. Roma , più che caput mundi, è ridiventata caput delinquentiae, con novellate edizioni di bande della Magliana che incutono il terrore nella cittadinanza, prima fidente nei proclami elettorali del PDL.</p>
<p>Ma che abbiamo detto, PDL? Perché sentiamo nell&#8217;aria che le polemiche fioccate insieme alla neve hanno un sapore politico? Forse perché si è ricominciato a inneggiare al leggendario Bertolaso? Quello che si fece trovare ada Haiti, in compagnia di una cinguettante Lucia Annunziata, a dire, dopo il terremoto di laggiù, che se lì avesse comandato lui le cose sarebbero senz&#8217;altro andate meglio? Che il modello Protezione Civile Italia è copiato in tutto il mondo, vedi l&#8217;eroismo al tempo dello Tsunami?</p>
<p>La strumentalizzazione delle disgrazie è sempre deprecabile, ma questa lo è ancora di più. La Protezione Civile è un gioiello voluto dopo la tragedia in Friuli del 1976, e se c&#8217;è qualcuno che l&#8217;ha sgonfiata di possibilità (economiche e quindi di azione) è la gestione Berlu/Tremonti, con la politica del &#8220;rigore&#8221; a senso alternato, visto che oceani di denaro sono andati sprecatissimi come sempre dove dovevano.</p>
<p>Una parola va detta anche sul già citato Abruzzo. Forse irretito dalla sfilata post sismica del Bandana con i colleghi del G8, nel 2010 lo votò; oggi si lamentano scarse attenzioni nel ricostruire gli edifici, praticamente rimessi sulle faglie pericolose (vedi &#8221; Presa Diretta&#8221;). E cittadini giustamente infuriati rischiano di crepare su treni freezer, bloccati in un territorio dove tali precipitazioni non sono affatto l&#8217;eccezione.</p>
<p>Ci domandiamo dunque se, oltre le nostre donchisciottesche pretese che si rispettino le promesse ( anche se raramente arriva riconoscenza quando lo si fa), non sia il caso di concedere alla politica il suo primato di cialtroneria e pensare a divertirci, invece che indignarci. Ballare sul Titanic può far stare contenti, visto che non si vede il vantaggio nel morire infelici e incazzati.</p>
<p>Votare l&#8217;imbonitore di turno sembra lo sport nazionale, come il calcio (a proposito, stadi puliti in tempo di record). Dunque lasciamo che gli stolidi connazionali si ricreino; e magari approfittiamone per fuggire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/neve-8766.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Movimento 5 stelle e Grillo</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/movimento-5-stelle-e-grillo-8770.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/movimento-5-stelle-e-grillo-8770.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & politici]]></category>
		<category><![CDATA[Grillo. Movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8770</guid>
		<description><![CDATA[Alcune settimane fa Grillo, con una botta quasi a sorpresa, ha aperto le ostilità su parecchi fronti,  innanzitutto al suo interno, attaccando duramente i suoi leaderini come Favia e annunciandogli di fatto la fine della loro carriera. E ci va giù duro Grillo: &#8221; Il MoVimento 5 Stelle è fatto da cittadini, non da eletti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/02/grillo-con-favia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8771" title="grillo-con-favia" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/02/grillo-con-favia.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Alcune settimane fa Grillo, con una botta quasi a sorpresa, ha aperto le ostilità su parecchi fronti,  innanzitutto al suo interno, attaccando duramente i suoi leaderini come Favia e annunciandogli di fatto la fine della loro carriera.</p>
<p>E ci <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/01/gli_eletti_del.html">va giù duro</a> Grillo:<br />
<span style="color: #000080;"><em>&#8221; Il MoVimento 5 Stelle è fatto da cittadini, non da eletti ed elettori. Qualche eletto non lo ha forse capito. Ci si candida per spirito civico, per attuare un programma, non per presenzialismo, per carriera politica. L&#8217;eletto é importante, come tutti, ma non necessario, è il terminale di una rete. Il limite massimo dei due mandati, qualunque sia il tipo di mandato, da consigliere o da deputato, vale per tutti. Inoltre chi è stato eletto non può lasciare il suo incarico per candidarsi altrove&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p>Si riferisce chiaramente ai leader in crescita e in odor di Parlamento, come <strong>Favia e DeFranceschi</strong>, rei di aver preso posizioni a favore dei lavoratori &#8230; dell&#8217;Unità, che temono di perdere il posto a causa della cessazione dei finanziamenti statali ai giornali.  La cosa <a href="http://www.beppegrillo.it/2011/12/la_fine_del_fin.html">non è piaciuta</a> per nulla al Guru a 5 stelle:  &#8220;<span style="color: #000080;"><em>&#8230; Se qualche esponente del MoVimento 5 Stelle <a href="http://www.unita.it/italia/i-grillini-alla-giunta-errani-un-tavolo-per-salvare-l-unita-1.366270" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #000080;">la pensa diversamente</span></a> non è un problema. Il Pdmenoelle lo accoglierà subito tra le sue braccia.</em></span>&#8221;</p>
