<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog di Andrez &#187; Enrico</title>
	<atom:link href="http://www.andrez.cotti.biz/author/enrico/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.andrez.cotti.biz</link>
	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:33:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Grecia in crisi e si riparla di pensioni</title>
		<link>http://www.andrez.cotti.biz/grecia-in-crisi-e-si-riparla-di-pensioni-1688.html</link>
		<comments>http://www.andrez.cotti.biz/grecia-in-crisi-e-si-riparla-di-pensioni-1688.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 23:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro & sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[crisi Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[INPS]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza sociale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andrez.cotti.biz/?p=1688</guid>
		<description><![CDATA[Il mio spirito masochista di tifoso interista (barcollante dopo i recenti successi, quasi incapace di cogliere qualsivoglia emozione positiva)  e di elettore di sinistra (non ci facciamo mancare niente), mi spinge immancabilmente a premere il tasto numero tre del telecomando ogni martedì sera. Non so perché: il buon Floris è persona colta e preparata, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1691" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/mungere-inps1.jpg" alt="mungere-inps" width="300" height="229" /></p>
<p>Il mio spirito masochista di tifoso interista (barcollante dopo i recenti successi, quasi incapace di cogliere qualsivoglia emozione positiva)  e di elettore di sinistra (non ci facciamo mancare niente), mi spinge immancabilmente a premere il tasto numero tre del telecomando ogni martedì sera. Non so perché: il buon Floris è persona colta e preparata, ma il fato, Dio, i folletti del bosco, o qualsiasi entità crediate rappresenti l&#8217;imponderabile, al momento di inserire le molecole relative al carisma e all&#8217;autorevolezza nel suo patrimono genetico, deve essere stato colpito da un ictus. Ciò nonostante, nel tentativo di succhiare le poche gocce di linfa politica rossastra che possano circolare per sbaglio nel sangue dei nostri rappresentanti,  il mio triste pellegrinaggio televisivo ha trovato, ancora una volta, la sua indegna conclusione in Ballarò.</p>
<p>Nella sua rocciosa immutabilità, il quadro degli ospiti parlanti è sempre lo stesso, con poche variazioni. Il volto sornione della Bindi che sghignazza, il monolitico casco di capelli di De Bortoli, poi il giovane vecchio dell&#8217;UDC che faceva politica fin dai tempi di Aristotele, ma che improvvisamente, dopo il defenestramento propiziatorio, si è tramutato nell&#8217;immacolata vergine della politica italiana.  Poi il leghista di turno che parla di federalismo sapendo che non si farà mai, e ancora, l&#8217;imprenditrice che non fa nulla per farci dimenticare di essere imprenditrice, muovendo sinuosamente le sue labbra da imprenditrice e facendo i suoi soliti sermoni da imprenditrice , poi la contropartita sindacale rappresentata da Epifani (ora sì che ci sentiamo sicuri) e via dicendo. La casta è riunita, e parla della Grecia. E Floris, puntualmente, fa le vasche da un punto all&#8217;altro dello studio, nella vana speranza che qualcuno si accorga di lui.</p>
<p>Parole altisonanti e severe con tanto di ditino alzato e lo sguardo minaccioso tenuto in serbo dall&#8217;ultimo congresso e rispolverato per l&#8217;occasione. Atteggiamento perfetto per chi voglia farci credere di non avere nulla a che fare con la Grecia, sottolineando, con il sorriso sulle labbra, che sì, è vero che il governo greco abbia mentito sui conti pubblici in passato, ma lo ha fatto sia il governo di sinistra che quello di destra. E vai!  E io, stolto, che mi preoccupavo per i dipendenti pubblici sbattuti in mezzo alla strada.</p>
<p>&#8220;Epifani dirà la sua&#8221;, ho pensato. &#8220;Casini dirà la sua, diamine, in fin dei conti è un cattolico che ha sempre parlato della famiglia, del diritto alla vita, insomma&#8230; un pizzico di civiltà gli sarà rimasta in grembo&#8221;.  E infatti la risposta è giunta puntuale, e tanto per cambiare,<strong> la vacca INPS è stata riesumata</strong>, prenotandone la prossima mungitura.</p>
