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	<title>Blog di Andrez &#187; Alessandro Falcone</title>
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	<description>Riflessioni ed osservazioni sulla società e l&#039;impegno civile</description>
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		<title>TV PERSUASIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 13:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Falcone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tv persuasione e controllo delle masse]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Senza fonti di informazione, senza conferme autorevoli, deriso e rifiutato, controllato e represso</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1033" src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/02/sleepy-man1.jpg" alt="Sleepy man" width="253" height="380" /></strong></p>
<p>&#8220;Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbe meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perchè il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt&#8217;al più il leader di un partito di modesto seguito, <strong>un personaggio un po&#8217; ridicolo</strong> per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, <strong>offensivo per il buon senso</strong> della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, <strong>corruttibile e corrotto,</strong> cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, <strong>buon padre di famiglia ma con numerose amanti,</strong> si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.&#8221;</p>
<p>Scriveva questo inceccepibile pensiero nel 1945 la scrittrice Elsa Morante e l&#8217;uomo al quale si riferiva era Benito Mussolini. Un testo inquietante, a tratti raggelante, che racconta con la sua capacità di essere più attuale di qualsiasi articolo contemporaneo di giornale la fotografia dell&#8217;Italia di oggi in balia di una &#8220;videocratura&#8221; e del suo leader.</p>
<p>Consenso attraverso <strong>i mezzi di comunicazione.</strong> Non più quindi eliminazione fisica delle persone &#8220;dissidenti&#8221; con le direttive della dittatura come accadeva durante il ventennio fascista ma un abile e sottile gioco psicologico atto a isolare il pensiero libero, quello fuori dal coro, screditando e riducendolo ad una semplice opinione personale. <strong>Limitare le fonti libere</strong> è quindi il primo passo per fare ciò.</p>
<p>Ma possibile che tutto ruoti attorno ai mezzi di comunicazione di massa? Eppure, a parte qualche rara occasione, non troverete mai scritto su nessun giornale di votare una determinata persona o non sentirete mai durante i telegiornali serali, con i quali più del 70% delle persone si forma una propria opinione, che quel politico sia meglio di un altro candidato dell&#8217;opposta fazione. E allora perchè Annozero o Ballarò possono esistere? In una dittatura non sarebbe permesso. Le moderne dittature democratiche lo prevedeno perchè non impongono nulla con la forza. Ma perchè è così importante la televisone?</p>
<p>Il rischio principale in un sistema come quello italiano è dovuto ai <strong>modelli di comportamento</strong> che le TV commerciali, e da qualche anno a questa parte la televisione di stato, propongono: produrre ragionamenti di base condivisi e assimilati. Nessun infatti forzerà a pensarla in una determinata maniera ma, anzi, sembrerà che telegiornali o trasmissioni di approfondimento presentino perfettamente tutti gli elementi che serviranno alla formulazione dell&#8217;opinione personale. La chiave è proprio questa. <strong>Basterà quindi circoscrivere le informazioni presentate per limitare il pensiero comune.</strong> Infatti l&#8217;uomo, per sua natura, per ragionare ed usare la sua logica deve poter conoscere quanti più dati possibili inerenti al probleba posto. Non fornendo questo servizio, l&#8217;informazione viene manipolata.</p>
<p>La TV circoscrive il campo delle scelte. Questo significa che chi gestisce l&#8217;informazione sostanzialmente decide il menù da presentare a tavola e, noi tutti, siamo chiamati a scegliere una portata solo tra quelle presentate. Il cameriere ci presenterà i piatti del giorno associandoli ad immagini attraenti, desiderabili, ed elencando esclusivamente i lati positivi di tali scelte.</p>
<p>La manipolazione di base è proprio quella di <strong>non imporre nulla</strong> a nessuno ma bensì <strong>determinare modelli di comportamento.</strong> Sarà più facile raggiungere il consenso unificando i meccanismi che formano le nostre scelte.</p>
<p>Promuovendo per anni il modello di <strong>uomo di successo, ricco e desiderato dal sesso femminile</strong> e ponendo in secondo piano <strong>lo sviluppo dell&#8217;intelletto, la cultura, l&#8217;arte e la conoscenza</strong> si creano scontri sociali tra le persone coinvolte. Chi difende &#8220;il sistema&#8221;, con impulsività, perchè sentendo voci fuori dal coro si sente minacciato e chi invece utilizza ancora il proprio intelletto per la formulazione di un ragionamento. Ecco perchè con &#8220;i fanatici del leader&#8221; è impossibile ragionarci, purtroppo <strong>il coinvolgimento emotivo è indipendente dalla ragione.</strong></p>
<p>Per questo motivo gli elettori sono diventati <strong>tifosi</strong> e il leader è diventato, da tecnico della politica, un modello da seguire per sognare di poter diventare un giorno come lui.</p>
<p><span style="font-size:x-small">Fonti: Wikipedia, Repubblica, Dispense di psicologia, Ecco cosa vedo, Psicologia della comunicazione</span></p>
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