<p>Spesso abbiamo apprezzato le argomentazioni di Grillo, pur senza mai dimenticare che in fondo è sempre un comico, ma da tempo ci siamo resi conto che il suo era un vivere di gloria, spararle grosse con simpatia e quindi passare all&#8217;incasso di adesioni e consenso. Ma senza mai scendere nei dettagli però, senza cioè prendere posizioni chiare sulle varie problematiche, quelle che quando accontenti l&#8217;uno poi disaffezioni l&#8217;altro.</p>
<p>Ma poi, avvicinandosi le elezioni politiche, e quindi il profumo dell&#8217;elezione in Parlamento, ecco che la situazione M5S entra in fibrillazione e partono distinguo e prese di posizione, condanne e scomuniche. E uscite decisamente bizzarre. Ogni giorno una nuova.</p>
<p>Tentando un punto della situazione, che sappiamo destinato ad un costante e veloce aggiornamento,   il Movimento 5 Stelle al momento appare ufficialmente:</p>
<p><strong>1.</strong>  Qualunquista e conservatore: &#8220;<em>rossi e neri sono tutti uguali, nè destra nè sinistra</em>&#8220;  e  &#8220;<em>Pisapia e la Moratti sono uguali</em>&#8220;.</p>
<p><strong>2.</strong>  A fianco di evasori e dei ricchi:  ha difatto lanciato durissime prebende contro la Guardia di Finanza ed i controlli di Cortina, perchè &#8220;<em>il problema non è quello e così si mettono italiani contro italiani; chi paga le tasse contro chi le evade</em>&#8220;. (!!)<br />
<strong><br />
3. </strong> Si è espresso più volte contro l’Italia nell’Euro. E sappiamo quanto questo avrebbe potuto essere drammatico per la povera gente, (ricchi, alta finanza e grandi proprietari invece si sarebbero arricchiti) con prezzi alle stelle e potere d&#8217;acquisto ridotto al minimo.</p>
<p><strong>4.</strong> Antidemocratico; è contro l&#8217;esistenza di mini-leader nel M5S. L&#8217;unico leader è lui, &#8230; e Casaleggio.</p>
<p><strong>5. </strong>Contro l&#8217;embargo all&#8217;Iran, &#8220;che è giusto che anche loro si facciano la loro atomica&#8221;.</p>
<p><strong>6.</strong> Contro le liberalizzazioni: difesa a spada tratta dei farmacisti, tassisti ecc.</p>
<p><strong>7.</strong> Razzista: contro rumeni e tunisini, la presenza e la regolarizzazione degli immigrati e naturalmente la cittadinanza a chi nasce qui.</p>
<p><strong>8.</strong> Contro i Centri Sociali, perchè “<a href="http://247.libero.it/focus/19454462/120/bologna-i-grillini-contro-i-centri-sociali-come-pdl-lega-udc/">creano conflitto e disordine</a>” ma indifferente (<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/06/lascesa-forza-nuova-emilia-romagna-stelle-possiamo-negare-loro-piazze/189272/">astenuti </a>a Rimini) alle manifestazioni fasciste di Forza Nuova.</p>
<p><strong>9.</strong> Ha simpatie-nostalgie per Craxi; “se lui non fosse scappato, non avremmo avuto Berlusconi”</p>
<p><strong>10.</strong> Attacca i Giudici al grido di &#8220;<em>chi sbaglia paghi!</em>&#8221; Già&#8230; e se passasse questo dogma berlusconiano chi mai più condannerebbe un potente? In galera solo i poveretti dunque.<br />
E aggiungerei pure più di un intervento dove si manifesta un certo malumore, persino fastidio verso i Giudici di mani pulite ed il loro operato.</p>
<p>I nodi vengono al pettine alla fine.</p>
<p>Sia chiaro,  la mia non vuole certo essere una critica; ognuno ha il diritto di sostenere ciò in cui crede.<br />
Solo finiamola con il travestirsi e lo spacciarsi da rivoluzionari-innovatori quando poi si è per una politica <em><strong>puttaniere style</strong></em>.</p>
<p>Non a caso proprio in questi giorni è<a href="http://www.ilgiornale.it/spettacoli/grillo_tv_e_bollito_sembra_mago_otelma_dellantipolitica/30-01-2012/articolo-id=569542-page=0-comments=1"> il Giornale che attacca duramente Grillo</a>, visto che i sondaggi danno una bella fetta di elettorato italoforzuto, proprio in fuga diretto verso i grillini.<br />
Siate ciò che volete cari grillini, ma fatelo con chiarezza e senza ingannare-istigare i gonzi creduloni.  <img src='http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/movimento-5-stelle-e-grillo-8770.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vacanze in Italia?</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/vacanze-in-italia-8761.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/vacanze-in-italia-8761.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8761</guid>
		<description><![CDATA[Brain storming: pratica che consiste nel buttar fuori ciò che si ha dentro, a fini terapeutici e/o creativi. Certi del giovamento strettamente personale, auspicando che qualcuno altro possa trarre vantaggio dalla pratica, approfittiamo dello spazio a noi concesso per levarci dalle scarpe il nostro personale Everest di sassi. Un po&#8217; alla volta. Prima puntata Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/02/turista.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8764" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/02/turista.jpg" alt="" width="125" height="200" /></a>Brain storming: pratica che consiste nel buttar fuori ciò che si ha dentro, a fini terapeutici e/o creativi.<br />
Certi del giovamento strettamente personale, auspicando che qualcuno altro possa trarre vantaggio dalla pratica, approfittiamo dello spazio a noi concesso per levarci dalle scarpe il nostro personale Everest di sassi. Un po&#8217; alla volta.</p>