<p>Casini (cito a memoria, non testualmente): <em>&#8220;dobbiamo portare l&#8217;Italia in salvo. La nostra situazione non è drammatica come quella greca, ma dobbiamo fare le riforme. <strong>Ad esempio, le pensioni</strong>&#8220;</em>.</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignleft size-full wp-image-1695" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/05/munch-urlo-116x116-custom.jpg" alt="munch-urlo" width="116" height="116" /></p>
<p>Bingo. La vacca INPS è tornata tra noi, con le sue generose mammelle pronte a soddisfare la sete di buona  parte dei parlamentari. Del resto Casini (e non solo, ma ora si parla di lui), si era già espresso chiaramente in più occasioni:</p>
<p><em>&#8221;<strong>La questione ineludibile &#8211; non ha  dubbi il leader dell&#8217;Udc &#8211; e&#8217; quella della spesa  pensionistica, resa insostenibile da provvedimenti presi nel  tempo</strong>&#8220;</em> (ASCA) &#8211; Roma, 3 marzo 2009).</p>
<p>Non c&#8217;è che dire, bisogna fare i complimenti al leader: quale occasione più ghiotta, per parlare di riforma delle pensioni, dello sfascio di un Paese che mandava a casa i suoi cittadini a 55 anni, con un tasso di lavoro nero (e quindi di evasione fiscale) del 40%? Presa al volo.</p>
<p>Peccato che la vacca INPS italiana sia sana e florida, e che i conti siano dannatamente a posto, tanto da far sorridere il <strong>Presidente Antonio Mastrapasqua</strong>, il quale ha dichiarato, proprio il mese scorso, che i dati di bilancio INPS del 2009 hanno mostrato<strong> un avanzo di 8 miliardi di euro</strong>.  Ma il Presidente non si è solamente limitato a parlare di cifre, ma ha sostenuto, proprio in occasione della presentazione del rapporto annuale a Montecitorio, <strong>che una riforma del sistema pensionistico non serva a nulla</strong>. Che sia un pericoloso sovversivo comunista travestito, per l&#8217;occasione, da mite contabile? Fossi nel Premier, indagherei.</p>
<p>Ai fini della riflessione, riporto un articolo di Italia Oggi:</p>
<p><em><span>28/04/2010</span> » <strong>Splende il sole sui conti  dell&#8217;Inps</strong>: <strong>nel 2009 l&#8217;avanzo ha sfiorato gli 8 miliardi di euro</strong>, <strong>un dato  in grado di «trasferire a tutto il paese una rinnovata dose di  fiducia», dopo «l&#8217;anno probabilmente peggiore per l&#8217;economia mondiale»</strong>.  Parola di Antonio Mastrapasqua, presidente e commissario dell&#8217;Istituto,  che alla presentazione ieri a Montecitorio del rapporto annuale ha  sottolineato come grazie all&#8217;effetto delle finestre di uscita e al  sistema delle quote si sia raffreddato il calore del nostro sistema  previdenziale. Risultato: la domanda di pensioni di anzianità si è  dimezzata (diminuite del 4% quelle liquidate in corso d&#8217;anno, con punte  di -11,3% per i dipendenti). L&#8217;intera spesa, non considerando le  indennità d&#8217;accompagnamento agli invalidi civili, si è attestata intorno  ai 173 miliardi (+3% rispetto al 2008 e un&#8217;incidenza sul pil  dell&#8217;11,32%, a fronte del 10,69% dell&#8217;anno passato); 905.996 i titolari  di almeno una prestazione. Il patrimonio netto ha raggiunto i 45.272  milioni, la gestione economica ha presentato un risultato positivo di  5.956, mentre le entrate contributive sono arrivate a 148.559 e quelle  derivanti da trasferimenti dal bilancio dello stato sono state pari a  83.036. Merito, fra l&#8217;altro, dell&#8217;aumento al 25% dell&#8217;aliquota  contributiva dovuta dagli iscritti alla gestione separata, nonché il  riconoscimento a favore dei collaboratori coordinati e continuativi, in  via sperimentale per il 2009-2011, di una somma in un&#8217;unica soluzione  pari al 10% del reddito percepito nell&#8217;anno precedente. Confortanti gli  esiti dell&#8217;attività di recupero dell&#8217;evasione contributiva: 4,6  miliardi, con un progresso del 66% rispetto al 2008. Nel corso del 2010  saranno oltre 600.000 le nuove verifiche e l&#8217;Istituto si aspetta almeno 2  miliardi di entrate aggiuntive. Nella lotta al lavoro nero sono stati  circa 100.000 i rapporti annullati perché fittizi, soprattutto in  agricoltura e oltre 70.000 i lavoratori irregolari o in nero scovati in  80.000 aziende per un totale di 1,5 miliardi di contributi evasi. <strong>Cifre  da cui si può desumere, secondo Mastrapasqua, che una riforma della  previdenza «non serve», così come per Maurizio Sacconi, ministro del  Welfare, gli interventi significativi sono stati già compiuti. </strong><br />
</em></p>
<p>Pensare ad altro, no?<em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.andrez.cotti.biz/grecia-in-crisi-e-si-riparla-di-pensioni-1688.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