<p>Prima puntata<br />
Perché andare in vacanza all&#8217;estero, ci sono tanti bei posti in Italia!</p>
<p>Viviamo nel terrore che un qualsiasi interlocutore, più o meno a noi vicino, ci rifili per l’ennesima volta questa bella perla di saggezza.<br />
Per cominciare, visitare posti oltre confine non significa non fare altrettanto in patria. Solo perchè non ti sei fatto vedere in Costa Smeralda o ad Assisi negli ultimi vent&#8217;anni, non significa che tu non abbia visitato Bussana Vecchia o i laghi di Monticchio, traendone godimento senza troppa folla intorno (se non li conoscete, andate subito a documentarvi, sono posti incantevoli).</p>
<p>La politica turistica italiana è stata un fallimento. Forti della felice posizione, di un clima in genere favorevole e onusti di storia e delle relative testominanze, gli italiani, negli anni sessanta o giù di lì, lasciarono perdere il turismo di massa, privilegiando l&#8217;idea che la penisola fosse un posto &#8220;in&#8221;, dove, tolto il mitico triumvirato Roma, Firenze, Venezia, la Sardegna vippeggiante, e qualche chicca per scrittori in meditazione alcolica come Ravello o Taormina, insomma, gli stranieri dovevano essere felici per il solo fatto di mettervi suola. Per non parlare dei connazionali: cosa avrebbero potuto desiderare di meglio che visitare il proprio paese?</p>
<p>Così è accaduto che dei non giganti dell&#8217;economia di allora, come Spagna e Grecia, ci abbiano superato, avendo aperto a concetti più elastici e con meno spocchia: tanto, lo sanno che a Marbella tu, poveraccio, non ti fermerai più che tanto;ma&#8230;un caffé non ti svuoterà il portafoglio.</p>
<p>Conserviamo ricordi agghiaccianti di rapporti costi/benefici nel nostro stivale; né ci pare di essere trattati meglio a Ortisei che a Istanbul; arriviamo in aereo ovunque, mentre, per esempio, in Liguria c&#8217;è un aeroporto già bell&#8217;e fatto da sempre, che pare serva solo un  parlamentare o poco più.</p>
<p>Si dirà: abbiamo preferito preservare la natura, non cementificare le coste o inquinare l&#8217;aria? No, non abbiamo fatto neppure quello.<br />
Così, tedeschi, inglesi, giapponesi, e compari, hanno preso altre vie più comode; o più economiche. Avete mai visto un pullmann di teutonici fermo appena prima di Portofino, mentre mangia a sacco e stende i panni? Noi sì. La meraviglia del Tigullio desidera soggiorni augusti, meglio evitarne i dehors se non si è ben forniti; e d&#8217;altro canto, lo scarico degli yacht non profuma l&#8217;aria.</p>
<p>Poi, si sa, questi micragnosi di turisti non vogliono seccature: malavita, borseggi, sparatorie. Hai un bel dir loro che ci sono luoghi infinitamente più pericolosi, diffidano.</p>
<p>Bene, ora vi lascio, sto partendo per le Canarie; poche centinaia di euro tutto compreso in un resort.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/vacanze-in-italia-8761.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monotonia, posti fissi e sguardi vacui</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/monotonia-posti-fissi-e-sguardi-vacui-8754.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/monotonia-posti-fissi-e-sguardi-vacui-8754.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8754</guid>
		<description><![CDATA[Amici, non sarete per caso ancora adirati per la frase di Mario Monti sul posto fisso? Perfino Caterina Soffici, da il Fatto Quotidiano, ha tentato di spiegarci che il premier è stato frainteso, con una analisi filologica degna di Eta Beta…siamo iconoclasti e non risparmiamo nemmeno il giornale di Padellaro, se ci pare il caso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/monti1.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-8759" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/monti1.bmp" alt="" /></a>Amici, non sarete per caso ancora adirati per la frase di Mario Monti sul posto fisso? Perfino Caterina Soffici, da il Fatto Quotidiano, ha tentato di spiegarci che il premier è stato frainteso, con una analisi filologica degna di Eta Beta…siamo iconoclasti e non risparmiamo nemmeno il giornale di Padellaro, se ci pare il caso. Non sempre dire il contrario del Giornale significa dire il giusto. E paragonare un “8000” al mese con un precario significa, a nostro avviso, manipolare le sacrosante frustrazioni di quest’ultimo.<br />
Anche perché, comunque la si rigiri, è stata un’uscita infelice, maldestra, o, se vista con malignità, volutamente tendenziosa; o magari è un altro modo per farci intendere che il cetriolo avanzerà senza pause.</p>
<p>Il web si è scatenato e tante risposte sono già state fornite, ma crediamo che al governo dei Martone (quello degli sfigati senza laurea a ventotto anni) importi poco della reazione. Se si lanciano in simili battute, dopo averci pensato su, significa che è ricominciata un’altra corrida, e il toro siamo noi, è solo cambiato il torero: prima El Bandanés, ora Montez.</p>
<p>In ogni caso, saremmo favorevoli all’eliminazione di questa fissità, che rinveniamo, ad esempio, nello sguardo di un Trota o di una Minetti: senza dubbio conseguenza del posto extrafisso da consiglieri regionali.</p>
<p>Tuttavia, in un paese che da tempo è sprofondato in una apatia creativa, tecnologica, sociale, senza idee né progetti, quali sfide dovrebbe accettare un trentenne dis/poco occupato?</p>
<p>Noi temiamo che l’unica sia l’emigrazione: una pescheria all’isola Margarita, un facchinaggio a Melbourne, o, se più deboli di psiche, un incarico da spallone rischiando la prigione nel sud est asiatico, sembreranno avventure alla Salgari.</p>
<p>Imparerai le lingue, conoscerai gente diversa, farai sesso esotico. Ma vuoi mettere con quella tetra scrivania, al calduccio d’inverno e con l’aria condizionata d’estate, davanti a un computer che ti rovina la vista, con un capo ignorante e isterico che ti costringe la sera a ubriacarti in qualche pub da quattro soldi per dimenticare o a chattare con degli sfigati/e peggio di te, per sfogarsi a vicenda? O a giocare al gratta e vinci, o a urlare come un’ossesso allo stadio per guardare dei tuoi coetanei pagati oro per farti sgolare?<br />
Adelante, Pedro! ( o Andrea, Valentina, Mattia, Simone), che caspita aspetti???? Fila via, che qui servono schiavi senza pretese di diritti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/monotonia-posti-fissi-e-sguardi-vacui-8754.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A noi Schettino, a voi&#8230;</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/a-noi-schettino-a-voi-8747.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/a-noi-schettino-a-voi-8747.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Sallusti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8747</guid>
		<description><![CDATA[Un editoriale (!…) di tale Sallusti, che dicesi direttore di giornale, ha indossato la veste patriottica per difenderci,  noi italiani tutti, dalla cattiva reputazione che ci investirebbe in Germania, dopo il naufragio del Giglio, per la qual cosa non lo detesteremo mai abbastanza: certe difese sono più dannose della peronospora. Forse il prode Alessandro, figlio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/levi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8752" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/levi.jpg" alt="" width="160" height="196" /></a>Un editoriale (!…) di tale Sallusti, che dicesi direttore di giornale, ha indossato la veste patriottica per difenderci,  noi italiani tutti, dalla cattiva reputazione che ci investirebbe in Germania, dopo il naufragio del Giglio, per la qual cosa non lo detesteremo mai abbastanza: certe difese sono più dannose della peronospora.</p>
<p>Forse il prode Alessandro, figlio di uno ”finitò a Salò senza essere stato fascista”, <strong>durante un regime che collaborò con Hitler per mandare gente ad Auschwitz</strong>, è pigro; diversamente, ci attendiamo che rediga innumerevoli arringhe contro tutti i paesi del mondo che ci hanno irriso per la tragedia della Costa Concordia (un cartone giapponese è particolarmente sapido, per esempio, giusto giusto per parlare di altri alleati di baffetto Adolfo).</p>
<p>Purtroppo il dramma non consiste solo in quanto scritto da costui, ma altresì negli incantamenti che produce in menti deboli. Si odono cori di sdegno: non siamo mafiosi! Un tempo vi piacevamo, però! Cose del genere, penose pure da commentare.</p>
<p>Tocca informare costoro che invece le mafie ci sono, ben radicate ed in espansione; che se ora non piacciamo più è perché abbiamo fallito le politiche turistiche al punto che, se appena non ci fossero i talebani, ci supererebbe anche l’Afghanistan; e che l’articolo incriminato di Der Spiegel (cui è seguita la prestigiosa risposta sallustiana, riassumibile in un “tiè” a platea vuota) non trattava di accuse all’Italia, ma di luoghi comuni.</p>
<p>Poiché la verità non pare interessare più nessuno, però, non ci resta che prendere atto di una triste realtà: “ A noi Schettino, di cui si spera verranno accertate le responsabilità; a noi pure Sallusti, le cui responsabilità ben note non bastano ancora a farlo espellere da un ordine che, tra l’altro, non ha più ragione di esistere”.</p>
<p>Siamo proprio disgraziati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/a-noi-schettino-a-voi-8747.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando se ne va una figura pubblica</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/quando-se-ne-va-una-figura-pubblica-8743.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/quando-se-ne-va-una-figura-pubblica-8743.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8743</guid>
		<description><![CDATA[E’ appena scomparso l’ultranovantenne presidente emerito della repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Piemontese, ex magistrato, precoce vedovo mai risposato, con una figlia single che gli fece da first lady, religioso, forse bigotto (aveva schiaffeggiato una signora discinta a teatro molti decenni fa), ma a quanto pare non particolarmente clericale, democristiano vicino a Scelba, fedele alla Costituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/presidenti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8745" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/presidenti.jpg" alt="" width="279" height="181" /></a>E’ appena scomparso l’ultranovantenne presidente emerito della repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Piemontese, ex magistrato, precoce vedovo mai risposato, con una figlia single che gli fece da first lady, religioso, forse bigotto (aveva schiaffeggiato una signora discinta a teatro molti decenni fa), ma a quanto pare non particolarmente clericale, democristiano vicino a Scelba, fedele alla Costituzione e indocile davanti alle accuse di coinvolgimenti con i servizi.<br />
Potremmo fermarci qui, ricordando senza dubbio un certo rigore dell’uomo e una classe che lo portò ad ammettere di aver condannato a malincuore, in era appena post fascista, un tale che sarebbe andato incontro alla condanna a morte, da Oscar aborrita. E tutto sommato basterebbe, senza ficcarsi nel ginepraio di commenti dal sapore, come al solito, pro o contro mister Bandana, che inquinano anche una discussione sulle uova al tegamino.<br />
Perché Scalfaro non amava l’ex premier né la Lega; e se qualcuno di quella fazione ( Schifani, Alemanno) ne ha tessuto l&#8217;elogio, ha solo insospettito: il primo lo aveva attaccato ferocemente nel 2006, con ingiuste accuse; il secondo, da sindaco, poteva evitare pure di parlarne, e sembra, la sua, una veste d&#8217;angelo in un momento difficile. Quanto alla Lega, lo aveva a suo tempo definito &#8221; un piazzista di BOT&#8221;, per avere il presidente difeso i titoli di stato.<br />
Eletto appena dopo Capaci, sembrava perfino destinato a non finire il settennato, tanto le polemiche infuriarono all&#8217;epoca; e si continuò risibilmente a definirlo uno &#8220;di sinistra&#8221;.</p>
<p>Il problema è che, alla scomparsa di una figura istituzionale, si scatenano peana e strali solo di contenuto politico e poche voci pacate ( quella di Casini, invero, tale ci è sembrata). Facciamo due esempi, giusto per parlare senza tentazioni demagogiche.</p>
<p>Sandro Pertini, il presidente cosiddetto &#8220;più amato dagli italiani&#8221;. Classe 1896, corrusco ligure con pipa, antifascista e partigiano con giovane moglie impegnata, rifiutò perfino l&#8217;aiuto della propria madre, che aveva tentato di farlo uscire dal carcere con una supplica; sempre si adoperò in favore della pace e fu socialista di uno stampo decisamente perduto.<br />
Ma era anche colui che decretò univocamente la condanna a morte di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida (lei incinta), attori decisamente filofascisti , ma di cui non furono provate le colpe addebitate ( a lei, men che meno, tanto che la madre nel dopoguerra ottenne un risarcimento). Vogliamo parlarne?</p>
<p>Giovanni Leone. Buffo personaggio , fisicamente vicino a una macchietta da film di Totò, era un valente avvocato e giurista. Fu denigrato per aver difeso i responsabili della tragedia del Vajont (diga mal costruita), come se anche loro non avessero avuto diritto a una difesa in tribunale; rimase sempre additato a causa della bella e ben più giovane moglie, appassionata di party ufficiali e, si sussurrava da destra ( famoso foglio gossip ABC), legata a un sindacalista di sinistra: ma le corna, casomai, non sono un delitto.<br />
Infine, fu costretto alle dimissioni anticipate di qualche mese, per le polemiche scatenate da Camilla Cederna, giornalista pasionaria, riguardo circostanze su cui non fu nemmeno condannato o messo sotto accusa, e per le quali uno, oggi, lungi dal dimettersi, quasi quasi si candida.<br />
La Cederna dovette risarcire; i radicali, che con Pannella in testa avevano tuonato contro di lui, si scusarono molto tempo dopo.</p>
<p>Ecco, i necrologi andrebbero fatti non a caldo, ma almeno dieci anni dopo la morte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/quando-se-ne-va-una-figura-pubblica-8743.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa di sensibilizzazione civile</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/iniziativa-di-sensibilizzazione-civile-8739.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/iniziativa-di-sensibilizzazione-civile-8739.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 14:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8739</guid>
		<description><![CDATA[Se condividete, diffondete questa lettera e inviatela ai vostri sindaci: &#8221; Il/la sottoscritto/a____________ nato/a a___________il__________ , regolarmente iscritto newlle liste elettorali di Codesto Comune, chiede che il Consiglio &#8230;Comunale conceda la Cittadinanza Onoraria a tutti i bambini stranieri qui residenti che siano nati in Italia. Chiede inoltre che copia della Delibera venga inviata, tra gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/stranieri.jpg"><img src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/stranieri-300x99.jpg" alt="" width="300" height="99" class="alignleft size-medium wp-image-8741" /></a>Se condividete, diffondete questa lettera e inviatela ai vostri sindaci:<br />
&#8221; Il/la sottoscritto/a____________ nato/a a___________il__________ , regolarmente iscritto newlle liste elettorali di Codesto Comune, chiede che il Consiglio &#8230;Comunale conceda la Cittadinanza Onoraria a tutti i bambini stranieri qui residenti che siano nati in Italia. Chiede inoltre che copia della Delibera venga inviata, tra gli altri, al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti di Camera e Senato. Grazie per l&#8217;attenzione.&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/iniziativa-di-sensibilizzazione-civile-8739.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Signor giudice</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/signor-giudice-8731.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/signor-giudice-8731.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8731</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo da poco parlato di ACAB, film italiano sulle forze dell’ordine; si tratta dell’ennesimo prodotto sul tema, il che significa che queste componenti istituzionali in divisa, amate o meno, suscitano sempre interesse, poiché vi è di mezzo l’azione, la quale fa spettacolo. Meno facile risulta parlare dell’altro apparato “repressivo”, sempre meno apprezzato negli anni, ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/giudice1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8737" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/giudice1.jpg" alt="" width="236" height="176" /></a>Abbiamo da poco parlato di ACAB, film italiano sulle forze dell’ordine; si tratta dell’ennesimo prodotto sul tema, il che significa che queste componenti istituzionali in divisa, amate o meno, suscitano sempre interesse, poiché vi è di mezzo l’azione, la quale fa spettacolo.<br />
Meno facile risulta parlare dell’altro apparato “repressivo”, sempre meno apprezzato negli anni, ovvero la magistratura.</p>
<p>Essa esiste in tutti i paesi, pertanto o si è anarchici tout court, e si propugna l&#8217;abolizione dello Stato, o tocca tenersela, funzionante o meno che sia.</p>
<p>E&#8217; un potere statuale, in Italia indipendente, o almeno formalmente autonoma dalla politica, ma non esattamente, nei fatti: il CSM è composto di membri indicati dai partiti. Garanzia di pluralismo, ci dicono.</p>
<p>D&#8217;altronde è composta da uomini, che sbagliano, a volte in modo imbarazzante. Non risponde a verità che i magistrati non subiscano azioni disciplinari per il loro operato; ma è sempre tragicamente vero che imperversano correnti e rivalse.</p>
<p>Parlarne, discutere di riforme, sia dell&#8217;ordine che della giustizia, è non solo opportuno, ma doveroso. La materia è ferma da troppi anni e le carceri rigurgitano.Tuttavia, può il singolo giudice ( o pm, o gup, o gip) influire su questo processo di rinnovamento, stimolarlo, spingerlo? Riteniamo non molto.</p>
<p>Secoli sembrano trascorsi da quando gli occhi si inumidivano per Falcone e Borsellino ( e tanti altri ammazzati nei più vari modi, di cui i due diventano simbolo); da tempo, grazie alle querimonie di un tale con i tacchi che grida al complotto, i magistrati sono diventati oggetto di scherno.</p>
<p>E allora&#8230;ecco che ognuno ci fa un pensierino e ricorda qualche sopruso, supposto, piccolo o grande, che può aver subito: la multa al giudice di pace, la causa di condominio, l&#8217;assegno divorzile&#8230;ma sì, chi sono questi, che vogliono da me? Solo un&#8217;altra longa manus dello Stato canaglia per opprimere il popolo suddito, gente che ci costa da mantenere, carica di privilegi e spesso non in attività per un motivo o per l&#8217;altro.</p>
<p>Quando poi non ci si metta la cronaca: dal Pappalardi , liberato con tante scuse dall&#8217;accusa dell&#8217;omicidio dei figli, all&#8217;assassino di Yara e Chiara Poggi, che non si trova, ripensando a Tortora, la storia recente e attuale è zeppa di cantonate drammatiche.</p>
<p>In realtà il percorso giudiziario è complesso, a partire dall&#8217;obbligatorietà dell&#8217;azione penale, che secondo alcuni diventa facoltativa secondo scrivania su cui capita o rilevanza dell&#8217;accusato: intervengono appunto Polizia e Carabinieri, piombano in scena i legali, ormai spesso più di uno per imputato, irrompono i periti. E nel civile non va meglio, sia per la litigiosità italica che per la lentezza dei processi, ma pure per l&#8217;assenza di garanzie sulla reale applicabilità di una condanna, sulla possibilità di spuntare risarcimenti dovuti e , infine, per la sensazione che se non sei nessuno difficilmente avrai giustizia, nonostante l&#8217;Italia abbondi di avvocati.</p>
<p>Si potrebbero sveltire procedure, abolire alcune garanzie, fare &#8220;all&#8217;anglosassone&#8221; snormando e sposando la&#8221;common law&#8221;, ma la velocità, dalle nostre parti, non rischia di andare a scapito di quel poco di tutela che ancora ci è dovuta?</p>
<p>Insomma, signor giudice: lei è assolto dall&#8217;accusa di malagiustizia, ma ci dia una mano a cambiare le cose.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/signor-giudice-8731.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un altro giorno della memoria</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/un-altro-giorno-della-memoria-8722.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/un-altro-giorno-della-memoria-8722.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CarmenGueye</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8722</guid>
		<description><![CDATA[Ormai più voci si levano, grazie alla rete, sulla necessità di fare del giorno della memoria un mezzo per ricordare tutte le nefandezze passate, presenti e, ahimé, future. Naturalmente nessuno si sogna di creare un supermercato delle commemorazioni, dove pescare la causa che più sta a cuore, a seconda delle proprie esperienze o idee politiche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/bombardato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8729" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/bombardato.jpg" alt="" width="192" height="192" /></a></p>
<p>Ormai più voci si levano, grazie alla rete, sulla necessità di fare del giorno della memoria un mezzo per ricordare tutte le nefandezze passate, presenti e, ahimé, future.<br />
Naturalmente nessuno si sogna di creare un supermercato delle commemorazioni, dove pescare la causa che più sta a cuore, a seconda delle proprie esperienze o idee politiche, ci mancherebbe (forse).<br />
Tuttavia è ormai evidente l&#8217;opportunità di rammentare le più eclatanti mancanze degli ultimi secoli, per chi non lo sapesse, per i più giovani, per i propagandisti pelosi, o semplicemente per perseguire quella cosa astrusa che si chiama giustizia, al fine, forse velleitario, di indicare al genere umano ciò che sarebbe meglio evitare, quand&#8217;anche poi esso miserando non vi riuscisse, attesa la sua natura inclinata all&#8217;errore.</p>
<p>Molti valutano che l&#8217;equidistanza per una analisi che possa dirsi storica si raggiunge dopo molto tempo, forse lo spazio di secoli; e dunque si è portati a illustrare eventi di cui le generazioni in vita sono in grado di portare testimonianza diretta; ma così facendo si trascurano altre circostanze, e di più, non si guarda all&#8217;attualità.</p>
<p>Sicché il rischio è che i revisionisti o negazionisti insinuino i loro umori al solo scopo di accaparrarsi quote d&#8217;attenzione che conducano a una poltrona, a un posto di potere o semplicemente ad assecondare estremismi che sempre serpeggiano, ma l&#8217;unica cosa che si perde di vista è la verità, con la sua compagna obiettività: targets difficili, ma il cui raggiungimento è una delle poche molle che dovrebbero muovere l&#8217;uomo, specie se si ammanta di veste da studioso o osservatore.</p>
<p>Se la radice del male, come ribadiscono tanti, è il razzismo, la paura del diverso, la pretesa di superiorità di una razza su un&#8217;altra; e anzi, il fatto stesso di parlare in termini di &#8220;razza&#8221; o del suo sinonimo elegante, &#8220;etnia&#8221;, guida dritti dritti a creare presto o tardi delle classifiche dei nemici del momento; allora varrà la pena di insistere su tali aspetti, fatica improba ma inevitabile.</p>
<p>Se invece si sposa l&#8217;idea che in fondo la vera causa del male è l&#8217;avidità, ovvero il denaro che tutto manovra, occorrerà occuparsi dei mezzi per limare i danni di ciò che sempre più appare come il vero problema dal big bang in qua: money, sempre lei, colei che muove il sole e le altre stelle, ma soprattutto i cervelli della gente.</p>
<p>Ma se pure, grattando a fondo, si arrivasse alla conclusione che in fondo l&#8217;umanità si è sempre comportata in un certo modo, cercando la sopravvivenza a scapito del vicino, con ogni mezzo a disposizione, ciò non significa che si debba accettare come dato di fatto irrisolvibile: la ricerca è la nostra dimensione, pena l&#8217;arrendersi a un&#8217;esistenza animalesca, che non sembra esattamente la dimensione per cui ci troviamo qui e che ha già causato prevaricazioni di uomo su uomo o sulla natura, che poco ancora ci daranno scampo.</p>
<p>Non tratteremo di argomenti particolari, delle tante shoah di cui scontiamo tuttora pesanti conseguenze, lasciando a ognuno la libertà di trovarne a piacere nel vasto scaffale della storia; ci limitiamo, anche noi questa volta, a un monito: attenzione a privilegiare temi e argomenti, come se centinaia di anni di colonialismi, muri , deportazioni e sfruttamento fossero trascorsi invano. Non possiamo cavarcela così.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/un-altro-giorno-della-memoria-8722.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La giornata della Memoria</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/la-giornata-della-memoria-8693.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/la-giornata-della-memoria-8693.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria generica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=8693</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è una ragione per cui siamo dotati di memoria. Già i presocratici ce l&#8217;avevano spiegato: perché l&#8217;Essere è eterno e immutabile e scorre sempre uguale sotto il Divenire. E sotto il velo del Divenire mostra sempre la stessa faccia: la memoria serve a riconoscerla. E nei suoi tratti c&#8217;è la congenita escrescenza del Male che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/GIORNATA-DELLA-MEMORIA.jpg"><img src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2012/01/GIORNATA-DELLA-MEMORIA-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" class="alignleft size-medium wp-image-8726" /></a>C&#8217;è una ragione per cui siamo dotati di memoria. Già i presocratici ce l&#8217;avevano spiegato: perché l&#8217;Essere è eterno e immutabile e scorre sempre uguale sotto il Divenire. E sotto il velo del Divenire mostra sempre la stessa faccia: la memoria serve a riconoscerla. E nei suoi tratti c&#8217;è la congenita escrescenza del Male che gli deturpa i connotati e che da sempre gli uomini hanno fatto e subìto. Gli antichi non sapevano dove fosse acquattato, sapevano solo che ce n&#8217;era per tutti e il caso lo dispensava senza riguardo a colpe e meriti. Giobbe era giusto, ma perse tutti i figli e finì solo, povero e coperto di pustole solo per una scommessa tra Dio e il Diavolo. E quando ne chiese conto a Dio gli fu risposto: &#8220;C&#8217;eri tu quando ho creato il Cielo e la Terra? Perciò non parlare di Giustizia a me: così è e tu non puoi sapere&#8221;. Perciò il Bene e il Male non erano cose che gli uomini decidevano per loro conto, erano parola di Dio o idee fisse nell&#8217;Iperuranio: tutto quello che potevano fare gli uomini era governare gli Stati tenendo la barra fissa su quell&#8217;idea di Bene uscita dalla mente di un dio e realizzare la Giustizia.  E tenere fuori il Male dalle cose di governo. Perciò mai avrebbero teorizzato che &#8220;Il fine giustifica i mezzi&#8221;: il Bene si compie per mezzo del Bene,  il Male lo scagliano gli dei con i fulmini. Poi la modernità travolse questo schema di pensiero, l&#8217;uomo spostò il destino dal Cielo alla Terra e si ribellò  all&#8217;ineluttabilità del Male. Inaugurò un&#8217;era sgombra da dogmi e autorità celesti: il destino ce lo facciamo noi su questa Terra. Compreso il Male, che non vola sulla coda di un fulmine, ma è conseguenza dei nostri atti: la libertà comporta responsabilità. Ma non lo si può eliminare del tutto, è una delle facce dell&#8217;uomo, fa parte dell&#8217;Essere. Lo si può ingabbiare però, ora che non è più un&#8217;entità metafisica che piove sulla testa degli uomini: questo è il compito degli Stati. Lo si può strappare dalle mani dei singoli uomini per impedire loro di farsi del male reciprocamente e racchiuderlo nello scettro del Potere, l&#8217;unico autorizzato ad esercitare la violenza per realizzare il Bene. Il Leviatano di Hobbes: lo Stato che usa eserciti, sbirri, carceri e tutto l&#8217;armamentario del Male per realizzare il Bene. Ha funzionato questo modello? Nella prassi a volte bene e a volte male, come tutte le cose degli uomini, più volte male che bene. E poi non era il Leviatano di tutti, ma delle classi dominanti: venisse dal Cielo o dallo Stato, la violenza tanto cieca non è, va a cercare i deboli.  Ma concettualmente lo schema reggeva: la giungla è peggio e anche per il più derelitto degli uomini ci poteva essere un giudice a Berlino che reprimesse con la violenza delle leggi . E poi la catastrofe: il Leviatano impazzì. Oggi ricordiamo i giorni in cui si scatenò la sua furia. Il Male che gli uomini accettavano come mezzo affinché fosse realizzato il loro Bene divenne fine a sè stesso e fu allora che fini l&#8217;era della modernità che a partire dai decenni a cavallo tra il &#8217;500 e il &#8217;600 regalò agli uomini il sogno di cavalcare il Leviatano. Allora si capì che poteva tornare ad essere la bestia feroce che usa la tecnica e la macchina burocratica oliata di uno Stato efficiente e ben organizzato per far funzionare al meglio i forni crematori. E oggi nel giorno della memoria ritorniamo a quella barbarie scatenata non dall&#8217;essenza di Stato, ma dallo Stato stesso. Un Leviatano che credevamo di avere di nuovo imbrigliato e addomesticato da Costituzioni democratiche e leggi giuste, ma che sta di nuovo impazzendo perché ha perso i suoi confini nel mare della globalizzazione e le sue leggi hanno le armi spuntate da un&#8217;ansia competitiva che mette individui contro individui, razze contro razze, corporazione contro corporazione e territori contro territori in conflitto permanente. E lui è troppo piccolo per governare tutto questo, i pezzi che governa da una parte risentono di spinte sovranazionali, dall&#8217;altra regrediscono a livello locale o corporativo. E&#8217; così che impazziscono i Leviatani: quando un conflitto non viene composto e la parte che vince si serve dello Stato per fare piazza pulita. E chi pensa che i forni crematori siano una paranoia andasse a dare un&#8217;occhiata alle mille pulizie etniche o religiose in giro per il mondo. E se è vero che la memoria non serve solo ad onorare le vittime, ma anche a riconoscere i pericoli che affliggono sempre uguali l&#8217;umanità, riflettesse sulla violenza e prepotenza che stanno percorrendo il nostro Paese in questi giorni. Dove &#8220;parti&#8221; si arrogano il diritto di far valere le loro ragioni in contrasto con l&#8217;interesse comune dello stato. Il primo passo verso la barbarie. Vale per l&#8217;Italia, come per la Grecia, come per la Germania. Nessuna ce la può fare da sola a guidare bene il Leviatano, ma ce la possono fare unite. In una grande Europa democratica in grado di governare processi sovranazionali e impedire le derive di parte. Un Leviatano buono capace di dispiegare la giustizia del bene comune contro l&#8217;egoismo di gruppo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/la-giornata-della-memoria-8693.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

